Cattolici nuovi pagani
Di Piton (del 17/04/2009 @ 23:03:16, in Societa',  1542 lettori)
La parola "pagano" significa "abitante del pago".

I paghi erano l'equivalente dei nostri paesini di montagna con l'aggravante della scarsissima accessibilità a causa delle strade che nessuno aveva ancora costruito.

Nelle grandi città dell'impero era da tempo in vigore la nuova religione cristiana.

I cittadini erano cristiani, gli abitanti dei paesini continuavano a seguire la loro tradizione religiosa vecchia di migliaia di anni e continuavano i loro riti in onore di Giove, Venere, Dioniso ecc perchè le notizie e la cultura non arrivavano facilmente in periferia.

Quando venivano per caso in città si ritrovavano spiazzati ed i cittadini li chiamavano "pagani" nel senso che oggi a Roma si dà alla parola "burini", "buzzurri", "paesani" e via elencando.

A me risulta evidente che oggi la situazione si è capovolta per i cristiani.

Nelle grandi città le chiese sono vuote, non ci sono processioni se non in casi eccezionali, la gente crede più al metodo scientifico che alle litanie dei preti.

Nei paesini della provincia, invece, la situazione è rimasta più o meno ferma a 50 anni fa.

I preti fanno le processioni, la gente segue con i ceri accesi, va a messa e "si raccomanda" l'anima al dio quando l'eta avanza.

Comportamenti ormai stereotipati, folclore che sopravvive per inerzia mentale e per profonda ignoranza degli avvenimenti del mondo, specie in campo scientifico.

Gli antichi pagani hanno mantenuto a lungo le loro credenze, i nuovi non dureranno a lungo.

Le informazioni non arrivano più in calesse o a dorso di mulo.

Presto anche i paesani sapranno che il cristianesimo è una sciocchezza e gli ultimi baluardi dei preti cadranno.

Non ha scampo.

Ogni struttura sociale, ogni cultura, ogni credenza sorge, culmina e muore.
Il cristianesimo è nato nel 300, ha raggiunto il massimo della sua potenza nel medio evo
ed ha cominciato ad invecchiare rapidamente con l'età dei lumi.

Mille e settecento anni non sono pochi.
La sua vita l'ha vissuta.

Ora sta morendo ma, non c'è da piangere.
E' vissuto a lungo, quello che doveva insegnarci ce l'ha insegnato, ora è tempo che muoia per lasciar posto al nuovo che ci insegnerà nuove cose, come succede da sempre sul pianeta.