Diluire il silicone
Di Piton (del 17/06/2012 @ 15:49:11, in Arti e Mestieri,  3401 lettori)
Mi riferisco al silicone acetico, quello che si trova in tutte le ferramenta del paese in una buona gamma di colori, dal trasparente al bianco al nero opaco o lucido.

Il grande vantaggio del silicone acetico è che si trova ovunque e costa poco.
Il suo più grande problema è che è troppo denso per essere usato in ambiti diversi dalle solite  "sigillature" contro le infiltrazioni d'acqua.

Le gomme siliconiche professionali, a parte il loro costo quasi proibitivo, hanno il problema opposto, di solito sono vendute in una forma troppo liquida ma si possono addensare facilmente fino al valore desiderato usando alcune gocce di silice colloidale (che anch'essa costa un botto).

L'altro vantaggio delle gomme siliconiche è che usano dei catalizzatori per provocare la "reticolazione" del silicone fino a divenire una massa chimicamente inerte e quindi la reazione avviene anche al chiuso e lontano dall'aria e dalla sua umidità.

Le gomme siliconiche le ho usate per costruire degli stampi di alcune sculture in cera che avevo prodotto e funzionano benissimo. Sopportano temperature di alcune centinaia di gradi e ci si può colare dentro anche dello stagno fuso senza che ne risentano eccessivamente.

Non ho provato stampi in silicone acetico quindi non so quanto sia adatto a colate di metallo fuso, anche fosse solo stagno ma, certamente sono in grado di sopportare tranquillamente colate di resina poliestere o epossidica, oltre che di cera, gesso o cemento.

Dopo svariati esperimenti negativi dove ho tentato la sua diluizione con tutti i diluenti che si trovano in commercio, dall'acqua ragia all'acetone, alle benzine, alla nafta, ai diluenti nitro eccetera, ho scoperto che l'unica cosa che lo diluisce senza alterarne le caratteristiche finali è la vecchia trielina, lo smacchiatore che veniva usato nelle lavanderie a secco.

 La trielina (tri-cloro-etilene) da qualche anno è stata ritirata dal mercato perchè sospettata di tossicità e sostituita dal tri-cloro-propano commercializzato col nome di "Trielax".

Anche il tri-cloro-propano (Trielax) funziona nella diluizione del silicone acetico solo che necessita di una agitazione e di tempi appena più lunghi ma, sempre nell'ordine dei minuti.

Nella pratica le operazioni da compiere sono semplicissime, si prende un barattolo, si versa nel barattolo un po' di diluente e poi ci si spreme dentro una certa quantità di silicone usando l'apposita pistola applicatore.

Si mescola fino ad ottenere una "pappetta" che si può ulteriormente diluire aggiungendo dell'altro diluente o addensare aggiungendo dell'altro silicone.






Se si usa silicone trasparente o bianco si può colorare del colore desiderato aggiungendo alla soluzione una punta di colori ad olio o di terre in polvere e mescolando.
L'applicazione è a pennello.

Dato che sul silicone non attacca niente se non altro silicone, per aumentare lo spessore dell'applicazione si devono dare molte mani aspettando che vada "fuori polvere" tra una mano e l'altra, in genere a temperatura ambiente bastano tre ore.

Per aumentare la resistenza allo strappo si possono inglobare nelle prime mani degli spezzoni di garza, come si fa con il gesso nelle ingessature degli arti fratturati.

Se si vogliono ricoprire di silicone altri materiali bisogna tener conto che la trielina ed il trielax sciolgono molte plastiche quindi, ad esempio, il polistirolo espanso non può essere ricoperto perché alla prima pennellata si scioglie ma, il polistirene (quello che sembra schiuma solida negli imballaggi) lo sopporta senza danni.

Ovviamente è necessaria attenzione per la sicurezza, quindi operare in ambienti areati e prima di maneggiare questi oggetti è necessario che il silicone abbia reticolato completamente (dicono 24 ore ma 48 è meglio) e poi lavare gli oggetti in abbondante acqua tiepida e sapone per eliminare qualsiasi traccia residua del diluente usato.
 
# 1
Ciao,
volevo chiedere se una volta asciutto l'ogetto colato con il silicone risulta essere tossico!ad esempio se volessi inserirlo in acquario.
In oltre volevo chiedere se dove posso trovare il Trielax.
Di  Stefano  (inviato il 07/02/2013 @ 14:57:18)
# 2
@ Stefano - Una volta che il silicone ha reticolato diventa inerte e puoi inserirlo dove vuoi.

Il Trielax lo trovi in qualsiasi ferramenta ben fornito.
Di  Piton  (inviato il 07/02/2013 @ 15:57:37)
# 3
grazie della risposta!
volevo chiederti quindi volendolo colare su del polistirene quello utilizzato per le isolazioni edilizie vada bene vero?
inoltre che accorgimenti posso usare perchè il silicone nn si attacchi allo stampo in polistirene e si stacchi facilmente?
Di  Stefano  (inviato il 07/02/2013 @ 18:00:11)
# 4
@ Stefano - Il polistirene come stampo non è il massimo, anzi.
Se vuoi usare uno stampo cavo sarebbe meglio usare la plastilina, su di essa il silicone non incolla ma attacca alle pareti quando è ancora semiliquido.

Il polistirene è più adatto ad essere ricoperto di silicone nel costruire un oggetto tridimensionale leggero e resistente e dove può restare all'interno, come supporto principale.
Di  Piton  (inviato il 08/02/2013 @ 00:23:52)
# 5
per diluire il silicone acetico si puo' usare il toluene (toluolo)!

ciao
Di  rudy  (inviato il 15/03/2013 @ 16:09:56)
# 6
Volevo chiederti se al. Posto del trielax si poteva utilizzare il trielom, poiché è l'unico che trovo dalle mie parti come sostituto della vecchia trielina
Di  Giorgio  (inviato il 15/03/2013 @ 17:18:41)
# 7
@ Rudy - Grazie per l'informazione.
Se riuscirò a trovare del toluolo farò una prova.
Di  Piton  (inviato il 15/03/2013 @ 20:05:21)
# 8
@ Giorgio - Non lo so.
Non sono riuscito a trovare la formula chimica del "Trielom".
Se somigliasse a quella della trielina o del trielax potrebbe funzionare.
Altra possibilità è sperimentare quanto suggerito da Rudy.
Temo però che trovare il toluolo sarà più complicato che trovare il trielax : - )
Di  Piton  (inviato il 15/03/2013 @ 20:08:16)
# 9
La formula chimica del trielom e n-esano penso siano 5 euro buttati nel cesso
Di  Giorgio  (inviato il 16/03/2013 @ 06:49:51)
# 10
oggi in una ferramenta ho trovato una simil trielina a base di tetracloroetilene, questa potrebbe fare al caso?
Di  Giorgio  (inviato il 16/03/2013 @ 19:17:07)
# 11
@Giorgio - Forse.
Non c'è altro da fare che provare.
Di  Piton  (inviato il 16/03/2013 @ 22:17:00)
# 12
Quindi può essere utilizzato al posto della gomma siliconica liquida?? L'unica differenza sarebbe quella di fare più colate se lo spessore è elevato (3 ore fra una colata e l'altra ed almeno 24 ore per l'asciugatura completa giusto?) Io devo fare dei controcalchi da 3 cm di spessore e se questa soluzione va bene risparmi davvero tantissimo...
Di  Giuseppe  (inviato il 18/03/2013 @ 12:11:30)
# 13
@ Giuseppe - Devi solo fare attenzione al "ritiro" che avendolo diluito avverrà sicuramente con l'evaporazione del diluente.

Quindi più che "colate" di silicone dovrai effettuare stratificazioni di silicone.

In altre parole, una mano a pennello poi quando è fuori polvere un'altra mano interponendo della garza, poi altra mano e poi il solito gesso a tenere insieme il tutto.

Si risparmia molto ma si impiega più tempo e ci vuole più attenzione.

Se usi il silicone acetico per alte temperature (quello rosso) negli stampi così ottenuti puoi colarci dentro anche il piombo fuso.
Di  Piton  (inviato il 18/03/2013 @ 13:08:44)
# 14
scusate la domanda nel silicone rosso x alte temperature vorrei fare dei master x ricambi di trenini elettrici.ma x non far attaccare il master che cosa devo usare? A me e rimasto attaccato tutto eventualmente mi potete rispondere a questo indirizzo ? Silviocapriulo @ libero .it -aspetto le vostre risposte
Di  silvio  (inviato il 29/04/2013 @ 23:36:57)
# 15
@ Silvio - Cera in pasta.
I ferramenta la vendono in barattoli da un Kg, una delle marche è "Aurora".

Spalmi un sottilissimo strato di cera in pasta sugli originali aiutandoti con un pennellino e poi applichi il silicone.
Quando asciutto coli il gesso a costruire la prima valva dello stampo.
Lo stesso procedimento si usa per costruire la seconda valva dello stampo spalmando di cera tutte le superfici della prima valva (compresa la parte in gesso) e applicando prima il silicone e poi, quando asciutto, il gesso.
Il sottile strato di cera fa in modo che il secondo silicone non si attacchi sul primo ed anche il secondo gesso non si attacchi sul gesso della prima valva.

Ricordati di lasciare dei condotti per la colata e per lo sfogo dell'aria, altrimenti potrebbero formarsi delle bolle nel prodotto finito.
Di  Piton  (inviato il 30/04/2013 @ 11:21:45)
# 16
grazie.ma se devo fare pezzi di 4 , 5 mm non basta mettere la cera nel pezzo campione. Levarlo dalla pasta rossa .e infine versare il metallo bianco? Cosa serve il gesso.
Di  silviocapriulo  (inviato il 30/04/2013 @ 13:02:03)
# 17
@ Silvio Capriulo - Nel ragionamento sopra ho assunto che i pezzi fossero tridimensionali, se invece una delle facce è insignificante allora basta quello che hai pensato ma, tieni in conto che il metallo raffreddandosi si contrae quindi la faccia dell'oggetto aperta all'aria verrà uno schifo : - )

Fossi in te farei una sola colata per molti pezzi inseriti in una struttura a grappolo all'interno di uno stampo a due valve.
Il gesso serve a dare consistenza al tutto ed a sopportare le spinte del metallo liquido che, senza di esso, potrebbero rendere deforme la colata.
Di  Piton  (inviato il 30/04/2013 @ 18:05:07)
# 18
ciao io trovo il tuo post interessante anch'io ho provato a fare uno stampo e poi il positivo di silicone ma mi chiedevo una cosa se lo stampo lo faccio con il silicone acetico cosa posso mettere per non far attaccare l'altro silicone ho già provato con la nivea e per questi due materiali non funziona hai qualche idea
Di  tania  (inviato il 12/05/2013 @ 18:51:26)
# 19
@Tania - Il silicone acetico non è idoneo se si vogliono effettuare con esso delle colate in ambiente chiuso perché ha bisogno del contatto con l'aria affinché reticoli.
Al chiuso non lo farà mai, come quando si trova nella sua confezione di vendita a tubo.

Se vuoi colare in uno stampo di silicone acetico del silicone specifico che reticola perché hai aggiunto il suo catalizzatore si può fare.

Per separare i due siliconi potresti provare con la cera in pasta, così come raccontavo qualche post più in alto.
Di  Piton  (inviato il 13/05/2013 @ 11:01:09)
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