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	<title>Serpenti in cucina (Blog)</title>
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	<tagline type="text/html">Serpenti in cucina (Blog)</tagline>
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		<name>Serpenti in cucina (Blog)</name>
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		<title><![CDATA[Potare gli ulivi II - I dettagli]]></title>
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		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[Questo articolo &egrave; il seguito a quanto gi&agrave; scritto l'anno scorso a proposito della potatura degli ulivi con un accento particolare sulla   pratica dell'operazione.  <br /><br />Il vecchio articolo propedeutico lo trovate <a href="http://www.lacucinaditonia.com/dblog/articolo.asp?articolo=15"> QUI. </a> <br /><br />Per illustrare le cose da fare abbiamo scelto un ulivo facile, piccolo e   senza grossi problemi, potato da professionisti della potatura due anni   fa.<br /><br /> <img src="/public/ulivo_facile_1.jpg" alt="" /><br /><br />La prima cosa da fare dopo una prima valutazione delle difficolt&agrave; di   massima &egrave; avvicinarsi al tronco ed osservare la situazione dall'interno.<br /><br /><br /> <img src="/public/Ulivo_facile_dentro_1.jpg" alt="" /><br /><br />Avvicinandosi ancora si vedono benissimo i succhioni (rami maschi a legno   molto vigorosi) che si sono sviluppati verso l'alto e verso l'interno.<br /><br /> <img src="/public/Ulivo_facile_dentro_2.jpg" alt="" /><br /><br /><br /><br />   <img src="/public/Succhione_da_tagliare.jpg" alt="" /><br /><br />Cominciate a tagliare tutto ci&ograve; che sta all'interno, che si rivolge verso   l'alto o che sta troppo in alto.<br /><br /> <img src="/public/Ulivo_facile_dentro_2_tagli.jpg" alt="" /><br /><br />Quando tagliate, tagliate i rami radente al tronco, possibilmente vicino a   quella linea scura che segna il luogo di nascita del nuovo ramo, non   lasciate "nasi"...   <img src="/public/No_Nasi_1.jpg" alt="" />  <br /><br />il perch&egrave; lo vedete nella foto che segue.  <br /><br />Dalla base di ogni "naso" erroneamente lasciato spunteranno una selva di   nuovi rametti come risposta automatica al taglio che l'anno dopo vi   costeranno decine di sforbiciate e minuti di lavoro che si sarebbero   potuti evitare.<br /><br /><br /><img src="/public/No_Nasi_2.jpg" alt="" /><br /><br />Dopo l'eliminazione dei succhioni, dei rami interni e dei rami troppo   alti, l'ulivo "facile" di prima appare cos&igrave; (mi scuso per la foto e per la   sua dominante blu).  <br /><br /><br /><img src="/public/Ulivo_facile_pulito_dentro.jpg" alt="" />   <br /><br />Il pi&ugrave; &egrave; fatto. <br /><br />Adesso si tratta di curare i dettagli ma, anche a lasciarlo cos&igrave; l'ulivo   ringrazia perch&egrave; la luce ormai lo raggiunge quasi dappertutto.  <br /><br />Ora si devono eliminare le branchette produttive esauste, tagliare i rametti che si incrociano tra loro e diradarli.  <br /><br />La cosa pi&ugrave; difficoltosa che abbiamo trovato &egrave; stata l'identificazione   delle branchette esauste perch&egrave; tutti ne parlano ma, nessuno spiega come   si riconoscono.  <br /><br />Ovviamente una pianta cresce tutta ma, per trasmettere l'idea facciamo   finta che il rametto fruttifero  "esca" progressivamente dal tronco,   diventando sempre pi&ugrave; lungo.  <br /><br />La prima parte che esce &egrave; la prima che produrr&agrave; frutti ma, dietro di essa    dal suo stesso corpo che si allunga sempre pi&ugrave;, anno dopo anno, si formano   nuovi rametti fruttiferi che si "accavallano" sulla prima.  <br /><br />In questa foto il risultato del meccanismo si vede abbastanza bene:<br /><br /> <img src="/public/branchette_fruttifere_1.jpg" alt="" /><br /><br />Dopo qualche anno l'albero sceglie di alimentare "di pi&ugrave;" le ultime   arrivate tagliando i viveri alla primogenita.  <br /><br />Alla diramazione tra il vecchio ed il nuovo, il ramo vecchio rimpiccolisce   o non cresce mentre il nuovo risulta pi&ugrave; grande e pi&ugrave; vigoroso.  <br /><br /><img src="/public/branchette_fruttifere_2.jpg" alt="" />  <br /><br />La vecchia branchetta risente della scarsit&agrave; di alimentazione e risulta   piccola e  rinsecchita anche perch&egrave; quelle sopra le fanno ombra.  <br />Quella &egrave; la "branchetta produttiva esausta" da tagliare,  non ci si puo' sbagliare <img src="/dblog/template/serpenti/gfx/smile_sorriso.gif" alt=": - )" />   <br /><br /><img src="/public/branchetta_fruttifera_esaurita.jpg" alt="" /><br /><br /><br />    <img src="/public/branchetta_fruttifera_esaurita_taglio.jpg" alt="" />    <br /><br /><br />Molto spesso capita che di branchette fruttifere una sull'altra non ce ne   siano solo due o tre e il "dove tagliare" lo decide il potatore seguendo   il suo istinto.<br /><br /><br /> <img src="/public/branchette_fruttifere_2_tagli.jpg" alt="" /><br /><br />C'&egrave; chi taglia molto e chi taglia poco.  <br />Taglio verde, giallo o rosso ?  <br /><br /><img src="/public/branchette_fruttifere_1_tagli.jpg" alt="" />    <br /><br />Di noi dicono che tagliamo poco, voi fate come vi pare <img src="/dblog/template/serpenti/gfx/smile_sorriso.gif" alt=": - )" />]]></content>
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		<title><![CDATA[Conciare una pelle]]></title>
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		<created>2008-02-20T23:42:57+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<p>Se vi capitasse di avere una pelle d'agnello o di coniglio,<br />vorreste conservarla e non sapete come fare. <br /><br />Per sicurezza nel trasporto e per allungare i tempi sulla decisione se conciarla o meno, spargete un pugno di sale lato carne, piegatela ed arrotolatela con alcuni fogli di giornale.<br /><br />

In quello stato una pelle si conserva anche sei mesi, quando deciderete di conciarla vi serviranno solo  acido muriatico, sale da cucina, detersivo per panni ed allume di rocca. <br /><br />Il pi&ugrave; difficle da trovare &egrave; l'allume di rocca.<br /><br />Una volta lo vendevano in tutte le "colorerie" perch&egrave; era molto <br />usato come mordente prima delle colorazioni. <br /><br />Oggi si trova ancora, sempre nelle stesse vecchie colorerie che ancora resistono all'incalzare dei centri commerciali pieni zeppi di prodotti normalizzati. <br /><br />Le operazioni da compiere sono le seguenti: </p>
<p>1 - La pelle deve essere ripulita dai residui di carne rimasti attaccati (scarnificata) con molta attenzione ad evitare di bucarla involontariamente, operazione meglio se fatta a mani nude o con un coltellino non molto affilato.</p>
<p> 2 - Lavarla bene in acqua fredda con detersivo a mano per i panni. </p>
<p>3 - Lasciarla a bagno nel detersivo un paio di giorni lavandola ogni tanto e sostituendo il bagno almeno una volta. Sciaquare la pelle e sgocciolarla. </p>
<p>4 - Pesare la pelle sgocciolata (sia ad esempio 2 kg) </p>
<p>5 - Preparare un recipiente ponendo in esso acqua cinque volte il peso della pelle (dall'esempio di cui sopra 2 x 5 = 10 litri d'acqua) </p>
<p>6 - Prelevando dal recipente l'acqua necessaria, scaldarne una parte e scioglierci dentro l'allume di rocca che dovra' essere il 2,5 % della soluzione finale totale, compresa la pelle; (nell'esempio di cui sopra 25 grammi/litro x 12 litri = 300 grammi)</p>
<p>7 - Sciogliere nella stessa acqua calda sale da cucina per ottenere una soluzione finale a circa 6° Be cioe' circa 60 grammi di sale per litro.<br />(nell'esempio di cui sopra 60x12=720 grammi di sale)</p>
<p>8 - Mescolare la soluzione nel recipente finale e quando fredda aggiungere 2 gr. per litro di acido muriatico;</p>
<p>(nell'esempio di sopra 2x12=24 grammi di acido muriatico *puro*.<br />Ipotizzando di usare quello in commercio  che si trova diluito al 33%, bisogna moltiplicare per tre i 24 grammi di prima, quindi circa 70 grammi di acido muriatico al 33%)</p>
<p>9 - mescolare bene la soluzione  ed immergerci la pelle per 48 ore, muovendola spesso.</p>
<p>10 - Sciacquarla in acqua semplice e porla ad asciugare lentamente stesa all'ombra. </p>
<p>Controllarla costantemente e quando cominciano a prodursi le prime chiazze di asciutto lato cuoio stenderle tirandole con le dita eliminando nel frattempo  tutti i residui di derma e di carne rimasti facilmenti riconoscibili come diversi dal cuoio.</p>
<p>Nell'operazione si produrranno nel cuoio delle screpolature bianche che  espandendosi, ad asciugatora terminata  caratterizzeranno con il loro bianco diffuso, la concia bianca all'allume di rocca.</p>
<p>Attenzione ai tempi di asciugatura.</p>
<p>Se qualche zona sottile della pelle si asciugasse troppo rapidamente diventando rigida come latta, diventerebbe impossibile stenderne le fibre  con le dita per ammorbidirla a meno di non portare tutta la pelle nuovamente nello stato "trippa" immergendola in acqua per qualche giorno e poi ricominciare da capo il processo di asciugatura.</p>
<p>11 - Ad asciugatura  e stiratura completata lasciarla stagionare almeno 30 giorni , poi strofinare il lato cuoio con pietra Pomice fino a far raggiungere alla pelle la consistenza del velluto.</p>
<p>Seguendo queste semplici regole otterrete un buon risultato.</p>
<p>Se volete approfondire l'argomento fino ad ottenere risultati eccellenti che permettono di scegliere lo spessore o la resistenza della concia giocando con le velocita' di reazione, le molecole interessate, i legami che si formano, gli acidi e le basi... andate a studiare su <a href="http://www.istitutoconciario.com/berto/index.htm">questo sito dell'Istituo Conciario </a><a>    <img alt=": - )" src="/dblog/template/serpenti/gfx/smile_sorriso.gif" /> </a></p>]]></content>
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		<title><![CDATA[La luna di Valencia e l'uovo fritto]]></title>
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		<created>2008-01-22T16:15:57+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[Su uno degli ultimi numeri di Scientific American  nella rubrica "pentole e provette" c'era un articolo molto interessante circa gli alginati ed il loro uso in cucina.  <br /><br />Gli alginati sono degli strani zuccheri che, sciolti in qualsiasi brodo, quando immersi in un bagno basico formano una specie di pellicina che richiudendosi su se stessa, separa l'interno dall'esterno.  <br /><br />Con questo metodo si possono ottenere perle di qualsiasi brodo che, con un po' di fantasia, permette la realizzazione di piatti molto sofisticati.  <br /><br />In rete non ci sono molte informazioni. <br /><br />Cercando dettagli e fornitori ci siamo imbattuti in un <a href="http://www.lomejordelagastronomia.com/ita/">sito di cucina straordinario </a>dove, il piatto che ci ha pi&ugrave; colpito &egrave; chiamato "l'altra luna di Valencia".  <br /><br /><img alt="" src="/public/altra_luna_di_valencia.jpg" /><br /><br /><br /><br />La ricetta c'&egrave; ma non &egrave; scritta "a prova di cretino" e le indicazioni sono volutamente generiche.  <br /><br />Ad esempio:  aggiungere l'alginato OK <br />Quale alginato? Di sodio, di potassio o di che ?  <br /><br />Immergere la luna nel bagno di cloruro OK. <br />Quale cloruro che ce ne sono un fott&igrave;o ? <br />Di sodio, cio&egrave; il normale sale da cucina, di potassio, di calcio o di che?  <br /><br />Approfondendo il funzionamento chimico degli alginati abbiamo scoperto che, molto probabilmente, ci si riferisce al cloruro di calcio che dovrebbe essere abbastanza basico ma, &egrave; ancora un'ipotesi non verificata.<br /><br />Anche comprare questi prodotti in Italia non &egrave; facile.   <br /><br />Mantenendo la realizzazione della luna di Valencia come obiettivo finale da raggiungere, nel frattempo ci siamo cimentati con qualcosa che non ha niente a che fare con gli alginati ma, che fa comunque parte dell'alta cucina e che sembrava abbastanza facile da realizzare, l'uovo fritto Alvargonzales, che uovo fritto non &egrave;.  <br /><br /><img alt="" src="/public/uovofritto_di_alvarogonzales.jpg" /><br /><br />Ci &egrave; riuscito abbastanza bene anche se abbiamo evitato l'operazione di canditura della pancetta che necessita di apparecchiature costose come il Roner, <br /><img src="/public/roner_compact.gif" alt="" /><br /><br /><br />cio&egrave; di un apparecchio che mantiene costante al suo interno la temperatura scelta, in alcune versioni anche sotto vuoto.  <br /><br />La ricetta a cui ci siamo ispirati &egrave; <a href="http://www.lomejordelagastronomia.com/ita/recetaselec.asp?key=53">questa. </a> <br /><br />Questo il risultato ottenuto   <br /><br /><img src="/public/uovo_fritto.JPG" alt="" /><br /><br />usando la nostra elaborazione che trovate  <a href="http://www.lacucinaditonia.com/uovo_fritto.html">QUI.</a> <br /><br />Certamente molto pi&ugrave; rozzo dell'originale ma, ne valeva la pena. <br />Un uovo "fritto" con questo sapore e questa consistenza non l'avevamo mai mangiato.]]></content>
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		<title><![CDATA[Quando la nausea sale dal profondo]]></title>
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		<created>2008-01-18T00:32:38+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[Una grande nausea mi sale dal profondo.  <br /><br />Nausea per questo paese tornato ufficialmente  in mano alle baronie mai morte, ai parrucconi, ai colti nobili e prelati e ai magnifici rettori.  <br /><br />Se i magistrati hanno l'ardire di contestare ai potenti ci&ograve; che sulla carta &egrave; vietato dalla legge,  almeno ai comuni mortali, tutti, TUTTI gridano  che non devono permettersi di farlo.  <br /><br />Loro possono, a loro &egrave; permesso perch&egrave; lo fanno tutti.  <br /><br />Ma, anche i magistrati possono ci&ograve; che i comuni mortali non possono. <br />Sono solo un'altra genia di parrucconi che ogni tanto tira un calcio  a qualcuno degli altri potenti chiss&agrave; in risposta a quale torto.  <br /><br />Una lite in famiglia.  <br /><br />Ed i "magnifici" rettori che ordinano ai docenti di baciare l'anello al papa, simbolo per eccellenza del potere  oltre qualsiasi merito, infuso dall'alto, dal dio. <br /><br />Nobile, divino.  <br /><br />I criminali sono quelli che non si chinano. <br />Lo sono sempre stati.  <br /><br />Se li si chiama anche terroristi  poi si possono anche arrestare.]]></content>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.lacucinaditonia.com/dblog/articolo.asp?articolo=47"/>
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		<title><![CDATA[Energia elettrica pulita, il problema che non c'è.]]></title>
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		<created>2008-01-14T18:41:13+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[Il concetto base per produrre energia elettrica &egrave; semplicissimo.  <br /><br />Serve dell'acqua, del calore per far bollire l'acqua, una ventola che giri quando il vapore gli viene soffiato sopra e per ultimo, un alternatore attaccato alla ventola che girando genera corrente, come nelle automobili.  <br /><br />Nelle centrali a gasolio il calore per far bollire l'acqua viene fornito dalla nafta che viene bruciata insieme all'aria.  Nelle centrali a carbone si brucia carbone, nelle centrali a gas si brucia il gas e nelle centrali nucleari si usa  il calore generato dalla fissione nucleare dell'uranio, sempre per far bollire l'acqua.  <br /><br />Il petrolio sta finendo, il carbone fa troppo fumo, il gas bisogna portarlo da lontano e l'uranio esaurito non si sa dove   metterlo trascurando il fatto importante che noi italiani tutta questa roba dobbiamo comprarla dagli altri dato che in Italia   non ne abbiamo a sufficienza. <br /><br />Questi metodi per generare calore poi, a parte l'uranio, generano anche fumi sporchi, anidride carbonica, monossido di   carbonio, anidride solforosa e tanti altri salubri composti che vanno a finire nell'atmosfera che sta diventando sempre piu'   calda ed a Kyoto abbiamo dato la nostra parola che presto smetteremo di sporcare l'aria del mondo con i nostri fumi, pena   grosse multe.  <br /><br />La nostra classe dirigente dimentica che c'&egrave; un modo concettualmente semplicissimo per scaldare l'acqua fino a che diventi   vapore utilizzabile per far girare le turbine senza bruciare niente.  <br /><br />Farla scaldare alla mamma, Pachamama, la madre Terra. <br />La mamma dentro &egrave; calda, molto calda, di suo.  <br /><br />Scavando un buco per terra la temperatura aumenta con la profondit&agrave;. <br /><br />Sulle alpi hanno scavato un buco profondo 4 chilometri ed a quella profondit&agrave; hanno trovato i 200 gradi necessari per far   bollire l'acqua.  <br /><br />Iniettano acqua fredda nel buco e l'acqua esce come vapore a pressione, con quel vapore fanno girare le turbine ed ottengono   energia elettrica, poi condensano quel vapore facendolo tornare acqua e la reinseriscono nel buco in un ciclo chiuso.  <br /><br />Tutto questo sulle Alpi!  <br /><br />Sulla costiera Tirrenica non &egrave; necessario scavare buchi profondi 4 Km per trovare i 200 gradi, basta un km, massimo due e la   caldaia naturale &egrave; raggiunta.  <br /><br />Certo, &egrave; molto meno costoso e pi&ugrave;&nbsp; facile costruire caldaie scaldate dai bruciatori a combustibile fossile piuttosto che   trivellare pozzi e far scaldare l'acqua alla mamma, peccato che i risparmi iniziali si trasformano presto in costi crescenti   perch&egrave; la nafta, il carbone, il gas o l'uranio bisogna comprarli e pagarli sempre e a prezzi crescenti mentre il calore   della mamma &egrave; gratis, costante notte e giorno e non sporca niente.  <br /><br />Forse la nostra classe dirigente ha pensato a questa soluzione ma l'ha poi scartata perch&egrave;&nbsp; non sapeva a chi rivolgersi per   costruire queste centrali geotermiche, chi sar&agrave; mai che sa fare queste cose ? <br /><br />Gli Italiani sono i massimi esperti da decenni. <br />Centrali cos&igrave; ne hanno gi&agrave; costruito molte ed il resto del mondo impara da noi ma, i nostri dirigenti non lo sanno o   fingono di non saperlo intenti come sono a non scontentare nessuno.  <br /><br />Come fai a dire di no ai petrolieri ? <br />Come fai a dire di no ai fisici ed ai militari ? <br />Come fai a dire di no alle complicatissime e costosissime soluzioni proposte dall'industria ?  <br /><br />Tutti devono mangiare e se cos&igrave;&nbsp; facendo la plebe affoga nei fumi di scarico e si svena ogni volta che arrivano le bollette   sono solo spiacevoli effetti collaterali per la plebe, l'importante &egrave; non deludere le aspettative ed i privilegi degli ex   nobili, no ?  <br /><br />Vedrete che alla fine, dopo grossi sforzi, la mediazione adatta ai loro interessi la troveranno e sar&agrave; uno schifo   complicatissimo e costosissimo per la gente, all'italiana.<br />]]></content>
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		<title><![CDATA[I segreti del panettone]]></title>
		<id>http://www.lacucinaditonia.com/dblog/articolo.asp?articolo=44</id>
		<created>2008-01-05T19:17:18+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[L'ultimo panettone che abbiamo sfornato stamani &egrave; venuto eccellente.  <br /><br />Provando alternativamente un panettone classico prodotto da un marchio rinomato e quello fatto in casa, quest'ultimo vince alla grande.  <br /><br />Le considerazioni chimico-fisiche di cui &egrave; figlio sono le seguenti:   <br /><br />una delle piu' grosse differenze tra la farina manitoba e la normale farina &egrave; che la manitoba assorbe molta pi&ugrave; acqua ed ha molto pi&ugrave; glutine.  <br /><br />Pi&ugrave; acqua c'&egrave; in un impasto e pi&ugrave; glutine c'&egrave; pi&ugrave; diventa morbido il risultato finale quindi abbiamo deciso di usare per il panettone esclusivamente farina manitoba.  <br /><br />Il normale zucchero quando si secca cristallizza.  <br />Il gluocosio ed il fruttosio cristallizzano con molta pi&ugrave; difficolt&agrave; tanto che nella frutta candita si usa il glucosio proprio per renderla e mantenerla morbida.  <br /><br />Nei precedenti esperimenti al posto del glucosio avevamo usato il miele perch&egrave; nel miele c'&egrave; n&egrave; molto ma, nel miele ci sono anche delle sostanze chimiche che aggiungono le api  ad evitare che ammuffisca e che uccidono i funghi ed anche i lieviti.  <br /><br />Non ci &egrave; sembrato molto furbo aggiungere ad un impasto a cui si chiede di lievitare molto, qualcosa che contrasti tale processo e questa volta abbiamo sostituito il poco miele con 100 grammi di fruttosio.  <br /><br />I saccaromiceti mangiano zuccheri vari, compreso l'amido ma, non si nutrono di grassi, quindi abbiamo pensato che aggiungere grassi all'impasto non favorisce il pasto dei lieviti e la loro diffusione.<br /><br />Abbiamo fatto agire i lieviti al meglio preparando per loro impasti con soli zuccheri, amidi, latte e bianco d'uovo.  Solo alla fine del processo abbiamo aggiunto i grassi (tuorli e burro) sostenendo la fermentazione finale con altro zucchero e con altro amido.  <br /><br /><br /><img src="/public/panettone_eccellente_lievita.JPG" alt="" /><br /><br />Il risultato &egrave; stato eccellente.     <br /><br /><img src="/public/panettone_eccellente_300px.JPG" alt="" /><br /><br /><br /><br />La ricetta &egrave; <a href="/panettone_natalizio_3.html">questa</a>.]]></content>
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		<issued>2008-01-05T19:17:18+01:00</issued>
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		<title><![CDATA[L'aborto di Ferrara]]></title>
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		<created>2008-01-04T19:44:26+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[E' un clamoroso errore dell'attuale gerarchia della cc che l'elefantino misogino e devoto porta avanti  mettendoci la sua faccia disgustosa seguito e spinto   dalle facce pi&ugrave; belle e dalle menti pi&ugrave; brillanti  del firmamento talebano italiano.  <br /><br />La gerarchia cattolica ed i suoi scagnozzi non ha ancora  capito che sono le donne quelle che hanno ucciso il modello   sociale di 2000 anni fa che continuano a riproporre.  <br /><br />Le nostre donne sono il veleno che uccide la chiesa cattolica e la mossa Mariana &egrave; inadeguata a rappresentarle.   <br /><br />Nessuna donna che conosco vorrebbe somigliare alla Madonna.<br /><br />Vogliono far passare l'idea che una persona, se soggetta ad un qualche  cambiamento di stato che li interessa, perda il diritto di decidere  cosa &egrave; meglio per s&egrave;.  <br /><br />Nello specifico sono le donne che con il semplice cambio di stato  da normale a "interessante" diventano semplici macchine incubatrici  senza diritti di autodeterminazione, fino a quando il loro stato  non perda di "interesse" e ritorni normale.  <br /><br />Come dire, estremizzando un po', che le sacerdotesse della  divina Candida Albicans pretendano che, per legge,  quando un uomo venga colonizzato da questa forma di vita tale individuo perda il suo diritto di decidere se distruggere  o coltivare quella colonia.  Fino a che la colonia sacra non avr&agrave; compiuto il suo tempo  chiedono pene severissime per tutti coloro che ostacolino  o impediscano l'attecchimento e lo sviluppo di quella Vita.  <br /><br /><br />Oltre l'esempio estremo ed assurdo che ho fatto sopra alle donne chiedono proprio questo. <br /><br />L'hanno fatto per migliaia di anni a milioni di donne e per questo sembra loro "normale" ma, normale non &egrave; pi&ugrave;.<br /><br />Le donne non accetteranno mai di essere nuovamente considerate incubatrici mobili dei figli dell'uomo senza diritti e senza volont&agrave; perch&egrave;, sotto alla gran mole di fumo e di belle parole in difesa della vita dei bambini mai nati, di questo si tratta.   <br /><br />Gli sputeranno in un occhio  e  da sole sono  pi&ugrave; del 50% degli italiani.  <br /><br />Avevo ragione ad essere contento quando  hanno eletto questo papa tetesco ti cermania  che tanto fa per il pene tella famiglia.  <br /><br />Ultimamente usa le benne per scavare pi&ugrave; in fretta  la fossa alla cc <br />e non se ne rende conto  <img src="/dblog/template/serpenti/gfx/smile_sorriso.gif" alt=": - )" />]]></content>
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		<issued>2008-01-04T19:44:26+01:00</issued>
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		<title><![CDATA[La parola ferisce più della spada ]]></title>
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		<created>2007-12-28T20:12:19+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[La parola ferisce pi&ugrave; della spada  <br />&egrave; una frase ricorrente sulla bocca degli stolti.   <br /><br />Non ho mai visto ferite da arma verbale, <br />non ho mai visto sgorgare sangue dopo una parolaccia.  <br /><br />Quella  frase &egrave; una cazzata.  <br /><br />Le parole fanno male ? S&igrave; <br />Cosa feriscono ? <br />Il corpo ?  No. <br />La mente ? S&igrave;,  nel racconto del mondo che la mente si  fa.   <br /><br />Pu&ograve; pensare di ritenersi ferito dalle parole solo chi si identifica totalmente, corpo compreso, nel racconto del mondo che si fa in questo periodo della sua vita .  <br /><br />Un colpo al suo racconto, alle sue idee, equivale ad un pugno  sul naso,<br /> per lui.  <br />Quindi, per difendere se stesso (le sue idee) da un attacco verbale, si sente autorizzato per legittima difesa a rispondere con un pugno sul naso all'attaccante, tanto le spade, ed ancora di meno i pugni,  feriscono meno delle parole, no ?  <br /><br />Questa concezione delle idee e delle parole  &egrave; il seme  <br />da cui nasce la violenza degli integralisti di tutti i colori.  <br /><br />Ferire, offendere, smontare,  sottolineare le assurdit&agrave;  presenti in un qualsiasi racconto del mondo  che qualcuno fa a se stesso e agli altri non equivale a ferire quel qualcuno.  <br /><br />A me sembra che solo dall'eliminazione di intere favole,  e dalla ricostruzione armoniosa dei quartieri mentali distrutti  nei dibattiti dai colpi degli altri, si possa accrescere  la bellezza del proprio racconto del mondo.]]></content>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.lacucinaditonia.com/dblog/articolo.asp?articolo=42"/>
		<issued>2007-12-28T20:12:19+01:00</issued>
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		<title><![CDATA[25 Dicembre... Buon quello che vi pare]]></title>
		<id>http://www.lacucinaditonia.com/dblog/articolo.asp?articolo=41</id>
		<created>2007-12-23T12:54:19+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[Buon... quello che vi pare.<br /><br />Di sicuro &egrave; appena passato il solstizio d'inverno, <br />da domani il sole comincer&agrave; a risalire nel cielo a sud e la luce ad aumentare.  <br /><br />Domani il sole rinasce di sicuro per il resto ognuno creda a ci&ograve; che gli piace di pi&ugrave; <img alt=": - )" src="/dblog/template/serpenti/gfx/smile_sorriso.gif" />  <br /><br />I Romani  iniziati ai misteri di Mitra il 25 dicembre celebravano la festa del natale del “Sol invictus”.   <br /><br />L'imperatore Aurelio fece costruire un tempio molto bello in onore di Mitra e fiss&ograve; le celebrazioni della sua nascita al solstizio d'inverno, cio&egrave; al 25 dicembre.   <br /><br />I cristiani  dei primi 4 secoli, invece,  celebravano la nascita di Ges&ugrave; (successivamente trasformato in loro Dio),  il 6 di Gennaio.  <br /><br />Solo svariati secoli dopo ( fra il 337 ed il 450 dopo Cristo), per contrastare e soppiantare le feste degli dei solari, i cristiani spostarono  al 25 Dicembre anche il natale del loro Dio per appropriarsi del significato del ben pi&ugrave; antico Natale dei politeisti che era il Natale del solstizio e del ritorno della luce del 25 Dicembre, il natale di Dionisio-Bacco, del Sole invincibile, di Helios, di Mithras.  <br /><br />Insomma  auguri di Buon Natale a tutti, atei compresi e non solo ai cristiani.<br /><br />Per quelli che vogliono approfondire l'argomento riporto di seguito un lungo articolo dalla mail list dei bright.  <br /><br />25 Dicembre NATALE : <br />il giorno della rinascita della luce :  &egrave; una data sicuramente importante,  visto che sembra abbia  dato il NATALE  a molti  Dei  <br /><br />1. Dionisio o Bacco o Libero, dio del vino della gioia e delle orgie di Grecia e Roma.    <br />Moltissime sono le similitudini fra i misteri di Dionisio (conosciuto da 13 secoli prima di Cristo) ed il "mito cristiano":  <br /><br />Dioniso (uomo che divenne dio), era venerato  come "dio liberatore" (dalla morte) perch&eacute; una volta defunto discese agli inferi ma dopo alcuni giorni torn&ograve; sulla terra. <br /><br />Proprio questa sua capacit&agrave; di resurrezione offriva ai suoi adepti la speranza di una vita ultraterrena tramite il suo divino intervento. <br /><br />Anche per essere ammessi al culto dionisiaco era necessario essere battezzati, introdotti al tempio e sottoposti ad un rigido digiuno. <br /><br />Altra somiglianza fra il culto di Dionisio e quello ben pi&ugrave; tardo di Ges&ugrave; &egrave; nel rituale che prevedeva l' omofagia (consumazione della carne e del sangue di un animale, identificato con Dioniso stesso), come segno di unione mistica con il suo corpo ed il suo sangue. <br /><br />Dioniso inoltre era strettamente connesso con i cicli vitali della natura alla quale venivano legati  il concetto di resurrezione (primavera) e morte (autunno) proprio come manifestazione della morte e la resurrezione del dio. <br /><br />Anche i simboli di Dioniso: la vite, il melograno l'ariete corrispondono perfettamente (vite e melograno) o approssimativamente (ariete - agnello) ai simboli attribuiti dai cristiani a Gesu'. Robert Graves in Greek Myths ha scritto:  "... Dioniso, anche detto «colui che &egrave; nato due volte» una volta affermato il suo culto in tutto il mondo, ascese al cielo e ora siede alla destra di Zeus come uno dei Dodici Grandi "  <br /><br />Oltre a  Dionisio fra i nati verso il solstizio d'inverno ci sono anche; <br /><br />2. Ercole  (Eracles nato il 21/12 per i greci,  ma il 1/2 per i Romani) <br /><br />3.  Sol Invictus dio indigete cio&egrave; fra le divinit&agrave; delle origini romane piu' antiche, ricevuto da ancor pi&ugrave; lontani cicli di civilt&agrave; cioe' dalla tradizione indoeuropea, identificato poi con Mithra ed anche col dio solare siriano Elio Gabalo <br /><br />4.  Elio Gabalo (o El Gabal) di cui un gran sacerdote omonimo divenne (pessimo) imperatore per breve tempo.<br /><br />5. Mithras, nato in una grotta (da una roccia), sotto gli occhi di pastori che lo adorarono, culto dei militari di Roma e quindi diffuso in tutti gli angoli dell'impero dalle legioni, (e  diverso dal numero 6 Mithra di Persia) <br /><br />6.  Mithra di Persia, nato da una vergine morto e risorto (sembra dopo tre giorni) , e diverso ancora dal num. 7 7.  Mitra indiano, dio della luce e del giorno. Poi,  sempre nati insieme all'allungarsi delle ore di luce ci  sono ancora :<br /><br /> 8. Adone (o Adonis) di Siria,  e forse anche il suo corrispondente di Frigia, <br /><br />9. Attys  (nato da una vergine, morto a titolo di sacrificio, e che inoltre risorge il 25/3 in corrispondenza anche di data, oltre che di significato di rinascita della vegetazione, col periodo della pasqua)   eppoi <br /><br />10. Atargatis di Siria, grande dea madre, dea della natura e sua rinascita, chiamata dai romani anche Derketo e dea Syria   (la sua festa risulta al 25 Dicembre, quasi con certezza come data di nascita). <br /><br />11. Kybele (o Cibele) dea della Frigia amata da Adone (il 25 Dicembre era festeggiata insieme ad Adone: ma che tale data fosse considerata la nascita in questo caso non &egrave; certo,  &egrave; solo presunto). <br /><br />12. Astarte (o Asteroth) della Fenicia, dea suprema, nonch&eacute; dea della fecondit&agrave; e dell'amore.  Venerata anche dal re Salomone a Gerusalemme (la sua festa risulta al 25 Dicembre, quasi con certezza come data di nascita). Anche essa scese agli inferi e risorse. <br /><br />13. Shamash il dio solare babilonese e del Vicino Oriente, e <br /><br />14. Dumuzi (detto Tammuz a Babilonia) il dio sumero la cui morte periodica rituale (corrispondente a quella di Adonis) era pianta anche dalle donne ebree (Ezechiele VIII,14). <br /><br />15. Baal - Marduk, dio supremo del pantheon Babilonese. <br /><br />16. Osiride dio supremo egizio della morte e rinascita della vegetazione, e per estensione della rinascita dell'uomo. La resurrezione &egrave; il tema centrale del mito trinitario egizio di Osiride, Isis ed  Horus dal quale pare proprio che sia stata presa l'ispirazione per una successiva famosa resurrezione in ambito ebraico. Anche Osiride muore con l'inverno e rinasce di primavera. <br /><br />17.  Horus, dio falcone solare, figlio di Osiride ed Iside con cui costituiva una popolarissima triade che (insieme alle tante altre triadi di dei popolarissime in tutto il mediterraneo) &egrave; stata d'ispirazione alla triade cristiana non ufficiale di Dio padre, Madonna e Bambino Gesu', nonch&eacute; al raggruppamento ufficiale della trinita', che esclude l'elemento femminile. La sua nascita era celebrata il 26/12 <br /><br />18. Ra, il dio Sole  egizio corrispondente ad Helios, la cui nascita era celebrata il 29/12 nella citt&agrave; -tempio di Heliopolis a lui dedicata nella zona dell'attuale Cairo. <br /><br />19. Krishna, (attualmente il dio pi&ugrave; importante dell'India). Nel testo sacro Mahabarata risulta  VIII  avatar reincarnato di Visn&ugrave; (la seconda persona in una delle piu' classiche trinita' indiane) tramite concezione miracolosa con una donna sposata ad un artigiano (o allevatore)..   <br /><br />Il tiranno del luogo fece una strage di una ventina di neonati innocenti per tentare di sopprimerlo mentre era introvabile, fuggito nel deserto coi suoi genitori. Inizialmente appare come uomo eroico o semidio, ed infine si rivela come dio. Era  venuto al mondo per riconquistarlo dai demoni. Compi' miracoli, fu considerato salvatore e chiamato dio pastore.  <br /><br />Mori' ucciso (da una freccia, non sulla croce), ma, tranquilli,  rinascer&agrave; anche lui infatti promise di tornare dopo la morte, e comunque gli ind&ugrave; credono alla reincarnazione per tutti.  (Fonte: Louis Jacolliot  francese 1837-1890) [Altre fonti pero' datano la nascita di Khrisna al  19 luglio 3228 avanti Cristo]. <br /><br />Da notare che oggigiorno anche Krisna come babbo natale porta doni nel cuore della notte! <br /><br />E' tutto un riciclo: uno degli ispiratori del mito di Gesu' (anteriore di 12 secoli), dopo 30 secoli vede il suo culto contaminato dalla figura che ha contribuito ad ispirare. <br /><br />20. Joshua Ben Josef  (cio&egrave; Ges&ugrave; figlio di Giuseppe, Ges&ugrave; bambino, Nazareno [o Nazireo], Galileo, Cristo = unto, Messia  e il Salvatore)  che arriva buon ultimo nella serie di dei di ambito mediterraneo orientale ed indoiranico .<br /><br />Alcuni aggiungono alla lista dei nati intorno al solstizio d'inverno anche  Zaratustra in Media e  Buddha in India;<br /><br />In ambito  Nord Europeo vi sono 2 dei: <br /><br />21. Freyr dio solare Scandinavo,  patrono di pace e della fecondit&agrave; della natura (n. solstizio d'estate, m. inverno)<br /><br />22. Baldur  (o Baldr, o Palatar il padrone) dio Scandinavo della primavera e della bellezza figlio di Odino <br /><br />23  Scing-Shin in Cina <br /><br />In ambito Centro Americano Messicano  pre Colombiano troviamo 3 dei: <br /><br />24. Bacab (Balam Acab giaguaro della notte) dio dei Maya dello Yucatan (Guatemala e Messico Sud Est), eppoi<br /><br />25. Huitzilopochtli dio azteco solare signore del mondo e della guerra e simbolo del Sud del sole  e del cielo <br /><br />26. Quetzocatl  (Quetzalcoatl) dio serpente piumato azteco (di origine Tolteca), simbolo dell'Oriente e del Mais.<br /><br />   Molti altri eroi semidei e dei discesero agli inferi e da l&igrave; fecero ritorno: <br />in totale sono sei fra quelli elencati come nati verso il solstizio d'inverno   Dioniso,   Adone,   Attis,   Tammuz, Baal-Marduk,  Osiride. <br /><br />Poi separatamente ne contiamo almeno altri 11 fra quelli nati in altri periodi o di cui non si conosce la data: Teseo, Orfeo, Enea, Zagreo, Sabazio, Apollonio di Tiana. Chuchulain, Gwydion, Amathaon, Ogier danese,  ma la lista &egrave; certo incompleta di molti altri personaggi antecedenti o contemporanei a Ges&ugrave; Cristo.<br /><br /><br /> Alcuni di questi  26 dei  o eroi sono morti attorno all'equinozio di primavera (che &egrave; il periodo della Pasqua) e risorti dopo qualche giorno, a volte proprio dopo 3 giorni, come per Ges&ugrave;  (ma il dio Baldur, forse pi&ugrave; pigro, &egrave; risorto dopo quaranta giorni).<br /><br /> Ad alcuni di questi dei, (sembra una mezza dozzina, la maggior parte di quelli orientali  (dal 6 al 15)  &egrave; stata attribuita dai seguaci la nascita da una vergine (cos&igrave; come fu fraintesa dai teosofi occidentali studiosi di Buddismo una nascita  da una vergine anche il non dio Buddha.<br /><br />Ed anche l'illuminato &egrave; stato quasi deificato da una parte dei seguaci  in aperto contrasto col suo insegnamento che non giustificava niente di simile. <br /><br />Nel mito di Ges&ugrave; si possono poi riscontrare talune attinenze col mito di Asklepio o Esculapio figlio di dio (Apollo) guaritore e resuscitatore di morti ed altre attinenze col mito di Ercole figlio di dio (Zeus) soccorritore di uomini, e che raggiunge l'immortalit&agrave;  ed ascende al cielo tramite la sofferenza (morte sul rogo)  ]]></content>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.lacucinaditonia.com/dblog/articolo.asp?articolo=41"/>
		<issued>2007-12-23T12:54:19+01:00</issued>
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		<title><![CDATA[Cronache dal panettone]]></title>
		<id>http://www.lacucinaditonia.com/dblog/articolo.asp?articolo=40</id>
		<created>2007-12-09T23:04:24+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[Dei primi tre esperimenti non ci sono prove fotografiche,  ed &egrave; meglio.  <br /><br />Al quarto tentativo la cosa &egrave; venuta appena accettabile, <br /><br /><br /> <img src="/images/panettone_4.jpg" alt="" /> <br /><br />la stiamo ancora mangiando quindi &egrave; risultata  mangiabile, almeno.  <br /><br />Al quinto abbiamo toccato con mano quanto sia importante svegliare <br />dolcemente con latte e zucchero le bestioline dormienti   <br />prima di scatenarle a mangiarsi il mondo.  <br /><br />Per errore abbiamo aggiunto il lievito secco alla farina direttamente <br />nell'impastatrice, poi per cercare di rimediare   all'errore <br />alla fine abbiamo aggiunto, sempre direttamente, <br />una bustina di saccaromiceti liofilizzati,<br />tanto si sveglieranno   da soli no ?  <br /><br />No. <br />Niente da fare. <br />Il coso dopo otto ore era lievitato pochissimo. <br />L'abbiamo comunque infornato ma, da cotto puzzava di lievito di birra.  <br />Un dolce mattone puzzolente insomma ma, pieno di uvetta passa, <br />da buttare.  <br /><br /> <img src="/images/panettone_ammassato.jpg" alt="" /> <br /><br /> <br /><br />A proposito di lievito di birra e della sua puzza c'&egrave; da fare <br />alcune considerazioni:<br />I saccaromiceti presenti in quel lievito sono gli stessi <br />che trasformano il mosto in vino, il malto in birra, <br />lo zucchero in   alcool.  <br /><br />Funzionano benissimo, sono i migliori presenti sul pianeta <br />e l'umanit&agrave; l'ha scoperto da almeno 9000 anni.  <br /><br />Tutto il lavoro e l'attenzione che leggo in rete per evitare che "si senta" <br />l'odore del lievito nei prodotti da forno   lievitati si pu&ograve; saltare usando <br />le bestioline liofilizzate o secche che non hanno alcun odore.<br /><br />L'odore caratteristico del lievito di birra non &egrave; prodotto dalle bestioline <br />che lo compongono ma, &egrave; l'odore  del prato su cui   li fanno crescere.  <br /><br />Substrato lo chiamano, composto da imprecisate "melasse" <br />ricche di zuccheri provenienti dalle lavorazioni pi&ugrave; disparate <br />del   quale resta parecchio nel lievito centrifugato che vendono... <br />ed &egrave; quel substrato che puzza.  <br /><br />Un tino d'uva in fermentazione pullula di saccaromiceti identici <br />a quelli del pane ma, non puzza di lievito di birra perch&egrave;   il substrato <br />su cui stanno prosperando i lieviti &egrave; fatto di polpa e di bucce d'uva, <br />che hanno tutto un'altro odore.  <br /><br />Tornando alle cronache del panettone i primi esperimenti "mangiabili" <br />avevano la mollica che ricorda quella dei ciambelloni e non quella del pane <br />caratterizzata dalle grosse bolle elastiche.  <br /><br />L'ultimo panettone prodotto &egrave; venuto meglio di tutti,  con bolle appena <br />pi&ugrave; grandi  ma,  ancora non soddisfa il nostro senso estetico. <br />La consistenza della sua mollica non &egrave; ancora quella giusta.  <br /><br />Fin qui i passaggi che si sono rivelati fondamentali <br />nella preparazione del panettone sono:  <br /><br />1 - svegliare bene i lieviti nel latte zuccherato e tiepido <br />      (non pi&ugrave; di 30° altrimenti muoiono cotti) <br /><br />2 - impastare a lungo solo la farina con il latte ed i lieviti <br />      fino a che non si formano le lunghe catene di glutine      <br />     che rendono elastico l'impasto <br /><br />3 - solo dopo che e' diventato aspirante pane, <br />      aggiungere lentamente lo zucchero, il miele ed i grassi <br />     (uova e burro). <br /><br />4 - per ultimo aggiungere il sale, gli aromi, i liquori e l'uvetta.  <br /><br />Nei primi tentativi abbiamo mischiato quasi tutto subito nell'impastatrice,<br />aromi ed uvetta per ultimi. <br /><br />Impastato, fatto lievitare ed infornato. <br />Si ottiene un dolce all'uvetta con mollica tipo cianbellone.  <br /><br />Impastando a lungo la farina con latte, uova e miele prima <br />di aggiungere gli altri componenti  si ottengono molliche <br />con bolle pi&ugrave; grandi e consistenza molto simile <br />a quella dei panettoni commerciali.<br /><br />L'ultimo &egrave; stato fatto cos&igrave;.  <br /><br /><img src="/images/panettone_ultimo.jpg" alt="" /> <br /><br /> <a href="http://www.lacucinaditonia.com/panettone_natalizio.html"> La ricetta &egrave; questa </a>  <br /><br />Sospettiamo che spostando alle ultime fasi della lavorazione <br />l'aggiunta dei grassi e dei tuorli,  essi si possano disporre <br />intorno alle catene di glutine e non in mezzo ad esse <br />frammentandone le zone di fermentazione <br />e la grandezza delle bolle di gas.  <br /><br />Il prossimo tentativo esplorer&agrave; questa direzione. <br />Forse vi faremo sapere <img alt=": - )" src="/dblog/template/serpenti/gfx/smile_sorriso.gif" />]]></content>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.lacucinaditonia.com/dblog/articolo.asp?articolo=40"/>
		<issued>2007-12-09T23:04:24+01:00</issued>
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		<title><![CDATA[L'inferno di Dante commentato dal piccolo diavolo]]></title>
		<id>http://www.lacucinaditonia.com/dblog/articolo.asp?articolo=39</id>
		<created>2007-12-02T12:33:45+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[Benigni racconta del girone dei lussuriosi, <br />dove Dante pone  Semiramide colpevole di <br />aver emanato leggi che permettevano alla <br />gente di fare l'amore  come meglio gli pareva...   <br /><br />perch&egrave; anche a lei  piaceva fare l'amore senza regole <br />quindi dare queste libert&agrave;  alla gente o prendersele  &egrave; <br />secondo il pensiero cristiano, gravissimo peccato mortale.  <br /><br />Il messaggio cristiano &egrave;  che la sessualit&agrave; deve essere <br />regolamentata   per legge, dalla ragione, altrimenti si va all'inferno .   <br /><br />Poi racconta di Paolo e Francesca, dell'inganno fatto a Francesca <br />facendole credere che avrebbe sposato il fratello bello  <br />ed invece gli rifilano il fratello brutto e poi racconta dello sbocciare <br />della passione con Paolo,  eterna passione, davvero eterna <br />dato che continuerebbe ancora adesso   all'inferno, 
<br />evidentemente pura, vera.  <br /><br />Colpevoli di... aver infranto le regole, della ragione.  <br /><br />La passione &egrave; peccato, se infrange le regole che la ragione pone. <br />Non &egrave; mai pura, innocente, se infrange le regole. <br />E' da condannare. <br />Paolo e Francesca stanno nell'inferno cristiano   per colpa della passione.  <br /><br />E poco prima il Benigni aveva attaccato duramente<br /> "alcune religioni molto di moda"  <br />che predicano la pace cercando di controllare le emozioni,  <br />quando  invece, solo nell'esplodere delle emozioni  si pu&ograve;<br />apprezzare  la pienezza della vita,  "come nella nostra religione"  <br />era sottinteso  dato che aveva parlato molto di Ges&ugrave; e del Vangelo.  <br /><br />Il divertente &egrave; che il pubblico non si rende conto  delle contraddizioni <br />che l'attore espone con tanta passione .  <br /><br />Ha fatto un'eleg&igrave;a alla passione raccontandola come unico testimone <br />di umanit&agrave;,  ha fatto apologia di quello a cui un cristiano non dovrebbe <br />mai aspirare pena dannazione ed inferno,   <br /><br />ha raccontato il contrario del  cristianesimo  e nessuno se n'&egrave; reso conto, <br />nemmeno i cristiani che guardavano, scommetto <img src="/dblog/template/serpenti/gfx/smile_sorriso.gif" alt=": - )" />  <br /><br />Qui non mi interessa effettuare un'analisi sul quanto si estendono  <br />le parole "inferno" e "passione" nel  territorio mentale del cristianesimo.  <br /><br />Faccio notare solo la contraddizione tra l'intensa bellezza trasmessa <br />dalle parole di Benigni quando racconta della passione che rompe le regole <br />(ad esempio matrimoniali) dettate dalla ragione e l'indicazione <br />comportamentale cristiana che etichetta come  "sentiero mortale" <br />il percorso di quelle parole, di quelle infrazioni  <br />anche in quelle situazioni che Benigni ha colorato di intensa emozione <br />e bellezza.  <br /><br />Che la gente ha tanto apprezzato.  <br />Insomma, Benigni ha trasmesso e la gente ha "sentito" come bello  <br />ci&ograve; che i cristiani raccontano come "infernale causa di morte eterna"  <br /><br />Da dove viene la passione e cosa sia l'inferno non importa. <br />E' male ed il male non pu&ograve; essere applaudito.  <br />Chi applaude al male cristiano o chi ne gode,  <br />non pu&ograve; essere cristiano, al massimo pu&ograve; essere diabolico. <br />O mi sbaglio ?  <br /><br />Il piccolo diavolo ha colpito ancora, la gente di chiesa applaude  <br />ed io sorrido <img src="/dblog/template/serpenti/gfx/smile_sorriso.gif" alt=": - )" /><br />]]></content>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.lacucinaditonia.com/dblog/articolo.asp?articolo=39"/>
		<issued>2007-12-02T12:33:45+01:00</issued>
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		<title><![CDATA[Il più bello dei mari]]></title>
		<id>http://www.lacucinaditonia.com/dblog/articolo.asp?articolo=38</id>
		<created>2007-11-28T01:24:48+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<span style="font-style: italic; font-weight: bold;"> Il pi&ugrave; bello dei mari  &egrave; quello che non navigammo  <br /><br />Il pi&ugrave; bello dei nostri figli non &egrave; ancora cresciuto  <br /><br />I pi&ugrave;  belli dei nostri giorni non li abbiamo ancora vissuti  <br /><br />e quello che vorrei dirti di pi&ugrave; bello non te l'ho ancora detto.   </span><br /><br />Questo c'era scritto in quella poesia che mi hai letto in bagno <br />quando la tua ultima sillaba &egrave; stata un singhiozzo.  <br /><br />Quelle frasi hanno colpito anche me   <br />come quattro grandi marosi colorati di vero. <br />L'ultimo poi &egrave; stato travolgente.  <br /><br />Che sto aspettando a dirtelo ? <br /><br />Ha ragione il poeta, quello che vorrei dirti di pi&ugrave; bello <br />devo dirtelo adesso. <br />Prima che diventi impossibile.  <br /><br />Mi sono sempre saziato alla tua fonte, <br />qualunque emozione da essa sgorgasse.  <br /><br />Sei bella, lo sei sempre stata e sai di buono. <br /><br />Sai giocare giochi bellissimi e quando ti trascino nei miei <br />ti innamori anche di essi e li cospargi di emozioni,  <br />che io bevo alla tua fonte.  <br /><br />I tuoi figli sono belli quanto te e ne sono innamorato. <br />Anche le tue gatte diventano belle e le amo.   <br /><br />Sei felice quando tutti intorno a te  sono sazi di cibo e di coccole. <br />Allevi cuccioli di qualsiasi specie, mucchietti di pelo <br />o mucchietti di foglie che siano. <br />Mi mostri la femmina e la madre.  <br /><br />Io non le sapevo fare queste cose e tu me le insegni. <br />Bellissimo, mi piace un sacco come le fai.  <br /><br />Anche adesso che gli ormoni non gridano pi&ugrave; come prima <br />cancello gli impegni quando costano un pomeriggio di giochi con te. <br />E lo sai.  <br /><br />Se devo scegliere tra qualsiasi cosa e te, scelgo te <br />da sempre.   <br /><br />Dimmi ti amo, ogni tanto me lo chiedi e te lo dico ma, <br />come fai a riconoscere dentro a quel piccolo ti amo  <br />tutte le cose che ci metto dentro?   <br /><br />Non puoi, non sei telepate.  <br /><br />Ed allora te ne ho scritte alcune <br />e dato che non me ne vergogno,  <br />le grido al vento.<br />]]></content>
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		<title><![CDATA[Viulenzaaaaaa!]]></title>
		<id>http://www.lacucinaditonia.com/dblog/articolo.asp?articolo=37</id>
		<created>2007-11-12T18:52:38+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[Sto ascoltando un mucchio di chiacchiere sulla pericolosit&agrave; degli Ultras,  <br />sul calcio che sarebbe responsabile degli episodi di violenza dei tifosi,  <br />sul come reprimere queste manifestazioni di violenza.  <br /><br />Dicono anche che il ragazzo  ammazzato dalla polizia nell'autogril  non c'entra niente con le violenze che sono avvenute nelle diverse citt&agrave;,  i due episodi sarebbero disgiunti, le violenze in citt&agrave; solo come frutto  dell'indole vandalica  del tifoso medio.  <br /><br />Vabb&egrave;...  non &egrave; che io sia particolarmente benevolo verso la "<span style="font-style: italic;">trib&ugrave; del calcio</span>"  come la chiamava Desmond Morris, per&ograve; sono sicuro che anche quella del calcio &egrave; gente,  &egrave; popolo.  <br /><br />Sono gi&agrave; diversi mesi che i sondaggisti televisivi raccontano del profondo disagio della gente,  del fatto che molti non arrivano a fine mese, che altri sono strangolati dalle banche o dagli usurai,  che molti altri  sono stati derubati dai vari crack finanziari di cui le banche sapevano  ed altri ancora derubati e danneggiati da volgarissimi ladri e rapinatori  subito scarcerati dai magistrati quelle pochissime volte che le forze dell'ordine li prendono.  <br /><br />Il comportamento di chi comanda &egrave; percepito, a dir poco, come costosissimo ed incompetente.  <br /><br />Il comportamento delle televisioni e dei giornali &egrave; percepito come completamente asservito ai potenti e per chi sa come cercarsi le notizie in rete tale comportamento &egrave; autoevidente.  <br /><br />Il braccio armato del potere, la polizia, sa menare duro. <br />Al G8 di Genova si &egrave; visto benissimo.  <br /><br />In estrema sintesi il succo dei risultati dei loro sondaggi era ed &egrave; che:<br /><br />- la gente &egrave; incazzata  <br /><br />Come provare meraviglia allora per quanto &egrave; successo ieri nelle piazze ?  <br />La gente del calcio, che &egrave; comunque popolo incazzato per default,  appena si &egrave; ritrovata numerosa ed ha saputo di un ennesimo atto di violenza  del braccio armato del potere verso la gente normale ha espresso parte della sua incazzatura colpendo una delle manifestazioni di quel potere istituzionale,  cio&egrave; la sede del CONI e poi ha pestato tre delle mani armate di quel potere, cio&egrave; le tre caserme.  <br /><br />Il messaggio &egrave; chiarissimo: avete rotto il cazzo.  <br /><br />Molti danno la colpa alle forze dell'ordine che sarebbero troppo dure ma,  loro non hanno colpe.  <br /><br />Le forze dell'ordine <span style="font-weight: bold;">DEVONO</span> credere, obbedire e combattere senza pensare.  <br />Sono il braccio armato del potere per definizione. <br /><br />Se la testa ordina di andare dentro una edificio e menare duro, il braccio lo deve fare altrimenti non sarebbe un braccio ma un ente indipendente dalla testa che fa ci&ograve; che vuole. <br />Una roba inutile e dannosa insomma.  <br /><br />Non e' nemmeno pensabile che, al cambiare della testa (la classe politica dominante)  si possa cambiare anche il braccio armato con tutte le sue dita  perch&egrave; adesso i loro pensieri risultano incompatibili con il pensiero politico dominante. <br /><br />Non devono avere pensieri, non devono pensare, non gli &egrave; richiesto.  <br />Le forze dell'ordine ideali  <span style="font-weight: bold;">devono</span> eseguire con entusiasmo e senza commenti  gli ordini di chiunque comandi.<br /><br />Nei limiti e nell'applicazione delle leggi vigenti, ovviamente.  <br /><br />E qui casca l'asino.  <br /><br />Se la gente comune percepisce un posto di blocco come un grave pericolo per la comunit&agrave; tanto da sentirsi in dovere di avvisare della sua presenza  chi viene in senso opposto lampeggiando con i fari...  (una settimana fa nel Lazio e non in provincia di Corleone)  evidentemente le forze dell'ordine non godono della simpatia della gente ma,  non per la loro persona quanto per l'abnorme quantit&agrave; di rotture di coglioni  che il potere chiede loro di effettuare sulla gente.  <br /><br />Le leggi, gli obblighi ed i divieti accumulatesi negli anni sono  tali e tanti che &egrave; quasi impossibile poter dire a se stessi di averli assolti tutti  o di non averne infranto involontariamente qualcuno.  <br /><br />Manca poco a che, tutto ci&ograve; che non &egrave; espressamente permesso  risulti vietato.  <br /><br />E' vietato piantare un albero davanti casa  come &egrave; vietato tagliarne uno <span style="font-weight: bold;">sulla propria terra</span> senza la preventiva autorizzazione dell'ente competente, ad esempio.  <br /><br />Se ad un posto di blocco trovi un "<span style="font-style: italic;">dito del potere</span>" particolarmente minuzioso che magari ha appena litigato con la moglie, non la scampi.<br /><br />La rottura di coglioni &egrave; assicurata.  <br /><br />Magari ti fa la multa perch&egrave; ti ha visto distratto alla guida o perche' hai una sola lampadina di ricambio invece delle x+n-1  che la legge prescrive dal mese scorso o perch&egrave; il bollino blu &egrave; scaduto da tre ore  e stai inquinando "<span style="font-style: italic;">abbestia</span>" anche se hai l'impianto a gas.<br /><br />Il succo del discorso &egrave; che le forze dell'ordine non c'entrano niente, fanno ci&ograve; che gli dicono di fare.  <br /><br />Se gli dicono di rompere i coglioni, rompono i coglioni,  <br />se gli dicono di caricare caricano,  <br />se gli dicono di menare alla 'ndo cojo cojo, menano.  <br /><br />Fanno il loro mestiere.  <br /><br />Reprimere ulteriormente la gente aumentando le rotture di coglioni pu&ograve; rivelarsi molto pericoloso dato che la loro incazzatura media crescerebbe  e basterebbe un qualsiasi altro pretesto per scatenarne la violenza.  <br />E quando si scatena il "<span style="font-style: italic;">popolo bue</span>" c'&egrave;  da tremare tutti.  <br /><br />Bisognerebbe rimuovere tutte le cause che fanno percepire come "<span style="font-style: italic;">il nemico</span>"  lo stato ed il suo braccio armato ma, bisognerebbe fare un grosso lavoro che nessuno far&agrave;... prima che tutto esploda.]]></content>
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		<issued>2007-11-12T18:52:38+01:00</issued>
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		<title><![CDATA[Dedicato ai nauseati di destra e di sinistra.]]></title>
		<id>http://www.lacucinaditonia.com/dblog/articolo.asp?articolo=36</id>
		<created>2007-11-11T18:32:12+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[Probabilmente si andr&agrave; al referendum sui metodi della democrazia <br />perch&egrave; dubito molto che in parlamento riusciranno mai a mettersi d'accordo tra loro, pesci piccoli e pesci grossi, sul chi deve sopravvivere e chi morire. <br /><br />Se non ho capito male, con la vittoria del referendum, avremmo di nuovo la possibilit&agrave; di esprimere preferenze. <br />Ecco, allora cominciate a segnarvi questi nomi che indossano diverse etichette, da AN e FI a... Turigliatto.<br /><br /> La caratteristica che li contraddistingue &egrave; che hanno il fegato e l'indipendenza comportamentale di chi segue cio' che sente giusto, indipendentemente dagli ordini ricevuti dallo schieramento politico di appartenenza e/o dal Vaticano. <br /><br />C'&egrave; stata una votazione al senato sulla proposta di eliminare le esenzioni ICI alla chiesa cattolica per i suoi immobili ad uso commerciale, il resoconto della seduta &egrave; pubblico e si pu&ograve;  leggere cliccando sul link scritto di seguito:
<p><a href="http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/frame.jsp?tipodoc=Resaula&leg=15&id=289338">resoconto stenografico della seduta</a> </p>
<br />Hanno votato TUTTI contro, da AN e FI a... Rifondazione Comunista. <br />
Con tanti saluti alla Laicit&agrave; dello Stato con cui si riempono la bocca. <br /><br />288 contrari e 12 favorevoli, questi qua:
<p><strong>Barbieri Roberto</strong> <br />(Misto-Costituente Socialista) </p>
<p><strong>Buccico Emilio Nicola</strong> (An) </p>
<p><strong>Bulgarelli Mauro</strong> (Iv-Verdi-Com.) </p>
<p><strong>Colombo Furio</strong> (Ulivo) </p>
<p><strong>Del Pennino Antonio</strong> <br />(D.C. per le Autonomie-Partito Repubblicano Italiano-Movimento per l'Autonomia) </p>
<p><strong>Malan Lucio</strong> (Forza Italia) </p>
<p><strong>Montalbano Accursio</strong> <br />(Misto-Costituente Socialista) </p>
<p><strong>Negri Magda</strong> (Gruppo per le Autonomie) </p>
<p><strong>Paravia Antonio</strong> (An) </p>
<p><strong>Rossi Fernando</strong> (Misto-Mpc) </p>
<p><strong>Saro Giuseppe</strong> <br />(D.C. per le Autonomie-Partito Repubblicano Italiano-Movimento per l'Autonomia) </p>
<p><strong>Turigliatto Franco</strong> (Misto-Sc) </p>
<br />Io dico di segnarseli bene in mente e ricordarsi di loro alle prossime elezioni<br />Se non volete segnarveli fa lo stesso, tanto questi nomi li potrete ritrovare qua. Non li cancello di certo.]]></content>
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		<issued>2007-11-11T18:32:12+01:00</issued>
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		<title><![CDATA[Grilletti e Grilli ]]></title>
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		<created>2007-09-20T16:11:59+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<a href="http://www.beppegrillo.it"><img src="/images/grilletti e grilli.jpg" alt="" /> </a>  <br /> Da alcuni giorni tutte le televisioni non parlano <br /> d'altro.  <br /> <br />Grillo ed il suo <a href="http://www.beppegrillo.it">blog </a> in rete sono diventati <br />              *** <span style="font-weight: bold;">Il Problema </span>*** <br /> <br />Il direttore del TG2 Mazza, ha addirittura paventato <br />che qualche pazzo possa anche schiacciare  <br />un grilletto non si sa bene contro chi.  <br /> <br />Di chi sarebbe allora la colpa ? <br /> <br />Di Grillo e del suo Blog, ovviamente, reo di aver  <br />intercettato il desiderio di partecipazione delle <br />nuove generazioni super connesse dai telefonini e dalla rete <br />alla politica ingessata, inaccessibile ed autoconservativa. <br /> <br />Ora che le firme della proposta di legge popolare <br />che chiede di cancellare l'occupazione a vita degli scranni  <br />in parlamento, di cancellare la professione di politico a vita  <br />e quella dell'onorevole spregiudicato sono state raccolte <br /><span style="font-weight: bold;">in un giorno</span> saranno costretti a discuterla ed a scoprirsi  <br />in parlamento.  <br /> <br />E' intollerabile. <br /> <br />Se la Chiesa gridava al terrorismo dopo che qualcuno <br />disse la verit&agrave; da un palco a san Giovanni, adesso  <br />la casta grida all'antipolitica, al qualunquismo,   <br />dopo che la gente, i giovani principalmente,  <br />chiede che le loro proposte vengano ascoltate  <br />e discusse.  <br /> <br />Come si permettono ? <br /> <br />Il popolo pretende di impicciarsi sui chi, sui come, <br />sui tempi e sui modi in questioni che competono alle istituzioni, <br />cio&egrave; a loro e solo a loro.  <br /> <br />Sono loro le istituzioni, no ? <img alt=": - )" src="/dblog/template/serpenti/gfx/smile_sorriso.gif" /> <br /> <br />Si stanno ancora chiedendo come possa essere riuscita la gente <br />a fare quello che hanno fatto, in un giorno. <br /> <br />Grillo ed i suoi fan non hanno televisioni (quelle sono ben controllate),  <br />non hanno giornali (anche quelli sono ben controllati), <br />non hanno banche a finanziarne le attivit&agrave; (controllatissime anch'esse) <br />ed allora: come &egrave; potuto succedere ? <br /> <br />La rete. <br /> <br />Una realt&agrave; che, dinosauri quali sono, non hanno saputo capire, <br />imbrigliare, controllare e gli &egrave; scappata di mano. <br /> <br />Il grilletto che tanto temono &egrave; gi&agrave; stato premuto <br />e non &egrave; fatto di metallo ma, di bit  <br />ed il bersaglio sono loro, la casta degli eletti per sempre. <br /> <br />Tra tutti quelli che gridano di dolore per il colpo <br />ricevuto pochi hanno capito e pochissimi si stanno <br />attrezzando per cavalcare la tigre.  <br /> <br />Uno di questi, incredibilmente, &egrave; un ex magistrato con la faccia <br />da contadino e la lingua da analfabeta ma, lui ha capito. <br /> <br />L'unico, finora, tra quanti ho ascoltato. <br /> <br />Grillo ed il suo blog non credo dureranno a lungo, <br />non sono un "pericolo" ma solo un momento di aggregazione,  <br />una fessura attraverso la quale si sta temporaneamente coagulando <br />la consapevolezza che la rete gi&agrave; permette una rivoluzione nei meccanismi <br />della democrazia che tender&agrave; ad essere diretta o molto partecipata.<br /> <br />Ci vorr&agrave; ancora tempo ma, l'organizzazione verticistica dei partiti <br />e delle istituzioni che aleggiano ed impongono le loro scelte <br />per decenni al popolo, bue per definizione, ha i giorni contati. <br /> <br />Dovranno imparare che &egrave; finito il tempo dei semidei  <br />o degli unti dall'alto che tutto possono e che nessuno pu&ograve; criticare. <br />Tutti dovranno rendere conto del loro operato e dei loro errori <br />giudici compresi. <br /> <br />Con la rete gi&agrave; adesso si pu&ograve;.]]></content>
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		<issued>2007-09-20T16:11:59+01:00</issued>
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