Diluire il silicone
Di Piton (del 17/06/2012 @ 15:49:11, in Arti e Mestieri,  28564 lettori)
Mi riferisco al silicone acetico, quello che si trova in tutte le ferramenta del paese in una buona gamma di colori, dal trasparente al bianco al nero opaco o lucido.

Il grande vantaggio del silicone acetico è che si trova ovunque e costa poco.
Il suo più grande problema è che è troppo denso per essere usato in ambiti diversi dalle solite  "sigillature" contro le infiltrazioni d'acqua.

Le gomme siliconiche professionali, a parte il loro costo quasi proibitivo, hanno il problema opposto, di solito sono vendute in una forma troppo liquida ma si possono addensare facilmente fino al valore desiderato usando alcune gocce di silice colloidale (che anch'essa costa un botto).

L'altro vantaggio delle gomme siliconiche è che usano dei catalizzatori per provocare la "reticolazione" del silicone fino a divenire una massa chimicamente inerte e quindi la reazione avviene anche al chiuso e lontano dall'aria e dalla sua umidità.

Le gomme siliconiche le ho usate per costruire degli stampi di alcune sculture in cera che avevo prodotto e funzionano benissimo. Sopportano temperature di alcune centinaia di gradi e ci si può colare dentro anche dello stagno fuso senza che ne risentano eccessivamente.

Non ho provato stampi in silicone acetico quindi non so quanto sia adatto a colate di metallo fuso, anche fosse solo stagno ma, certamente sono in grado di sopportare tranquillamente colate di resina poliestere o epossidica, oltre che di cera, gesso o cemento.

Dopo svariati esperimenti negativi dove ho tentato la sua diluizione con tutti i diluenti che si trovano in commercio, dall'acqua ragia all'acetone, alle benzine, alla nafta, ai diluenti nitro eccetera, ho scoperto che l'unica cosa che lo diluisce senza alterarne le caratteristiche finali è la vecchia trielina, lo smacchiatore che veniva usato nelle lavanderie a secco.

 La trielina (tri-cloro-etilene) da qualche anno è stata ritirata dal mercato perchè sospettata di tossicità e sostituita dal tri-cloro-propano commercializzato col nome di "Trielax".

Anche il tri-cloro-propano (Trielax) funziona nella diluizione del silicone acetico solo che necessita di una agitazione e di tempi appena più lunghi ma, sempre nell'ordine dei minuti.

Nella pratica le operazioni da compiere sono semplicissime, si prende un barattolo, si versa nel barattolo un po' di diluente e poi ci si spreme dentro una certa quantità di silicone usando l'apposita pistola applicatore.

Si mescola fino ad ottenere una "pappetta" che si può ulteriormente diluire aggiungendo dell'altro diluente o addensare aggiungendo dell'altro silicone.






Se si usa silicone trasparente o bianco si può colorare del colore desiderato aggiungendo alla soluzione una punta di colori ad olio o di terre in polvere e mescolando.
L'applicazione è a pennello.

Dato che sul silicone non attacca niente se non altro silicone, per aumentare lo spessore dell'applicazione si devono dare molte mani aspettando che vada "fuori polvere" tra una mano e l'altra, in genere a temperatura ambiente bastano tre ore.

Per aumentare la resistenza allo strappo si possono inglobare nelle prime mani degli spezzoni di garza, come si fa con il gesso nelle ingessature degli arti fratturati.

Se si vogliono ricoprire di silicone altri materiali bisogna tener conto che la trielina ed il trielax sciolgono molte plastiche quindi, ad esempio, il polistirolo espanso non può essere ricoperto perché alla prima pennellata si scioglie ma, il polistirene (quello che sembra schiuma solida negli imballaggi) lo sopporta senza danni.

Ovviamente è necessaria attenzione per la sicurezza, quindi operare in ambienti areati e prima di maneggiare questi oggetti è necessario che il silicone abbia reticolato completamente (dicono 24 ore ma 48 è meglio) e poi lavare gli oggetti in abbondante acqua tiepida e sapone per eliminare qualsiasi traccia residua del diluente usato.
 
# 1
Ciao,
volevo chiedere se una volta asciutto l'ogetto colato con il silicone risulta essere tossico!ad esempio se volessi inserirlo in acquario.
In oltre volevo chiedere se dove posso trovare il Trielax.
Di  Stefano  (inviato il 07/02/2013 @ 14:57:18)
# 2
@ Stefano - Una volta che il silicone ha reticolato diventa inerte e puoi inserirlo dove vuoi.

Il Trielax lo trovi in qualsiasi ferramenta ben fornito.
Di  Piton  (inviato il 07/02/2013 @ 15:57:37)
# 3
grazie della risposta!
volevo chiederti quindi volendolo colare su del polistirene quello utilizzato per le isolazioni edilizie vada bene vero?
inoltre che accorgimenti posso usare perchè il silicone nn si attacchi allo stampo in polistirene e si stacchi facilmente?
Di  Stefano  (inviato il 07/02/2013 @ 18:00:11)
# 4
@ Stefano - Il polistirene come stampo non è il massimo, anzi.
Se vuoi usare uno stampo cavo sarebbe meglio usare la plastilina, su di essa il silicone non incolla ma attacca alle pareti quando è ancora semiliquido.

Il polistirene è più adatto ad essere ricoperto di silicone nel costruire un oggetto tridimensionale leggero e resistente e dove può restare all'interno, come supporto principale.
Di  Piton  (inviato il 08/02/2013 @ 00:23:52)
# 5
per diluire il silicone acetico si puo' usare il toluene (toluolo)!

ciao
Di  rudy  (inviato il 15/03/2013 @ 16:09:56)
# 6
Volevo chiederti se al. Posto del trielax si poteva utilizzare il trielom, poiché è l'unico che trovo dalle mie parti come sostituto della vecchia trielina
Di  Giorgio  (inviato il 15/03/2013 @ 17:18:41)
# 7
@ Rudy - Grazie per l'informazione.
Se riuscirò a trovare del toluolo farò una prova.
Di  Piton  (inviato il 15/03/2013 @ 20:05:21)
# 8
@ Giorgio - Non lo so.
Non sono riuscito a trovare la formula chimica del "Trielom".
Se somigliasse a quella della trielina o del trielax potrebbe funzionare.
Altra possibilità è sperimentare quanto suggerito da Rudy.
Temo però che trovare il toluolo sarà più complicato che trovare il trielax : - )
Di  Piton  (inviato il 15/03/2013 @ 20:08:16)
# 9
La formula chimica del trielom e n-esano penso siano 5 euro buttati nel cesso
Di  Giorgio  (inviato il 16/03/2013 @ 06:49:51)
# 10
oggi in una ferramenta ho trovato una simil trielina a base di tetracloroetilene, questa potrebbe fare al caso?
Di  Giorgio  (inviato il 16/03/2013 @ 19:17:07)
# 11
@Giorgio - Forse.
Non c'è altro da fare che provare.
Di  Piton  (inviato il 16/03/2013 @ 22:17:00)
# 12
Quindi può essere utilizzato al posto della gomma siliconica liquida?? L'unica differenza sarebbe quella di fare più colate se lo spessore è elevato (3 ore fra una colata e l'altra ed almeno 24 ore per l'asciugatura completa giusto?) Io devo fare dei controcalchi da 3 cm di spessore e se questa soluzione va bene risparmi davvero tantissimo...
Di  Giuseppe  (inviato il 18/03/2013 @ 12:11:30)
# 13
@ Giuseppe - Devi solo fare attenzione al "ritiro" che avendolo diluito avverrà sicuramente con l'evaporazione del diluente.

Quindi più che "colate" di silicone dovrai effettuare stratificazioni di silicone.

In altre parole, una mano a pennello poi quando è fuori polvere un'altra mano interponendo della garza, poi altra mano e poi il solito gesso a tenere insieme il tutto.

Si risparmia molto ma si impiega più tempo e ci vuole più attenzione.

Se usi il silicone acetico per alte temperature (quello rosso) negli stampi così ottenuti puoi colarci dentro anche il piombo fuso.
Di  Piton  (inviato il 18/03/2013 @ 13:08:44)
# 14
scusate la domanda nel silicone rosso x alte temperature vorrei fare dei master x ricambi di trenini elettrici.ma x non far attaccare il master che cosa devo usare? A me e rimasto attaccato tutto eventualmente mi potete rispondere a questo indirizzo ? Silviocapriulo @ libero .it -aspetto le vostre risposte
Di  silvio  (inviato il 29/04/2013 @ 23:36:57)
# 15
@ Silvio - Cera in pasta.
I ferramenta la vendono in barattoli da un Kg, una delle marche è "Aurora".

Spalmi un sottilissimo strato di cera in pasta sugli originali aiutandoti con un pennellino e poi applichi il silicone.
Quando asciutto coli il gesso a costruire la prima valva dello stampo.
Lo stesso procedimento si usa per costruire la seconda valva dello stampo spalmando di cera tutte le superfici della prima valva (compresa la parte in gesso) e applicando prima il silicone e poi, quando asciutto, il gesso.
Il sottile strato di cera fa in modo che il secondo silicone non si attacchi sul primo ed anche il secondo gesso non si attacchi sul gesso della prima valva.

Ricordati di lasciare dei condotti per la colata e per lo sfogo dell'aria, altrimenti potrebbero formarsi delle bolle nel prodotto finito.
Di  Piton  (inviato il 30/04/2013 @ 11:21:45)
# 16
grazie.ma se devo fare pezzi di 4 , 5 mm non basta mettere la cera nel pezzo campione. Levarlo dalla pasta rossa .e infine versare il metallo bianco? Cosa serve il gesso.
Di  silviocapriulo  (inviato il 30/04/2013 @ 13:02:03)
# 17
@ Silvio Capriulo - Nel ragionamento sopra ho assunto che i pezzi fossero tridimensionali, se invece una delle facce è insignificante allora basta quello che hai pensato ma, tieni in conto che il metallo raffreddandosi si contrae quindi la faccia dell'oggetto aperta all'aria verrà uno schifo : - )

Fossi in te farei una sola colata per molti pezzi inseriti in una struttura a grappolo all'interno di uno stampo a due valve.
Il gesso serve a dare consistenza al tutto ed a sopportare le spinte del metallo liquido che, senza di esso, potrebbero rendere deforme la colata.
Di  Piton  (inviato il 30/04/2013 @ 18:05:07)
# 18
ciao io trovo il tuo post interessante anch'io ho provato a fare uno stampo e poi il positivo di silicone ma mi chiedevo una cosa se lo stampo lo faccio con il silicone acetico cosa posso mettere per non far attaccare l'altro silicone ho già provato con la nivea e per questi due materiali non funziona hai qualche idea
Di  tania  (inviato il 12/05/2013 @ 18:51:26)
# 19
@Tania - Il silicone acetico non è idoneo se si vogliono effettuare con esso delle colate in ambiente chiuso perché ha bisogno del contatto con l'aria affinché reticoli.
Al chiuso non lo farà mai, come quando si trova nella sua confezione di vendita a tubo.

Se vuoi colare in uno stampo di silicone acetico del silicone specifico che reticola perché hai aggiunto il suo catalizzatore si può fare.

Per separare i due siliconi potresti provare con la cera in pasta, così come raccontavo qualche post più in alto.
Di  Piton  (inviato il 13/05/2013 @ 11:01:09)
# 20
Salve ho bisogno di un grande aiuto devo diluire il silicone acetico dove posso aquistare il tri -cloro-propano ( trielax) grazie cordiali saluti.
Di  Paolo  (inviato il 27/01/2014 @ 13:16:41)
# 21
@Paolo - Non so dove abiti.
A Roma si trova in tutte le ferramenta o quasi ed anche nelle colorerie.

Su ebay si trova anche la vera trielina.
In rete con una sola query su Google ho trovato questo:

http://www.mybricoshop.com/collanti-vernici-colori/diluenti-e-solventi/trielax-detail
Di  Piton  (inviato il 27/01/2014 @ 19:44:26)
# 22
ciao a tutti! ho realizzato uno stampo in silicone acetico ma, al posto della trielina, ho creato un impasto composto da silicone e farina di amido di mais, e devo dire che mi ha dato un buonissimo risultato! ma ora non riesco a capire perchè, se vi colo dentro della resina poliestere, questa essicca diversamente da quella che mi è avanzata nel contenitore che ho usato per miscelarla.. per intenderci.. reta molle.. qualcuno sa darmi una spiegazione? Piton da quello che dici lo stampo di per sè non dovrebbe crearmi questo problema.. dove sbaglio??
Di  dave  (inviato il 16/02/2014 @ 01:25:23)
# 23
@Dave - Resta molle mi suona strano.
La resina poliestere indurisce a causa del catalizzatore e quindi se non indurisce hai messo poco catalizzatore.
Altra possibilità è che con "resta molle" tu intenda che diventa dura ma appiccicosa al tatto.

Questo è normale se l'indurimento avviene fuori dal contatto con l'aria e per eliminare l'appiccicoso basta lavare l'oggetto in una soluzione di acqua e soda caustica lasciandolo a mollo fino a quando l'appiccicume non scompare.
Di  Piton  (inviato il 16/02/2014 @ 10:50:47)
# 24
@ Piton si! resta appiccicosa! grazie mille!!!!!provo subito! sei stato gentilissimooo!!
Di  dave  (inviato il 16/02/2014 @ 11:01:55)
# 25
Salve vorrei provare anche io ad utilizzare questo metodo per realizzare dei pulsanti in silicone tipo quelli di questo prodotto:https://www.google.it/search?q=launchpad+button&safe=active&tbm=isch&source=lnms&sa=X&ei=MWEGU7CdM63X7AaDo4CIAw&ved=0CAYQ_AUoAQ&biw=1920&bih=955#facrc=_&imgdii=_&imgrc=L4SSIUa0fZSHhM%253A%3BKsXA8t2vL_0ZZM%3Bhttp%253A%252F%252Fwww.illuminatedsounds.com%252Fwp-content%252Fuploads%252F2009%252F11%252F5.jpg%3Bhttp%253A%252F%252Fwww.illuminatedsounds.com%252F%253Fp%253D583%3B3264%3B2448
Di  Vale  (inviato il 20/02/2014 @ 21:12:56)
# 26
Ciao a tutti!
anch'io devo realizzare uno stampo: la mia matrice è il casco di iron man e probabilmente sarà diviso a metà..
Dal momento in cui un chilo di gomma siliconica per stampi costa circa 20 euro, ho cercato in internet vari modi per rendere più liquido il silicone acetato in modo tale da fluidificarlo il più possibile per permettergli di catturare più dettagli.
Come sostanze finora ho provato: diluente sintetico (nafta), alcool etilico denaturato, il liquido per ricariche degli zippi (penso sia tipo cherosene) e acetone.
finora tutti a parte l'acetone (o l'alcool denaturato, avendo fatto molti provini non ricordo quale dei due sia) hanno ridotto in poltiglia il silicone, nel senso che dopo 10 ore (30 per il diluente sintetico) non aveva minimamente iniziato a vulcanizzare, l'acetone (o l'alcool) invece ha vulcanizzato bene.
Poco fa ho prodotto una mistura con la tetralina, spero che produca l'effetto desiderato.
Un'altra cosa che volevo provare era il diluente nitro (toluene).
@Piton dici che il nitro o la tetralina non produca l'effetto sperato?
Di  Paolo  (inviato il 04/03/2014 @ 19:19:44)
# 27
@Paolo - Se leggi i commenti sopra trovi tutte le mie esperienze.
Sarebbe inutile riscriverle.

Il diluente alla nitro contiene circa il 10% di toluene e metanolo e non funziona.

Trielina o trielax e vai sul sicuro.
Di  Piton  (inviato il 05/03/2014 @ 13:04:47)
# 28
Stò lavorando molto con silicone e trielax questo periodo, munito di un respiratore con filtri chimici per non inalare l'aria tossica e c'è da dire che il metodo funziona ma non con tutti i siliconi, per esempio con il saratoga universale colorato tipo marrone o nero non reticola, con il bianco-san nemmeno ed ho trovato difficolta anche con vari siliconi bianchi. Quelli con cui và meglio sembrano essere i trasparenti economici, volendo si possono colorare con colori acrilici, con quelli ad olio devo provare. Bisognerebbe stilare una lista sia con trielax che con trielina pura con le varie marche e tipi di silicone.
Di  Master  (inviato il 25/09/2014 @ 16:11:45)
# 29
@Master - Ciò che scrivi a me non è mai successo. Ho usato tubi di silicone acetico qualsiasi, comprati in normali ferramenta.
L'ultimo che ho usato era nero lucido della Bostik ed ha reagito come gli altri.

Una volta mi è successo ma, avevo scambiato il tubo di sigillante ad alta temperatura per camini per silicone ed ovviamente non si scioglieva ma, è stata l'unica volta.

Quel lavoro di catalogazione che suggerisci non ho modo di farlo, anche perché uso molto di rado il silicone, se tu hai occasioni più frequenti e variegate potresti farlo tu e raccontarcelo.
Di  Piton  (inviato il 25/09/2014 @ 19:38:03)
# 30
@Piton - L'enigma si è fatto un po' più fitto perché proprio ieri ho notato che una marca di silicone trasparente che ho testato qualche mese fà con trielax (per intenderci il trasparente greco economico del Leroy merlin) e andava bene adesso non reticola come si deve. Avendo iniziato le mie prime prove questa estate con una temperatura abbastanza calda stò pensando che forse ora che è più freddo la temperatura possa influire in qualche modo sull' evaporazione del trielax, perché la reticolazione del silicone in generale non dipende dalla temperatura, vorrei capirci qualcosa in più con qualche test in mansarda dove la temperatura è ancora calda.
Di  Master  (inviato il 01/10/2014 @ 22:56:21)
# 31
@Master- Bada allo spessore del silicone applicato.
Non deve essere più spesso di un millimetro, altrimenti i tempi di asciugatura per dare la seconda mano crescono e si verificano dei "ritiri" fastidiosi.

La reticolazione dopo l'ultima mano avviene in 24/48 ore, per le mie esperienze ma, tu continua con gli esperimenti e facci sapere : - )
Di  Piton  (inviato il 03/10/2014 @ 13:34:11)
# 32
Ma in questo modo é possibile usarlo al posto della gomma siliconica liquida per fare uno stampo di una statuetta?
intendo per colata?
se si, la statuetta master poi non rimane incollata al blocco di silicone?

Grazie!
Di  Fabio  (inviato il 12/02/2015 @ 01:33:19)
# 33
@Fabio - come scritto sopra con questo metodo il silicone per reticolare necessita dell'esposizione all'aria.
La gomma siliconica invece reticola perché si aggiunge ad essa un catalizzatore che la fa reticolare comunque, aria o non aria.
Per non far attaccare il silicone all'opera di cui si vuole ottenre lo stampo si spalma su di essa del distaccante, che può essere semplice cera in pasta da stendere con pennello.
Di  Piton  (inviato il 12/02/2015 @ 18:03:47)
# 34
@Fabio
Devi usare almeno 2 strati di distaccante polivinilico e se vuoi anche uno strato di cera, così stai tranquillo che non si incolla.

@Piton
Ho capito che la tempertura non centra nulla anche con l'evaporazione del trielax perché, come l'alcool, evapora stando all'aria, che sia sotto al sole o di notte in pieno inverno, quindi per quanto riguarda le mie prove putroppo devo constatare che, almeno con trielax, non con tutte le marche di silicone funziona questo metodo, ho provato anche bostik e pattex universali ma non reticolano bene e rimangono appiccicosi e fragili, se tu hai detto che non hai avuto problemi con nessuna marca forse allora hai usato la trielina normale, perché con il trielax non funziona con tutti i siliconi.
Di  Master  (inviato il 03/03/2015 @ 15:13:56)
# 35
se voglio fare uno stampo come dice Fabio, si puo aggiungere un catalizzatore al silicone sciolto con trielax per permettere la reticolazione? ho visto che ce ne sono diversi tipi, avete fatto delle prove?
Di  Erik  (inviato il 13/07/2015 @ 21:34:28)
# 36
@Erik - Non abbiamo provato l'uso dei catalizzatori sul silicone acetico perché, quelle volte in cui ci è servito del silicone da usare in stampi chiusi abbiamo usato le gomme siliconiche.
Se le fai tu e ci fai sapere te ne saremo grati : - )

Di  Piton  (inviato il 14/07/2015 @ 09:46:53)
# 37
Salve, sono Nicolò; leggendo i vari post mi sono imbattuto in questo che trovo alquanto interessante, ma trovo anche, da parte di molti, purtroppo poco esperienza dirette. Per esperienza diretta intendo, stare accanto a chi sa già fare certe cose, oppure frequentare un corso di formatura. Comunque, il silicone acetico, io personalmente l'ho usato come esce dal tubetto, aiutandomi con una stecca di legno per evitare il più possibile che rimangano vuoti , per statuette max cm 35, se più grandi ho avuto bisogno del contro stampo in gesso. Invece, come distaccante, va bene la cera in pasta per mobili; oppure, sciogliere in un pentolino a bagno maria delle candele o della cera per BATIK e spennellare la forma dall'interno prima che si solidifichi nelle setole; se volete risparmiare qualcosa e avete qualche salumiere amico, chiedete se può mettervi da parte la cera che avvolge la provoletta, (è paraffina), io personalmente la uso per fare piccole fusioni a cera persa. Quanto a diluire il silicone "acetico", prova a usare in piccole percentuali il classico acetone. Per lavori più complessi ho sempre usato la gomma al silicone della PROCHIMA, a secondo per cosa mi serve compro la gomma adatta, bisogna analizzare attentamente il pezzo da formare.
Per quanto riguarda il costo della gomma, basta non sciuparla o fare spessori esagerati, e poi, rispettare le dosi del catalizzatore, deve essere in percentuale, di solito al 5%. Prima della scoperta della gomma al silicone si usava fare gli stampi a "tassello" con il gesso, ogni sottosquadra un tassello, sbagliavi a realizzare un tassello e la statuetta rimaneva incastrata dentro, o per cose più semplici si usava l'argilla, a pressione. Spero sia stato chiaro,
Di  nicolò  (inviato il 03/01/2016 @ 18:11:06)
# 38
Ciao Nicolò io vorrei fare degli stampi in gesso per poi colarci dentro del silicone liquido. Cioè intendo fare un negativo in gesso della mia mano e una volta asciutto inserire una specie di ossatura in acciaio e colare dentro del silicone liquido. Vorrei fare una cosa che nn venga a costare molto e venga fuori un bel lavoro con bei dettagli. Come posso fare? Cosa posso usare?
Di  Ale-ale  (inviato il 02/02/2016 @ 13:13:41)
# 39
Ciao Piton, qs post è super interessante! Ho una curioisità: l'aggiunta di qs additivi cambia anche il grado di durezza del silicone oppure una volta che si asciuga riprende le medesime caratteristiche del silicone di partenza, ivi compresa la sua durezza? Ti chiedo qs perché mi servirebbe fare un pulsante composto da due strati con quello inferiore molto più morbido di quello superiore. Dici che è una cosa fattibile? Oppure esistono già in commercio siliconi che hanno durezze diverse?
Grazie mille per un'eventuale risposta.
MBz
Di  Maurizio Bazzi  (inviato il 02/11/2016 @ 18:48:38)
# 40
@Maurizio Bazzi - No, la durezza finale del silicone non cambia.
Per ottenere due durezze diverse devi usare due siliconi con caratteristiche diverse.

Il silicone con catalizzatore della Prochima è molto più morbido del silicone acetico ma, costa anche molto di più.
Potresti usare il Prochima per l'interno del pulsante e poi aggiungere ad esso un rivestimento più duro di silicone acetico.
Di  Piton  (inviato il 03/11/2016 @ 09:50:26)
# 41
Piton sei stato gentilissimo.

Saluti da Stoccolma
Di  Maurizio Bazzi  (inviato il 03/11/2016 @ 12:10:21)
# 42
ciao Piton i tuoi esperimenti con silicone acetico sono interessanti,e sono gli stessi che ho fatto io una decina di anni fa,c'è un altro grosso problema che non hai menzionato che è il ritiro del silicone reticolato perchè il solvente rimene all'interno per parecchi giorni e quando saraà evaporato del tutto lo stampo saraà piu' piccolo almeno di uncinquepercento o anche di più.
Di  emilio  (inviato il 19/01/2017 @ 10:26:55)
# 43
@emilio - Hai ragione ma, di solito il metodo che ho descritto si usa per coprire qualcosa di cui fare lo stampo, oppure per far diventare superfice inerte siliconica la superfice di un oggetto prodotto con altri materiali.

Usarlo "a volume" per produrre una statuina o un qualsiasi altro oggetto come si fa con il silicone catalizzato è quasi impossibile perchè in ambienti chiusi il solvente del silicone acetico non evapora se non dopo lunghissimi periodi di tempo.
Di  Piton  (inviato il 23/01/2017 @ 15:01:48)
# 44
Ciao a tutti, ho letto l'articolo che è veramente istruttivo e tutti i commenti ma non ho trovato "esperimenti" con i siliconi a base neutra o acrilici. Piton, sai se il trilax va bene lo stesso? Ho trovato ad esempio dei siliconi neutri che hanno una elasticità elevatissima e che andrebbero bene per il mio scopo ma non so come diluirli. Grazie
Di  Rosko  (inviato il 28/01/2017 @ 13:53:47)
# 45
@Rosko - Non ho mai usato il silicone neutro ma, mi hai fatto venire la curiosità di provarlo.
Ho letto che si tratta di una reticolazione alcolica, forse qualche alcool a 100° ci riesce, se nell'acool c'è acqua probabilmente no dato che l'umidità nell'aria lo fa reticolare.

Ma, hai provato con la trielina ed i suoi derivati moderni?
Di  Piton  (inviato il 28/01/2017 @ 20:18:09)
# 46
@Piton - Non li ho provati ma penso di farlo tanto il costo è ridicolo. Il primo che ha feedback li scrive qui :) Si può provare l'alcool certo. Sperem
Di  Rosko  (inviato il 28/01/2017 @ 21:57:51)
# 47
Salve. Vorrei crearmi uno stampo in silicone che mi permette successivamente di fare delle colate in resina. Vorrei gentilmente capire meglio come rendere il silicone un tantino meno denso in modo tale che mi permetta di catturare maggiori dettagli evitando le bolle d'aria che sicuramente resteranno imprigionate.
Di  Angelo  (inviato il 12/02/2017 @ 18:33:12)
# 48
@Angelo - Mi pare che nell'articolo che stiamo commentando ci sia descritto proprio come fare quello che cerchi di fare.
Per rendere meno denso il silicone acetico basta diluirlo con della trielina o prodotti equivalenti come il Trielax.

L'unico aspetto a cui porre attenzione è che il solvente non potrà evaporare in un ambiente chiuso, quindi quella descritta nell'articolo è una tecnica che si può applicare ad oggetti su cui il silicone acetico diluito si possa stendere a contatto con l'aria.
In altre parole non puoi prendere un bicchiere, metterci dentro una statuina, colmare il bicchiere con del silicone acetico diluito e pensare che così facendo in poche ore avrà reticolato tanto da poterlo tagliare, estrarre la statuina e riempire il vuoto con della resina.
Questo non si può fare a meno di aspettare settimane se non mesi prima di ottenere l'effetto voluto.
Si fa con il silicone apposito che usa un catalizzatore che reticola anche al chiuso ma che costa parecchio.
Di  Piton  (inviato il 14/02/2017 @ 09:48:56)
# 49
Grazie Piton,molto chiaro e gentilissimo. Infatti ho letto tutto e ciò che mi mancava sapere era proprio la differenza di tempo per la reticolazione. Speravo in una tempistica breve o di qualche giorno in più, mai avrei pensato a tutto questo tempo. Cmq mi consola il fatto di poter avere degli stampi. Naturalmente, mi organizzo tutto il lavoro in modo di avere tutti gli stampi finiti nello stesso periodo.
Grazie ancora.
Angelo
Di  Angelo  (inviato il 16/02/2017 @ 20:08:53)
# 50
Salve Piton. Desidero farti una domanda, forse scema o da incosciente. Cosa accadrebbe se per caso riscaldassi il silicone in un pendolino ? Pensi che riscaldandolo potrebbe ammorbidirsi ancor di più rispetto allo stato in cui si presenta nel tubetto? Se così fosse forse si eviterebbe di aggiungere il solvente che ci fa perdere tanto tempo per reticolare. Cmq appena posso vorrei provare al solo titolo di curiosità per scoprire come reagisce al calore. Mi aspetto tre risultati: 1)- si ammorbidirà?; 2)- si indurisce prima del dovuto?; 3)- cosa certa è sicura che dovrò buttare il pendolino !!!
Di  Angelo  (inviato il 06/03/2017 @ 22:53:13)
# 51
@Angelo - Non ho mai provato perché presumo che il calore, anche moderato, non faccia altro che accelerare l'evaporazione del solvente acetico di cui è impregnato, facendolo aumentare di densità.
Di  Piton  (inviato il 06/03/2017 @ 23:54:24)
# 52
Salve, sto creando delle sacche stagne e mi servirebbe qualcosa per sigillare le cuciture. Il ferramenta mi ha consigliato Plastivel ma ha un odore molto forte una volta applicato, vorrei chiedere se il silicone diluito potrebbe andare bene per il mio scopo e se una volta asciutto diventa inodore.
Di  Igor  (inviato il 11/05/2017 @ 10:29:56)
# 53
@Igor - Dipende da cosa sono costituite le sacche.
Tieni in conto che il silicone è inerte e non attacca su niente che non sia silicone stesso ma, se ad esempio spalmi del silicone diluito su un tessuto a maglie esso penetra nelle maglie e si lega con il silicone che sta sotto le maglie inglobandole.

Una garza, ad esempio, se la spalmi sopra e sotto di silicone diluito, quando ha reticolato lo strato di silicone non si stacca più perché meccanicamente ha inglobato le fibre.
Confermo che il silicone, quando ha reticolato, perde qualsiasi odore e risulta inerte.
Di  Piton  (inviato il 11/05/2017 @ 17:59:10)
# 54
vorrei trasformare del normale silicone acetico (saratoga) in una gomma per stampi da applicare a mano su una statuetta a tutto tondo. come è possibile addensare il silicone lasciandoli la caratteristica di attaccarsi alla statuetta con la pressione delle dita?
Di  Luigi  (inviato il 05/06/2017 @ 13:06:40)
# 55
@Luigi - Se ho capito bene vorresti trasformare il normale silicone in una specie di pongo da applicare ad una statuetta.
Non so immaginare come potresti ottenere quel risultato.
Anche aggiungendo materiale inerte, come della pomice in polvere finissima, ad esempio, sarebbe sempre incolloso alle dita.
Non ho mai fatto delle prove in questo senso.

Però puoi aggirare il problema diluendo il silicone fino a renderlo spalmabile con un pennello.
A quel punto dai una mano, poi aggiungi sopra dei pezzettini di garza sulla quale daria un'altra mano.
Aspetti che reticoli e continui così, mano liquida, garza, altra mano liquida.
Dopo tre o quattro passaggi aspetti che reticoli e poi con una forbicetta tagli in due il guscio siliconico che hai ottenuto.
Prima di staccare il tutto dalla statuetta costruiscigli intorno a supporto, una struttura solida di gesso, anch'essa fatta in due tempi.
Pima una metà della statuetta, poi quando si sarà seccato il gesso, spalmi della cera sui bordi e completi il guscio con altro gesso dall'altro lato.
Apri i due gusci, estrai la statuetta ed avrai uno stampo femmina pronto all'uso su cui colare della resina o altro materiale.
Se vorresti usare dello stagno o del piombo fuso, usa silicone per alte temperature.
Di  Piton  (inviato il 05/06/2017 @ 21:24:07)
# 56
Pinton geniale il sistema che hai inventato, cioè tu rendi spalmabile il silicone versandoci della trielina. Quando scrivi che il silicone "reticola" intendi che si essicca? - ieri pensavo a questo sistema, certo è che la gomma liquida per stampi che si compra insieme ad un catalizzatore ha un prezzo assolutamente proibitivo. In genere, io creo delle piccole sculture in argilla magari una sola facciata da appendere ad una parete, poi ne faccio appunto delle copie in gesso (scagliola) e le imperfezioni le correggo con il famoso DAS (prezzo €.2,5) - poi coloro e ci passo sopra una vernice impermeabile lucida per dare un effetto ceramica. Proverò il tuo sistema con la trielina e silicone, ovviamente con struttura portante perimetrale esterna in gesso. grazie per la dritta, penso che il tuo sistema possa funzionare, ti farò sapere, se sei su fb restiamo in contatto. ciao
Di  Anonimo  (inviato il 06/06/2017 @ 09:13:00)
# 57
pardòn... al n.56 sono LUIGI
ciao
Di  LUIGI  (inviato il 06/06/2017 @ 09:15:06)
# 58
@Luigi - Confermo, scrivendo reticola intendo proprio che si secca ma, siccome cambia di stato fissando le sue molecole in un reticolo e diventando inerte, la dizione esatta è reticola.
Il metodo funziona solo per oggetti esposti all'aria, in ambiente chiuso non funziona, serve per forza il silicone bicomponente che, come ben sai, se lo fanno pagare bene : - )
Di  Piton  (inviato il 06/06/2017 @ 10:14:55)
# 59
Salve, vorrei utilizzare questo silicone liquido per la creazione di un diorama di un fiume. Che livello di indurimento ha e che spessore consigli per creare un bel effetto acqua. Considera che l'altezza del acqua dovrebbe essere un 3 cm. Grazie mille a chiunque mi da qualche dritta.
Di  Fabio  (inviato il 20/09/2017 @ 20:41:42)
# 60
@Fabio - dubito che il silicone possa fare al caso tuo.
Io proverei ad usare della resina epossidica trasparente, tipo quella che si usa per i parquet.
Il silicone acetico, anche quello trasparente, non è mai davvero trasparente come l'acqua e poi con quegli spessori impiegherebbe troppo tempo a reticolare all'aria.
Serve un catalizzatore che acceleri la cosa.
Saluti ed auguri di successo.
Di  Piton  (inviato il 21/09/2017 @ 10:31:51)
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