Potare gli ulivi
Di Piton (del 19/04/2007 @ 20:56:32, in Ulivi olive ed olio,  158535 lettori)

Il tempo utile è agli sgoccioli.

In condizioni normali si potrebbe continuare a potare fino a maggio inoltrato ma, fa troppo caldo e gli esperti dicono che la fioritura avverrà in anticipo rispetto al solito giugno.

Da quando abbiamo smesso di considerare le piante "animaletti" con la linfa abbiamo cominciato a capire "come" e "perchè" potare gli ulivi.

Prima cercavamo di far loro "meno male possibile" effettuando pochissimi tagli dato che i tagli, lo sanno tutti, fanno male.

Abbiamo comprato molti libri sugli ulivi, sulla potatura in generale, sulla fruttificazione, sugli innesti ecc.

Ciò che leggevamo mal si accordava con il nostro paradigma sulle piante e quindi, anche se le informazioni c'erano, sebbene nascoste e confuse, non ci abbiamo mai capito molto.

Sui libri leggevamo tra l'altro:

- la potatura ha lo scopo di equilibrare lo sviluppo vegetativo e produttivo della pianta...

- l'ulivo fruttifica sui rami di un anno...

- eliminare polloni e succhioni...

- eliminare le branche esaurite facendo attenzione a non eliminare più del
50 % dei rami...

Chiarissimo, no ? : - )

Seguendo queste indicazioni negli anni scorsi abbiamo provato a "potare" alcuni nostri alberi e gli "indigeni" locali stanno ancora ridendo.

Traducendo "in chiaro" quanto fin qui scoperto nella potatura è necessario tenere a mente quanto segue:

- non è facile uccidere un ulivo.
Anche tagliando il tronco con una motosega all'altezza del suolo l'anno dopo emetterà dei nuovi rametti e dopo 4 o 5 anni sarà nuovamente un albero.

- gli ulivi, come tutte le piante, cercano di diventare più alti e più grandi possibile ad evitare che qualcuno più grande di loro gli faccia ombra perchè senza luce non ci può essere vita vegetale ed allora sì che sarebbe morte certa.

- Raccolgono dal terreno acqua e nutrimenti e li inviano verso i rami più alti facendoli passare per il centro del tronco, poi il nutrimento che resta scende verso il basso passando per la corteccia.

- L'energia che una pianta riesce a raccogliere non è infinita e cerca di utilizzarla per diventare più alta e più grande, se ne resta la usa per fare figli, cioè per fruttificare.

L'ulivo per "crescere" e per "fare figli" usa rami di tipo diverso.

Dopo aver raccolto una certa quantità X di energia dall'ambiente deve spenderla e se non trova i rami dove spenderla "per crescere" ma trova solo rami dove spenderla per "figliare" la spenderà lì, necessariamente e la produzione sarà abbondante.

Nella potatura è quindi fondamentale riconoscere al volo i due diversi tipi di rami che i contadini chiamano "maschi" e "femmine" perchè sarebbe sciocco eliminare tutte le "femmine" lasciando solo "maschi" vigorosi e poi sorprendersi se quell'anno l'ulivo non fruttifica, come è successo a noi : - )

Nelle foto che seguono ve li mostreremo.



Questo sopra è un ramo "maschio"



Questa sopra è una femmina.



Questo è un altro maschio (foto sopra)



Questa un'altra femmina (foto sopra)



Altro maschio (foto sopra)



Altra femmina (foto sopra)

Adesso provate a riconoscere da soli i rami maschi da quelli femmina nella foto seguente dove non ho aggiunto indicazioni, dovrebbe essere facile.



Avrete notato che i nuovi rametti, maschi o femmine che siano, si trovano quasi tutti nella parte alta del ramo e rivolti verso l'alto.
Il motivo è che i rametti nascono dove la luce colpisce le gemme dormienti e la luce proviene dall'alto.

Ogni tanto qualche rametto, maschio o femmina, nasce lateralmente al ramo e sono quelli che *devono* essere conservati sia per la fruttificazione sia per l'espansione fisica della pianta che dovrà avvenire nella direzione che *noi* vogliamo e non *verso l'alto* come lei, lasciata a se stessa, vorrebbe fare per vincere la concorrenza, tanto alla sua concorrenza badiamo noi.

Quindi, ricapitolando:

1 - eliminare tutti i rametti rivolti verso l'alto e verso l'interno in modo che la luce raggiunga tutta la pianta

2 - lasciare per ogni grosso ramo principale un giovane maschio in alto che avrà il compito di "tirare" la linfa fino ai rami più alti

3 - lasciare tutte le "femmine" rivolte lateralmente o verso il basso perchè raccoglierne i frutti sia comodo per noi

4 - lasciare qualche maschio che si trova per caso nella direzione in cui vorremmo che la pianta si espandesse. Quest'anno non farà frutti ma, l'anno prossimo da esso nasceranno lateralmente anche dei rametti "femmina" che fruttificheranno dove a noi fa più comodo.

5 - lasciare solo il numero di rami adeguato all'energia della pianta perchè lasciandone di più si disperde quell'energia in piccoli rivoli usati per mantenere in vita quei rami a scapito della "figliolanza".

Quest'ultimo punto non è facile da realizzare.
Ci vuole occhio ed esperienza.

L'ultimo commento degli indigeni sul nostro operato non si riferisce più ad errori evidenti ma è che "abbiamo potato troppo poco".

Ok, ricevuto, provvederemo.

Siamo ancora apprendisti potatori, aggiunti, in prova : - )

P.S.
Se la cosa vi interessa c'è un seguito a questo articolo e lo trovate QUI.
 
# 1
esiste un seguito a questo articolo?
Complimenti e grazie.
Di  Giogio Perrotti  (inviato il 25/09/2007 @ 15:23:46)
# 2
Ancora non esiste un seguito perchè la nostra cultura in merito non è cresciuta molto.

Una cosa che ci siamo dimenticati di dire è che adesso esistono delle forbici telescopiche che arrivano a cinque metri di altezza, molto efficaci e di basso costo che eliminano uno degli aspetti più faticosi dell'operazione e cioè l'uso della scala a pioli.

Potare i rami alti con i piedi ben piantati a terra è tutta un'altra cosa : - )

Piton


Di  piton  (inviato il 26/09/2007 @ 12:27:21)
# 3
complimenti.chiaro e sintetico.mi hai chiarito un po le idee.ciao
Di  giorgio  (inviato il 29/02/2008 @ 08:49:10)
# 4
Miticoooooooo!!!!!!
Finalmente riesco a leggere delle parole chiare sull'argomento....grazie...
Di  Francesco  (inviato il 17/03/2008 @ 18:33:03)
# 5
@ Francesco.

Grazie a te per il commento.

Anche noi in questo periodo siamo impegnati a potare ulivi e di alberi ne abbiamo troppi.

I costi dell'operazione fatta da terzi sono diventati insostenibili.

Ci hanno chiesto 900 euro per potare 150 ulivi...

Costo assurdo che sommato agli altri si ammortizzerebbe solo se l'olio extra vergine costasse 20 euro al litro ma, non e' cosi', ed allora ce lo facciamo per casa e basta, che gli altri "godano" con gli oli del supermercato : - )

Piton










Di  Anonimo  (inviato il 18/03/2008 @ 12:26:11)
# 6
devo trasferirmi in un altra abitazione nel mese di maggio ,e 3 anni fa nel giardino della casa che devo lasciare ho piantato un ulivo . come faccio a spostare la pianta senza che subisca danni , ma sopratutto e il periodo giusto '
Di  paola  (inviato il 20/03/2008 @ 15:22:36)
# 7

Il periodo e' ottimo.

Devi fare attenzione a farlo prelevare con tutta la zolla di terra dove ha espanso le sue radici.

Se ha solo tre anni o quattro e' abbastanza piccolo da non porre eccessivi problemi logistici.

Dato che l'operazione di messa a nuova dimora interessa un solo albero potresti anche piantarlo nel nuovo posto curando che abbia lo stesso orientamento che aveva prima rispetto ai punti cardinali ma, e' una finezza che se la esegui e' meglio e se non la esegui, va bene lo stesso : - )

Di  Piton  (inviato il 20/03/2008 @ 19:59:33)
# 8
Da Alessandro .Ho una pianta di ulivo di 3 anni molto vigorosa con una bella chioma.Come deve essere la potatura,abbondante o controllata . sono ancora in tempo per eseguirla ,seguendo i vostri dettagliati consigli? grazie
Di  Alessandro  (inviato il 26/03/2008 @ 13:52:46)
# 9
@ Alessandro

C'è ancora tempo per potare, almeno fino ad aprile ed anche metà maggio, dipende dalle zone climatiche.

Dove fa più caldo il tempo scade prima.

La tua pianta di tre anni è ancora molto giovane e anche se vigorosa eviterei potature abbondanti.

Limitati alla potatura di allevamento, cioè elimina eventuali rametti nati alla base del tronco (polloni) e quelli sul tronco e sui rami principali che ritieni siano in eccesso.

Fai in modo che non ci siano rami in ombra e rami che si incrociano tra loro.

Questo è il momento di affidarsi al proprio senso estetico senza esagerare con i tagli.

Aiutala a crescere nella forma e nella direzione che ti piace di più scegliendo i rami che, restando, daranno alla pianta una forma precisa diversa dal solito globo che assumerebbe se lasciata a se stessa.


Di  Piton  (inviato il 26/03/2008 @ 17:37:53)
# 10
Cittadino trapiantato in campagna con ulivi ringrazia: chiaro sintetico smitizzante; Adoro queste piante ma non sapevo da dove cominciare, sperimao bene ci andrò cauto. Per il concime quale è meglio usare? di cavallo, di cavallo "maturo"(non so cosa sia ma me ne hanno parlato), con paglia, senza, in extremis và bene quello sintetico? Saluti e grazie...!
Di  Francesco(un'altro)  (inviato il 07/07/2008 @ 10:50:00)
# 11
@ Francesco -

Noi abbiamo evitato qualsiasi tipo di concimazione anche se sarebbe ottimo spandere del concime organico che, purtroppo qui da noi è raro e chi ne possiede lo usa per se.
Tutti i concimi organici naturali hanno la massima efficacia quando sono fermentati, quindi "maturi".
Come si riconosce se sono maturi?
Se al mattino presto "fumano" vuol dire che sono caldi, quindi stanno fermentando, quindi sono maturi o quasi.
Puzzano parecchio, tienine conto : - )

Grazie per i commenti lusinghieri ai nostri articoli ed auguri di successo.

Di  piton  (inviato il 07/07/2008 @ 12:06:02)
# 12
finalmente un testo che capisco anch'io! ho un piccolo olivo di circa quattro anni, (ma quando l'ho avuto era uno stecchino di 10 cm) ha le foglie piu' grandi e verdi degli altri qui in zona,mi dicono che è doppio,cosa vuol dire?, sta crescendo selvaggiamente ma in maniera molto rigogliosa, per ora è in vaso ma quanto ci puo stare? e se lo pianto a terra le radici sono molte invasive?
Di  Sandra  (inviato il 29/08/2008 @ 14:57:00)
# 13
@ Sandra - Non abbiamo idea di cosa possa significare per gli abitanti del luogo che il tuo ulivo sia "doppio".

Forse che è un ulivo autofertile, cioè che non ha bisogno di un altro ulivo nelle vicinanze perchè i suoi fiori siano fecondati ma, la nostra è solo una ipotesi.

Le radici degli ulivi in genere sono abbastanza superficiali e si estendono quanto la grandezza della chioma.

Scusa anche tu per il ritardo nella risposta ma, abbiamo dei motivi molto seri che ci fanno trascurare la rete e che, prima o poi, racconteremo sul blog.

Di  Piton  (inviato il 06/09/2008 @ 18:46:55)
# 14
chiaro chiarissimo complimenti, vorrei però una conferma nel riconoscere a prima vista i rami maschi da quelli femmina; a me sembra che i maschi siano diciamo così tutti di un pezzo..lisci e lunghi con solo foglie mentre quelli femmina abbiano altri rametti laterali sul ramo centrale. Se non fosse così vi prego datemi un chiarimento.ciao e grazie.
Di  felice  (inviato il 30/10/2008 @ 12:43:03)
# 15
@ Felice - Confermo, hai capito benissimo.

Dalle foto si vede bene la differenza tra i due tipi di rami.

Di  Piton  (inviato il 31/10/2008 @ 10:26:35)
# 16
grazie mi sarà molto utile per iniziare a riconoscere il lavoro da fare nel mio uliveto comprato da meno di un anno,complimenti per i vostri articoli,l'asciugamano?un ottima idea utilissima allo scopo.vi ho già messo nei mie preferiti.in bocca al lupo
Di  gennaro  (inviato il 05/11/2008 @ 11:27:33)
# 17
@ Gennaro - Grazie, que te vaya bien con il tuo uliveto e... crepi il lupo : - )
Di  Piton  (inviato il 05/11/2008 @ 12:12:25)
# 18
per cortesia potreste dirmi il punto in cui va potato il ramo. A quanti centimetri dal tronco più o meno. Grazie.
Di  luca  (inviato il 22/11/2008 @ 09:18:17)
# 19
@ Luca - Evidentemente hai letto solo il primo articolo della serie sulla potatura, se avessi letto anche il secondo (Potare gli ulivi II - I dettagli) non avresti fatto questa domanda : - )

Comunque, taglia il più possibile vicino al tronco.

Di  Piton  (inviato il 22/11/2008 @ 11:08:37)
# 20
grazie effettivamente ho letto solo il primo.
Di  luca  (inviato il 22/11/2008 @ 15:54:30)
# 21
Complimenti Piton. Lei usa un linguaggio alla portata dei comuni mortali.
Di  silvio  (inviato il 17/12/2008 @ 10:45:21)
# 22
Dopo la potatura usa delle sostanze a base di rame o tipo poltiglia bordolese per disinfettare le ferite causate alla pianta? in una coltura biologica è ammesso disinfettare con poltiglia bordolese? Grazie per la eventale attenzione
Di  silvio  (inviato il 17/12/2008 @ 13:27:02)
# 23
@ Silvio - Disinfettare e proteggere le ferite inferte alle piante durante la potatura sarebbe operazione auspicabile ma, se le piante sono centinaia è operazione molto costosa.

Noi e tutti quelli intorno a noi non lo fanno.

Intervenire alla fine della potatura con una irrorazione di poltiglia bordolese temo sia poco efficace perchè se le ferite si dovevano infettare avranno avuto tutto il tempo per infettarsi.

La disinfezione andrebbe effettuata subito dopo il taglio, entro poche ore e non dopo alcuni giorni o settimane.

Insomma, se la fai è meglio, se non la fai rischi qualche infezione di rogna ma, l'ulivo sopporta bene quest'ultima malattia.

E' raro che qualcuno ne muoia e poi, a quanto mi risulta, non ci sono cure contro la rogna, solo palliativi.

Gli antibiotici che, forse risolverebbero l'infezione, sono vietati.

Grazie per i complimenti e ben arrivato.

Di  Piton  (inviato il 17/12/2008 @ 15:09:54)
# 24
Ho letto con grande interesse!!!
Grazie per i preziosi consigli.
Spero di ricambiare presto.
Buon Natale
Di  Fabio  (inviato il 23/12/2008 @ 12:46:00)
# 25
@ Fabio - de nada.

Appena mi arrivano le analisi sulla qualità dell'olio dell'ultima macinata scrivo un articolo sulla raccolta e molitura.

Buone feste anche a te.
Di  piton  (inviato il 23/12/2008 @ 22:49:19)
# 26
ho un albero di olivo secolare hanno messo fuoco vicino all albero e le foglie si sono bruciacchiate i rami no consigliate di potarlo è alto 20 metri sta sbocciando sulle cime co nuove foglie.saluti
Di  giovanni  (inviato il 28/12/2008 @ 16:50:17)
# 27
@ Giovanni - A noi è successo qualcosa di simile con un albero di "Bella di Spagna".

La cosa migliore da fare è aspettare che rimetta nuove foglie e nuovi rametti per individuare chiaramente le parti non danneggiate dal fuoco e poi eliminare le parti che si rivelano abbandonate lasciando quei rami vecchi e nuovi che ricostruiranno l'albero con la forma che vuoi tu.

Operare prima di avere una visione globale delle parti sane e irrorate dalla linfa potrebbe comportare di tagliare via rami che guarirebbero e lasciare rami troppo danneggiati per potersi riprendere.

Insomma, aspetta di vedere dove e come emette nuovi germogli, poi intervieni.
Di  piton  (inviato il 28/12/2008 @ 18:34:56)
# 28
ho delle piantine di olivo messe da poco nel terreno psso mettergli un po di letame e a che distanza
Di  giovanni  (inviato il 30/12/2008 @ 18:47:55)
# 29
h delle piante di olivo piccole posso mettere un po di letame e a che distanza della piantina grazie
Di  giovanni  (inviato il 30/12/2008 @ 18:54:06)
# 30
@ Giovanni - Certo che puoi!

Ovviamente spargilo intorno, meglio se riesci ad interrarlo un po'.

La distanza deve essere quella giusta a non "bruciare" le radici ma, questa eventualità con il concime organico è abbastanza remota.

Facendo una valutazione "a spanne" le radici degli alberi non dovrebbero estendersi molto oltre la chioma quindi, se lo interri, non ti avvicinare molto sotto la chioma ma, se lo lasci in superfice, puoi anche avanzare fino a pochi decimetri dal tronco, tanto c'è lo strato di terra superficiale a proteggere le radici da eventuali ed improbabili "scottature".

Di  piton  (inviato il 31/12/2008 @ 00:21:30)
# 31
... in poche parole ho ricevuto tutte le informazioni che mi interessavano... grazie mille! ;)
... un bel saluto.
Di  jakob  (inviato il 05/01/2009 @ 18:02:50)
# 32
@ Jakob - Contenti di esserti stati utili.

Felice anno.
Di  piton  (inviato il 05/01/2009 @ 18:09:49)
# 33
Intanto mi permetto di fare i più sinceri auguri di un felice Anno, a tutti gli autori del sito e complimenti Blog meraviglioso, proprio quello che cercavo, per chiedere alcune informazioni riguardo alla potatura. Col venir meno dei miei genitori, mi sono travato addosso con grande piacere e per l'affetto che porto per loro, circa 150 piante di ulivo e 40 di mandorlo. Ora il mio grande dispiacere è quello di non poterle curare personalmente dalla potatura alla raccolta fino alla molitura. Vi chiedo la cortesia di suggerirmi un eventuale testo per cercare di capirci qualcosa, dal momento che sono veramente ignorante in materia. Devo complimentarmi con voi per le immagini e la chiarezza delle spiegazioni riguardo la potatura, ora sono in grado di distinguere un ramo femmina da quello maschio.
Grazie e complimenti
Di  Giuseppe  (inviato il 11/01/2009 @ 19:59:21)
# 34
@ Giuseppe - Noi ci riforniamo di libri alla "edizioni agricole" dove, una decina di anni fa, abbiamo comprato anche un testo monografico sull'ulivo.

Dopo averlo letto diverse volte abbiamo capito molto su altri aspetti della coltivazione dell'ulivo ma, sulla potatura, detto fuori dai denti, non ci avevamo capito "un c***o" : - )

Compra un testo sull'ulivo ma, non ci chiedere quale, scegli tu.

Abbiamo il sospetto che tu abbia letto solo il primo dei nostri articoli sulla potatura ma, ce ne sono altri.

Se guardi a destra del blog, proprio sopra ai commenti, c'è l'elenco delle "rubriche" che contengono tutti gli articoli di un certo argomento.

Uno di essi si chiama "Ulivi olive ed olio" e se lo scorri ci trovi tutti gli articoli che raccontano delle nostre esperienze con gli ulivi e con l'olio.

Se li leggi, dopo, leggendo il libro, tutto ti sarà più facile.

In bocca al lupo



Di  piton  (inviato il 12/01/2009 @ 00:46:24)
# 35
Sono uno esperto di potatura degli ulivi, sto realizzando un video in cui spiego passo dopo passo come va potato un ulivo. Tutto dipende dalle condizioni in cui l'ulivo si trova, ossia se non è stato potato per diversi anni, l'ulivo si presenterà malconcio in quanto la chioma cresce più velocemente rispetto alle radici, pertanto , vi sarà uno scompenso da riequilibrare con una potatura drastica, abassando tutti i rami che tendono a salire. Per consigli specifici potete mandarmi un e-mail:rizzo174@interfree.it
Di  Luigi Rizzo  (inviato il 13/01/2009 @ 18:25:06)
# 36
@ Luigi Rizzo - E' iniziativa interessante la tua.

Se vuoi e se lo riterremo valido, possiamo inserire il tuo video su questo blog attribuendone a te la paternità, ovviamente.
Facci sapere.

Saluti cordiali.
Di  piton  (inviato il 13/01/2009 @ 18:47:24)
# 37
L'idea del video nasce da un desiderio di mio padre di voler trasmettere la tecnica della potatura ad un maggior numero di persone, purtroppo, quando le condizioni di salute di mio padre si sono aggravate mio padre mi ha lasciato un testamento orale: poichè tu hai tanto tempo da dedicare alla potatura poi effettuare anche una potatura grossolana abbassando tutti i rami Spicati ossia quei rami che al semplice sguardo denotano carenze nutrizionali, tralasciando la pulizia dei cavigghiuna, che pur volendola fare ti fa perdere parecchio tempo e risulta poco efficace. L'anno scorso ho potato 150 alberi di ulivo in pochissimi giorni, ricavando 12000 kg di legna da ardere e 10.000 mazzi di ramaglia venduta nei forni a legna.
Di  Luigi Rizzo  (inviato il 13/01/2009 @ 19:09:46)
# 38
Rileggendo il testo mi sono accorto di un errore: poichè tu non hai tanto tempo da dedicare alla potatura puoi fare una potatura grossolana che risulta efficiente ed efficace. La mia potatura è basata sulla efficienza e sulla efficacia, ossia in una giornata riesco a potare 30 alberi di ulivo ed ad ottenere una produzione costante negli anni, senza avere annate cariche ed annate scariche.Premetto che effettuo la potatura ogni anno.
Di  Luigi Rizzo  (inviato il 13/01/2009 @ 19:19:46)
# 39
@ Luigi Rizzo - Dai termini che usi si direbbe che tu sia Siciliano (spicati, cavigghiuna).

Spero che nel video che stai preparando non usi questi termini, altrimenti ti capiremo in pochi : - )

Per il resto, ok.
La scelta se effettuare una potatura grossolana o fine emerge solo *dopo* che sai potare, non prima : - )

Comunque grazie per il suggerimento, potando tutti gli anni probabilmente anche noi, forse, riusciremo a potare qualche decina di alberi al giorno ma, considera anche che le nostre giornate di lavoro non possono superare le 4 o 5 ore perchè dopo, dato che non siamo più giovincelli, per recuperare la fatica ci servono due giorni di riposo assoluto : - )

Appena hai il video facci sapere che ne vuoi fare.

Saluti cordiali.

Di  piton  (inviato il 13/01/2009 @ 23:16:09)
# 40
Sono bagherese, il mio paese, fino ad un decennnio fa era circondato da limoneti che emanavano un odore di zagara meraviglioso, purtroppo la politica bagherese a puntato tutto sullo sviluppo turistico del paese, ed oggi, non abbiamo più nè i limoneti nè uno sviluppo turistico. I pochi agricoltori che sono rimasti, ultra sessantenni si dedicano a coltivare un piccolo rettangolo di terreno ad orto. Fino a qualche anno producevo più di 50.000 Kg di limoni, ma i commercianti grossisti volevano acquistare la produzione a 150 lire il Kg, malgrado nel 2006 esisteva l'Euro, alla mia precisazione che anche Bagheria facesse parte dell'U.E. mi rispondevano che il prezzo si intendeva 7 o 8 centesimiil Kg, capirai il motivo dell'abbandono dei limoneti. Dal 2006 mi dedico alla coltivazione dell'ulivo con ottimi risultati. Per quanto riguarda la tua preoccupazione nell'utilizzo dei termini siciliani, se noi associamo ad un ramo spicato una sua immagine, quello sarà il ramo spicato da togliere, il suttacuoddo associamo l'immagine , quello sarà il ramo da togliere, Sancisuca o come molti lo chiamano Succhione se associamo l'immagine, quello sarà il ramo da togliere; Cavigghiuna sono piccoli rametti che hanno prodotto negli anni precedenti, molti sono già secchi, questi sono i cavigghiuna da togliere. Per la pubblicazione del video in questo sito vorrei qualche tua indicazione come vuoi spedito il video.
Di  Luigi Rizzo  (inviato il 14/01/2009 @ 19:33:01)
# 41
@ Luigi Rizzo - Per il video è solo un problema di spazio quindi, ti suggerisco di inviarlo non all'indirizzo nostro solito su questo sito perchè la casella postale associata è piccola.

Prova a mandarlo a leonero@libero.it

oppure a
leonero@hotmail.com
dove ci sono 5 giga di spazio.

Spero che tu l'abbia già compresso in mpeg.

Saluti cordiali.

Di  piton  (inviato il 14/01/2009 @ 22:05:29)
# 42
grazie per l'articolo, sono scappato dalla città e mi sono trasferito a Montelibretti, zona stupenda e dir poco, ho comprato 2 ettari di terra con un miliardo di alberi d'ulivo e ora so come potarli, considera che ho fatto pure un corso alla coldiretti e non ciavevo capito na mazza, grazie.
Di  marco  (inviato il 08/02/2009 @ 14:05:51)
# 43
@ Marco - Sinceri auguri di successo.

Siamo davvero contenti di aver contribuito al tuo "schiarimento" di idee : - )

Grazie per il tuo intervento.

Di  Piton  (inviato il 08/02/2009 @ 18:06:28)
# 44
piton conosci altri siti e/o articoli sulla rete? certo non pretendo che siano come i tuoi ma che possano contribuire ad ampliare le conoscenze e a rafforzarle per qualche aspetto. grazie giancarlo
Di  Giancarlo  (inviato il 11/02/2009 @ 15:22:08)
# 45
mi riferivo ad altri siti su potatura di olivo, rileggendo ho capito che non era poi così ovvio. GIANCARLO
Di  GIANCARLO.  (inviato il 11/02/2009 @ 15:23:22)
# 46
@ Giancarlo - Se cerchi su Google "potare ulivo" o "potare ulivi" una delle pagine che escono è quella di un contadino che descrive come potare un albero e fa anche il giochino fotografico di cambiare la foto dell'ulivo com'era prima e com'è dopo la potatura passandoci sopra con il cursore.

L'intenzione era quella di rendere evidenti i tagli effettuati ma, non funziona perchè non si capisce il processo.

E' l'unica cosa originale che ho trovato in rete.

Non mi chiedere di ricordare l'indirizzo esatto : - )

Di  Piton  (inviato il 11/02/2009 @ 19:06:31)
# 47
nel congratularmi con le notizie che ci date, mi interesava sapere come poter avere ogni anno un buon raccolto di olive, visto che fino ad ora l'ho avuto ad anni alterni. Grazie
Di  giuseppe  (inviato il 04/03/2009 @ 21:46:29)
# 48
@ Giuseppe -

L'ulivo, per il suo "modo di essere" fruttifica intensamente un anno si ed uno no.

Riuscire ad ottenere frutti *abbondanti* sempre, per quanto ne so è impossibile.

Se l'obiettivo è solo una "normalizzazione" della produzione a livelli medi si può agire mantenendo costanti ed abbastanza alti i livelli di concimazione del terreno ed agendo con la potatura sforbiciando di più negli anni di carica e di meno in quelli di scarica ma, a mio parere, il gioco non vale la candela : - )
Di  Piton  (inviato il 05/03/2009 @ 00:05:12)
# 49
sono del Gargano, mio padre usava "proteggere i tagli più grossi" con un impasto fatto di cenere.
Di  salvatore  (inviato il 12/03/2009 @ 11:57:39)
# 50
@ Salvatore - Molto interessante.

Perchè non ci spieghi meglio ?
Di  Piton  (inviato il 12/03/2009 @ 19:40:44)
# 51
di preciso dove del gargano? non mi dire carpino "città dell'olio".
io comunque sto sperimentando l'applicazione di verderame diluito da applicare sul taglio appena fatto.
Di  Gincarlo  (inviato il 19/03/2009 @ 17:59:45)
# 52

Prendere della comunissima cenere e farne un impasto. abbastanza duro da poterlo stendere sulle "ferite".
L'ho applicata anche in Piemonte (Pinerolo, in pianura, dove attualmente risiedo ed i risultati sono stati magnifici. Da premettere che ho potato tre "leccini" a dicembre del 2007 e pensavo di averli persi, invece non ti dico i risultati.

Monte Sant'Angelo. Gli ulivi sono:
1) nella "piana di Macchia" - fraz. di M.s.a (fascia di terra che si estende da Manfredonia a Mattinata;
2) e nella costa che sale da "Macchia" a M.s.a - alt.785 metri sul livello del mare.
Non è che il verderame è troppo "amaro"?
Di  salvatore  (inviato il 25/03/2009 @ 16:35:40)
# 53
@ Salvatore - Grazie per le info sulla cenere.

Voglio anche segnalare che hai risposto a due domande, una mia e l'altra di Giancarlo.

Carino questo modo di usare i commenti come "forum" dove i visitatori si parlano tra loro : - )

Di  Piton  (inviato il 25/03/2009 @ 19:03:29)
# 54
ciao. io a casa, in piemonte, ho tra l'altro anche degli alberi da frutto, e precisamente: un melo, uno pesco,un albicocca, un caco, un mandorlo stupendo (strano ma vero), un corbezzolo, un fico - rigidamente importato dal meridione - e un ciliegio.
Da quest'anno vorrei cimentarmi io a potarli. vale anche per loro la regola generale dell'ulivo. Mi sapete dare, se ci sono, delle "dritte" anche per gli altri?
Di  salvatore  (inviato il 26/03/2009 @ 09:50:33)
# 55
Salve a tutti!
Complimenti per gli articoli e le foto sulla potatura degli ulivi. Sono di una comprensione unica tanto che quest'anno ho deciso di cimentarmi anch'io. Vorrei solo porre una domanda in merito: su alcune piante ho riscontrato nel tronco parecchia parte secca e un pò di insetti vari che divorano la pianta. Cosa si può fare per eliminare questo inconveniente?
P.S.- Non ho mai concimato il terreno con nessun prodotto.

Grazie di vero cuore.
Di  Franco  (inviato il 26/03/2009 @ 10:46:23)
# 56
@ Salvatore - Le "regole generali" valgono per tutte le piante, le regole di dettaglio no.

Le drupacee ad esempio fruttificano sulle gemme miste.

I succhioni hanno sempre una prevalenza di gemme a legno (si riconoscono perchè sono a punta) e vanno eliminati ma, le gemme a legno si trovano anche nei "mazzetti" di gemme del ciliegio che sono quasi tutte "femmina" e produrranno frutti.

Ovviamente i succhioni vanno eliminati quasi tutti ma, i rami con gemme floreali vanno solo diradati, se è il caso, senza accorciarli, altrimenti non si avrà raccolto.

Se ne avrò il tempo e la voglia, magari prima o poi lo scrivo un articolo sulla potatura degli alberi da frutto ma, così sui commenti, non mi sembra il caso di scendere nei dettagli.

Ci vorrebbero anche delle foto esplicative che non ho.

Di  Piton  (inviato il 26/03/2009 @ 14:21:40)
# 57
@ Franco - Per eliminare la parte secca e marcia si effettua la "slupatura".

Particamente un grosso intervento chirurgico che elimina tutto il marciume fino ad arrivare al legno vivo.

Insomma, devi scavare il tronco con tutti gli strumenti che riterrai adeguati poi, quando sarai arrivato al *vivo" ti fermi e disinfetti il tutto con una soluzione di acqua e varecchina, poi proteggi la ferita con mastice per innesti, magari fatto in casa con cera d'api, gomma arabica ed alcool dato che le confezioni già pronte da 250 grammi costicchiano e te ne servirebbero parecchie.
Di  Piton  (inviato il 26/03/2009 @ 14:30:52)
# 58
Complimenti agli autori! E' il primo "minicorso" sulla potatura che mi ha fatto capire qualcosa! Poche e semplici regole..Grazie ancora
Di  Giulio Benedetti  (inviato il 26/03/2009 @ 20:51:56)
# 59
@ Giulio Benedetti - Grazie per i complimenti.
Di  Piton  (inviato il 26/03/2009 @ 21:37:17)
# 60
Un grosso problema, per me, è quello di salire sugli alberi secolari in quanto non ho un buon equilibrio.Ho visto nei rivenditori delle motoseghe con un'asta telescopica che può raggiungere anche 3,5 metri di altezza.In realtà non l'ho visto funzionare. Tenuto conto che è abbastanza caro (800 €) vale la pena comprarlo? Grazie ancora e complimenti
Di  silvio  (inviato il 02/04/2009 @ 19:47:28)
# 61
@ Silvio - L'anno scorso anche noi stavamo pensando di comprare qualcosa del genere ma, poi abbiamo deciso di optare per l'uso intensivo delle forbici telescopiche, che funzionano benissimo e costano poco, per tutti quei rami a portata del loro diametro di apertura, che sono la stragrande maggioranza ed eseguendo a mano con il segaccio quei rari tagli di rami importanti.

In rete avevamo anche comprato una motoseghetta cinese a due soldi per fare meno fatica anche in quei casi eccezionali, peccato che non ha mai funzionato : - )

L'unica "sola" presa in rete ma, non per colpa cosciente del venditore, spero.
Di  piton  (inviato il 03/04/2009 @ 00:03:20)
# 62
forse mi sto rendendo pesante. Mi sapete indicare qualche forum che parli di mandorlicoltura ? Grazie
Di  silvio  (inviato il 03/04/2009 @ 21:16:55)
# 63
@ Silvio -

Io no ma, può darsi che qualche lettore di passaggio lo sappia e lo scriva.

Hai provato con Google ?
Di  piton  (inviato il 03/04/2009 @ 22:58:18)
# 64
Orco can, allora è così che si fà, ho combinato un macello. Siete grandi. infiniti grazie.
Di  Zahir  (inviato il 28/04/2009 @ 11:02:47)
# 65
@ Zahir -

Orco can, no te preocupe : - )

Non è successo niente di irreparabile.

Al massimo quest'anno ti faranno poche olive e l'anno prossimo potrai rimediare agli errori, tanto non muoiono, tranquillo : - )

Di  Piton  (inviato il 28/04/2009 @ 14:08:09)
# 66
Grazie, Grazie, grazie...
finalmente un testo comprensibile, leggibile, divertente ecc.
Di nuovo grazie per le utilissime informazioni.
Il prossimo anno, prima di chiamare "l'esperto potatore", proverò a potarne uso io.
Ciao
Di  Marcello  (inviato il 29/04/2009 @ 14:36:55)
# 67
@ Marcello -

Ti avverto che non troverai MAI un potatore disposto a riconoscere che hai fatto bene : - )

Sicuramente, a detta dell'esperto, avrai sbagliato UN MUCCHIO di cose ma, se gli chiedi perchè farfuglieranno incomprensibili risposte : - )

Non ti fidare dei giudizi degli altri ma, guarda da solo il tuo risultato confrontandolo con quelli che ritieni TU siano "i migliori" interventi effettuati dagli altri e poi, l'ultima parola sta al risultato pratico.

Se dopo il tuo intervento c'è una buona crescita dei rami, come abbiamo mostrato nelle foto di esempio, hai operato bene e l'anno dopo ci saranno le olive, altrimenti da qualche parte c'è stato un errore.

Tutto il resto è fuffa : - )

Auguri di successo.


Di  Piton  (inviato il 29/04/2009 @ 19:11:47)
# 68
Salve, leggo con molto interesse nel forum di qst blog trovato per caso e volevo info riguardo il trapianto di un ulivo secolare....l'anno scorso ho acquistato una casa con 800 mt di terreno, purtroppo esposto ad EST.
Vi scrivo perchè vorrei sapere se gli ulivi riescono a sopportare il vento e il terreno argilloso o meglio da risaia, dove la mia casa è costruita, sto acquistando un ulivo secolare, in calabria, dove ho una casetta e mi chiedevo se lo sto portando in un luogo a lui (Ulivo secolare)congeniale...
Ringrazio...date ottime informazioni...Grazie
Luisella
Di  Luisella  (inviato il 01/05/2009 @ 21:50:39)
# 69
@ Luisella -

Non so se un terreno "da risaia" sia ideale per un ulivo, secolare o no che sia : - )

So che gli ulivi temono le gelate, poi per il terreno si accontentano di qualsiasi cosa, basta che non ci sia ristagno d'acqua altrimenti le radici "affogano".

Li ho visti crescere rigogliosi sia in terreni acidi, sulle vecchie colate laviche dell'Etna sia nei terreni secchi e sassosi di Cefalonia sia nei terreni calcarei alcalini e con poco humus degli appennini intorno a Rieti.

Se intorno al luogo dove vorresti trasferire l'ulivo ci sono altri ulivi, hai un'indicazione indiretta che in quel posto gli ulivi possono vivere, se non ce ne sono... umf.

Esposizione ad est è una dizione abbastanza vaga ma, non dovrebbe essere un problema se la temperatura media e la luminosità del cielo è buona.

Dato che ne trapianti solo uno fagli le coccole registrando la sua posizione esatta rispetto al nord segnando con un po' di vernice due punti su rami distanti tra loro unendo i quali in una linea retta ideale all'infinto ci sia da una parte il nord e dall'altra il sud.

Insomma orientalo e poi mettilo a dimora rispettando il suo orientamento originale, così non si "spaventa troppo" e recupera prima.

Di  Piton  (inviato il 01/05/2009 @ 22:38:14)
# 70
Potato! Era la prima volta, e sembra siano sopravvissute! Grazie! Soprattutto per il piacere che si prova a stare dentro la chioma a scegliere il rametto giusto, bellissimo! Siccome pare siate diventati il riferimento più autorevole del web in materia ne approfitto e vi chiedo un’altra cosa, visto che come vi dicevo in un altro post, mi sono appena “trapiantato” in terra dall’asfalto, una delle mie pianticelle di circa 50 anni ha tre buchi sul punto dove si dipartono i rami principali. Purtroppo questi buchi sono a “pozzo” quindi oltre ad essere sempre pieni d’acqua, ci cadono dentro insetti cortecce etc… Che devo fare?(O meglio voi che fareste?) Diciamo che riesco a pulirlo (cosa non facile), poi che ci metto la pece greca e cera? Il vinavil? Stucco? Vi ringrazio se trovate il tempo di rispondermi e ancora complimenti per il sito. A proposito, perché non lo arricchite di qualche altra sezione, tipo come fate le talee, o qualunque altra applicazione per voi rappresenti una banale consuetudine, ma per altri sia una vera rivelazione ! Saluti Francesco
Di  Francesco  (inviato il 20/05/2009 @ 13:41:41)
# 71
@ Francesco -

Ciao e ben riletto.

Siamo contenti che tu abbia preso il coraggio ed abbia cominciato a tagliare.

Sopravvivono sopravvivono tranquillo, gli ulivi sono molto più robusti di quanto possa sembrare : - )

Per i suggerimenti ad una nuova sezione tipo talee et similia non dimenticare che, al contrario di te, noi non siamo *completamente* trapiantati in campagna, stiamo ancora con un piede in città ed uno in campagna e non è che abbiamo tutto questo tempo e tutta questa voglia di fare i contadini a tempo pieno : - )

Certamente appena scopriremo qualcosa di interessante la scriveremo sul blog.

Le talee però non sono così difficili da ottenere.

Ci abbiamo provato due o tre volte con piante che avevamo individuato tra le possibili da propagare per talea ed hanno attecchito.

Abbiamo usato gli ormoni radicanti come da foglietto di istruzioni e non ci sono stati problemi.

Certo, se vuoi propagare per talea piante "difficili" che magari necessitano di ambiente controllato in temperatura, umidità ed insolazione per attecchire, no, non abbiamo mai fatto simili esperimenti.

Se li faremo li racconteremo.

Abbiamo comprato un libro per la propagazione e la selezione *in vitro* delle piante che sembra molto interessante ma, dobbiamo ancora cominciare a digerirlo : - )
Di  Piton  (inviato il 21/05/2009 @ 11:40:04)
# 72
@ Francesco -

Ho dimenticato di rispondere alla domanda sui "buchi" : - )


Quella dovrebbe essere *carie*.

Non ci sono cure se non *chirurgiche*.

Praticamente devi eliminare con un adeguato "bisturi" tutta la parte cariata fino al legno "vivo" e poi disinfettare tutto con prodotti a base di rame evitando che la forma della "ferita" possa provocare ristagni come quelli di cui racconti.

Che io sappia non ci sono altri interventi possibili, stuccare i buchi non serve perchè la malattia continuerebbe ad avanzare sotto alle "stuccature".

Medico pietoso... : - )

Di  Piton  (inviato il 21/05/2009 @ 11:55:32)
# 73
Complimenti per tutte queste preziose informazioni, sintetiche e chiare, bravi.
Ho cercato parecchio sulla potatura dell'olivo ma le vostre informazioni erano quelle che mi mancavano.
Avete qualche informazione sugli innesti dell'olivo ed i dettagli?
Ciao Franco
Di  franco manias  (inviato il 26/05/2009 @ 09:14:13)
# 74
@ Franco Manias -

Grazie per i complimenti.

Sugli innesti per l'ulivo non abbiamo esperienza diretta perchè con tutte le centinaia di piante che abbiano non ci è proprio venuta la necessità di piantarne di nuovi "franchi di piede" da innestare : - )

Però, da quanto abbiamo visto nei terreni intorno dove qualcuno ha provveduto ad innestare nuove piante, i tipi di innesti che si usano sono "a corona" ed "a spacco".

Per i dettagli sui tempi migliori e gli accorgimenti migliori a cui fare attenzione penso che in rete qualcosa si trova.

Auguri di successo.
Di  Piton  (inviato il 26/05/2009 @ 13:08:35)
# 75
Innanzitutto buone vacanze (beati voi) ed un grosso grazie!!!
Sono trapiantato, ma purtroppo vivo di “normale” lavoro e non di campi, per quanto un pensierino…
Qui gli alberelli già hanno fatto le olivette, e non sembrano poche!! Incomincio a pensare che l’acqua tutto sommato non li disturbi poi tanto. Si preannuncia un altro anno record? Mi ero appena ripreso dalle fatiche della raccolta dell’anno scorso. Tra l’altro sotto una pianta sono cresciute dozzine di micro ulivetti (rete bucata). Pensavo fosse più difficile farli attecchire. Ma adesso che ci faccio ? Mi rassegno all’idea che moriranno tutte? Le invaso a marzo,e poi le metto in lidi più sicuri?
Saluti e buon divertimento!
Francesco
Di  Francesco  (inviato il 26/06/2009 @ 13:48:10)
# 76
@ Francesco - La partenza è stata rimandata di un giorno e quindi abbiamo il tempo di risponderti.

Non credere sia facile vivere del lavoro dei campi a meno di possedere qualche centinaio di ettari in pianura irrigua e le macchine necessarie per massimizzare il profitto minimizzando le ore lavorative.

Con gli ulivi la spesa e l'impegno non valgono l'impresa tanto che abbiamo deciso di produrre olio "al massimo" delle qualità organolettiche solo per noi e per gli amici più intimi.

La gente "normale" non apprezza le finezze olearie e quindi mangino quel che si meritano comprato a 4 euro al supermercato : - )

Per gli ulivelli nati spontaneamente da seme considera che sono "selvatici" e quindi anche se li trapianti in vaso poi dovrai innestarli con una marza della qualità che desideri e mettere a dimora quelli che sopravvivono all'operazione.

Lasciati a se stessi verranno "olivastri" con qualità del frutto casuale ma, normalmente con dimensioni della drupa molto piccole.

Se vuoi aumentare il numero delle tue piante o se vuoi solo "giocare" al vivaista potrebbe essere comunque un esperimento interessante.

Ciao e buone ferie anche a te.
Di  Piton  (inviato il 26/06/2009 @ 19:01:21)
# 77
Grazie, grazie per le vostre spiegazioni davvero semplici e illuminanti! Ma io, non avendovi ancora scoperto, ho sbagliato la potatura e ora un ulivo, a puro fine ornamentale, si è ingrandito a dismisura e per il luogo dove si trova ho dovuto legare la chioma, che tristezza! Posso, facendomi aiutare, potarlo ora anche se non siamo a fine inverno? Mi ripetete, per favore, che l'ulivo non morirà? grazie, peccato che non vi ho incontrato prima ma non sono molto appassionata del web...
Di  Tina  (inviato il 29/09/2009 @ 13:14:13)
# 78
@ Tina - Non morirà, tranquilla : - )

Dato che è una sola pianta, puoi dedicarle tutte le attenzioni necessarie affinchè non rischi nemmeno un'infezione, disinfettando le ferite con acqua e varecchina e curando di effettuare i tagli quando si prevede una settimana di sole.

Se per i giorni seguenti è prevista pioggia o non effettui tagli ed aspetti il bel tempo, oppure li effettui e dopo averli disinfettati dovrai proteggerli dall'acqua in arrivo con uno strato di mastice per innesti.

Insieme all'acqua arrivano anche i batteri e se la ferita è fresca potrebbero entrare attarverso il taglio ed infettare la pianta ma, succede di rado.

Gli ulivi sono più robusti di quel che sembrano.


Di  Piton  (inviato il 29/09/2009 @ 19:16:30)
# 79
complimenti per i testi e i consigli.
Come possiamo concimare nel migliore dei modi il terreno?
Quali prodotti utilizzare?
grazie mille
Alb
Di  alberto  (inviato il 08/12/2009 @ 21:15:14)
# 80
@ Alberto - La concimazione dipende dal tuo approccio all'uliveto.

Se il tuo obiettivo è produrre il più possibile per guadagnarci il più possibile allora la concimazione diventa pratica assolutamente necessaria.

Se il tuo approccio è simile al nostro, teso cioè a produrre poco e di altissima qualità solo per una ristrettissima cerchia di persone guadagnandoci solo in soddisfazione personale, allora la concimazione non serve.

Noi ci limitiamo a spargere sotto la chioma di alcuni alberi presi a caso buste di cenere che produce il nostro camino che per le piante si traduce in una mangiata in più di potassio e roba varia, che male non gli fa : - )

Se vuoi ottenere il massimo della produzione devi aggiungere al terreno, ogni anno, almeno due o tre quintali per ettaro di azoto, magari sotto forma di urea che costa meno, metà in primavera e l'altra metà ad inizio estate.

Se poi hai tanto tempo da dedicargli, puoi sbizzarrirti con la concimazione fogliare che costa meno in soldi e costa di più in tempo.

Oppure con la concimazione unita all'irrigazione "a goccia" che costa poco in concime e in acqua (se ce l'hai) ma, costa un botto come impianto.

La diluizione di concime in acqua che raccomandano gli esperti è all'uno per cento.

Cioè un kg di urea ogni 100 kg d'acqua da spruzzare sulle foglie o da somministrare goccia a goccia attraverso l'impianto di irrigazione.

In rete, se cerchi con Google "concimazione ulivo" trovi un mucchio di siti interessanti che, ovviamente non scrivono chiaro come noi ma... scrivono : - )
Di  Piton  (inviato il 09/12/2009 @ 18:37:59)
# 81
veramente molto chiaro!!!bravo!!
chi fa da se fa per tre...complimenti!!
Di  gabriele  (inviato il 21/12/2009 @ 00:08:08)
# 82
@ Gabriele - Grazie
Di  piton  (inviato il 21/12/2009 @ 23:23:56)
# 83
sei molto generoso e competente complimenti vorrei fare delle potature in un oliveto a san marino magari invitandoti e ospitarti grazie ancora
Di  leo.veronesi  (inviato il 28/12/2009 @ 21:44:27)
# 84
@ Leo Veronesi - Grazie anche a te per il commento.

Spero non penserai che noi si possa potare il tuo uliveto.

Non riusciamo a potare tutti i nostri ulivi figuriamoci quelli degli altri : - )

Se invece pensavi ad una chiacchierata ed a nostre valutazioni su quali interventi effettuare sul campo, la cosa è fattibile, magari durante un fine settimana di bel tempo.

Se vuoi possiamo continuare in privato, via email, con i dettagli.
Di  piton  (inviato il 29/12/2009 @ 10:04:48)
# 85
Dopo molto navigare finalmente qualcuno che si fa comprendere su questa difficile quanto affascinante potatura dell'ulivo sei un grande anche i tuoi esempi sono chiari ed efficaci come un buon libro che entra subito nel cuorew di chi lo legge saluti rosario.
Di  rosario  (inviato il 02/01/2010 @ 17:22:58)
# 86
@ Rosario - Grazie per il "grande" ma, forse so solo raccontare bene le cose che so fare.
Di  piton  (inviato il 02/01/2010 @ 18:28:40)
# 87
Anche se scoperte post festum: Le tue spiegazioni sono utilissime e molto chiare. Grazie mille.
Ho appena esperimentato con cinque alberi a Creta e sono contento ti non essere andato oltre. Ho tanto ta migliorare l'anno prossimo.
Ho avuto una discussione con mio cugino perchè non credeva che fosse possibile normalizzare allmeno un pò gli sbalzi della raccolta (per esempio: un anno 2000 ed un anno 400 chili). Ho deciso di provarli il contrario potando cinque alberi che nel 2010 avrebbero dovuto produre tanto, per poi vedere cosa succedera il 2011.
Di  arkalé  (inviato il 05/01/2010 @ 00:07:07)
# 88
@ Arkalé - Anche noi facciamo quello che hai fatto tu quest'anno ma, per la nostra esperienza non è operazione risolutiva, nel senso che moltissimo dipende anche dal tipo di ulivo, dalla "cultivar" insomma.

Il leccino e il frantoio hanno una produzione abbastanza regolare che, con gli interventi opportuni di potatura e di concimazione (per chi la fa) si "normalizzano" ulteriormente ma, la carboncella, ad esempio, è soggetta ad ampie oscillazioni e produce sempre ad anni alterni qualsiasi cosa ci si possa inventare : - )

Grazie per il tuo intervento.
Di  piton  (inviato il 05/01/2010 @ 11:21:45)
# 89
Prima di tutto grazie per i preziosi consigli sulla potatura utili e molto esaurienti.Sono un ulivicoltore del fine settimana con circa 200 piante da coccolare, essendo state PURTROPPO abbandonate x circa 30 anni...Con non pochi sforzi, grazie anche all'aiuto di mio padre e mio fratello stanno ritornando ai fasti passati, e veder colare l'oro giallo al frantoio non ha prezzo e ripaga di tutte le fatiche ciao e BUONA POTATURA....
Di  ULIVICOLTORE X PASSIONE  (inviato il 14/01/2010 @ 16:57:33)
# 90
@ Ulivicultore x passione - Grazie per l'augurio.

Sui monti della Sabina fa freddo e non è il caso di effettuare tagli ma, appena si riduce il rischio di gelate cominceremo anche noi.

L'anno scorso abbiamo sorvolato ma, quest'anno ci tocca farlo per forza.

Buona potatura anche a te e grazie per il tuo apprezzamento.
Di  piton  (inviato il 14/01/2010 @ 18:23:52)
# 91
Anche qui in liguria, zona Albenga precisamente mezza collina loc. Arnasco,il tempo non e'stato molto clemente ma come del resto in tutta Italia. Speriamo migliori per iniziare la potatura.Dalle scorse raccolte di olive, anno 2008,ci siamo dotati di uno sbattitore a batteria sul quale in primis ero un po scettico,mi sono dovuto ASSOLUTAMENTE ricredere xche'dal mio punto di vista UTILISSIMO.L'unico accorgimento da tener presente e'la pulizia interna dell'ulivo, senza la quale la resa dello sbattitore viene dimezzata.Me ne sono reso conto quest'anno in quanto su meta' terreno era dal 2007 ke non effettuavo potatura. Aspettando il bel tempo affiliamo le forbici...ciao alla prox
Di  ULIVICOLTORE X PASSIONE  (inviato il 15/01/2010 @ 12:34:52)
# 92
@ Ulivicultore per passione - Gli abbacchiatori elettrici o pneumatici che siano sono efficaci anche se hanno la tendenza a far schizzare le olive lontano dai teli.

Ciò che gli rimproveriamo è che ammaccano le olive, piccole ammaccature che le espongono all'attacco dei batteri della fermentazione.

Sciocchezze se si molano entro un paio di giorni ma, per i maniaci della qualità come noi, sciocchezze intollerabili : - )

Di  piton  (inviato il 15/01/2010 @ 18:53:05)
# 93
La qualità a discapito della quantità non ha prezzo.Abbiamo l'opportunità di coltivare la qualità taggiasca una delle migliori della liguria. Raccogliamo le olive il sabato e domenica riponendole al sabato sera stese su reti molto larghe e la domenica sera ASSOLUTAMENTE al frantoio.Dimenticavo la raccolta la facciamo pianta x pianta spostando le reti avendo quindi frutti sempre freschi da molare a vantaggio quindi dell'acidità che è risultata essere molto bassa, 0,4% il risultato finale. Il dibattito é sempre fonte di nuove scoperte Ciao alla prox
Di  ULIVICOLTORE X PASSIONE  (inviato il 16/01/2010 @ 15:40:26)
# 94
Quest'anno non abbiamo fatto analizzare i nostri oli ma, lo scorso anno abbiamo avuto valori di acità di 0,1 - 0,15 - 0,15 e 0,3 ma, sono finezze quasi inavvertibili al gusto.

Tra l'olio con acidità 0,3 e quello con acidità 0,1 in bocca non si percepisce alcuna acidità, anche sforzandosi : - )

Sul link che segue ci sono le foto delle analisi dei vari lotti di olive molite l'anno scorso:

http://www.lacucinaditonia.com/pagina_descrittiva.html

Ciao e buoni raccolti : - )
Di  Piton  (inviato il 16/01/2010 @ 22:53:44)
# 95
Con questi consigli ho percepito, sono al primo anno .metterò subito all'opera i vostri consigli Grazie Gino.
Di  Anonimo  (inviato il 18/01/2010 @ 21:44:37)
# 96
@ Gino - Vedrai che te la caverai benissimo.

Auguri di abbondanti raccolti.
Di  Piton  (inviato il 19/01/2010 @ 11:53:27)
# 97
Quei rametti indicati nelle foto non c'è nessun maschio sono tutte femmine, il maschio è quello che ogni internodo emette tre foglie e non due.
Di  DoPa  (inviato il 07/02/2010 @ 09:58:28)
# 98
Le forbici con cinque metri di asta è una follia, ne ho provato una con un metro e neanche andava, solo quella a mano riuscivo a fare il doppio del lavoro.
Di  DoPa  (inviato il 07/02/2010 @ 10:14:26)
# 99
@ DoPa - A proposito di maschi e femmine, i contadini e gli agronomi che conosco ti danno torto.

Anche la mia esperienza ti da torto perchè tralasciando di potare per tre anni quelle che tu chiami "femmine" queste sono diventate alberi dentro l'albero.

Comportamento molto poco femminile direi : - )

La forbice telescopica a noi funziona benissimo.
E' demoltiplicata molto.
Con un meccanismo a stantuffo e poco sforzo si tagliano rametti di due o tre centimetri di diametro.

E' telescopica fino a tre metri, più i due dell'operatore fanno cinque.

Come alternativa ad essa c'è la scala a pioli che non vedo come la scelta più comoda e meno pericolosa.

Dalle scale si cade.
Di  Piton  (inviato il 07/02/2010 @ 17:24:39)
# 100
Piton non mi sbaglio niente,io sono stato innestatore di tutte le specie, da giovane ho innestato a vivaio gli olivini selvatici il dottore che dirigeva il vivaio ci insegnò quale erano le femmine e i maschi,Ti sbagli tu e i contadini.
Di  dopa  (inviato il 08/02/2010 @ 14:20:45)
# 101
@ DoPa - Inutile stare a battibeccare tra noi.

Perchè dalla questione ne risulti un arricchimento per tutti ti propongo di scrivere un articolo sull'innesto degli ulivini documentato da foto esplicative e scritto a prova di "chretien".

Mi invii il tutto via email, foto comprese, io gli do una aggiustatina per renderlo compatibile con lo stile di questo blog, dopo le modifiche lo sottopongo alla tua approvazione e poi pubblico il tutto a nome tuo, così come già fatto con Vincenzo Biancofiore ed i suoi ulivi secolari.

Che te ne pare ?
Di  Piton  (inviato il 09/02/2010 @ 11:23:51)
# 102
Il mio manuale di pota non ci sono foto di miei ulivi potati, ho visto gli alberi del tuo sito e sono malandati sono alberi che si possono coltivare solo con scale i miei si coltivano senza ed è un vantaggio enorme si affranca meta lavoro.L'ho già pubblicato però senza foto sarebbe bello inserire foto che come ho visto il tuo sito spiega molto di più.Io sono poco pratico di computer se mi spieghi come fare ti spedisco il manualetto come l'ho pubblicato, cosi te lo leggi.
Di  dopa  (inviato il 09/02/2010 @ 13:33:07)
# 103
@ DoPa - Senza foto è difficile descrivere le operazioni che è necessario compiere solo a parole, a meno che non si abbia GRANDE capacità comunicativa : - )

Mi piacerebbe leggere il tuo manualetto.

Se mi scrivi in privato all'indirizzo:

tonia@lacucinaditonia.com

oppure:

piton@lacucinaditonia.com

e mi comunichi anche una tua casella di posta ti invio le mie coordinate fisiche dove potrai spedire il manuale.

I nostri ulivi si potano senza scala, le foto che vedi sul sito di ulivi grandi e secolari non sono ulivi nostri ma, di Vincenzo Biancofiore.
Di  piton  (inviato il 09/02/2010 @ 14:30:54)
# 104
Ho tentato tre volte a spedire il manuale non l'accetta,ne a primo indirizzo ne all'altro.
il mio indirizzo è:donato.pasqualicchio@librìero.it
Di  dopa  (inviato il 09/02/2010 @ 16:07:29)
# 105
devi intendere libero.it
Di  dopa  (inviato il 09/02/2010 @ 16:11:46)
# 106
Volevi sapere come si innestano gli ulivini a vivaio, si seminano i noccioli di quelli piccoli selvatici,li chiamano tremiti hanno foglioline piccole,dopo aver tolto la polpa e trattato i noccioli nella sabbia per tre mesi novembre febbraio,a marzo seminarli, se fanno una buona crescita a settembre si possono innestare.La marza va scelta da quei succhioni che hanno gemme a legno e con internodo a due foglie e due gemme a legno no quelli che ogni internodo hanno tre foglie e tre gemme a legno. Si scelgono i succhioni che hanno gl'internodi più lunghi,la marza è composta da due foglie con le rispettive due gemme, si fa a becco di flauto,si taglia la piantina a cinque sei centimetri da terra orizzontale si produce un piccolo taglietto verticale e si infi la marza,si lega con raffia.Si mette un po di mastice sulla ferita,o un piccolo sacchetto di plastica che produce condensa e fa mantenere sempre umida la marza.Un mese per vederli attecchiti.Ciao dopa
Di  dopa  (inviato il 09/02/2010 @ 17:11:54)
# 107
http://www.mediafire.com/?rjygol4molz

Da questo indirizzo potete scaricare il mio manuale di potatura dell'ulivo
Di  Donato  (inviato il 08/03/2010 @ 11:05:09)
# 108
Ho letto, seppure superficialmente e un pò alla svelta, il manuale di donato (che credo sia anche dopa) e devo dire che oltre che ad essere scritto un pò male non porti tutte queste novità. molti dei principi contenuti sono tecniche usate da sempre; mio nonno che ora ha 84 anni ha imparato a potare negli anni 50-60 con diversi di questi principi. il vaso policonico credo sia un valido sistema ma tutte le misure fornite e date credo che diano all'arte della potatura un inqadramento e soprattutto un'importanza che non si merita. non è con il metro in mano che si è bravi potatori. sono due anni che sto imparando, quindi potrei anche sbagliarmi, ma non credo di molto. saluti a tutti e complimenti a piton per resistere così a lungo.
Di  Giancarlo  (inviato il 11/03/2010 @ 13:54:19)
# 109
@ Giancarlo - Grazie per il commento. Si vede da fuori quanto so resistere veh ? : - )
Di  piton  (inviato il 11/03/2010 @ 20:13:06)
# 110
si vede, si vede. ti rubo ancora quanche minuto.ho una ventina di ulivi secolari, nelle marche, diversi dei quali abbastanza malconci. sono due anni che sto imparando a potare e devo dire che i primi risultati sembrano abbastanza incoraggianti. lo scorso anno ho frequentato un corso di potatura dell'ulivo e una lezione è stata tenuta da me come parte del corso. il prof mi ha suggerito di fare dlle scelte "decise" per rifondare le piante e soprattutto abbassarle. mi trovavo con alberi che avevano 6-7 branche principali. ho lasciato massimo 3-4 branche grosse e le altre le ho tolte tutte. ho abbassato di almeno due metro portandole a circa 4-5 metri. le piante ora sono senz'altro più accessibili. quest'anno sto iniziando a potare nelle poche ore libere che ho ed ho un dubbio che mi attanglia: questo sarà l'anno del carico. vedo e riconosco che dovrei abbassare ancora alcune piante che ho lasciato indietro, e soprattutto dovrei rifondare molte branche. ma vedo anche e riconosco che tutti quei rami che dovrei tagliare saranno stracolmi di olive. ho pensato che mi faccio il raccolto e poi poto più deciso il prossimo anno... oppure non devo pensare così? altra domanda: per regolarizzare la raccolta cercando di eliminare l'alternanza che tecnica di potatura useresti? grazie e scusa la lungaggine, giancarlo.
Di  giancarlo.  (inviato il 15/03/2010 @ 17:24:15)
# 111
@ Giancarlo - Io lascerei i rami che hai "scordato" di tagliare e prenderei il raccolto. L'anno prossimo aggiusti.

Noi potiamo un anno si ed uno no, praticamente potiamo nell'anno di carica (questo) e non potiamo il prossimo.

Così facendo non si elimina l'alternanza del tutto (che a quanto ne so è impossibile senza l'apporto di concimi chimici in abbondanza) ma almeno si raccoglie abbastanza.
Di  piton  (inviato il 16/03/2010 @ 02:18:25)
# 112
quando un ulivo di circa ventanni fa le olive con interno i vermi cosa devo fare? tagliarlo tutto o ce' qualche rimedio grazie
Di  bruno  (inviato il 21/10/2010 @ 18:43:51)
# 113
@ Bruno - Non è colpa dell'ulivo se dentro alle olive ci sono i vermi, non è lui che li produce : - )

I vermi sono i figli delle mosche dell'ulivo, dette anche mosche olearie che pungono l'oliva e ci depositano dentro le uova.

La cura c'è ed è semplice, basta irrorare la pianta con un insetticida appena le olivette cominciano ad ingrossare e poi, per sicurezza, anche una seconda volta verso la fine di agosto.

Se raccogli le olive a fine ottobre o a novembre l'insetticida avrà avuto tutto il tempo necessario a volatilizzarsi e scomparire.

I tempi dell'intervento dipendono strettamente dalla zona climatica in cui vive la pianta e la sua mosca.

Se ti informi con i contadini locali qual'è il momento migliore per fare le irrorazioni non potrai sbagliare ed avrai ottime olive senza vermi.


Di  piton  (inviato il 22/10/2010 @ 02:07:29)
# 114
Salve, il vostro blog e' chiaro e soddisfacente. Direi semplicemente intelligente.Forse una parte video ne accrescerebbe ancor di piu' la quaita'_
mi e' sfuggito il periodo in cui e' possibile la potatura.
Di  Giacomo Pisano  (inviato il 31/10/2010 @ 09:12:23)
# 115
@ Giacomo Pisano - In teoria la potatura dell'ulivo può cominciare subito dopo la raccolta e proseguire fino ad alcune settimane prima della mignolatura (si chiama così la fioritura dell'ulivo che avviene in tarda primavera).

Nella pratica è necessario tenere conto dei fattori ambientali locali.

Se nella zona d'inverno gela è meglio non effettuare tagli alle piante ed aspettare che la temperatura salga un po' perchè ne soffrirebbero.

Se ci si trova in Sicilia o nell'Italia meridionale a basse quote si può cominciare a potare subito dopo la raccolta.

Grazie per il giudizio sulle qualità del blog.
Di  Piton  (inviato il 31/10/2010 @ 09:50:10)
# 116
Grazie dei s.consigli molto esaudienti x 1 novello produttore di olio...quest'anno saprò dove mettere le mani x la potatura.Le foto sono 1 toccasana...grazie ancora
Di  stefano  (inviato il 04/11/2010 @ 19:49:56)
# 117
@ Stefano - siamo contenti di esserti stati d'aiuto.

Di  Piton  (inviato il 04/11/2010 @ 22:57:23)
# 118
Bellissimo sito, bravo Piton! Fra tanti uomini appassionati di potatura da hobbisti, ci siamo anche noi: siamo due sorelle (un medico e una prof univ.)e qesta estate ci siamo dedicate a recuperare 400 olivi trascurati da tempo (Frantoio, Correggioli, Moraioli). In aggiunta ai vari commenti devo dire che la potatura è un'operazione impegnativa ma molto molto gratificante e suggestiva, visto il panorama fantastico che abbiamo nella nostra proprietà! Una domanda: come è possibile portare al frantoio le olive separate per cultivar? Noi stiamo raccogliendo da sole e a mala pena riusciremo a raggiungere i 4-5 quintali necessari per giustificare la spesa di 100 euro che ci chiedono al frantoio. Figuriamoci se mai potremmo separare le olive per tipo! Fra l'altro ho letto che un olivo come il moraiolo serve a dare il piccante al nostro olio toscano del Chianti. Non ho mai letto di un olio fatto solo di questa varietà. Aspetto consigli per il prossimo anno (ormai i nostri primi 4 quintali di olive sono già colti e mescolati!). Buon raccolto a tutti!
Di  Angelica  (inviato il 07/11/2010 @ 21:42:31)
# 119
@ Angelica - Gli ulivi di cui racconti devono essere davvero mal ridotti perchè con 400 piante con una media di soli 5 Kg di olive a pianta fanno 2 tonnellate : - )

Anche le pretese del frantoio mi sembrano eccessive.

Qui, nel rietino, lo scorso anno il costo della molitura era di circa 11 euro ogni 100 kg di olive e non cambia se invece di riempire il gramolatore con 500 kg ne moli solo 300.
Paghi per i 300 kg presenti e non per i 500 che ci potrebbero essere e non ci sono, anche se le apparecchiature sono leggermente sotto utilizzate.

Alcuni più pignoli, in caso di grave sottoutilizzo, fanno pagare un leggero sovrappezzo ma, ricordo che la nostra prima molita interessò 80 kg di olive raccolte faticosamente ad una ad una "piluccando" come dicono qui e non ci hanno fatto pagare 100 euro! : - )

La raccolta differenziata per cultivar nel nostro caso comporta solo un aumento della fatica fisica perchè è necessario percorrere TRE volte tutto il terreno con le reti.

La prima volta raccogliamo solo il leccino, che matura per primo, e lo moliamo.

Poi raccogliamo il frantoio che matura appena dopo il leccino e per ultimo la carboncella, che fino a dicembre non cade neanche con le cannonate : - )

Ovviamente è necessario spostare molto le reti perchè le diverse piante non sono vicine e quindi aumenta la fatica ma, il risultato è entusiasmante.

Vuoi mettere la soddisfazione di proporre TRE oli con sapori ed odori diversi ai tuoi commensali ?

Di solito le prime volte sgranano gli occhi colmi di incredulità e poi... godono : - )

Grazie per i
Di  Piton  (inviato il 08/11/2010 @ 12:58:04)
# 120


Grazie per il tuo commento.

Uff 2000 caratteri sembrano tanti ma sono pochi, forse è meglio se allargo un po' l'intervallo : - )
Di  Piton  (inviato il 08/11/2010 @ 13:01:09)
# 121
Grazie per l'utile guida.
Ho da poco acquistato un terreno adiacente alla mia proprietà ci sono circa 40 olivi ma essendo stati potati male per alcuni anni sono diventati tutti molto alti 5-6 metri e poco produttivi come posso riportare le piante a dimensioni piu' adeguate senza correre il rischio di rovinarle?
Di  elisa  (inviato il 17/11/2010 @ 12:44:52)
# 122
@ Elisa - Per riprendere ulivi abbandonati da molti anni non puoi fare tutto e subito.

Ti saranno necessari circa tre anni per completare l'opera.

Intanto taglia tutto quello che sta sopra l'altezza che decidi tu come massima, poi cerca di dargli una forma ma, non ci riuscirai.

Ripetendo il procedimento nei due anni prossimi tutto si concluderà.

Buon lavoro e non temere di rovinarli, hanno molte più vite delle solite sette : - )
Di  Piton  (inviato il 17/11/2010 @ 17:03:43)
# 123
Grazie per la risposta!
Speriamo di non fare troppi danni : - )
Di  Anonimo  (inviato il 18/11/2010 @ 18:51:43)
# 124
Grazie x l'esauriente spiegazione. Mio padre era un potatore esperto, ma quando ha cercato di passarmi la sua conoscenza le mie orecchie e il mio cuore erano troppo chiusi nei suoi confronti, ora che non cè + mi piacerebbe ascoltarlo solo x averlo un altro pò di tempo con me.Cmq tornando a noi, di nuovo complimenti x l'articolo che mi ha chiarito molti dubbi ed evitato di rivolgermi a uno dei tanti "Capiscioni" del posto, che poi all'atto pratico zero assoluto. Mio padre ne ha rimpiazzati molti che facevano solo danni, ma si spacciavano x esperti. Buona Vita :)
Di  lorenzo  (inviato il 11/01/2011 @ 16:33:53)
# 125
@ Lorenzo - Mi dispiace per tuo padre e per le incomprensioni tipiche tra le generazioni.
Non fartene un cruccio, succedono da sempre e fanno parte del grande gioco della vita.

Siamo contenti di esserti stati d'aiuto e grazie dell'augurio molto bello che ricambiamo con affetto.

Di  Piton  (inviato il 11/01/2011 @ 21:54:00)
# 126
Buon girno sig Piton cmi complimento per il sito molto esaustivo e ben comprensibile . Vorrei chiederle come effettuare un buon mantenimento della pianta (concimazione,irrigazione)
La ringrazio.
Di  Claudio  (inviato il 20/04/2011 @ 14:05:14)
# 127
@ Claudio - L'ulivo è una pianta molto robusta che cresce anche sui terreni sassosi ma, a volerla mantenere rigogliosa ed in buona salute l'apporto di sostanze nutritive e di acqua quando serve, di certo male non gli fa : - )

Se ne hai la possibilità una irrigazione di soccorso nei momenti più caldi ed aridi dell'estate sarebbe auspicabile perchè fa diminuire la "cascola" dei piccoli frutti e quindi fa aumentare la produzione finale.

Anche lo spargere e l'interrare del concime organico sarebbe ottima cosa, magari prima della ripresa vegetativa che, alle nostre latitudini, avviene tra aprile e giugno.

Noi non abbiamo acqua a portata di pompa e nemmeno pozzi da cui attingerla quindi, per quanto riguarda l'irrigazione, le nostre piante devono provvedere in proprio.

Come concimazione usiamo la cenere di legna del camino che di certo non basta per tutte le piante ma, quelle che ne sono state beneficiate ringraziano : - )

In generale gli ulivi necessitano dello stesso cibo di cui necessitano le altre piante e cioè Azoto, Fosforo e Potassio.

Possono essere forniti separatamente o mischiati come nei concimi chimici complessi o come nello stallatico, stallatico che resta il concime ideale per eccellenza.
Peccato che puzza forte : - )

Noi lo evitiamo e preferiamo accettare la produttività che le piante, da sole, sono in grado di generare, operando con la potatura l'indirizzamento delle loro energie spontanee verso la figliolanza piuttosto che verso la crescita corporea.

Grazie per i complimenti e ben arrivato.

Di  Piton  (inviato il 20/04/2011 @ 22:26:56)
# 128

This topic was really educational and nicely written. I approach to do some additional exploration on this. Gives thanks for sharing this timely data. We require additional like this.
Di  Supra Footwear  (inviato il 09/06/2011 @ 03:35:30)
# 129
salve a tutti, vorrei piantare un ulivo nel mio giardinetto, ma vrei bisogno di sapere se la differenza tra un albero di pochi anni e uno dche ne ha 70-80 sta solo nel tempo che è passato, mi spiego meglio, anche gli ulivi piccini poi prendono quelle belle forme che distinguono gli ulivi secolari?
Grazie per la eventuale risposta. Anna Maria
Di  anna maria  (inviato il 12/12/2011 @ 14:32:56)
# 130
@ Anna Maria - Se trovi desiderabili le rughe di un ottantenne per riuscire ad ottenere un risultato simile con un ventenne non ti resta che aspettare che il ventenne invecchi : - )

Se hai fretta, compra subito un ottuagenario.
Di  Piton  (inviato il 12/12/2011 @ 15:33:04)
# 131
Era da tempo che volevo cimentarmi nella potatura nelle mie 50 piante di olivo in provincia di Agrigento e tranne qualche video poco chiaro su youtube non ho trovato altro, ma poi per caso Vi ho trovato e devo subito farvi i complimenti per la Vostra chiarezza e sincerità nel descrivere tutte le fasi della potatura. Adesso volevo farvi una domanda relativa a questo articolo, nella foto dove si parla di riconoscere i rami maschi e femmine posti in alto sul ramo grosso, ma i rami sia maschi che femmine vanno tutti tolti o si lasciano solo le femmine e al limite un solo giovane maschio che faccia da tira linfa o bisogna lasciare sole i rami femmina che crescono lateralmente al ramo grosso. Toglietemi questo dubbio per favore buona giornata .
Di  Salvo  (inviato il 24/02/2012 @ 09:53:28)
# 132
@ Salvo - Supponendo che si stia intervenendo su alberi già potati negli anni precedenti, che abbiamo quindi già una forma definita, si tratta di mantenere quella forma eliminando tutto il nuovo che la deforma.

Nel fare ciò si deve tener conto dei componenti l'antica forma che vanno sostituiti con il nuovo perchè rotti, quasi secchi perchè l'albero li sta abbandonando, perchè troppo vecchi e quindi esauriti.

C'è da considerare che le branche fruttifere originali sono tutte femmine ovviamente ma, da esse si sviluppano sia nuovi maschi sia nuove femmine.
Qualche nuova femmina su di esse la lasci perchè sostituirà quelle sue parti troppo vecchie che eliminerai, i maschi li levi tutti perchè produrranno solo legno e succhieranno troppa energia alla pianta.

Anche sul tronco e sui rami principali levi tutto, sia maschi che femmine, a meno che tu non decida che è meglio per te che la pianta si sviluppi di più in un'altra direzione ed allora lasci un maschio che, per caso, si trova nella direzione che tu desideri.

I "sacri testi" ed anche la teoria dicono che bisognerebbe lasciare un giovane maschio in cima ad ogni branca principale dell'albero perchè "tiri" ma, molti non lo fanno e pare che l'albero produca lo stesso, quindi anche questa scelta è lasciata alla tua decisione soggettiva.

Spero di aver dissipato i tuoi dubbi e ti auguro buon lavoro.
Grazie per l'apprezzamento.
Di  Piton  (inviato il 24/02/2012 @ 12:43:50)
# 133
Vi ringrazio per l'immediata risposta e un vero piacere condividere una passione per l'olivo con altri,si le piante sono già state potate negli scorsi anni e si tratta ora di dare una bella ripulita.Vi auguro una buona giornata e vi invito a continuare a dispensare sempre utili consigli.
Di  Salvo  (inviato il 24/02/2012 @ 13:09:12)
# 134
come si distinguno i rami maschi da quelli femmine?
Di  fabio perrotta  (inviato il 27/02/2012 @ 11:50:57)
# 135
@ Fabio Perrotta - Con un commento del genere, ad un articolo con molte foto dove si evidenziano le differenze tra i due, mostri che o stai scherzando o stai trollando.
Di  Piton  (inviato il 27/02/2012 @ 12:26:17)
# 136
non stò scherzando, e che io non sono un agricoltore di professione,sono falegname, ho soltanto qualche pianta di ulivo in giardino che faccio potare da uno che ne capisce. era solo per cercare di capire e imparare qualcose, visto che trovo molto interessanti i commenti e le illustrazioni.
comunque complimenti.


Di  fabio perrotta  (inviato il 02/03/2012 @ 11:04:29)
# 137
BUONASERA, SE HO BEN CAPITO I RAMI FEMMINE PRODUCONO OLIVE I MASCHI SOLO LEGNO,NON E' VERO CHE ANCHE I RAMETTI MASCHI DOPO UN ANNO DIVENTANO PRODUTTIVI'? SALUTI GRAZIE
Di  ANGIOLO  (inviato il 07/03/2012 @ 00:04:54)
# 138
@ Angiolo - Il tempo necessario ai rami maschi perchè vadano in produzione ha un limite inferiore certamente ma non è altrettanto certo il limite superiore.

In altre parole perchè vadano in produzione subito è necessario che l'anno prossimo decidano che invece di crescere in altezza è opportuno generare un ramo femmina dal loro fusto, che l'anno dopo produrrà olive.

Se invece decidessero diversamente (a causa della posizione fisica all'interno dell'albero, della quantità di luce magari insufficiente eccetera) magari cresceranno in altezza per due o tre anni e solo poi, andranno in produzione : - )
Di  Piton  (inviato il 07/03/2012 @ 00:27:21)
# 139
Complimenti - ho letto un po di libri sulla potatura ma nessuno era così chiaro e semplice da capire
Di  Vinc  (inviato il 12/03/2012 @ 20:06:49)
# 140
@ Vinc - Grazie per il tuo commento.
Da quanto dicono gli altri pare che riesco a farmi capire abbastanza bene.
Avrei dovuto fare il docente a tempo pieno invece che il "telematico" : - )
Di  Piton  (inviato il 12/03/2012 @ 21:00:12)
# 141
Ciao Piton, grazie della tua guida.. io ho circa 30 piante a Varazze (SV) che da 6 anni non sono state piu' potate , sabato e domenica io e mio marito abbiamo potato i nostri primi 7 ulivi!!! Il nostro limite è che ci sembra di denudare troppo la pianta togliendo tutto cio' che va in altezza e verso l'interno... La tua guida cmq ci è stata molto utile e ci ha dato coraggio e siamo riusciti a trovare una buona via di mezzo a nostro avviso! L'unica cosa è che abbiamo visot che molti ulivi hanno la rogna.... ho lwtto che non ci sono grandi rimedi e che in teroia difficilmente la pianta muore... Noi abbiamo biotriturato tutta la ramaglia e poi l'abbaimo gettata ai piedi delle piante , va bene come concime da ricoprire con uno strato di letame ? Grazie
Ciao!!
ps aspettiamo un video o perche' no un libro for dummies!!!! :))))
Di  Isabella  (inviato il 13/03/2012 @ 15:01:16)
# 142
@ Isabella - Complimenti a voi per l'iniziativa.
Effettivamente dare una forma ottimale ad ulivi dopo sei anni di non intervento non è facile, anzi direi impossibile.
Vi toccherà aspettare tre anni prima che riusciate a dar loro una forma decente.
Li avrete certamente trovati "spilungoni", con tronchi lunghi e nudi e tutti i rami concentrati in alto.
Tagliando il "troppo alto" dovreste aver tagliato quasi tutto e quindi capisco benissimo il vostro sconforto.
I prossimi anni gli ulivi getteranno germogli sotto i tagli ed allora potrete intervenire dando loro una forma, scegliendo quelli che resteranno e togliendo gli altri.
Per adesso non vi resta che soffrire : - )

Se alcuni alberi hanno la rogna non è stata una buona idea quella di triturare le ramaglie e spanderle sul terreno perchè così facendo avete aumentato in modo altissimo la carica batterica presente in esso.
Quell'operazione si fa con i rami sani, non con quelli malati.
Quelli malati si bruciano il più presto possibile.
Ormai è fatta e non resta che sperare in uno scarsa diffusione della malattia.
Il letame va benissimo, solo che andrebbe interrato.
Grazie per il commento ed auguri di successo per il futuro.
Di  Piton  (inviato il 13/03/2012 @ 15:39:29)
# 143
Ciao Piton,
Tra pochi giorni mi consegneranno un ulivo secolare che metterò in giardino. Secondo te, quali attenzioni dovrò avere per agevolare il suo ambientamento? Devo mettere del concime nella buca dove lo inserirò? Grazie
Di  Luca  (inviato il 22/03/2012 @ 08:12:39)
# 144
@ Luca - Se l'ulivo te lo consegna un vivaio l'unica "coccola" che gli puoi fare è quella classica quando si fa un trapianto.

Si scava una bella buca profonda e ci si getta sul fondo del concime organico, poi si aggiunge uno strato di terra ad evitare che le radici del nuovo arrivato tocchino direttamente il concime e si completa l'interramento delle radici con successiva irrigazione.

Se invece l'albero lo prelevi tu dal posto dove stava vivendo, allora sarebbe stato meglio segnarsi la sua orientazione rispetto al nord magnetico, facendo un paio di segni sui rami ad indicare il nord e poi riposizionarlo nel nuovo sito rispettando il suo orientamento originale.
Se l'hai comparto da un vivaista dubito fortemente che qualcuno si sia preoccupato di questa finezza : - )
Di  Piton  (inviato il 22/03/2012 @ 10:27:35)
# 145
Effettivamente me lo porta un vivaista per cui non avrà certamente questa finezza.
Grazie per i consigli. E complimenti per la competenza.
Di  Luca  (inviato il 22/03/2012 @ 10:49:29)
# 146
Tutto chiaro ed "illuminante", parole chiare per chi si avvicina all'esperienza (non politica) dell'ulivo.Sarebbe interessante saperne anche della fase successiva, cioè della concimazione post potature: avete notizie in merito?
Di  Francesco M  (inviato il 27/03/2012 @ 11:36:42)
# 147
@Francesco M - Come abbiamo scritto da qualche parte tra i commenti noi non usiamo concimi chimici e nemmeno quelli organici, per via della puzza : - )

Ci limitiamo a spargere sul terreno la cenere del camino che è un ottimo fertilizzante anche se gli manca l'azoto.

L'azoto le piante lo usano principalmente per crescere, fosforo, potassio e magnesio sono il resto della loro "pappa" quindi, se vuoi concimarle chimicamente e spendere poco usa l'urea, che è praticamente azoto e costa poco, altrimenti sarebbe meglio un concime equilibrato ma, costa di più.

Il massimo sarebbe usare concimi organici abbondantemente fermentati che al loro interno contengono tutto quel che serve ma, sono difficili da trovare e puzzano maledettamente e poi vanno interrati, non basta spanderli sul terreno.

Grazie per il tuo commento.
Di  Piton  (inviato il 28/03/2012 @ 11:43:51)
# 148
Complimenti per i consigli tutto e' spiegato egregiamente io pero' ho piantato i miei ulivi da poco e sono piccoli devo potarli comunque? E come faccio a riconoscere i rami da potare se sono tutti sottili? Grazie in anticipo.
Di  Rossella  (inviato il 28/03/2012 @ 20:03:06)
# 149
@ Rossella - Una potatina è sempre necessaria anche se sono piccoli per indirizzare la loro crescita nel modo che desideri.
Avranno già una loro forma (spero) con un fusto principale e tre diramazioni ad una certa altezza.
Se hanno già questa forma dovrai fare in modo di mantenerla, eliminando tutti i tentativi che ha fatto l'albero lo scorso anno di crescere nella forma che vuole lui, eliminando cioè tutti i rametti maschi e femmine che disturbano la sua struttura geometrica.
Se oltre che controllarne la forma vuoi anche delle olive, dovrai potare un po' di più anche dopo che gli avrai dato la forma voluta, sfoltendo ulteriormente i rami femmina.
Dato che sono piccoli e devono crescere sarebbe meglio lasciare tre maschi a "tirare" la crescita legnosa in cima ad ogni branca, come comanda la teoria : - )
Di  Piton  (inviato il 29/03/2012 @ 00:35:42)
# 150
Devo spostare degli ulivi di circa 30 anni, prima di spiantarli devo potarli per agevolare il trasporto, ho visto dare dei tagli netti ai rami già grandi, potreste darmi qualche consiglio??? Grazie 1000 e complimenti.
Di  Pierangelo  (inviato il 31/03/2012 @ 17:18:17)
# 151
@ Pierangelo - La potatura prima dell'espianto serve per evitare che la pianta si disidrati attraverso le foglie dato che le radici non possono assorbire più acqua, quindi noi leveremmo quasi tutto il fogliame lasciando solo qualche piccolo gruppo di foglioline per branca.

Una "coccola" che certamente gradiranno è il mantenimento, nella loro nuova posizione, del loro orientamento originario rispetto al nord magnetico.
Se hai una bussoletta qualsiasi, prima di espiantarli segna sul tronco la posizione del nord e quando li ripianti, posizionali in modo che il segno coincida con la sua posizione originale, sempre usando la bussola, ovviamente.
Per il resto si usano i soliti accorgimenti, grande buca di almeno un metro per un metro, letame sul fondo, strato di terriccio e poi la pianta con le sue radici.
Auguri di successo.
Di  Piton  (inviato il 31/03/2012 @ 22:58:21)
# 152
ciao, vorrei un consiglio,o aquistato casa, e nel giardino c'era gia questa pianta di ulivo, pero' mai curata piu o meno avra 11 anni, e troppo alta il fusto e circa 2 metri poi ce la trecina che ci sono 4 rami che vanno ancora piu in alto, vi domando, come potrei abbassarla? posso fare u taglio netto ai 4 rami? che altezza li posso tagliare i rami? grazie e urgente a presto per una pisp
Di  massimiliano  (inviato il 01/04/2012 @ 10:21:36)
# 153
@ Massimiliano - Puoi tagliare all'altezza che desideri, ovviamente all'inizio sarà uno spettacolo deprimente ma, vedrai che la pianta getterà nuovi germogli sotto i tagli e l'anno prossimo sceglierai i rametti giusti per darle la forma che desideri eliminando gli altri.
Saranno necessari almeno tre anni prima di riuscire a dargli una forma ma persevera e vincerai.
Opera tranquillamente perchè è molto difficile uccidere un ulivo con forbici e sega.
Anche se lo tagli alla base ricaccia, per questo dicono che è quasi immortale : - )
Di  Piton  (inviato il 01/04/2012 @ 11:53:45)
# 154
grazie del consiglio, mi metto in opera, grazieeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee.
Di  massimiliano  (inviato il 01/04/2012 @ 13:07:18)
# 155
Ciao,volevo sapere come fare per irrobustire il tronco dell'olivo.
Secondo me quello che mi hanno regalato doveva precedentemente essere un ramo d'olivo potato e trapiantato in vaso.
E' deboluccio come e cosa posso fare per irrobustirlo?

Di  Arturo  (inviato il 12/04/2012 @ 22:22:08)
# 156
@Arturo - Io taglierei poco, il minimo perchè abbia la forma voluta e poi gli darei da mangiare a volontà concimi organici, che hanno tutto quello che gli serve.
E poi aspetterei che cresca.
Gli ulivi crescono piano ed arrivano lontano,ci vuole pazienza : - )
Di  Piton  (inviato il 12/04/2012 @ 23:46:07)
# 157
Ho appena acquistato un uliveto con 54 piante che hanno bisogno di essere potate e riformate. Visto che le piante sono alte e che non mi interessa raccogliere le olive già il prossimo anno, posso eseguire i n questo mese di giugno la potatura? grazie
Di  Mauro  (inviato il 02/06/2012 @ 16:06:25)
# 158
@ Mauro - Non credo ci possano essere problemi.
Dato che in questo momento stanno già mignolando puoi tagliare a cuor leggero tutti i rami senza fioritura ed evidentemente vecchi, dopo aver dato alla pianta la forma che vuoi, ovviamente : - )
Di  Piton  (inviato il 02/06/2012 @ 21:39:47)
# 159
grazie, procedo. A presto, visto che avrò sicuramente altri dubbi!
Di  mauro  (inviato il 03/06/2012 @ 15:52:47)
# 160
La potatura dell’Olivo

Il periodo ideale per la potatura dell’Olivo è la fine dell’inverno o comunque prima della fase di germogliazione che avviene solitamente verso maggio, il freddo intenso, infatti, ostacola il processo di cicatrizzazione dei tagli.
La potatura dell’Olivo ha vari obiettivi come ad esempio il rinnovo dei rami produttivi, l’eliminazione del legno secco o danneggiato, la prevenzione di malattie o parassiti, la penetrazione di una quantità maggiore di luce ed aria, la prevenzione, nelle piante più datate, dell’invecchiamento vegetativo.
La potatura si distingue in potatura di formazione, potatura di produzione, potatura di ringiovanimento. La potatura di formazione è la più importante e delicata in quanto eventuali errori ci pregiudicano di impalcare la pianta da come ci eravamo prefissati. Viene effettuata principalmente su piante giovani, l’obiettivo è quello di dare la forma desiderata alla pianta per avere un migliore accesso durante la produzione dei frutti, forma di arricchimento estetico, quando si parla di piante ornamentali.
La potatura di produzione, come si deduce dal nome, è un intervento che ha come obiettivo migliorare la produzione, sia dal punto di vista qualitativo, sia con riguardo alla fioritura e alla fruttificazione. Infine, la potatura di ringiovanimento, serve a rallentare il processo di invecchiamento della pianta, eliminando tutte le parti secche o malate o spezzate
L’operazione di potatura eseguita in base alla percentuale di chioma dell’Olivo asportata si definisce: leggera, media, pesante.
È fondamentale adeguare l’intervento di potatura dell’Olivo in funzione della sua età. La potatura leggera è infatti indicata per le piante giovani, mentre per quelle più vecchie è preferibile e consigliabile una potatura più decisa.
Esistono infine altri tipi di potatura dell’Olivo, ma per evitare che questa si riduca ad un semplice taglio dei rami è consigliabile seguire delle regole ben precise e rivolgersi a mani esperte per non danneggiare la pianta.

WWW.AGRIVARO.IT
Di  AGRIVARO  (inviato il 20/08/2012 @ 17:34:06)
# 161
Ciao veramente ben illustrata la spiegazione ed è alla portata di tutti!veramente.Per riconoscere i rami femminili da quelli maschili in sostanza i rami maschili hanno un fusto unico,mentre le femmine hanno dei rametti laterali che fruttificheranno? in seguito i rami maschi diventeranno femmine sviluppando dei rami laterali produttivi?grazie per l'attenzione continuate così
Di  michele  (inviato il 20/08/2012 @ 21:13:50)
# 162
@Michele - Per grosse linee è come scrivi.
Nel dettaglio se si vuole che un succhione (maschio) fruttifichi dappertutto e non solo in cima, è bene tagliare quella sua cima per rafforzare i rametti femmina laterali.
Grazie per l'apprezzamento.
Di  piton  (inviato il 20/08/2012 @ 21:40:50)
# 163
Buongiorno a tutti; vivo in Sardegna e vorrei capitozzare dei grossi ulivastri la cui vegetazione ombreggia altri ulivi produttivi e che a causa di ciò crescono in modo disordinato cercando la luce. Vorrei sapere se posso procedere a questa operazione nel mese di novembre/dicembre per poi innestarli in primavera dopo aver ulteriormente accorciato il tronco ? Grazie per gli eventuali chiarimenti che mi darete.
Di  MaxSard  (inviato il 29/11/2012 @ 15:19:25)
# 164
@ MaxSard - Secondo me lo puoi fare se tagli abbastanza alto.

Elimini la chioma che ti infastidisce senza eliminarla tutta, così l'albero resta in buona salute e poi in primavera tagli ed innesti.
Di  Piton  (inviato il 29/11/2012 @ 16:27:42)
# 165
Complimenti,riesci a spiegare tutto in modo semplice ma chiaro, Io erano 20 anni che mi affidavo a degli esperti spendendo un sacco di soldi quest'anno dopo averti letto ho potato io i miei 120 ulivi e sono rimasto contentissimo del risultato,sono riuscito a dare a tutti la forma a vaso,senza spendere e divertendomi. GRAZIE
Di  GIACOMO  (inviato il 12/01/2013 @ 20:19:57)
# 166
@ Giacomo - Grazie a te.
Abbiamo gradito molto la cronaca del tuo successo.

Di  Piton  (inviato il 12/01/2013 @ 23:40:47)
# 167
Ho sentito parlare di alcuni alberi , tipo il bergamotto o il chinotto, che se piantati uno ogni 20 /30 piante di ulivo attirano su di essi gli insetti dannosi (mosca olearia coccinigla ecc.)lasciando in pace gli ulivi e' vero ?. mi fai sapere qualcosa? GRAZIE CIAO
Di  GIACOMO  (inviato il 13/01/2013 @ 18:49:01)
# 168
@ Giacomo - Non ci risulta niente del genere.

La mosca olearia depone le uova solo nelle drupe dell'ulivo e dubito fortemente possa essere indotta a deporle nei frutti del bergamotto o del chinotto.

Gli unici interventi di lotta biologica che conosciamo sono quelle che usano ferormoni femminili per ingannare i maschi della mosca olearia e farli cadere nelle trappole eliminandoli.

Per la cocciniglia e gli altri parassiti sarebbe necessario liberare nella zona un gran numero di loro predatori.

Sappiamo che ci sono aziende specializzate nella produzione di questi predatori specifici ma, non ne abbiamo mai utilizzato i servigi.
Di  Piton  (inviato il 14/01/2013 @ 12:56:02)
# 169
Buona sera desidero complimentami sei la persona che dovrebbe avere una trasmissione dedicata all'agricoltura, anziche vedere certe trasmissioni che non hanno senso. complimenti mi hai fatto ricco delle tue informazioni, adesso ho le idee chiare per potere potare il mio uliveto che è composto di 90 alberi. Ti farò sapere come mi adopererò per fare la potatura.
Di  Pippo  (inviato il 13/02/2013 @ 18:47:36)
# 170
@ Pippo - Grazie, sei molto gentile.

Auguri di successo e poi facci sapere i risultati : - )
Di  Piton  (inviato il 14/02/2013 @ 00:08:59)
# 171
Ciao, ho potato il mio ulivo di 7 anni solo per ornamento, ho notato qualche ramo in una posizione a me non gradita ed ho pensato di legarli(senza nodi,facendo girare attorno il cavo al ramo)usufruendo di altri rami, crea qualche problema la cosa?
Di  Nicola  (inviato il 04/04/2013 @ 19:16:53)
# 172
@Nicola - Nessun problema se il cavo che hai usato è di tipo elastico, se invece fosse rigido potrebbe intaccare la corteccia che sta crescendo di diametro e fargli male.
Di  Piton  (inviato il 05/04/2013 @ 00:13:32)
# 173
Buongiorno
Complimenti, e' la prima volta che trovo un
Blog competente . Quando ho costruito la mia casa ho dovuto spostare ulivi centenari poi trapiantati,
a distanza di 5 anni alcuni si sono ripresi ed altri faticano anzi si stanno scortecciando, con poca ripresa vegetativa
Secondo te cosa potrei fare per poterli
salvare. GRAZIE RENATO
Di  RENATO  (inviato il 08/05/2013 @ 09:43:50)
# 174
@Renato - Cinque anni sono un lasso di tempo importante e se alcune piante hanno ancora difficoltà ad ambientarsi nella nuova collocazione qualcosa deve essere andato storto.

Non mi viene in mente altro se non "fargli le coccole" nel senso di fare molta attenzione all'acqua e al cibo, cioè non fargli soffrire la sete e la fame, quindi irrigazioni abbondanti e settimanali, concimazioni ogni tre mesi a base di azoto, urea, nitrato ammonico o concimi composti, in ordine di prezzo.

Forse nel trapianto quelle piante hanno avuto danni al sistema radicale più pronunciati rispetto alle altre e quindi assorbono meno sostanze e soffrono di più la sete.

Grazie per i complimenti e auguri che tutto vada bene.


Di  Piton  (inviato il 08/05/2013 @ 12:03:47)
# 175
salve
ho comprato un ulivo in vaso,di circa quattro anni,vorrei sapere quando è il periodo migliore per trapiantarlo.
abito in provincia di venezia..... grazie
Di  rebecca  (inviato il 26/07/2013 @ 19:18:51)
# 176
@Rebecca - Le piante in vaso non soffrono stress da trapianto, quindi in teoria puoi effettuare l'operazione quando vuoi.
Ad evitare i freddi invernali, se lo fai in primavera è meglio : - )
Di  Piton  (inviato il 26/07/2013 @ 19:43:41)
# 177
Salve, innanzitutto complimenti per il "servizio" svolto con passione e altruismo.
Vorrei fare una domanda: ho potato i miei ulivi a marzo, erano in stato di abbandono e ricoperti da viti e rampicanti, per cui è stata necessaria una potatura "pesante". La risposta vegetativa è stata chiaramente forte, per cui adesso le piante presentano molti succhioni e tanti polloni alla base del tronco. Posso eliminarli adesso? Oppure conviene aspettare dopo la raccolta delle olive? Sul web ho trovato molte informazioni discordanti. Grazie in anticipo
Di  Maurizio  (inviato il 01/08/2013 @ 08:35:40)
# 178
@Maurizio - Leva tutto e lascia solo i succhioni che, per caso, sono nati nel posto e con la direzione che desideri segua la pianta.

Non c'è alcuna contro indicazione all'operazione, meno energia la pianta spende per far crescere i nuovi rami inutili, più ne avrà a disposizione per alimentare le branche fruttifere e le olive.
Grazie per il commento.
Di  Piton  (inviato il 01/08/2013 @ 13:29:17)
# 179
Salve, ho letto tutti e 3 gli articoli, ma ho ancora dubbi... Ho un ulivo di crica 5 anni: era uno stecco comprato al supermercato per 6 euro e adesso è una pianta con un bel fusto dritto. Sono così orgogliosa di lui al punto che non oso avvicinarmi con le cesoie... Adesso però i rami si sono allungati e non riesco a passare. Dovrei tagliarli un po' ma ho timore di fare delle stupidaggini. Insomma, tenendo conto che i frutti non mi interessano e devo solo contenere la pianta, come devo intervenire?
Un'ultima cosa: quest'anno l'ulivo ha fatto un sacco di fiori e poi tante piccole olive; tuttavia, dopo un po' si sono seccate tutte. Sapresti dirmi come mai?
Grazie mille e complimenti per i tuoi articoli!
Elena
Di  elena  (inviato il 13/09/2013 @ 15:56:36)
# 180
@ Elena - Se la fruttificazione non è un problema dagli la forma estetica che preferisci.

Non tagliare mai più del 50% dei rami e non gli succederà niente.

La causa dei frutticini secchi potrebbe essere l'eccessivo caldo estivo e la scarsità d'acqua ma, se lo tieni in vaso e gli fai le coccole l'ipotesi non regge.
Forse qualche mancanza minerale, il potassio ad esempio ma, senza dati sono tutte ipotesi.

Grazie per il commento.
Di  Piton  (inviato il 13/09/2013 @ 19:49:37)
# 181
Devo ringraziarvi per i consigli.. mai stati tanto chiari!
lavoro in elettronica e stento ancora molto a capacitarmi su come operare senza fare danni, ma per quanto riguarda la potatura dell'ulivo credo di aver iniziato a capire qualcosa.
GRAZIE!
Roberto Roma
Di  Anonimo  (inviato il 28/10/2013 @ 13:16:36)
# 182
Approfitto per chiedere una cosa.
ho necessità di spostare di qualche metro un olivo piantato circa 2 anni fa da mia figlia, è alto circa due metri e mezzo e non è stato mai potato e questo anno porta un discreto numero di olive.
devo potarlo prima o dopo lo spostamento?
spero di non fare dano...
Roberto Roma
Di  Roberto Roma  (inviato il 28/10/2013 @ 13:23:20)
# 183
@Roberto - Raccogli le olive, poi lo poti e dopo qualche mese lo sposti con tutta la zolla mantenendo l'orientamento originale della pianta.

Insomma, fai un segno con un pennarello sul tronco che indichi il nord e poi lo ripianti con lo stesso orientamento.
Ti servirà una bussola ma, ormai le si trova anche sui cellulari quindi non dovrebbe essere un problema.
Quest'ultima è una finezza che si può anche omettere ma, se si deve spostare una sola pianta è un impegno minimo che riduce lo stress da trapianto.
Grazie per il commento lusinghiero : - )

Di  Piton  (inviato il 28/10/2013 @ 13:33:27)
# 184
Un GRAZIE a Te!
Come avrò fatto ti invierò una foto!
pensa che tra codici programmi normative... mi so destreggiare ma solo a sentire parlare di potature avevo la sensazione di essere un chirurgo che tentava di operare un paziente senza possedere una laurea... grazie di nuovo per la passione che hai nello spiegare chiaramente e soprattutto far nascere a neofiti come me una nuova passione.
cordialmente
Roberto Roma
Di  Roberto Roma  (inviato il 28/10/2013 @ 13:45:30)
# 185
Buongiorno,colgo l'occasione per congratularmi per le risposte così esaustive.
Siamo io e mia moglie diventati proprietari di un pezzo di terreno dove abbiamo messo a dimora 80 piante di olivo inesperti, ma pieni di tanta volontà dato che ci hanno consigliato di concimare le piante in gennaio,noi volevamo comprare del concine organico mi porebbe darci un nome di un prodotto specifico per queste giovane piante.
Oppure un consiglio in merito.
Grazie Buona Giornata
Di  Vincenzo  (inviato il 06/11/2013 @ 09:07:15)
# 186
@Vincenzo - Il concime organico è un'ottima soluzione ma, ha due problemi.

Se si usa quello vero stagionato bisogna farselo portare, ne servono grandi quantità, va prima sparso e poi interrato, quindi serve un mucchio di lavoro ed inoltre puzza.

Quello essiccato e venduto in trucioli non ha questi problemi di puzza ma, costa molto in relazione ai "principi attivi" che contiene e va conmunque interrato, quindi serve altro lavoro oltre a spargerlo.

Quello chimico a lenta cessione è molto più semplice da usare e costa poco.
Va sparso sul terreno sotto la chioma e poi le piogge e l'umidità faranno il resto.

Suggerisco di usare quest'ultimo in piccole quantità, se dicono tre chili per pianta spargetene uno o addiruttura mezzo.

I concimi chimici vengono demonizzati perché di solito i contadini ne usano troppo e vanno ad inquinare le falde acquifere ma, usato nelle giuste quantità o in piccole quantità non fa alcun danno.

In fondo alle piante serve azoto per crescere, fosforo e potassio per fruttificare bene, da dove vengono vengono : - )

Ovviamente se l'organico ve lo producete da soli o non avete problemi di lavoro e soldi il suo uso è raccomandato perché oltre ai soliti elementi ne contiene altri che male non fanno ed aumentano l'Humus del terreno.

La decisione è solo vostra.
Congratulazioni ed auguri per il nuovo impianto, avrete da giocare per un bel po' di anni : - )
Di  Piton  (inviato il 07/11/2013 @ 16:48:12)
# 187
Buongiorno,Grazie,come sempre chiaro e conciso.Il mio dubbio dato che parliamo di concimi per allevamento mi date le percentuali degli elementi azoto fosforo, e potassio.
Grazie buona giornata
Di  Vincenzo  (inviato il 08/11/2013 @ 08:56:43)
# 188
@Vincenzo - Quando sono giovani le piante di ulivo necessitano principalmente di azoto, poi una volta cresciute hanno bisogno anche di altro.

Nella fase di allevamento potete usare l'Urea che è praticamente azoto puro o quasi ed è il concime chimico meno costoso in assoluto.

Due o trecento grammi per pianta bastano ma, non a Gennaio, piuttosto, alla ripresa vegetativa, cioè verso marzo.
A Gennaio si spande il concime organico che poi si interra a Marzo, non il chimico.

Fornitelo in due riprese, una ad inizio primavera ed una verso la fine.
L'Urea è un sale che si scioglie subito, non è a lenta cessione.

Attenzione a non spargerla a contatto con il tronco, provocherebbe ustioni alla pianta.

Quando le piante saranno cresciute usate il classico 20-5-10 a lenta cessione(20% Azoto, 5% Fosforo, 10% Potassio) dimezzando le dosi consigliate in etichetta.

Nello spargere l'Urea usate i guanti ed un bicchiere di plastica come misurino.
Senza guanti l'Urea vi lessa le mani : - )
Di  Piton  (inviato il 08/11/2013 @ 12:46:04)
# 189
ciao mi aggiungo ai tanti complimenti, finalmente si capisce qualcosa, volevo solo chiedere se in questo mese di gennaio era conveniente eseguire la potatura, considerando che sono libero in questo mese, grazie e complimenti ancora.
Di  Anonimo  (inviato il 09/01/2014 @ 18:19:06)
# 190
@Anonimo - Se nella tua zona non ci sono pericoli di gelate puoi iniziare a potare anche subito.

Se gela, più la pianta ha poca massa più ne risente quindi valuta tu il rischio.

Grazie per i complimenti.
Di  Piton  (inviato il 09/01/2014 @ 18:47:06)
# 191
Ciao o alcune piante che n vengono potate da più di 30 anni sono altissime io le vorrei tagliare a raso terra cosa mi consigli a mi consigli anche qualche libro
Di  Riky  (inviato il 17/01/2014 @ 23:13:51)
# 192
@Riky - Sei matto? : - )

Se tagli raso terra poi ci vorranno almeno sei anni prima di rivedere un albero di ulivo credibile : - )

Invece taglia tutto quello che c'è sopra le branche principali all'altezza che serve a te.

L'ulivo così diventerà cespuglioso perché getterà diverse centinaia di rametti vicino ai tagli.

L'anno dopo elimini tutti i rametti tranne quelli che stanno dove vuoi che stiano a comporre le branche secondarie.

In tre anni al massimo hai di nuovo una bella pianta che fruttifica con la forma e l'altezza che volevi.

Non so che libri consigliarti, se vai alle edizioni agricole qualcosa trovi anche se di solito sono scritti "difficile" : - )

Auguri di successo.
Di  Piton  (inviato il 18/01/2014 @ 11:35:59)
# 193
Il problema che io posso seguire il tuo consiglio ma e una zona in cui ce tanto vento e lo sai che i germogli che fanno sopra il tronco donno molto sensibili al vento anche quando diventano grandi poinoi on Calabria abbiamo un tito di ulivo che e sensibile a tutto noi lo chiamiamo ulivo dolce ma nn riesco a risalire a un nome
Di  Riky  (inviato il 18/01/2014 @ 17:56:48)
# 194
@Riky - Se il problema è il vento tenere gli alberi bassi è ragionevole ma, non tagliandoli alla base : - )

Aggiungere una barriera frangivento sarebbe l'ideale, magari ponendo sopravvento una fila fitta di eucaliptus che crescono presto e diventano presto molto alti.

Anche i giardini di limoni vicino al mare si proteggono così dai venti carichi di salsedine che li brucerebbero.
Di  Piton  (inviato il 21/01/2014 @ 22:49:52)
# 195
ciao, in primavera devo innestare a corona alcune piante di ulivo,e' consigliabile tagliare i rami adesso e poi rinnovare i tagli oppure tagliare tutto al momento dell'innesto?
Di  GIACOMO  (inviato il 30/01/2014 @ 13:16:35)
# 196
@Giacomo - Non ho informazioni precise in merito.
Personalmente taglierei al momento dell'innesto ma, forse tagliando prima si stimola l'attività della pianta in quel punto che tornerà utile al momento dell'innesto.

Non so che dirti.
Chiedi a un agronomo o ai contadini del posto.
Di  Piton  (inviato il 31/01/2014 @ 01:13:03)
# 197
ciao,con la mia impresa di giardinaggio devo potare 200 olivi adulti in lombardia,non esiste un listino è vorrei sapere una volta per tutte onestamente e senza perdite (senza dissanguare..! il cliente)quanto chiedere in euro a pianta.Grazie e complimenti.
Di  francesco  (inviato il 02/03/2014 @ 14:38:33)
# 198
@Francesco - Non è facile rispondere perché dipende da molti fattori tutti funzioni del tempo.

Se sono piante vecchie non potate da molti anni dovrai perderci molto tempo, se invece sono state potate due anni fa farai MOLTO prima.

Il tempo impiegato è anche funzione degli strumenti che usi.
Se vai di segaccio, forbici e scala a pioli avrai una bassa efficienza, se usi cesoie e seghe telescopiche e pneumatiche impiegherai molto meno tempo.

Posso darti una indicazione di massima per la Sabina, qui di solito chiedono dai 5 agli 8 euro ad albero e lavorano a mano ed in squadra.

L'ultima volta che ho fatto potare da terzi 150 dei miei alberi mi hanno chiesto 400 euro ma erano attrezzatissimi ed hanno fatto molto in fretta.
La ramaglia però me l'hanno lasciata sul terreno ed allora non li ho chiamati più anche se erano concorrenziali.
Di  Piton  (inviato il 04/03/2014 @ 16:59:41)
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