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	<title>Serpenti in cucina (Blog)</title>
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	<tagline type="text/html">Serpenti in cucina (Blog)</tagline>
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		<title><![CDATA[Fusione fredda, buone notizie]]></title>
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		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[Pubblicato un report di "terze parti".  <br /><br />Adesso mi sembra che non ci possano essere pi&ugrave; dubbi circa la realt&agrave; del fenomeno. <br />Ora tocca ai teorici pensare al come mai succede.<br /><br /> "I dati sono stati raccolti in due esecuzioni sperimentali durate 96 e 116 ore rispettivamente.  In entrambi gli esperimenti &egrave; stata indicata una produzione anomala di calore. <br /><br />L'esperimento di 116 ore ha incluso anche una taratura del setup sperimentale senza la carica attiva presente in HT ECat.  <br />In questo caso, nessun calore supplementare &egrave; stato generato oltre il calore previsto dall'input elettrico.<br /><br />La densit&agrave; di energia gravimetrica e volumetrica calcolati sono stati trovati per essere molto di sopra di quelli di qualsiasi origine chimica conosciuta.   <br /><br />Anche per le ipotesi pi&ugrave; conservative per quanto riguarda gli errori nelle misurazioni, il risultato &egrave; ancora un ordine di grandezza maggiore di fonti di energia convenzionali"<br /><br /> <cit>Data were collected in two experimental runs lasting 96 and  116 hours, respectively. <br />An anomalous heat production was indicated in both experiments. <br />The 116 hour experiment also included a calibration of the experimental set  Data were collected in two experimental runs lasting 96 and 116 hours respectively.  <br /><br />An anomalous heat production was indicated in both experiments. <br />The 116 hour experiment also included a calibration of the experimental setup without the active charge present in the ECat HT .<br /><br />In this case, no extra heat was generated beyond the expected heat from the electric input. Computed volumetric and gravimetric energy densities were found to be far above those of any known chemical source.   Even by the most conservative assumptions as to the errors in the measurements, the result is still one order of magnitude greater than conventional energy sources </cit>  <br /><br />http://arxiv.org/ftp/arxiv/papers/1305/1305.3913.pdf]]></content>
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		<title><![CDATA[Considerazioni pasquali.]]></title>
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		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[Il peccato consiste nell'arrabbiatura del dio perch&eacute; non si &egrave; ubbidito ai suoi ordini, QUINDI... il dio per condonare le disubbidienze dell'umanit&agrave; e smettere di essere arrabbiato con essa che fa?  <br /><br />Si traveste da uomo e si fa torturare ed uccidere, poi ovviamente risorge dato che un dio &egrave; immortale per definizione ma, gli &egrave; passata l'arrabbiatura. <br /><br />Tutti i vostri peccati sono stati condonati dal suo "sacrificio" nel videogioco che ha costruito. <br /><br />Poverino, hai visto quanto sangue ? <br />Si &egrave; sacrificato per noi (il giocatore nel suo video gioco). <br />Alleluja alleluja, il dio di Abramo  non &egrave; pi&ugrave; arrabbiato.  <br />Questa &egrave; la "buona novella" che raccontano da 2000 anni. <br /><br />L'incredibile &egrave; che l'umanit&agrave; &egrave; tanto sciocca da bersi tranquillamente queste assurdit&agrave; senza battere ciglio.  Senza contare che alla base di tutto c'&egrave; il dio di Abramo, dio che ha conosciuto perch&eacute; glielo ha raccontato un Geranio in fiamme. <br />O forse era un roseto ? <br />Mah!<br />La gente &egrave; strana]]></content>
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		<title><![CDATA[Il Grande Albero]]></title>
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		<created>2013-03-18T23:11:08+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[Alla periferia della citt&agrave;, tra le estreme costruzioni e la ferrovia, si stende una striscia di terra incolta, di propriet&agrave; del demanio, che dovrebbe soddisfare eventuali necessit&agrave; della strada ferrata. <br /><br />I bambini di quella zona della citt&agrave; hanno trasformato quello spazio in tutto ci&ograve; che suggeriva loro la fantasia.  E' diventato campo di calcio, terreno di caccia alle lucertole, boscaglia di canne impenetrabili, pista per bici da cross, foresta equatoriale infestata dai pirati e chiss&agrave; quante altre cose che l'antico bambino che &egrave; in me non riesce pi&ugrave; ad immaginare. <br /><br />Sul viottolo in terra, battuta dalle ruote delle biciclette e dalla corsa di tante scarpette che gira intorno e dentro  al "prato" cresce un albero.  Non &egrave; il solo albero che vive nel prato ma, il fatto che cresca in quel tratto del viottolo che passa accanto alle case, abbastanza vicino da sentire i richiami delle mamme ed abbastanza lontano da potersi sentire impavidi esploratori lo ha reso diverso.<br />I bambini lo chiamano il Grande Albero.<br /><br /><img alt="" src="/public/Il_grande_albero_elaborata_450.jpg" /><br /><br /> A vederlo non sembra  poi cos&igrave; grande, anzi &egrave; un po' piccolino e per uno come me che riconosce a malapena un pino da un abete &egrave; di razza totalmente ignota, per&ograve; &egrave; senz'altro un albero.  <br /><br />Ha una bella corteccia ricoperta verso nord da un leggero strato di muschio verde ed un tronco che, gi&agrave; da terra, si dirama in due e poi a pochi centimetri di altezza si dirama  ancora e poi ancora, in tanti rami e rametti, come un arbusto mediterraneo, ma ogni ramo ha una sezione sufficiente a reggere il peso di un bambino.   <br /><br />Gli altri alberi che crescono nei paraggi sono alberi veri, con tronchi che si innalzano per diversi metri o sono arbusti con rami e tronchi troppo sottili per giocarci.  Sul Grande Albero, invece,  ci si pu&ograve; salire, giocare tra i suoi rami, sentirne da vicino l'odore nei rami pi&ugrave; alti, bivaccare ai suoi piedi, tutto come su un vero albero di quelli grandi.<br /><br /> Sergianni che, pur avendo tratti del viso delicatissimi, ha da sempre dimostrato  di essere imparentato con le scimmie, ha evoluito molte volte tra i suoi rami, dimostrando agli altri, troppo pesanti per imitarlo, la sua bravura e una volta che ha voluto strafare, per i bei occhi di una bambina, tra un passaggio e l'altro ha mancato la presa ed &egrave; caduto al suolo proprio sopra un sasso.  <br /><br />Gli effetti di quella caduta sono ancora ben documentati nelle diapositive che raccontano le nostre vacanze al mare 198...e di un bambino con il braccio ingessato.  <br /><br />Avete notato che i quartieri delle citt&agrave; rispecchiano la gente che ci abita e che ci sono quartieri nuovi e vecchi abitati da giovani o da anziani  e che un quartiere vecchio &egrave; stato giovane una volta e uno giovane diventer&agrave; vecchio?<br /><br /> Nel nostro giovane quartiere sono nati tanti bambini tra i dieci e i quindici anni fa e qualcuno nasce ancora.  I bambini di una volta ora sono giovanetti e non vanno pi&ugrave; a giocare ai piedi del Grande Albero ma, i pi&ugrave; piccoli sentono ancora la sua magia, la sua unicit&agrave; e ogni tanto, passando di l&agrave;, se  ne trova qualcuno abbracciato ai suoi rami, a qualche metro dal suolo, con gli occhi brillanti di eccitazione e le guance rosse.  <br /><br />Quando venimmo ad abitare in questo quartiere eravamo molto giovani ed appena sposati.  Avevamo deciso di non avere bambini, almeno per i primi anni di matrimonio e di goderci la libert&agrave; dai nostri genitori appena conquistata. <br /><br />La casa era quasi vuota di mobili, quasi vergine, come noi del resto.  <br /><br />Tutte le coppie che ci abitavano intorno avevano dei cuccioli di uomo che strillavano e mangiavano e facevano i sorrisini e tutto questo cominci&ograve; a far un certo effetto su di Lei, tanto che decidemmo di prendere anche noi un cucciolo per riempire la casa e attenuare il bisogno di maternit&agrave; che montava sempre pi&ugrave; nella mia dolce compagna.<br /><br /> Un cucciolo di gatto. <br />Perch&eacute; proprio di gatto?  <br />Perch&eacute; qualche anno prima era vissuta insieme a noi, nella casa di mio suocero, una cagnetta ed avevamo toccato con mano i bisogni di un animale di grossa taglia ed estremamente sociale come il cane. <br /><br />Meglio un gatto: pi&ugrave; piccolo, se ne frega di comunicare, sa stare solo ed una casa &egrave; un territorio sufficientemente grande.  <br /><br />Un giorno di gennaio  ne scegliemmo uno in mezzo ad una cucciolata di cinque.<br /> Il pi&ugrave; vivace, il pi&ugrave; bello, il pi&ugrave; vitale, il.... pi&ugrave; e lo portammo a casa.  <br /><br />Era un batuffolo morbido e pungente con occhi azzurri, dolci e spiritati e la coda e le zampette ed il muso neri. Un Siamese.  Cominci&ograve; subito ad appropriarsi di tutto ci&ograve; che c'era in casa, distruggendo quello che non gli piaceva e giocando con ci&ograve; che aveva la sua approvazione fino a distruggerlo. <br /><br /><img alt="" src="/public/Mayra Piccola_Roma_1975_virata_450.jpg" /><br /><br />Tende, poltrone, porte, lenzuoli, camice, cappotti.  Ho ancora una diapositiva che lo coglie dentro un vaso di cristallo a giocare con i fantasmi poco prima della distruzione del vaso.  <br /><br />In mezzo a tutto quel pelo e quelle unghie non si trovava quello che un maschio avrebbe dovuto avere.  Alla fine ci arrendemmo all'evidenza: era una femmina.  <br /><br />Cademmo nello sconforto per qualche secondo poi trovammo mille argomenti a favore delle gatte e cercammo subito un nuovo nome adatto alla sua femminilit&agrave;. <br /><br />A dire il vero non ricordo che nome gli avevamo dato quando pensavamo fosse maschio, ma la sua parentesi mascolina &egrave; stata cos&igrave; breve da non meritare i ricordi del mondo.  <br /><br />A quel tempo mi interessavo alla storia della religioni e volevo darle il nome di "Grande Madre" come Ishtar, dea mesopotamica, ma alla mia Lei non piacque, optammo allora per il nome dell'ultima "Grande Madre" dell'umanit&agrave;, Maria, anagrammandolo un po', per il dovuto rispetto, e sostituendo la "I" con una "Y" per un tocco di esotismo: MAYRA.  <br /><br />Inizialmente questo nome stava un po' largo a quel batuffolo scatenato che si svegliava al tramonto, combatteva i fantasmi fino a notte e poi si intrufolava sotto le lenzuola fino a raggiungere l'incavo della mia ascella dove si accoccolava fino all'alba esternando  la sua soddisfazione con un "GRON GRON" forte ed interminabile.<br /><br /> L'estate di quell'anno Lei rimase incinta e da quel momento la sua attenzione fu tutta presa dalla creatura che gli cresceva dentro, come solo una madre comprende: Io, da quasi padre, continuavo, intanto a godermi Mayra. <br /><br />Quando Sergianni nacque, Mayra era gi&agrave; una gatta adulta e bellissima e mai nome di gatta fu pi&ugrave; adeguato.  Accanto alla culla, nella sua immobilit&agrave;  presente, era una dea egizia che vegliava il sonno del giovane uomo.  La sua prima, precoce, esperienza sessuale la visse con il padre e da quella unione nacquero  quattro bellissimi cuccioli.<br /><br />A volte, ridendo, la chiamavo "gatta incestuosa" e  lei mi guardava con occhi lontani: i Faraoni, figli del sole, non sposavano le sorelle?<br /><br /> In seguito, si innamor&ograve; di un gattone nero, padre, nonno o avo di tutti i gatti del quartiere e quando scappava di casa, obbedendo al richiamo della natura, tornava sempre piena di cuccioli dai colori pi&ugrave; strani almeno uno dei quali era per&ograve; nero, come il padre. <br /><br />Con lui ha vissuto le fughe pi&ugrave; emozionanti, come quei tre giorni sotto la pioggia, scaldata dal fuoco della passione e asciugata dai potenti getti di aria calda al suo ritorno a casa, piena di cuccioli come di solito. <br /><br />Con quel gattone ne fece tante, poi lui scomparve, nascosto dal tempo. Quando il richiamo della natura fece di nuovo sentire la sua voce potente Mayra usc&igrave; a cercarlo.   Trov&ograve; tanti gatti, ma li tenne a bada tutti e torn&ograve; a casa sconsolata e con la voglia. <br />Quando mai si era vista una gatta monogama? <br />La natura torn&ograve; a chiamarla e lei usc&igrave; a cercare il suo maschio, quando torn&ograve; a casa era tranquilla e tra i suoi cuccioli ce n'era uno nero. <br /><br />Sergianni ha ora quasi dodici anni e Mayra ne avrebbe avuti quasi tredici se qualche mese fa le ruote del tempo non avessero annunciato, con l'affievolirsi del loro scampanellio, il complemento del suo karma.  <br /><br />La sentivo respirare, accanto a me, la notte, con un respiro che migliaia di notti mi avevano insegnato a riconoscere e che ora sentivo estraneo. <br /><br />La consapevolezza cresceva e la ricacciavo in fondo fino a farla affiorare mascherata di cinismo.  <br />Mayra sta morendo. <br />E' vecchia. <br />Ha avuto 56 cuccioli. <br />Ha vissuto la sua vita da gatta.  <br /><br />Con le stesse parole lo dissi a Loro. <br />Nessuno riusc&igrave; ad accettare l'idea.  Tonia la port&ograve; subito dal veterinario e torn&ograve; con occhi gonfi di pianto, piena di rancore verso il medico che aveva confermato brutalmente quello che tutti noi sapevamo. <br /><br />Mayra usc&igrave; dalla cesta ed and&ograve; ad accucciarsi ai piedi del letto, lontano da noi, lontano da me. <br />Non venne pi&ugrave; ad accoccolarsi nell'incavo della mia ascella.  <br />Stava l&igrave; sola, a respirare sempre peggio, senza voglia di cibo e di carezze. <br />Aspettava.  <br />Dopo otto infiniti giorni era ancora l&igrave;, quasi irriconoscibile. <br />Mille volte avevo rifiutato la morale cristiana della vita a tutti i costi, anche a costo del dolore, ora era venuto il momento di operare quel rifiuto, non su di me, come lo avevo sempre pensato, ma su qualcuno che non poteva accettare o rifiutare e questo rendeva tutto pi&ugrave; difficile.  <br /><br />Oscillavo tra il desiderio di chiudere occhi  e orecchie e lasciar fare alla natura, sperando che tutto avvenisse in mia assenza e la certezza che tutto sarebbe invece accaduto di notte e che sarebbe durato troppo a lungo per poterlo sopportare. <br /><br />Parlai a Tonia della cuspide sulla quale ci trovavamo, ma lei piangendo, rifiut&ograve; di scegliere un lato. <br />Toccava a me decidere e scelsi l'amore. <br />Parlai con la farmacista dagli occhi sporgenti che sapevo sensibile alle piccole creature e le chiesi del valium.  Lei mi indirizz&ograve; ad un medico di sua fiducia perch&eacute; "quell'altro &egrave; un cane" disse. <br /><br />La faccia vedere al dr. H, se anche lui conferma le dar&ograve; il valium. <br /> E cos&igrave;, io, Tonia e Mayra dentro la cesta con la sua copertina, facemmo la fila da dr. H. <br />Quando volle il cielo entrammo nello studio, estrassi Mayra dalla cesta  e la poggia sul freddo tavolo di acciaio. Oh poverina - disse il dr. H - mentre la visitava. <br /><br />Il mio cuore si gonfi&ograve; e le lacrime sgorgarono dagli occhi di Tonia. Spiegai al dottore le mie intenzioni con voce malferma, lui sconsigli&ograve; il valium.  Mi dica Lei cosa, allora - dissi . <br /><br />Ci propose una endovena. <br />Come si fa un'endovena ad un gatto? <br />La faccio io dopo un sedativo - disse. <br /><br />Intanto Mayra si era rifugiata sulle mie braccia.  <br />Avrei voluto che si addormentasse per sempre e sul suo letto a casa e non su quel tavolo freddo in mezzo agli estranei, ma come si fa una endovena ad una gatta? <br /><br />Ci cercammo con gli occhi io e Tonia e nei suoi lessi smarrimento e dolore. <br />Guardai il dottore ed accennai di si.  <br />Lui pratic&ograve; una iniezione sulla coscia di Mayra che non si accorse di nulla e continuava a starmi in braccio. <br /><br />La accarezzai fino a quando il sedativo non cominci&ograve; a far sentire i suoi effetti, poi con gli occhi appannati dal sonno la poggiai sul tavolo. Lei si stese come per dormire. Hani pratic&ograve; l'endovena e dopo pochi secondi il cuore si ferm&ograve;.  <br />Vivevo uno strano stato selettivo, c'era solo Mayra, le spalle del dottore, le sue mani  e quel zampillo di pip&igrave; giallo, subito assorbita da un panno, quando Mayra se ne and&ograve;.  <br /><br />La avvolsi nella sua copertina di lana chiara  fatta all'uncinetto e la posi nella cesta. Uscimmo e piansi, ma non so pi&ugrave; piangere. Le lacrime scorrevano senza riuscire a sciogliere  quei grumi in gola come succedeva quando ero bambino.  <br /><br />Giunti a casa lasciammo la cesta sui sedili posteriori della macchina, Sergianni ci guard&ograve; e cap&igrave;.  Prendemmo la pala snodabile, che si ricorda di tanti campeggi ed uscimmo a seppellire Mayra nel prato.  <br /><br />Tutti sapevano dove e non c'era bisogno di parole.  <br />Ci incamminammo sul viottolo che costeggia le case, era notte fonda, la luna era alta ed il prato era chiaro. Tonia, quasi tra se, disse, andiamo al Grande Albero.  <br /><br />Accennai di s&igrave; e continuammo.  <br />Di notte sembrava pi&ugrave; piccolo del solito il Grande Albero.<br /><br />Cominciammo a scavare il terreno duro ad un paio di metri dal tronco, verso ovest, dove il sole va a dormire. La fatica sciolse il nodo che le lacrime non erano riuscite a sciogliere.  <br /><br />Dopo un po' per confermare la magia del luogo, dissi: qui il terreno &egrave; troppo duro, andiamo da qualche altra parte.  Mi guardarono con gli occhi increduli e mi incamminai, allontanandomi. Mi seguirono, protestando entrambi. Tornammo indietro e lentamente completammo la buca.  <br /><br />Presi Mayra, avvolta nella sua coperta e la adagiai sul fondo, acciambellata, come si acciambellano i gatti nel sonno.  Versai una manciata di terra e dissi ad alta voce: Ciao Mayra.  <br /><br />Sergianni volt&ograve;  le spalle e Tonia pianse.  <br />Tornammo a casa in silenzio.<br />Il Grande Albero, forse ignaro della sua magia, rimase a vegliare il lungo sonno di Mayra. <br /><br /><img alt="" src="/public/Pino_e_ Mayra_elaborata_450.jpg" /><br /><br />Nascere &egrave; uscire, <br />morire &egrave; rientrare <br />Tredici sono le cause della vita <br />Tredici le cause della morte.  <br />Lao Tze]]></content>
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		<title><![CDATA[Reliquie]]></title>
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		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[Plutarco: <br /><br />"In Sicilia esiste una citt&agrave;, a nome Engio, piuttosto piccola ma molto antica e famosa per l'apparizione delle Dee che chiamano Madri.<br /><br />  Il tempio che vi sorge si dice sia stato costruito dai Cretesi. <br /> Nell'interno si mostravano al visitatore alcune lance ed elmetti di bronzo con inciso il nome di Merione e di Ulisse, ossia Odisseo, che li dedicarono alle Dee." <br /><br />... molto interessante &egrave; il dato relativo alla dedica delle armi, che ci testimonia un accessorio d'obbligo per ogni santuario con buona reputazione: cio&egrave; il culto della reliquia antica.  <br /><br />Quante pi&ugrave; reliquie preziose possedeva un determinato santuario, tanto pi&ugrave; esso era famoso e frequentato e tanto pi&ugrave; i suoi sacerdoti si arricchivano per l'afflusso di folle di pellegrini.  <br />Esattamente come al giorno d'oggi.  <br /><br />In un tempio a Sparta si mostrava addirittura l'uovo di Leda che, fecondato da Zeus in forma di cigno, aveva incubato Castore e Polluce. <br /><br />...  <br /><br />Nell'Italia greca sono innumerevoli i santuari che vantano fra i propri ex voto reliquie della guerra troiana.  Come il tempio di Atena a Metaponto che conservava gli utensili di bronzo con i quali Epeo - eroe fondatore della colonia - avrebbe costruito il celebre cavallo di legno.  Ovvero come il santuario di Apollo a Crotone, dove erano custodite le celebri frecce di Eracle con le quali Filottete affrett&ograve; la caduta di Troia.  <br /><br />(tratto da "Mare Greco" di Valerio Massimo Manfredi) <br /><br />Come si pu&ograve; facilmente notare anche l'attuale culto delle reliquie, siano essi prepuzi di Ges&ugrave;, chiodi o schegge di legno &egrave; abitudine che si perde nella notte dei tempi.  Cambiano solo gli dei, i santi e gli eroi ma, lo sostanza &egrave; identica.  <br /><br />Come diceva Seneca, la religione &egrave; falsa per il saggio, vera per la plebe e redditizia per chi ne fa un mestiere.]]></content>
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		<title><![CDATA[Il Carnevale Liberato (dalla Chiesa) di Poggio Mirteto]]></title>
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		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<span style="font-weight: bold;">Edizione del 17 Febbraio 2013   </span><br />(cliccando sulle immagini si ingrandiscono)<br /><br /><a href="/public/IMG_5950_800x.jpg"><img alt="" src="/public/IMG_5950_450x.jpg" /></a><br /><br />  Di seguito le altre immagini  <br /><br />  <a href="/public/IMG_5905_800x.jpg"><img alt="" src="/public/IMG_5905_450x.jpg" /></a><br /><br />  <a href="/public/IMG_5907_800x.jpg"><img alt="" src="/public/IMG_5907_450x.jpg" /></a><br /><br />  <a href="/public/IMG_5910_800x.jpg"><img alt="" src="/public/IMG_5910_450x.jpg" /></a><br /><br />   <a href="/public/IMG_5912_800x.jpg"><img alt="" src="/public/IMG_5912_450x.jpg" /></a><br /><br />  <a href="/public/IMG_5921_800x.jpg"><img alt="" src="/public/IMG_5921_450x.jpg" /></a><br /><br />  <a href="/public/IMG_5925_800x.jpg"><img alt="" src="/public/IMG_5925_450x.jpg" /></a><br /><br />  <a href="/public/IMG_5926_800x.jpg"><img alt="" src="/public/IMG_5926_450x.jpg" /></a><br /><br />  <a href="/public/IMG_5928_800x.jpg"><img alt="" src="/public/IMG_5928_450x.jpg" /></a><br /><br />  <a href="/public/IMG_5929_800x.jpg"><img alt="" src="/public/IMG_5929_450x.jpg" /></a><br /><br />  <a href="/public/IMG_5930_800x.jpg"><img alt="" src="/public/IMG_5930_450x.jpg" /></a><br /><br />  <a href="/public/IMG_5933_800x.jpg"><img alt="" src="/public/IMG_5933_450x.jpg" /></a><br /><br />  <a href="/public/IMG_5934_Lara_800x.jpg"><img alt="" src="/public/IMG_5934_Lara_450x.jpg" /></a><br /><br />  <a href="/public/IMG_5935_800x.jpg"><img alt="" src="/public/IMG_5935_450x.jpg" /></a><br /><br />  <a href="/public/IMG_5939_800x.jpg"><img alt="" src="/public/IMG_5939_450x.jpg" /></a><br /><br />  <a href="/public/IMG_5943_800x.jpg"><img alt="" src="/public/IMG_5943_450x.jpg" /></a><br /><br />   <a href="/public/IMG_5944_800x.jpg"><img alt="" src="/public/IMG_5944_450x.jpg" /></a><br /><br />  <a href="/public/IMG_5946_800x.jpg"><img alt="" src="/public/IMG_5946_450x.jpg" /></a><br /><br />  <a href="/public/IMG_5952_800x.jpg"><img alt="" src="/public/IMG_5952_450x.jpg" /></a><br /><br />  <a href="/public/IMG_5954_Lara_800x.jpg"><img alt="" src="/public/IMG_5954_Lara_450x.jpg" /></a><br /><br />  <a href="/public/IMG_5961_800x.jpg"><img alt="" src="/public/IMG_5961_450x.jpg" /></a><br /><br />   <a href="/public/IMG_591_800x1.jpg"><img alt="" src="/public/IMG_591_450x1.jpg" /></a><br /><br />  <a href="/public/Lara_Da_800x.jpg"><img alt="" src="/public/Lara_Da_450x.jpg" /></a><br />]]></content>
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		<title><![CDATA[Ieri a tarda notte ho goduto.]]></title>
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		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[Sono capitato su Rai uno mentre il Cardinale Ravasi diceva che, officiando i suoi riti vede che i fedeli presenti in chiesa sono tutti coi capelli bianchi, i giovani sono assenti e che il problema vero della chiesa &egrave; la mancanza di Fede.  <br /><br />Dato che il futuro lo fanno i giovani, per la loro organizzazione non c'&egrave; futuro, se ne sono accorti ma, non c'&egrave; cura per la loro malattia e la prognosi &egrave; infausta.  <br /><br />D'altronde nell'esistente tutto nasce, cresce e poi muore. <br />E' normale.  <br /><br />Loro, quello che avevano da dire al mondo in quasi duemila anni  hanno avuto tutto il tempo di dirlo ed anche di mostrare quanto &egrave; bello vivere in una societ&agrave; governata dai valori e dalle gerarchie cristiane.<br /><br /> Abbiamo visto e ci &egrave; bastato.  <br /><br />Il World Wide Web nasce nel 1989 nel CERN di Ginevra quindi oggi siamo nel 24 DI (Dopo internet) il mondo non &egrave; e non sar&agrave; mai pi&ugrave; come prima.<br /><br />I giovani nati negli ultimi 24 anni fanno parte di un'altra era storica, quella della rete.  <br />Molti non se ne rendono conto ma, stiamo vivendo i tempi di una tra le pi&ugrave; grandi rivoluzioni che hanno mai interessato l'umanit&agrave;.  <br /><br />La rete &egrave; la pi&ugrave; grande opera mai realizzata e tutti i sistemi di potere che si basano sull'ignoranza e quelli che si fondano sul sapere settario avranno vita dura.  <br /><br />Tutta l'architettura dei poteri, da quello politico a quello giudiziario dovr&agrave; cambiare, adeguarsi o morire.  <br /><br />La Chiesa &egrave; uno di quelli che non potr&agrave; adeguarsi perch&eacute; ha troppi scheletri nell'armadio, ormai con le ante aperte e quindi morir&agrave;.<br /><br />Loro lo sanno ed hanno certe facce da paura, come quella di monsignor Fisichella che, oltre gli scandali ... la Chiesa fa anche del bene.  <br /><br />Certo, fa la carit&agrave; coi soldi degli altri e per ogni mille che gli diamo 800 li intasca e 200 li da ai poveri (lo dicono loro stessi).  <br /><br />Carit&agrave; facile e pelosa ma, sono sempre i buoni.]]></content>
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		<title><![CDATA[Il Papa si è dimesso.  Dimesso?]]></title>
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		<created>2013-02-12T13:25:02+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[Le dimissioni del Papa hanno mostrato ai credenti che non possono pi&ugrave; considerarlo un &quot;Pontefice&quot; creatore di ponti tra l'umano ed il divino perch&eacute; lo Spirito Santo l'ha reso &quot;Vicario di Cristo&quot; durante il conclave che lo ha eletto. <br /><br />Quello dovrebbe essere uno stato &quot;spirituale&quot; unico ed irripetibile che scende dall'alto e che pu&ograve; essere cancellato solo dalla morte.  <br /><br />Chi si pu&ograve; dimettere &egrave; un Amministratore delegato o un Direttore generale, un Presidente del consiglio o un ministro.  <br /><br />Se lo fa un Papa conferma che non ha niente di divino.<br /><br />E' Vicario dell'organizzazione che si chiama Chiesa Cattolica Apostolica Romana, con sedi in tutto il mondo.  <br /><br />Un Amministratore delegato come tanti. <br />Ora lo sanno.]]></content>
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		<title><![CDATA[Facciamo numero]]></title>
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		<created>2013-01-09T00:43:46+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<br /><img style="width: 450px; height: 450px;" src="http://www.manuelmarangoni.it/onemind/wp-content/uploads/2012/06/Numeri-primi-a-spirale.jpg" alt="://www.manuelmarangoni.it/onemind/wp-content/uploads/2012/06/Numeri-primi-a-spirale.jpg" /><br />(Numeri primi a spirale - www.manuelmarangoni.it)<br /><br /><span style="font-weight: bold;">Democrazia Atea</span> <br />non cerca sponsor, non cerca alleanze, non cerca slogan di facile presa.<br /><br />Cerca persone consapevoli delle proprie decisioni e delle proprie scelte.<br />Il tesseramento &egrave; l'unica fonte di DA.  <br /><br />TESSERAMENTO 2013<br /><a href="http://www.democrazia-atea.it/tesseramento.php">http://www.democrazia-atea.it/tesseramento.php</a>]]></content>
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		<title><![CDATA[I figli li manda Dio?]]></title>
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		<created>2012-12-26T00:51:59+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[Il Papa:<br />  "Questa nuova concezione della sessualit&agrave; &egrave; un vero e proprio attentato alla famiglia cristiana prestabilita dalla creazione, in cui anche la prole diventa necessariamente un oggetto, a cui si ha diritto e che, come oggetto di un diritto, ci si pu&ograve; procurare" <br /><br /> Invece, per la loro visione delle cose, chi manda i figli &egrave; il loro Dio. <br />A volte li manda e a volte no. <br />A volte li manda anche "sbagliati" ma, &egrave; sempre sua volont&agrave;. <br />Bisogna accettarla.  <br /><br />Non si discute la volont&agrave; di Dio e quindi andarsi a cercare la fecondazione assistita quando i figli Dio non li manda &egrave; uno schiaffo alla sua volont&agrave;. <br /><br />Schiaffo a Dio quanto lo era il vaccino contro il vaiolo ritenuto ira divina, secondo un noto e recente Papa.  <br /><br />Se poi uno vuole anche aggiustare o scartare i figli guasti che Dio manda &egrave; un'ulteriore schiaffo alla divina volont&agrave;.  <br /><br />Il divertente &egrave; che non si rendono conto che cos&igrave; pensando rendono il loro Dio impotente contro la volont&agrave; dell'uomo.  <br /><br />Un Dio sempre pi&ugrave; piccolo che non conta niente.<br /><br />

<a href="http://www.laperfettaletizia.com/2012/12/il-papa-la-teoria-gender-come-negazione.html">L'articolo a cui mi riferisco</a>]]></content>
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		<title><![CDATA[La linguaccia dei Maya]]></title>
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		<created>2012-12-21T15:55:18+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<img src="/public/linguaccia_maya.jpg" alt="" /><br /><br /><br />E anche questa volta non &egrave; successo niente. <br /><br />Adesso l'attenzione dei millenaristi si sposter&agrave; nel futuro  a cercare un'altra data quando le ingiustizie del mondo verranno sanate e gli sfigati   cronici avranno la loro soddisfazione perch&eacute; tutti finalmente moriranno, tranne loro. <br /><br />E' un evento che aspettano da duemila anni almeno. <br />Anche il Ges&ugrave; descritto nei vangeli disse:      <br /><br />"perch&eacute;, come il lampo esce da levante e si vede fino a ponente, cos&igrave; sar&agrave; la venuta del Figliuol dell’uomo. Dovunque sar&agrave; il carname, quivi si raduneranno le aquile.  Or subito dopo l’afflizione di que’ giorni, il sole si oscurer&agrave;, e la luna non dar&agrave; il suo splendore, e le stelle cadranno dal cielo, e le potenze de’ cieli   saranno scrollate.  <br /><br />E allora apparir&agrave; nel cielo il segno del Figliuol dell’uomo; ed allora tutte le trib&ugrave; della terra faranno cordoglio, e vedranno il Figliuol dell’uomo venir   sulle nuvole del cielo con gran potenza e gloria.  E mander&agrave; i suoi angeli con gran suono di tromba a radunare i suoi eletti dai quattro venti, dall’un capo all’altro de’ cieli.  <br /><br />Or imparate dal fico questa similitudine: <br />Quando gi&agrave; i suoi rami si fanno teneri e metton le foglie, voi sapete che l’estate &egrave; vicina.  <br />Cos&igrave; anche voi, quando vedrete tutte queste cose, sappiate che egli &egrave; vicino, proprio alle porte.  <br /><br /><span style="font-weight: bold;">Io vi dico in verit&agrave; che questa generazione non passer&agrave; prima che tutte queste cose siano avvenute. </span>"<br /><br />(Matteo 24:27)   <br /><br />sbagliando clamorosamente, cosa che mal si coniuga con l'idea di un dio onniscente, onnipotente e autore di tutto l'esistente. <br /><br />Per&ograve; i catastrofisti non desistono dallo sperare nell'apocalisse, anche davanti a qualsiasi evidenza. <br /><br />Con il solstizio d'inverno 2012 appena trascorso succede solo che Tonatiuh, il quinto sole azteco &egrave; finito ed &egrave; cominciato il sesto.<br /><br />Gli aztechi raccontano che ogni era di 5.125 anni &egrave; caratterizzata da profonde differenze rispetto alla precedente.  <br /><br />Quella che stiamo vivendo &egrave; davvero una rivoluzione  immensa rispetto all'era prima ma, nessuno sembra rendersene conto. <br /><br />Non &egrave; cominciata oggi ma, diversi decenni fa, con Alan Turing, l'informatica, la telematica ed il web. <br /><br />Pensate che l'opera pi&ugrave; grande del genere umano siano le piramidi egizie, la grande muraglia cinese, la torre Eiffel o i grattacieli?<br /><br />Vi sbagliate. <br /><br />L'opera pi&ugrave; grande finora costruita &egrave; la rete.  <br /><br />Diecimila Km di cavi sottomarini, <br /><br /><img src="/public/10000km_di_cavi_sottomarini_450.jpg" alt="" /><br /><br />25 milioni di Km di dorsali in fibra ottica, <br /><br /><img src="/public/internet_2.jpg" alt="" /><br /><br />centinaia di milioni di km di cavi in rame che raggiungono quasi un  miliardo di   utenti, il tutto costantemente in crescita.<br /><br /> Si sta realizzando il sistema nervoso dell'umanit&agrave; ed &egrave; cosa mai vista prima. <br /><br /><img src="/public/rete_internet.jpg" alt="" /><br /><br />La nostra era si caratterizza per la connettivit&agrave; degli esseri umani, per la velocit&agrave; con cui si diffondono le informazioni, per la potenza di calcolo e di   analisi delle caratteristiche di quanto analizzato permessa dai computer sempre pi&ugrave; piccoli e pi&ugrave; potenti.  <br /><br />Ovviamente tutto questo sta avendo ed avr&agrave; sempre pi&ugrave; impatti profondi nella struttura sociale e gerarchica a cui siamo abituati da millenni. <br /><br />La fuffa non avr&agrave; vita facile nel prossimo futuro.  <br /><br />Avrete notato il risultato del primo test di scrematura degli aspiranti docenti nella scuola italiana. <br /> L'analisi dei lavori &egrave; stata fatta da un grosso computer, senza emozioni e senza raccomandazioni possibili. Il risultato &egrave; stato illuminante.<br /><br />Al sud quasi l'ottanta per cento degli aspiranti professori laureato con 110 e lode, non &egrave; riuscito a superare quel test che &egrave; stato superato brillantemente da   un bambino di 11 anni e questo ci da la misura esatta della qualit&agrave; del nostro sistema scolastico e dei nostri laureati. <br /><br />Nel resto del paese, a conferma del giudizio, solo il 35% ha superato quel test.  <br /><br />Qualcuno poi in rete si lamenta perch&eacute; &egrave; stato bocciato per il lavoro di insegnante che gi&agrave; espletava. <br />E meno male! <br /><br />Come pu&ograve; insegnare qualcosa agli altri qualcuno che non ha la cultura di un bambino di 11 anni?  Bisognerebbe estendere quel test informatizzato a tutti gli insegnati che attualmente operano alla distruzione della cultura nella nostra scuola. Solo cos&igrave; il paese potr&agrave; risorgere quindi mi auguro che, prima o poi, qualcuno esegua queste verifiche e mandi a zappare gli incompetenti che rovinano le menti   dei nostri figli.  <br /><br />Buon solstizio d'inverno. <br />Tra tre giorni il sole rinascer&agrave; e la luce aumenter&agrave;. I cristiani festeggeranno Ges&ugrave;, i pagani d'America festeggeranno Inti, Wakatanka ed il vecchio Tonatiuh a cui dovranno cambiare nome. <br /><br />Da parte nostra Buon Natalis Solis Invicti e felicit&agrave; per la nuova era del sesto sole che &egrave; appena iniziata e che porter&agrave; intensi sconvolgimenti sociali. <br /><br />Per molti in meglio e per molti in peggio.<br />Auguri.]]></content>
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		<title><![CDATA[TAV - La prima volta di Mike]]></title>
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		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<object id="player" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" name="player" width="640" height="480"> 
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		<title><![CDATA[Disinformazione all'italiana]]></title>
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		<created>2012-08-25T11:48:49+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[Citazione<br /><br />... Ho intenzione di fare un esposto all'Ordine dei Giornalisti competente per questo vostro articolo: <br /><br />http://www.repubblica.it/scienze/2012/08/09/news/addio_a_martin_fleischmann_muore_padre_della_fusione_fredda-40646508/  <br /><br />copiato evidentemente da qui http://www.agi.it/research-e-sviluppo/notizie/201208091348-eco-rt10106-nucleare_la_fusione_fredda_da_fleischmann_a_oggi  <br /><br />ma con una piccolissimo cambio di finale, dove le 17.000 repliche di fusione fredda RIUSCITE (AGI) diventano FALLITE (Repubblica).  <br /><br />Desidero sapere il nome del giornalista per capire quale Ordine ha la competenza territoriale per ricevere l'esposto.  ...   <br /><br />Fine citazione<br /><br />Tratto da:  http://22passi.blogspot.it/2012/08/sono-un-semplice-cittadino.html]]></content>
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		<title><![CDATA[Formicoli sott'acqua 2012 in 4 minuti]]></title>
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		<created>2012-08-20T19:58:27+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<br /><br /><br />

<!-- prelevato ed illustrato su http://www.web-link.it -->

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		<title><![CDATA[Diritto al lavoro]]></title>
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		<created>2012-06-27T23:54:32+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[Se il lavoro fosse davvero un diritto dovrebbe esistere la possibilit&agrave; di rivolgersi ad un giudice per recriminare il fatto che non si trova lavoro condannando i colpevoli e ristabilendo quel diritto violato... <br /><br />Non mi pare che tutto questo esista.  <br /><br />Diritto al lavoro ha senso se con ci&ograve; si intende  la libert&agrave; di spendere energia fisica ed intellettuale nel modo che si ritiene pi&ugrave; vantaggioso per se e chiamando tutto questo "lavoro".<br /><br />Che poi quell'impegno si riveli davvero vantaggioso &egrave; tutto da verificare e nessun norma di diritto pu&ograve; provocare o imporre il successo sociale di un lavoro.]]></content>
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		<issued>2012-06-27T23:54:32+01:00</issued>
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		<title><![CDATA[Diluire il silicone]]></title>
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		<created>2012-06-17T15:49:11+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[Mi riferisco al silicone acetico, quello che si trova in tutte le ferramenta del paese in una buona gamma di colori, dal trasparente al bianco al   nero opaco o lucido. <br /><br />Il grande vantaggio del silicone acetico &egrave; che si trova ovunque e costa poco. <br />Il suo pi&ugrave; grande problema &egrave; che &egrave; troppo denso per essere usato in ambiti diversi dalle solite  "sigillature" contro le infiltrazioni d'acqua.  <br /><br />Le gomme siliconiche professionali, a parte il loro costo quasi proibitivo, hanno il problema opposto, di solito sono vendute in una forma troppo   liquida ma si possono addensare facilmente fino al valore desiderato usando alcune gocce di silice colloidale (che anch'essa costa un botto).<br /><br />L'altro vantaggio delle gomme siliconiche &egrave; che usano dei catalizzatori per provocare la "reticolazione" del silicone fino a divenire una massa   chimicamente inerte e quindi la reazione avviene anche al chiuso e lontano dall'aria e dalla sua umidit&agrave;.  <br /><br />Le gomme siliconiche le ho usate per costruire degli stampi di alcune sculture in cera che avevo prodotto e funzionano benissimo. Sopportano temperature di alcune centinaia di gradi e ci si pu&ograve; colare dentro anche dello stagno fuso senza che ne risentano eccessivamente.  <br /><br />Non ho provato stampi in silicone acetico quindi non so quanto sia adatto a colate di metallo fuso, anche fosse solo stagno ma, certamente sono   in grado di sopportare tranquillamente colate di resina poliestere o epossidica, oltre che di cera, gesso o cemento.  <br /><br />Dopo svariati esperimenti negativi dove ho tentato la sua diluizione con tutti i diluenti che si trovano in commercio, dall'acqua ragia   all'acetone, alle benzine, alla nafta, ai diluenti nitro eccetera, ho scoperto che l'unica cosa che lo diluisce senza alterarne le   caratteristiche finali &egrave; la vecchia trielina, lo smacchiatore che veniva usato nelle lavanderie a secco.<br /><br /> La trielina (tri-cloro-etilene) da qualche anno &egrave; stata ritirata dal mercato perch&egrave; sospettata di tossicit&agrave; e sostituita dal tri-cloro-propano   commercializzato col nome di "Trielax".  <br /><br />Anche il tri-cloro-propano (Trielax) funziona nella diluizione del silicone  acetico solo che necessita di una agitazione e di tempi appena pi&ugrave;   lunghi ma, sempre nell'ordine dei minuti.  <br /><br />Nella pratica le operazioni da compiere sono semplicissime, si prende un barattolo, si versa nel barattolo un po' di diluente e poi ci si spreme   dentro una certa quantit&agrave; di silicone usando l'apposita pistola applicatore. <br /><br />Si mescola fino ad ottenere una "pappetta" che si pu&ograve; ulteriormente diluire aggiungendo dell'altro diluente o addensare aggiungendo dell'altro   silicone.  <br /><br /><img src="/public/Silicone_acetico_450_1.JPG" alt="" /><br /><br /><br /><img src="/public/Silicone_acetico_450_2.JPG" alt="" /><br /><br />Se si usa silicone trasparente o bianco si pu&ograve; colorare del colore desiderato aggiungendo alla soluzione una punta di colori ad olio o di terre   in polvere e mescolando. <br /> L'applicazione &egrave; a pennello. <br /><br />Dato che sul silicone non attacca niente se non altro silicone, per aumentare lo spessore dell'applicazione si devono dare molte mani aspettando   che vada "fuori polvere" tra una mano e l'altra, in genere a temperatura ambiente bastano tre ore.  <br /><br />Per aumentare la resistenza allo strappo si possono inglobare nelle prime mani degli spezzoni di garza, come si fa con il gesso nelle ingessature   degli arti fratturati.  <br /><br />Se si vogliono ricoprire di silicone altri materiali bisogna tener conto che la trielina ed il trielax sciolgono molte plastiche quindi, ad   esempio, il polistirolo espanso non pu&ograve; essere ricoperto perch&eacute; alla prima pennellata si scioglie ma, il polistirene (quello che sembra schiuma   solida negli imballaggi) lo sopporta senza danni.  <br /><br />Ovviamente &egrave; necessaria attenzione per la sicurezza, quindi operare in ambienti areati e prima di maneggiare questi oggetti &egrave; necessario che il   silicone abbia reticolato completamente (dicono 24 ore ma 48 &egrave; meglio) e poi lavare gli oggetti in abbondante acqua tiepida e sapone per eliminare qualsiasi traccia residua del diluente usato.]]></content>
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