Confronti tra Rai e Al Jazeera
Di Piton (del 26/05/2007 @ 23:06:54, in Amaro in bocca,  1638 lettori)
Questa notte e per ben tre volte Gigi Moncalvo, conduttore della
trasmissione di Rai 2 "confronti", si è chiesto ed ha chiesto
agli ospiti se la televisione Al Jazeera trasmetterebbe mai
il film prodotto dal regista Van Gogh assassinato dai fondamentalisti
islamici,che racconta della violenza di un certo islamismo
e si è auto-risposto "no" quindi...

perchè mai si è detto, la Rai, televisione di stato italiana,
dovrebbe mandare in onda il filmato "Sex Crimes and the Vatican"
prodotta dalla BBC che racconta della violenza di un certo cristianesimo
quando, a detta di Sgarbi, questa cosa, oltre che inutile potrebbe essere
interpretata come una dichiarazione di guerra contro il Vaticano ?

Perchè tanta paura di una eventuale (guerra ?) con il Vaticano ?
E' il Vaticano che dovrebbe averne paura.
Ha contro anche tutta l'Europa dato che il parlamento l'ha indicato
come una minaccia alle libertà civili.

Non potrebbe mai vincere perchè il suo racconto del mondo
che pretende di imporre a tutti come "Vero" è fuori tempo massimo.

Il modello della realtà che racconta è vecchio di 2000 anni
e per il suo funzionamento si fondava sulla figura della donna
succube e debole ma, quella donna è scappata nel 1968
e sta diventando sempre più grande e importante.

Pretende addirittura di essere riconosciuta dagli Stati
anche quando si manifesta come "recitazione del femminile"
che alcuni uomini amano impersonare.

Gigi Moncalvo forse non ricorda che, al contrario degli stati a
cui si rivolge Al Jazeera, quello Italiano non riconosce una
'religione di stato' e, almeno sulla carta, è laico ?

Non gli viene in mente che forse l'apparente assenza
di musulmani moderati è anche il frutto della censura televisiva
vigente in quei paesi che evita di mostrare "al popolo"
le brutture di un certo tipo di islamismo come quello che ha prodotto
l'uccisione di Theo Van Gogh ?

Il conduttore vorrebbe che anche qui vigessero le stesse censure
che permettono di mostrare in televisione solo il lato "bello"
della religione dominante, mostrando così che il fondamentalismo
cattolico e quello islamico sono due facce della stessa medaglia
che fanno a gara, alternativamente nei secoli, a chi è più intollerante.

Appena possiedono il potere sufficiente.

Che importa se migliaia di bambini siano stati violentati ?
Perchè farlo sapere alla gente intaccando il potere della chiesa ?

Sgarbi diceva anche di non esagerare con questa criminalizzazione
della pedofilia, in fondo nella chiesa e non solo nella chiesa è presente
da sempre, dov'è la novità ?

E poi anche Socrate era pedofilo... che sarà mai ?

Si salvava in extremis dicendo che comunque è uno schifo ma,
perchè invece di mostrare le bellezze della Chiesa e di Napoli
la Rai vuole mostrare i loro mucchi di "monnezza" ?

Gia'... come se di "bellezze della chiesa" la televisione di stato
non ce propinasse fino alla nausea.

Tutte le reti trasudano cristianesimo a qualsiasi ora del giorno
nel disperato tentativo di resuscitare nella mente del popolo
il racconto del mondo abramitico che è morto,
irrimediabilmente morto, in Europa.

Anche la "monnezza" di Napoli è Napoli.
E' bene mostrarla insieme ai suoi splendori per evitare di raccontare
una Napoli che non esiste, a chi volesse conoscerla davvero.

Allora perchè non fare lo stesso con la Chiesa ?
Perchè non mostrare le disgustose contraddizioni tra le parole di Bagnasco:

«Se oggi non si dice di no ai Dico, domani si potrebbe aprire la porta
alla legalizzazione dell'incesto o della pedofilia»

appoggiate dal papa:

"Sui Dico la nota della Cei si è mossa in piena consonanza
con il costante insegnamento della Sede Apostolica"

ed il contemporaneo insegnamento della "Sede Apostolica"
ai suoi vescovi su come nascondere la pedofilia dei loro preti ?

Anche questa "monnezza" è Chiesa.
E' bene raccontrarlo come di Napoli, in modo che chi ha intenzione
di andarci o di avvicinarsi lo sappia.

Perchè tanto allarme allora ?
Perchè altrimenti la Chiesa perdebbe consensi e potere
mettendo a rischio la poltrona dei suoi difensori presenti nelle televisioni ?

Oppure perchè per il diritto canonico la pedofilia non è reato
ma, solo un peccato contro la morale ?

Basta qualche Padre Nostro di penitenza, uno scappellotto,
dieci Ave Marie e il trasferimento, per ritenere la punizione adeguata!

Capisco ma, almeno lo dicessero chiaro.

Senza quei disgustosi ed ipocriti pistolotti Bagnascani e Papali
sui pericoli dei DICO che porterebbero alla legalizzazione della pedofilia...

imitando le vostre leggi, abitudini e consuetudini verrebbe da scrivere.

Non è vero, immagino diranno i "difensori d'uffizio".

Noi queste cose non le facciamo e quando le scopriamo
le denunciamo subito alle autorità .

Anche se non necessita di suggerimenti suggerisco a Santoro
di chiedere loro nella sua trasmissione QUANTI preti pedofili
sono stati denunciati dai loro vescovi all'autorità degli stati in cui vivevano.

Temo che non ci sarà risposta perchè si vergogneranno a dire nessuno.

Ipocriti.

Gigi Moncalvo, ponendosi come povera vittima, ha raccontato
anche degli insulti che gli sono arrivati via email
dopo che ha chiuso una puntata, che non ho visto,
facendosi il segno della croce.

Per ripicca ha annunciato che lo avrebbe fatto di nuovo ieri sera
subito dopo aver mandato in onda la canzone pregherò di Celentano.

Al sentire tale anticipazione ho spento.

Non sento la necessità di una ulteriore testimonianza televisiva
di appartenenza cristiana da parte di un altro conduttore.

Ce ne sono già troppi di cattolici in RAI,
quasi tutti in posizioni strategiche e...
mi hanno stancato.