Quale Dio?
Di Piton (del 12/09/2011 @ 01:11:34, in Il mio racconto del mondo,  1617 lettori)
Ne discutevamo su facebook e scrivo anche qui le mie considerazioni.

E' innegabile che i "dio" che l'umanità si è inventata come risposta alle sue domande sono moltissimi e molto diversi tra loro.

Si passa da Oloddumare, creatore Yoruba della luce e del buio e di tutto ciò che esiste, compresi gli dei incaricati di interagire con l'umanità come Yemayà la madre, Ochùn la femmina erotica, Changò la virilità e molti altri a Quetzalcoatl, il serpente piumato azteco da pregare con sacrifici di sangue, a Inti e Pachamama la madre terra da compensare con la vita degli uomini per ogni disturbo arrecatole della religione andina.

Le idee orientali sul divino sono in genere più sofisticate anche se poi, nella pratica, il popolo le interpreta nel modo elementare tipico del popolo.

C'è l'dea dell'eterno Tao, l' impersonale fluire dell'esistenza e quella di Brahama, il respiro dell'universo che dura miliardi di anni e che tutto contiene, divinità minori comprese.

C'è Shiva e la sua Parvati, successivamente inglobati all'interno del pantheon indù quando arrivarono gli Ari ma prima del loro arrivo erano le divinità dominanti, quando non eravamo ancora agricoltori.

Anche a Micene si incontra Shiva ma con un altro nome, Dioniso Zagreo, quello che regalò all'umanità la musica e l'ebrezza.

Da notare che i più antichi resti di vinaccioli vecchi di oltre nove mila anni, si trovano sui monti Zagros e dubito sia un caso.

Tralasciando il pantheon greco romano che tutti conosciamo male, si arriva al dio semita.

Quello che crea tutto in 6 giorni perchè annoiato e che si stanca.
Quello che si arrabbia perchè alcune creazioni gli sono venute male.
Quello che affoga quasi tutti ma rimane arrabbiato.
Quello che per farsi passare l'arrabbiatura si fa un giro sul pianeta travestito da umano e si fa torturare ed uccidere per poi tornare ad essere il dio immortale di sempre ma, non più arrabbiato.
L'esperienza sadomaso ha compiuto il miracolo!
La buona novella è che il dio di Abramo non è più arrabbiato.
Alleluja alleluja.
Non siete contenti ? : - )

Se il racconto del mondo azteco o andino su come siano andate le cose e sul cosa bisogna fare per far contente le divinità è un racconto assurdo, quello abramitico non lo è da meno.

Poi c'è l'ipotesi astratta circa l'origine dell'universo.
Può essere opera di un ente intelligente?
Boh! Forse ma, per adesso non se ne trova traccia.
Di certo, se c'è, non somiglia per niente alle descrizioni che fin qui l'umanità si è fatta.