Potare gli ulivi II - I dettagli
Di Piton (del 06/04/2008 @ 23:44:05, in Ulivi olive ed olio,  233405 lettori)
Questo articolo è il seguito a quanto già scritto l'anno scorso a proposito della potatura degli ulivi con un accento particolare sulla pratica dell'operazione.

Il vecchio articolo propedeutico lo trovate QUI.

Per illustrare le cose da fare abbiamo scelto un ulivo facile, piccolo e senza grossi problemi, potato da professionisti della potatura due anni fa.



La prima cosa da fare dopo una prima valutazione delle difficoltà di massima è avvicinarsi al tronco ed osservare la situazione dall'interno.




Avvicinandosi ancora si vedono benissimo i succhioni (rami maschi a legno molto vigorosi) che si sono sviluppati verso l'alto e verso l'interno.







Cominciate a tagliare tutto ciò che sta all'interno, che si rivolge verso l'alto o che sta troppo in alto.



Quando tagliate, tagliate i rami radente al tronco, possibilmente vicino a quella linea scura che segna il luogo di nascita del nuovo ramo, non lasciate "nasi"...


il perchè lo vedete nella foto che segue.

Dalla base di ogni "naso" erroneamente lasciato spunteranno una selva di nuovi rametti come risposta automatica al taglio che l'anno dopo vi costeranno decine di sforbiciate e minuti di lavoro che si sarebbero potuti evitare.




Dopo l'eliminazione dei succhioni, dei rami interni e dei rami troppo alti, l'ulivo "facile" di prima appare così (mi scuso per la foto e per la sua dominante blu).




Il più è fatto.

Adesso si tratta di curare i dettagli ma, anche a lasciarlo così l'ulivo ringrazia perchè la luce ormai lo raggiunge quasi dappertutto.

Ora si devono eliminare le branchette produttive esauste, tagliare i rametti che si incrociano tra loro e diradarli.

La cosa più difficoltosa che abbiamo trovato è stata l'identificazione delle branchette esauste perchè tutti ne parlano ma, nessuno spiega come si riconoscono.

Ovviamente una pianta cresce tutta ma, per trasmettere l'idea facciamo finta che il rametto fruttifero "esca" progressivamente dal tronco, diventando sempre più lungo.

La prima parte che esce è la prima che produrrà frutti ma, dietro di essa dal suo stesso corpo che si allunga sempre più, anno dopo anno, si formano nuovi rametti fruttiferi che si "accavallano" sulla prima.

In questa foto il risultato del meccanismo si vede abbastanza bene:



Dopo qualche anno l'albero sceglie di alimentare "di più" le ultime arrivate tagliando i viveri alla primogenita.

Alla diramazione tra il vecchio ed il nuovo, il ramo vecchio rimpiccolisce o non cresce mentre il nuovo risulta più grande e più vigoroso.



La vecchia branchetta risente della scarsità di alimentazione e risulta piccola e rinsecchita anche perchè quelle sopra le fanno ombra.
Quella è la "branchetta produttiva esausta" da tagliare, non ci si puo' sbagliare : - )







Molto spesso capita che di branchette fruttifere una sull'altra non ce ne siano solo due o tre e il "dove tagliare" lo decide il potatore seguendo il suo istinto.




C'è chi taglia molto e chi taglia poco.
Taglio verde, giallo o rosso ?



Di noi dicono che tagliamo poco, voi fate come vi pare : - )

C'è un seguito anche a questo articolo e lo trovate QUI.

 
# 1
BRAVI.. UN PO' HO CAPITO. CERTO L'ESPERIENZA SUL CAMPO è BEN DIVERSA.. IO ULIVO NE HO UNO SOLO.. NON HA MAI FATTO UN'OLIVA.. CALCOLANDO CHE LA MIA ZONA NON CREDO SIA IDEALE PER LO SVILUPPO DEI FRUTTI,PROVERO' A IDENTIFICARE I RAMI MASCHI DA QUELLI FEMMINILIZZATI,CHE SE NON HO CAPITO MALE I MASCHI SONO RAMETTI SINGOLI SENZA DIRAMAZIONI CHE PUNTANO VERSO L'ALTO.. GIUSTO?? INTERESSANTE GRAZIE CIAO.
Di  MANUEL  (inviato il 24/04/2008 @ 09:27:00)
# 2
@ Manuel

Se il tuo olivo non ha mai fruttificato e non è più un "cucciolo" il problema potrebbe essere che non è autofertile.

In soldoni significa che ha bisogno di qualche altro ulivo vicino che "faccia l'amore con lui" e fecondi i suoi fiori.

Non tutti gli ulivi sono autofertili, anzi, la stragrande maggioranza ha bisogno che ci siano altri ulivi intorno a loro.

Che io sappia solo la varietà "frantoio" e pochissime altre fanno tutto da soli e bastano a se stessi.

L'ideale sarebbe che tu prima scoprissi che tipo di ulivo hai per poi piantargli accanto un altro ulivo della "cultivar" giusta che lo impollini.

Gli impollinatori non possono essere scelti a caso perchè è necessario che quando uno ha i fiori aperti anche l'altro li abbia aperti.

Se uno apre i fiori quando l'altro ancora dorme... niente figli : - )



Di  Piton  (inviato il 24/04/2008 @ 13:51:25)
# 3
Complimenti,scrivete chiaro e coinciso.Chi nono capisse,ha bisogno di un medico o di una maesrta eldementare vecchio stile.CIao
Di  riccardo  (inviato il 01/11/2008 @ 20:35:28)
# 4
@ Riccardo - Grazie per i complimenti sulla comprensibilità di quanto scriviamo.
Di  Piton  (inviato il 03/11/2008 @ 15:21:47)
# 5
Osservando l'ultima foto di questa pagina,vorrei sapere se una volta tagliate le branchette che si ritengono superflue, si possa accorciare ulteriormente la/le branchetta/e lascita/e oppure è bene che essa cresca come natura crea. Spero di ever reso chiara la mia domanda e comunque grazie. Tanti saluti.
Di  Anonimo  (inviato il 06/11/2008 @ 12:51:59)
# 6
@ Anonimo - Le branchette fruttifere non si accorciano mai perché è proprio sull'ultima crescita in punta che cresceranno i fiori e poi le olive.

Se decidi di eliminarla eliminala tutta, accorciarla NO : - )

Guarda le foto delle branchette fiorite nel terzo articolo della serie e ti renderai subito conto del perché non è operazione da fare.

Di  Piton  (inviato il 06/11/2008 @ 14:08:06)
# 7
Il migliore articolo sulla potatura degli ulivi sul web, complimentoni.
Di  Berto  (inviato il 13/11/2008 @ 11:31:33)
# 8
@ Berto - Grazie.

Presto racconteremo il seguito e cioè identificazione delle cultivar, raccolta e molitura.

Di  Piton  (inviato il 13/11/2008 @ 12:49:40)
# 9
Combatto con il suocero che non vuole tagliare i "succhioni"il perhe' non si sà.
Ma la mia idea personale e che si possono lasciare quelli più vigorosi e piegarli con un peso o con un picchetto verso il terreno finche' non prendono la forma, il risultato visto su due olivi uno di 4 e uno di 6 anni è ottimo, a chi vuole posto le foto.
Non so se funziona su olivi più adulti, da verificare!!
Di  Davide  (inviato il 16/11/2008 @ 08:18:18)
# 10
@ Davide - Certo che funziona! : - )

Se la selezione dei succhioni più forti ha lo scopo di "ricostruire" l'albero morente o fortemente danneggiato allora ciò che suggerisci va bene ma, se il tronco c'è e sta bene è controproducente consumare l'energia che le radici riescono a catturare per far crescere altro legno invece che per fare figli : - )

Di  Piton  (inviato il 18/11/2008 @ 18:18:59)
# 11
Mi associo nel porgervi i complimenti per la chiarezza delle spiegazioni e per la competenza che dimostrate di aver acquisito. Condivido e comprendo, anche molti dei commenti e dei quesiti chi vi sono stati posti. Ho avuto la fortuna (!?) di seguire prima mio nonno e poi mio suocero nella potatura, senza comprendere fino in fondo il perché del loro operare. Solo dopo che, per ovvie ragioni, ho dovuto agire direttamente, ho imparato (almeno credo, ma mai abbastanza) la bellezza dell'arte della potatura e la gioia che da, anche solo per il suo lato estetico (anche l'occhio vuole la sua parte...)un lavoro ben fatto. Confermo appieno la validità di tutte le indicazioni che avete fornito nei 3 articoli.
Grazie per l'attenzione e la passione che dedicate al blog; con l'occasione porgo i migliori saluti/auguri.

Di  gino minutolo  (inviato il 16/12/2008 @ 17:38:30)
# 12
@ Gino Minutolo - Anche le tue conferme sono per noi preziose.

Grazie per l'apprezzamento per l'attività che stiamo svolgendo e che è ancora in corso.

Io sono nato in mezzo ai limoni ed ai fichi d'india, non avevo molta voglia di tornare alla terra, mi ritengo più un "marinaio" che un "contadino" ma, la mia Lei, dopo aver spinto tutta la famiglia all'ammutinamento, mi ha di fatto "costretto" a vendere la barca a vela e comprare un paio di ettari di terra che, nel tempo, sono cresciuti di numero.

La terra è bassa, l'età avanza e gli acciacchi anche.
Non so quanto potremo durare ma, finché ce la facciamo, andiamo avanti.

Grazie per il tuo intervento.
Di  Piton  (inviato il 16/12/2008 @ 19:23:21)
# 13
Non finirò mai di pensare a voi con gratitudine : - D
Sono entrata da poco in possesso di un po' di piante e non sapevo da che parte cominciare. Il marito, che ne ha molte più di me e le coltiva da parecchi anni, per la potatura si è sempre affidato ad altri. Ora vogliamo arrangiarci, ma trovare indicazioni chiare come le vostre era stato fino ad ora impossibile. I testi danno in genere per scontato che uno sappia già tante cose che invece, in pratica, si devono ancora imparare,
Ora, grazie a voi, credo di aver capito ... il più sarà farlo capire anche al marito :D :D
Grazie infinite e complimenti per il bellissimo, e utilissimo, lavoro!
Di  Paola  (inviato il 30/12/2008 @ 16:43:28)
# 14
@ Paola - Grazie, vedrai che anfrà tutto bene.

Anche noi avevamo dei dubbi l'anno scorso quando abbiamo cominciato a potare ma, i risultati ottenuti ce li hanno fugati del tutto.

Auguri di successo.
Di  piton  (inviato il 30/12/2008 @ 17:26:14)
# 15
casualmente ti ho scoperto anch'io. Ho apprezzato la chiarezza espositiva e la caparbietà che traspare nel tuo lavoro e nel farci capire il lavoro da te fatto. Complimenti x tutto. Seguirò i tuoi consigli, se ne darai ancora sull'ulivo.
Di  Antonio  (inviato il 03/01/2009 @ 12:58:40)
# 16
@ Antonio - Probabilmente dalla fine di febbraio in poi mostreremo sul blog l'aspetto degli ulivi potati l'anno prima e cosa fare su di essi.

Ci toccherà farlo comunque, quindi se mi porterò la macchina fotografica e ne scriverò, l'impegno sarà minimo.

Quasi certamente lo faremo.
Seguici : - )

Di  piton  (inviato il 03/01/2009 @ 13:17:21)
# 17
Grazie per le chiare indicazioni sulla potatura. Per un ulivo in vaso di 2-3 anni, che fiorisce e fruttifica, ci sono accorgimenti particolari? Avete anche dei consigli per potare un limone in vaso? Grazie
Di  Marco  (inviato il 25/01/2009 @ 10:59:42)
# 18
@ Marco - Per un ulivo in vaso le uniche differenze di potatura riguardano gli aspetti "dimensionali" della pianta.

In altre parole, dato che sta e dovrà restare in un vaso, bisogna fare in modo che non cresca troppo, quindi eliminazione energica dei rami a legno, specie quelli che vanno in alto insieme a buoni apporti di concime organico per "farlo mangiare" adeguatamente anche dentro al vaso : - )

Con i limoni non abbiamo esperienza diretta ma, ho guardato con attenzione mio nonno e mio zio quando operavano nel nostro "giardino dei limoni".

Anche i limoni fruttificano sui rami di un anno.

Normalmente riescono a fiorire cinque volte l'anno con la fioritura estiva (luglio/agosto) che opportunamente stimolata per mezzo della sete, produce gli ottimi "verdelli" destinati ai mercati del nord europa.

Nei mercati del centro Italia si trovano solo gli scarti di produzione, le "meraviglie", cioè quei frutti tipo scherzi di natura ed i "primofiore" con il loro giallo intenso.

I verdelli non sanno nemmeno cosa siano.

Per la potatura di un limone in vaso vale lo stesso discorso fatto per l'ulivo
solo che il limone và potato verso la metà del mese di luglio e non a febbraio marzo come l'ulivo.

Elimina i succhioni o almeno spuntali in modo da "femminilizzarli" se vuoi che la pianta cresca in quella direzione e poi elimina tutti i rametti gialli secchi e quelli che hanno già prodotto.

Elimina anche gli incroci tra i rami e cura che la luce arrivi ovunque.
Di  Piton  (inviato il 25/01/2009 @ 12:55:42)
# 19
Ho letto con attenzione le vostre righe, in quest'ultimo anno ho avuto tante fonti e soprattutto tanta voglia di capire e carpire da presunti professionisti che non sanno però spiegare (e forse neanche tanto agire fino in fondo con cognizione di causa). sto cercando di imparare a potare e devo dire che leggendovi tante cose mi si sono collegate e sono andate al posto giusto, quasi in automatico... grazie davvero mi state dando sicurezza su diverse cose che sto imparando.
giancarlo.
Di  Giancarlo  (inviato il 27/01/2009 @ 00:39:41)
# 20
@ Giancarlo - Grazie a te per i commenti e siamo contenti di esserti stati d'aiuto.
Di  Piton  (inviato il 27/01/2009 @ 13:14:34)
# 21
mi sembra di aver capito che siete nuovi anche voi nel senso che sono pochi anni che vi prendete cura di ulivi. quali sono stati i primi testi su cui vi siete documentati? varie volte citate edagricole che molto presto inizierò a frequentare. ma nello specifico quali titoli avete trovato interessanti? grazie.
Di  Anonimo  (inviato il 27/01/2009 @ 23:54:59)
# 22
@ Anonimo - La nostra famiglia si è volta alla campagna dopo l'ammutinamento di Cala Galera quando le donne sono tornate a casa in treno, lasciando ai maschi il compito di riportare la barca a fiumara grande, una quindicina di anni fa : - )

Però, per quanto riguarda la cura degli ulivi hai ragione.
Sono pochi anni che ce ne occupiamo direttamente.

I motivi che ci hanno spinto ad intervenire direttamente sono gli altissimi costi della manodopera.

Il libro che abbiamo usato per imparare (con scarsi risultati) è della edizioni Reda e si chiama "L'olivo" autori E. Baldini, F. Scaramuzzi.


Di  Piton  (inviato il 28/01/2009 @ 09:11:50)
# 23
Grazie piton "vedere" come si fa è molto più efficace che descrivere a parole, almeno per ignoranti in materia come me. Ciao
Di  Vincenzo  (inviato il 28/01/2009 @ 13:00:16)
# 24
@ Vincenzo - Siamo perfettamente d'accordo : - )

Le descrizioni solo "a parole" sono di difficile ricezione perchè per poterle "visualizzare" e comprendere è necessario che chi legge abbia già in memoria l'immagine legata alla parola specifica e non sempre succede.

Di  Piton  (inviato il 28/01/2009 @ 13:53:02)
# 25
ok finalmente un articolo che mi schiarisce un pochino le idee. Le foto aiutano molto e le spiegazioni sono semplici. Ora vedro di mettere in pratica il tutto con il mio ulivo. Ma toglietemi una curiosità: xche a volte si vedono ulivi ai quali e rimasto solo il tronco e poco altro dal quale spuntatno rametti giovani?
Di  Viviana  (inviato il 04/02/2009 @ 13:21:06)
# 26
@ Viviana - Con un solo ulivo da coccolare puoi mettere in pratica tutte le accortezze necessarie affinchè dai tagli non vengano infezioni disinfettandoli uno ad uno : - )

Quando vedi un vecchio ulivo che appare come descrivi nel commento la causa, probabilmente, è la scelta effettuata dal potatore per "ringiovanirlo".

Si effettuano dei "tagli di ritorno" sulle branche principali eliminandole quasi completamente e poi si aspetta che la pianta l'anno dopo emetta nuovi rami, maschi e femmine.

Dalla selva di rametti si scelgono quelli a legno che ricostituiranno le vecchie branche tagliate e le femmine che fruttificheranno nell'anno eliminando tutti gli altri rami in sovranumero.

Non è comunque operazione da principianti : - )
Di  piton  (inviato il 04/02/2009 @ 14:55:34)
# 27
Ciao, ti volevo soltanto ringraziare. Mio padre, allergico al web, ha deciso di addentrarsi in un terreno sì periglioso solo spinto dalla sua passione botanica.Cercava informazioni sulla potatura degli olivi e ci siamo dispersi nella rete, finchè come un'oasi non ci apparve questo blog.Qui abbiamo trovato preziose e chiarissime informazioni e di questo, anche a nome dell'allergico padre, ti ringrazio moltissimo.
il timoniere Eva
Di  Eva  (inviato il 08/02/2009 @ 21:13:46)
# 28
@ Eva - Brava, mostra a papà le bellezze della rete e la potenza dei motori di ricerca.

Se ci prende gusto dovrai litigarci per riavere il timone : - )

Grazie per le belle cose che hai scritto.
Di  Piton  (inviato il 08/02/2009 @ 22:31:14)
# 29
Bravi! Con 2 articoli veramente alla portata di tutti, siete riusciti - almeno - dove libri, parenti ed "esperti" hanno fallito. Quello che avete scritto e i successivi commenti hanno diradato tutta la nebbia. Fermo restando che le regole da voi esposte rimangono sempre valide, vorrei sapere come affrontare questo problema: Ho 27 alberi rigogliosi il cui prodotto - raccolto sempre a mano con la "manina" - ha soddisfatto tre famiglie per anni sino ad oggi. Il problema è che questi alberi hanno più di 50 anni e non sono stati curati in passato per bene: La diramazione principale con i tre rami principali, parte già a circa 1,70 mt di altezza e più. Facilmente quindi le cime arrivano ai 5/6 mt. L'idea sarebbe di accorciare ad es. per un albero su due, uno dei tre rami principali di 50 cm. abbassandolo. (E perdendo almeno temporaneamente 1/3 della raccolta di quegli alberi). Dopo due anni, successivamente al nuovo raccolto, accorciare la seconda branca e così via. Il problema che mi pongo è il rigoglio "esplosivo", successivo alla potatura di quel ramo nella primavera successiva, e il conseguente impegnativo lavoro di potatura e soprattutto della scelta dei nuovi rami "secondari". Ho paura di non essere capace di governare l'esplosione vegetativa di quelle piante, e di non essere capace a scegliere i rami nuovi più adatti da lasciare.

Poiché non vado spesso in campagna a curare le piante, ho paura di trovarmi di fronte ad un rovo. Cosa mi consigliate? Grazie e complimenti per il vostro "testo".
Di  Guido  (inviato il 22/02/2009 @ 12:33:01)
# 30
@ Guido - Non mi sembra ci possano essere molte soluzioni al tuo problema.

In soldoni devi "abbassare" le piante effettuando dei tagli di ritorno sulle branche principali.

Il problema della gestione dei nuovi getti dopo i tagli è un falso problema.

Quando li avrai davanti al momento della seconda potatura deciderai cosa lasciare e cosa eliminare
esattamente come si fa sempre.

Non è che se i getti sono 20 anzichè 10 si trattano in modo diverso : - )

Auguri di successo.
Di  piton  (inviato il 22/02/2009 @ 13:01:37)
# 31
Complimenti per la chiarezza delle spiegazioni.
Di  pietro  (inviato il 22/02/2009 @ 17:19:39)
# 32
@ Pietro - Grazie
Di  piton  (inviato il 22/02/2009 @ 17:42:21)
# 33
@Piton: Grazie ancora.

Credo di aver capito che i "tagli di ritorno" sono i tagli per "ridurre" la pianta. è così?
Di  Anonimo  (inviato il 23/02/2009 @ 14:05:02)
# 34
Ho dimenticato il nome . . . eccolo . . .
Di  Guido  (inviato il 23/02/2009 @ 14:05:51)
# 35
@ Guido - Si ma, non solo.

I tagli di ritorno sono usati anche per ringiovanire piante vecchie o per "curare" piante malate.

Si taglia via il più possibile delle branche originali e si aspetta che la pianta "ricacci" rami nuovi e quindi giovani e vigorosi.

In un terreno vicino ai nostri lo scorso anno hanno fatto questa operazione di ringiovanimento di quasi tutte le piante su una superficie di otto ettari.

Apparentemente una strage ma, quest'anno le piante hanno ricacciato in modo rigoglioso ed il prossimo faranno un mucchio di olive : - )
Di  piton  (inviato il 23/02/2009 @ 16:18:37)
# 36
Bravi, avete spiegato bene, ora devo cimentarmi con la realtà, spero solo di non fare gravi errori. Per sicurezza e per non far troppo male alla pianta, non poterò troppo.
Grazie.
Di  Andrea  (inviato il 27/03/2009 @ 11:35:42)
# 37
@ Andrea - Si comincia sempre così, potando poco.

Anche noi lo facciamo ma, ci stiamo accorgendo che, pian pianino, cominciamo a tagliare quasi quanto tagliano gli altri.

Quest'anno è l'anno di scarica quindi potare meno in teoria non è sbagliato.

Di  Piton  (inviato il 27/03/2009 @ 11:46:51)
# 38
Ho scoperto solo oggi i Vs. due articoli sulla potatura degli ulivi. Infatti il mio potatore di fiducia (originario di Caserta, mentre io abito in provincia di Treviso) è altrove per lavoro e quest'anno dovrò arrangiarmi da solo, fidandomi solo di lui, dopo i disastri delle potature dei vivaisti della mia zona.
Vi faccio i miei più vivi complimenti per le spiegazioni e le foto molto chiare.
Non avevo mai trovato niente che mi chiarisse così bene il discorso della potatura degli ulivi....e mi è venuta voglia di provarci.
So fare benissimo per le piante boschive e ornamentali, ma con gli ulivi ho sempre demandato ad altri.
Ora grazie a Voi vorrei cimentarmi ed imparare.
Grazie infinite e....
Buona Pasqua
Di  Renato Pizzolato  (inviato il 03/04/2009 @ 13:05:07)
# 39
@ Renato Pizzolato -

Vai ed opera! : - )

Niente che gli altri sanno fare non può essere fatto in proprio, con un po' di attenzione e buona volontà.

Grazie per l'intervento e felice primavera anche a te.
Di  piton  (inviato il 03/04/2009 @ 13:28:38)
# 40
Buona sera , io ho una piccola pianta di ulivo nel mio giardino,alta 1,5 mt ..
ma è una forza della natura in due anni , da quasi moribonda , è diventata un vero spettacolo,ma adesso vorrei potarla ma non sò proprio da dove cominciare..aiuto!!!grazie
Di  Anonimo  (inviato il 24/05/2009 @ 19:42:30)
# 41
Di Anonimo (inviato il 24/05/2009 @ 19:42:30)
allego dati al messaggio precedente.
Di  gion  (inviato il 24/05/2009 @ 19:45:19)
# 42
@ Anonimo - Non ci risulta chiarissimo dove ed a cosa tu abbia allegato i dati di cui scrivi.

Non ci sono arrivate email con foto o descrizioni e qui sui commenti non si possono aggiungere allegati.

Per dei suggerimenti efficaci dovresti fotografare la pianta con una macchina digitale e poi spedirci la foto in allegato ad una email così possiamo farci un'idea del "problema" ed indicarti sulla stessa foto gli interventi che faremmo noi e poi decidi tu se seguire i nostri consigli oppure no.

Così a parole è quasi impossibile andare oltre alle solite frasi fatte tipo:

"devi effettuare una potatura di allevamento tenendo conto dell'equilibrio vegetativo della pianta e della forma che gli vuoi far assumere da adulta" che non sembra facilmente applicabile nella pratica : - )
Di  Piton  (inviato il 25/05/2009 @ 11:45:33)
# 43
ciao sono daniele vorrei saperecome mettere o cosa tra degli ulivi gia'esistenti li devo posizionare circa venti.Una fila all'esterno e una in mezzo a quelli vecchi , dato che ho sentito voci al riguardo dell'impollinazione su cosa mi devo basare?grazie.
Di  Anonimo  (inviato il 25/09/2009 @ 01:17:52)
# 44
@ Daniele -

Devi prima scoprire che tipi di ulivo sono quelli già esistenti, quando fioriscono principalmente e che impollinatori utilizzano.

Poi devi scegliere varietà di ulivi adatti al terreno che hai, che fioriscono nello stesso periodo e sono affini agli impollinatori già esistenti.

Praticamente, dato che ogni zona d'italia ha le sue varietà di ulivo con i loro impollinatori già da centinaia d'anni, chiedi ai contadini del posto, che è meglio e fai prima : - )
Di  Piton  (inviato il 25/09/2009 @ 02:04:22)
# 45
Alquanto interessante e molto esplicito nell'informazione
Di  Anonimo  (inviato il 12/10/2009 @ 11:35:29)
# 46
@ Anonimo - Grazie
Di  Piton  (inviato il 12/10/2009 @ 20:20:22)
# 47
VEMPLIMENTI, VERAMENTE OTTIMA UN'OTTIMA SPIEGAZIONE.GRAZIE MILLE
Di  PIERLUIGI  (inviato il 21/10/2009 @ 09:56:25)
# 48
@ Pierluigi - Grazie.

E' la prima volta che riceviamo dei vemplimenti : - )

E' chiaro che il tuo è un refuso involontario ma, è simpatico : - )
Di  Piton  (inviato il 21/10/2009 @ 11:32:52)
# 49
Ohh, BENE e COMPLIMENTI, cercavo le vostre indicazioni.
I miei ulivi (frangivento) hanno più di 20 anni e non li ho mai curati. Quest'anno sono stati innaffiati ed ho prodotto un po' d'olio. Mi è piaciuto.
Durante la raccolta ho tagliato i rami molto alti per cogliere il frutto. L'anno venturo verificherò se ho fatto molti danni.
Volevo capire se mi conviene procedere ora alla potatura di alleggerimento o meglio aspettare marzo/aprile. Mi trovo in Sardegna e le nostre temparature sono abbastanmza miti. Grazie. Piero il sardo
Di  Piero il sardo  (inviato il 10/11/2009 @ 18:30:16)
# 50
@ Piero il sardo - Se nella tua zona non c'è pericolo di gelate puoi effettuare gli interventi anche adesso, appena colte le olive.
Di  Piton  (inviato il 10/11/2009 @ 20:21:04)
# 51
Ho letto tutti i commenti ed ho notato che emerge una grande voglia di apprendere l'arte della potatura degli ulivi. Ho imparato l'arte di potatura da mio padre che di professione faceva l'arrimunnaturi che ha imparato da un capo-mastro che aveva 4 allievi a cui diceva i rami da togliere ed in questo modo mio padre ha imparato questa arte che poi ha trasmesso ai figli, pertanto l'unico modo di imparare l'arte è quello di lavorare accanto ad una persona esperta che ti spiega cosa fare sia da un punto di vista teorico che pratico. A tal proposito offro la mia esperienza trentennale a chiunque voglia imparare quest'arte, passando un'intera giornata a potare alberi con la relativa spiegazione, se volete potete portare l'intera famiglia e durante una pausa possiamo cucinarci un piatto di spaghetti ed arrostirci qualche fetta di carne immessi in un meraviglioso uliveto.
Di  Luigi Rizzo  (inviato il 11/11/2009 @ 09:28:55)
# 52
@ Luigi Rizzo - Arrimunnaturi è una parola che porta la mente in Sicilia ma, non hai scritto nè dove stai nè come ti si possa contattare.

Se pubblichi entrambe le informazioni forse qualcuno interessato alla tua generosa offerta ci potrebbe essere.
Di  Piton  (inviato il 11/11/2009 @ 12:21:10)
# 53
Sono bagherese, ma come direbbe Peppuccio Tornatore sono di baaria,la mia e-mail: rizzo174@interfree.it
cellulare:3358354037
Di  Luigi Rizzo  (inviato il 11/11/2009 @ 16:18:40)
# 54
coltivo gli olivi da una ventina di anni, prima facevo il potatore di grandi alberi in corda.Bravi! spiegazione semplice ed efficace per chi è all'inizio, ci sarà ancora da imparare (come sempre) ma è una ottima partenza, migliore di qualsiasi io abbia trovato fino ad oggi. P.S fate bene a tagliare poco meglio tagliare meno che troppo: nei grandi impianti di aziende che fanno olio di grande qualità si pota praticamente un anno sì e uno no. ciao buon lavoro
Di  ostro  (inviato il 17/11/2009 @ 18:00:09)
# 55
@ Ostro - Grazie per le tue conferme.
Di  Piton  (inviato il 17/11/2009 @ 20:11:42)
# 56
I complimenti per come spiegate le cose sono doverosi. Bravi.
Io ho acquistato da poco un terreno dove vi sono ulivi, Parliamo della Sicilia (zona monti Iblei).
Fra qualche mese (verso la fine dell'inverno) mi cimenterò con la mia prima potatura seguendo i vostri preziosi consigli. Ma la mia domanda è questa: gli ulivi vanno irrigati ? Considerate che si tratta di piante adulte (ma non moltissimo).

Grazie. Saluti
Di  Salvatore  (inviato il 04/12/2009 @ 18:38:00)
# 57
@ Salvatore - Gli ulivi sopportano molto bene periodi abbastanza lunghi di siccità.

Non è un caso se sono presenti in Grecia, in Tunisia e in tutta l'area mediterranea calda.

Vengono piantati su terreni sassosi, calcarei, acidi, duri, poveri e sopravvivono lo stesso ma, anche loro hanno sete e fame.

Se riesci a dargli da mangiare e da bere quando vedi e "senti" che ne hanno bisogno, è meglio : - )

Grazie per i tuoi giudizi.
Di  Piton  (inviato il 04/12/2009 @ 22:00:54)
# 58
@Piton, Ai tentato di scaricare il link postato su forum di agraria,coltivazione arboria.
questa pota non è razionale.Per esempio il primo ulivo quello piccolo per me pecca di struttura è mal messo, il tronco è obliguo,non è dritto, l'impalcatura è bassa.Adesso non posso spiegarti tutto quando leggerai il manuale te ne accorgerai quando è differente il mio modo di potare.Ho pensato di farti delle foto per facilitarti la spiegazione di quello che dico e te li spedisco,cosi li sistemi dove servono,magari ti dico io dove sistemarli.Pero sul manuale stanno già delle figure.Ciao
Di  dopa  (inviato il 15/02/2010 @ 15:46:13)
# 59
@ DoPa - Si, ho cercato il forum di cui scrivi ed ho letto il tuo manuale.

Per il mio giudizio, non te la prendere, è scritto in modo che solo chi già sa ci può capire qualcosa.

Anche il tuo stile espositivo è lontanissimo dal mio, quindi non posso inserire il tuo manuale tra le pagine di questo blog.

Però, per arricchire di informazioni chi ci legge pubblico il link dove, chi vorrà, potrà leggere le tue istruzioni.

Un estratto senza figure del manuale di DoPa lo si trova al seguente indirizzo:
http://www.forumdiagraria.org/coltivazioni-arboree-f22/la-potatura-dell-olivo-come-dove-quando-e-perche-t2860-10.html

Di  piton  (inviato il 15/02/2010 @ 17:08:43)
# 60
piton,oltre quel link c'è ne un altro www.forumdiagraria.org/coltivazioni-arboree-problemi in uliveto->-potatura costosa! come fare?(consigli) su questo vi sono figure ed è più specificato, certo che mi rendo conto che per specificare meglio ci vogliono foto che spiegano come sfoltire una branca pendice come procedere a costruire una chioma ecc.però se hai notato è un sistema matematico se spiegato bene l'operatore non si può sbagliare,piton sono novità e come tali bisogna capirle. Vai a leggere quell'altro link e mi dirai cosa hai capito in più.Il tuo sono le foto che danno una spinta a manovrare, ho capito e quando sarà bel tempo e avro l'aiuto dei miei nipoti che sono bravi di compiuter lo sistemerò.ciao
Di  dopa  (inviato il 16/02/2010 @ 15:36:28)
# 61
@ DoPa - L'indirizzo che hai indicato non funziona.

Gli indirizzi in rete DEVONO finire con .html altrimenti non sono indirizzi di rete : - )

L'indirizzo esatto, per chi vorrà leggerti è:

http://www.forumdiagraria.org/coltivazioni-arboree-f22/problemi-in-uliveto-potatura-costosa-come-fare-consigli-t7948-30.html

Dopa, ti poni male nei discorsi con gli altri.
Usi parole dure, come se tu fossi l'unico "depositario della conoscenza" e questo alla lunga infastidisce i tuoi interlocutori.

Ti propongo di finire qui questa discussione pubblica che, se vuoi, possiamo continuare in privato.
Grazie.
Di  piton  (inviato il 17/02/2010 @ 12:39:31)
# 62
piton quando vuoi correggere bugie che sono diventate verità è duro.Io non ho questa fretta a continuare la discussione,ho capito che all'ignorante,l'o, gli è lo devi fare col bicchiere. Quando avrò tutti gli strumenti ci sentiremo,a meno che tu vorresti chiedermi qualche chiarimento.pitone io non uso diplomazie per dire le cose, come mi viene le dico,gli altri si vogliono offendere,ma sono sincerità che dico, sono esperienze di tanti anni di mestiere.Ciao dopa
Di  dopa  (inviato il 17/02/2010 @ 18:30:43)
# 63
piton a proposito di parole sante, te ne voglio dire altre per non farti continuare a sbagliare a ritenere che quando poti infetti i tagli.Oltre a questi che dicono quello che io affermo:_

Malattie del legno della vite
Le Vigneron Champenois n. 1/09 p.30-41
I funghi coinvolti nelle malattie del legno (Esca,
Eutipiosi ) non si propagano tramite gli strumenti per la
potatura (cesoie) secondo diversi studi condotti
dall’istituto IFV, INRA di Montpellier e di Bordeaux.
Le analisi microbiologiche realizzate sui tagli di potatura
in diversi periodi non hanno mai mostrato la presenza di
funghi in assenza di pioggia. Questo studio aveva
mostrato che le contaminazioni si sono sviluppate più
soventemente nei periodi di pioggia. Altri studi svolti a
l’INRA di bordeaux tra il 1997 e il 2002 mostrano che
Phaeoacremonium aleophilum non contaminava i tagli di
potatura durante il periodo invernale. degli studi
californiani hanno permesso d’identificare le fonti
d’inoculo.

Oltre a questi io dico questo:
Quando fai un taglio vai a interrompere un circuito di vita di una pianta. le radici assorbono lo portano alle foglie queste lo elaborano e lo tornano alle radici. quando fai un taglio questo circuito si interrompe,la linfa non può tornare più indietro,però la pianta in quel taglio continua a pompare in quei buchi non può entrare niente,la pianta si difende rimarginando la ferita. La malattia entra dopo due tre anni che i grossi tagli si seccano si spaccano entra l'acqua e porta la malattia dentro,non puoi stare due tre anni a mettere astringenti e rame che non servono a niente,la superfice del taglio non si ammala il male si crea dentro il tronco della pianta. Spero di averti chiarito le idee.
Di  dopa  (inviato il 19/02/2010 @ 12:59:44)
# 64
@ DoPa - Per la carie mi hai convinto ma per il resto no.

La carie non è un "problema" che sento sui miei ulivi e nemmeno su quelli dei vicini.

La malattia più fastidiosa e diffusa nelle coltivazioni biologiche è la cosiddetta "rogna", provocata da un batterio, il "Pseudomonas syringae pv. savastanoi" che, per l'esperienza dei vicini e per gli studi delle varie università, si propaga veicolato dall'acqua, dagli insetti e dalle ferite varie che capitano alle piante.

Vedi link sotto.

http://www.sito.regione.campania.it/AGRICOLTURA/difesa/fitopatologia/olivo/olivo_rogna.htm

Quindi la mia generica affermazione, che è meglio non potare quando si prevede pioggia, rimane valida.
Di  piton  (inviato il 19/02/2010 @ 13:36:11)
# 65
Da noi non abbiamo problemi di rogna. Io non faccio nessun trattamento agli ulivi, faccio olio biologico.
Di  dopa  (inviato il 19/02/2010 @ 19:21:32)
# 66
Ciao ragazzi, ho 37 anni, da circa due ho comprato una casa con due ulivi, un acero e una di quelle piante che pungono da paura (pungitopo credo). Se ne è sempre occupato il padre della mia ex femmina che è giardiniere da sempre. Ora (visto l' ex) tocca a me. Premettoche non avevo mai preso in mano un paio di forbici per potare. Ho tagliato l' Erba e poi ho cominciato a sfoltire le piante. Mi è piaciuto, e il senso di ordine e pulito delle piante dopo la sforbiciata è molto appagante. Diciamo che sono stato un pò obbligato visto che sembreva una foresta, però la mia domanda è: questo è il periodo sbagliato per potare, le piante (ulivi e acero) ne risentiranno?
Grazie per la vostra attenzione.
Pollice (verde) su per questo blog...
Saluti. Filippo da prov. Torino
Di  Filippo  (inviato il 06/06/2010 @ 08:34:38)
# 67
@ Filippo - Intanto ben arrivato poi, cosa fatta capo ha : - )

I "sacri testi" e l'esperienza contadina raccomandano di non effettuare interventi di potatura dopo la ripresa vegetativa.

I motivi sono principalmente due:

1 - la pianta ha già immagazzinato in gran parte i nutrimenti per la fruttificazione e la crescita, tagliando via i rami tagli via anche quanto già immagazzinato in essi quindi l'operazione sarà poco influente sul risultato finale

2 - l'ulivo potrebbe rispondere ai tagli un po' più grossi con uno scortecciamento sotto il taglio rendendo più probabili le sempre possibili infezioni.

Insomma, meglio non potare dopo maggio però, di necessità virtù e poi con due sole piante non è che ti si rovina il raccolto : - )

La pianta spinosa di cui scrivi, se è un albero non può essere un pungitopo che ha le dimensioni di un arbusto.

Più probabile sia un biancospino o uno "spino volgare" detto anche "prunus selvaticus", prugnoli praticamente.

Quello non dovrebbe avere particolari problemi anche se la regola di potare quando sono in riposo vegetativo vale anche per loro.

Che io sappia, l'unica pianta da frutto che mal sopporta i tagli quando dorme è il ciliegio ma, li sopporta male anche quando è sveglio quindi, meglio toccarli poco sempre : - )
Di  Piton  (inviato il 06/06/2010 @ 10:39:22)
# 68
spero di aver capito in quanto l'anno prossimo mi dovrò cimentare nella potatura delle mie piante. Vi terro aggiornati grazie
Di  guido  (inviato il 18/06/2010 @ 12:42:42)
# 69
@ Guido - Ci farà piacere leggere delle tue esperienze "sul campo".

Di  piton  (inviato il 18/06/2010 @ 13:48:46)
# 70
Ma è possibile tagliare succhioni e polloni ora che ci sono le olive? Per un neofita come me sarebbe molto più semplice non sbagliare! Inoltre la poltiglia bordolese è essenziale o se ne può fare a meno dopo la potatura? Grazie! :)
Di  Valerio  (inviato il 02/09/2010 @ 14:31:24)
# 71
@Valerio - E' possibile, anzi lo fanno in molti ed è operazione che chiamano "scacchiatura".


Con i succhioni piccoli è facile ma, quando incontri un succhione dell'anno scorso che ha fatto anche le olive non riesci a tagliarlo : - )

Se hai tempo è operazione opportuna.

Di  Piton  (inviato il 03/09/2010 @ 22:35:17)
# 72
Dimenticavo...
lo stesso discorso vale per la poltiglia bordolese, se disinfetti i tagli subito dopo averli effettuati è meglio, altrimenti si cicatrizzano da soli : - )
Di  Piton  (inviato il 03/09/2010 @ 22:40:41)
# 73
Beh io intanto taglio tutto ciò che non ha olive e non è poco visto che mio il oliveto era stato abbandonato da un po' dal precedente proprietario.
Grazie Piton!
Di  Valerio  (inviato il 06/09/2010 @ 16:24:22)
# 74
Innanzitutto COMPLIMENTI!!veramente siete l'unico link che ho trovato per farmi capire la 'logica' della potatura degli olivi..cercavo qlcs in merito,dato che ho troppo rispetto per questi "giganti" della terra che non vorrei danneggiarli in nessun modo...ho preso da poco casa con circa 40 olivi nella Sabina e vorrei coccolarli...sto ancora esplorando tutto il blog,ma per il mom grazie mille e continuate così!!
Di  Chicca  (inviato il 20/09/2010 @ 11:36:07)
# 75
@ Chicca -

Grazie per i complimenti.
Anche i nostri ulivi stanno in Sabina e ci danno un olio eccellente.

Con 40 piante l'olio per casa ce lo fai, se li poti bene, poi non ne potrai più fare a meno : - )
Di  Piton  (inviato il 20/09/2010 @ 17:05:36)
# 76
da oltre 20 anni mi dedico alla coltura degli ulivi nella mia piccola tenuta in sicilia,ho iniziato da autodidatta e senza l'ausilio del web,tra non poche difficoltà, ma la passione e l'amore per le piante ti aiuta tanto. Complimenti ancora per la chiarezza, vorrei solamente aggiungere che per lo sfoltimento bisogna a volte intervenire anche alla base delle branche.
Di  Vito  (inviato il 02/03/2011 @ 10:28:31)
# 77
@ Vito - Grazie per il commento e per la precisazione tecnica.
Di  Piton  (inviato il 02/03/2011 @ 14:29:27)
# 78
Sono anni che vado su e giu' per link per acculturarmi su piante e potature, ma come spiegate voi...i complimenti sono d'obbligo! Vorrei esporre il mio dilemma: allietano la mia vita in Umbria (Pg)a 450 mt di altitudine 15 olivi secolari dando tantissima soddisfazione sia dal punto di vista paesaggistico che come redditivita', producendo dell'ottimo olio con un discreto raccolto(mediamente 4,5 qli di olive). Trovandomi nella possibilita' di ampliare l'uliveto con altre nuove piante, io non so a questo punto con quale/i varietà e con che percentuale. Pare che quella gia' presente sia il moraiolo, ma non ne sono sicuro, gli "anziani" lo chiamano il "dolce". Sono tentato di mettere a dimora piante di 8 anni per la parte adiacente alla casa(12 piante) oppure è piu' indicato mettere quelle piu' giovani (2 anni) per tutto l'uliveto?. Voi che indicazioni potreste darmi? Grazie e continuate a darci sicurezze.
Di  Arnaldo  (inviato il 21/03/2011 @ 17:48:09)
# 79
@ Arnaldo - E' solo un problema di soldi : - )

Se hai abbastanza disponibilità monetaria per comprare piante già adulte meglio, altrimenti le compri piccole e più sono piccole meno le paghi e più tempo aspetti prima che entrano in produzione.

Per le varietà consigliati coi vicini oppure scegli una varietà autofertile così non hai problemi di impollinatori.

La frantoiana, per esempio.
Auguri di successo e grazie per i complimenti.
Di  Piton  (inviato il 22/03/2011 @ 02:35:08)
# 80
Grazie mille per il tempo dedicatomi, avendo ricevuto una risposta in cosi' poco tempo, non solo mi da' la certezza che esistete davvero, ma vi fa veramente onore. Auguri anche a voi per tutto. P.S.: adesso che vi ho scoperti continuero' a seguirvi con attenzione e passione.
Di  arnaldo  (inviato il 23/03/2011 @ 16:58:34)
# 81
Proprio oggi proverò insieme a mia madre a potare i nostri 20 ulivi, è la prima volta che proviamo a fare da sole e il vostro blog è come un toccasana! Mai trovate spiegazioni così chiare! Grazie mille!!
Di  Betty  (inviato il 26/03/2011 @ 11:14:13)
# 82
@ Betty - Siamo contenti di avervi dato coraggio.

Vedrai che andrà tutto bene solo che, le prime volte, perderete un mucchio di tempo prima di decidere se un ramo è da tagliare oppure no.

Un ulteriore consiglio che possiamo darvi è quello di lasciare ad una sola testa le decisioni.

Dopo aver eliminato i succhioni, i rami troppo alti e quelli che si incrociano poi, nello sfoltimento, è una questione di "estetica" ed ognuno ha la sua.

Non litigate, mi raccomando : - )
Di  Piton  (inviato il 26/03/2011 @ 11:46:27)
# 83
Grazie ragazzi! Abbiamo per oggi potato solo 6 olivi...purtroppo è stato particolarmente 'difficile' perchè i poveri ulivi erano stati colpiti dall'occhio di pavone 1-2 anni fa e hanno perso tantissime foglie e molte delle cime dei rami sono secche da paura. Ad un piccolo olivo togli il secco di qua e poi di là...non c'è rimasto quasi più niente!! Meno male che l'abbiamo presa sul ridere (l'olivo un pò meno)! Che ne pensate? Meglio ignorare le parti secche se questo vuol dire eliminare troppa roba?
Grazie ancora,...e complimenti per il nome Piton...
Di  Betty  (inviato il 26/03/2011 @ 21:23:07)
# 84
@ Betty - Anche noi oggi ne abbiamo potati 10 ma, erano belli grossi e non potati da almeno 4 anni, quindi è stato faticoso perchè erano stracolmi di succhioni ben sviluppati e con una chioma fittissima.

Ne abbiamo troppi e molti negli scorsi anni li abbiamo trascurati, perchè situati ai bordi della proprietà e quest'anno abbiamo deciso che non era più possibile continuare a trascurarli.

Se avete avuto una infezione grave di occhio di pavone, forse sarebbe stato meglio dargli un po' di poltiglia bordolese a tempo debito piuttosto che tagliare i rami.

Rami defogliati NON sono rami secchi, sono secchi quando piegandoli fanno crack : - )

Comunque ormai è fatta e vedrai che l'ulivo non muore, certo il prossimo autunno non farà olive ma, non muore.

Piton sono le iniziali di Pino & Tonia.
Dato che ricorda il pitone ed i serpenti tiene lontani quelli che non amano la natura : - )
Di  Piton  (inviato il 26/03/2011 @ 22:31:25)
# 85
Complimenti!! Veramente delle spiegazioni molto chiare ed esaustive.. almeno per chi come me per la prima volta .. ci vuole provare!
Di  RASnello  (inviato il 01/04/2011 @ 20:45:36)
# 86
@ RASnello - Grazie
Di  Piton  (inviato il 01/04/2011 @ 21:33:00)
# 87
grazie Piton, sono Silvia e da due mesi proprietaria di un tereno in Sabina. Abbiamo una decina di alberi e vorremmo piantarne in futuro ulteriori. Non vedo l'ora di andare a controllarli uno ad uno per riconoscere i succhioni, polloni,le branche esaurite e provare ad immaginare quali sono i primi interventi da fare. Possiamo aspettarci tue informazioni sulle malattie più pericolose per i nostri alberi ? Conplimenti e buon tutto!!!
Grazie e buon tutto
Di  silvia stivani  (inviato il 03/08/2011 @ 13:31:38)
# 88
@ Silvia Stivani - Grazie per i complimenti e congratulazioni per il recente acquisto.

Sulle malattie non abbiamo scritto quasi niente perchè non vorremmo "rubare il mestiere" agli agronomi e non vorremmo scrivere corbellerie.

Aggiungi anche che, di solito, basta chiedere ai vicini per ottenere la cura giusta per la malattia giusta.

Forse scriverò qualcosa che farà rabbrividire gli esperti in fitofarmci ma, quando tre nostri alberi vicino alla sorgente ed in un ambiente fortemente umido si sono ammalati di "fumaggine", un nostro vicino che alleva ulivi da sempre ci consigliò di irrorarli con una miscela di acqua e varecchina.
Siamo rimasti molto dubbiosi, poi alla fine abbiamo provato a fare come diceva.

Ha funzionato, incredibile!

Però sono state necessarie due irrorazioni che, come effetto collaterale, hanno completamente scolorito la parte bassa dei miei pantaloni : - )

Per le altre "solite" malattie come l'occhio di pavone sono efficaci trattamenti a base di acqua ramata (Solfato di rame + calce spenta).

La rogna invece è un problema, pare che non passi con niente anche se l'acqua ramata qualcosa gli fa.

Per maggiori dettagli chiedi ad un agronomo vero : - )

Divertiti, con così pochi alberi di certo non potrà essere un lavoro e te li godrai alla grande : - )
Di  Piton  (inviato il 04/08/2011 @ 13:34:57)
# 89
Grazie Piton per gli articoli sulla potatura degli olivi perchè mi sono stati davvero molto utili per comprendere meglio come operare sulla mi piante. Ho iniziato a cimentarmi nella potatura solo da un mese e all'inizio non era affatto semplice capire cosa fare. Non ho fatto sicuramente danni però spesso mi ritrovavo davanti un sacco di rami e branchette con la confusione in testa. Adesso invece riesco a dare un senso a quello che faccio e alla piante che poto.

Saluti e Grazie :D
Di  tazenda  (inviato il 04/12/2011 @ 21:07:01)
# 90
@ tazenda - Bene! Siamo molto contenti di aver raggiunto l'obiettivo. In fondo era solo quello di condividere la nostra esperienza, le nostre frustrazioni ed i nostri successi.

Buon proseguimento e grazie per il commento.
Di  Piton  (inviato il 04/12/2011 @ 22:41:03)
# 91
Ciao Piton, volevo farti i complimenti per l'eccellente lavoro, e anche una domanda. La domanda riguarda irametti "maschi" che, vanno lasciati in cima aale branche principali, per il "tiraggio".Questi rami, con il tempo, ovviamente crescono, ecco, vorrei sapere quando andranno tagliati. Grazie e complimenti ancora.
Di  Pino  (inviato il 18/01/2012 @ 13:55:19)
# 92
@ Pino - I maschi lasciati in alto con funzione di "tiraggio" li tagli alla successiva potatuta, sostituendoli con qualche giovane rametto maschio nato lì vicino nel frattempo.

Per correttezza devo dire che ho visto moltissime piante potate senza curarsi di questo dettaglio e le olive le fanno lo stesso.

Non ho fatto ricerche o verifiche sperimentali sui rendimenti medi di tale pratica, ovviamente.

Forse senza maschio che tira fanno meno olive e forse no.

Non mi risulta che qualcuno abbia mai effettuato delle misure quantitative.

La teoria dice che é meglio lasciare quei maschi, la pratica spesso non ne tiene conto.

Fai tu : - )

Grazie per il tuo apprezzamento.
Di  Piton  (inviato il 19/01/2012 @ 00:59:07)
# 93
BUONASERA,riguardo le branchette fruttifere devono partire dalla cima e venire a terra oppure corte numerose lungo il tronco ,quanto devono essere accorciate ogni anno? perche' cadono molte foglie anche a marzo? La rogna quando secca tutti i rami cosa devo fare?Sarebbe meglio non fare tagli drastici?
Di  angiolo  (inviato il 07/03/2012 @ 23:19:11)
# 94
volevo aggiungere di un olivo, non so che tipo sia,ha le foglie piccole sembra selvatico ,i rametti non si piegano verso il basso, vanno sempre in alto diventano sempre piu' grandi quindi devo accorciare tutti gli anni tagliando i rami che producono. grazie mille
Di  angiolo  (inviato il 07/03/2012 @ 23:45:01)
# 95
@ Amgiolo - Attenzione, i rami fruttiferi non si accorciano MAI.
O si eliminano completamente o si lasciano completamente.
Il perchè è facile da capire ed è dato dal fatto che l'ulivo fruttifica sui rami di un anno.
Se elimini la parte cresciuta l'anno prima, l'ulivo dove fruttifica?

Per quanto riguarda le piante con portamento "assurgente", cioè con i rametti che vanno sempre verso l'alto, è un problema costringerle alla forma voluta ma, si può fare.
Taglia i rami che ritieni siano di troppo o che disturbano il tuo "senso estetico".

Per i rametti fruttiferi che crescono direttamente dal tronco o dalle branche principali, la decisione di eliminarli tutti o di lasciarne qualcuno spetta a te e dipende anche dalla tecnica che usi nella raccolta.
Se la fai a mano non ci sono problemi, se la fai con uno scuotitore che necessita di afferrare la base del ramo per scuoterlo, aumentare il numero dei rami può risultare controproducente e faticoso a maggior ragione se sono rametti di un anno che, quando scossi, hanno una altissima probabilità di rompersi.

La rogna è un problema serio.
Non so darti consigli.
Prova a chiedere ad un agronomo del posto.
Di  Piton  (inviato il 08/03/2012 @ 11:56:04)
# 96
Grazie Piton riguardo sempre le branchette fruttifere,non tutti gli olivi sono come quelli delle foto di questo sito son d'accordo che non si devono accorciare PERO'quando non sono cosi' cadenti quando si allungano da tutte le parti bisogna tagliare per non aumentare troppo la frasca.Come si capisce quando si raggiunge l'equilibrio giusto?.Mi sembra che per l'eccesso di vegetazione alla fine l'olivo non c'è la fa e toglie i nutrimenti alle foglie che cadono e si seccano anche i ramitti fruttiferi. SALUTI
Di  angiolo  (inviato il 10/03/2012 @ 15:09:59)
# 97
@ Angiolo - A me non risulta che l'ulivo faccia cadere le sue foglie per "eccesso di vegetazione", piuttosto perchè afflitto da una qualche malattia, tipo oidio ad esempio, o a causa di venti troppo freddi o troppo caldi.

Se l'ulivo è "assurgente" elimina i rami di troppo.
Regola generale:
Non tagliare mai più del 50% dei rami.
Regola personale mia:
Non tagliare mai più del 40% dei rami.
Stima spannometrica ovviamente : - )
Di  Piton  (inviato il 10/03/2012 @ 21:00:53)
# 98
buonasera,ho altri dubbi simili riguardo la quantita'di vegetazione che si deve lasciare per il miglior raccolto.E' meglio molta frasca che produrra' tante olive, oppure poca con una quantita' minore che pero' puo' meglio mantenere fino alla raccolta?.D'estate cadono il 50% delle olive nate,volevo chiedere che relzione c'è tra la quantita' di olive nate e quelle che riescono a superare la siccita',coè meglio tante o poche frasche fruttifere?SALUTI ANGIOLO
Di  angiolo  (inviato il 13/03/2012 @ 21:48:01)
# 99
@ Angiolo - La risposta alla tua domanda sta già nel mio post precedente.
Elimina il 40% dei rami se la pianta è vigorosa, altrimenti anche di più.
La potatura funziona al contrario di quanto sembri indicare il "buon senso".
Più la pianta è debole più devi potare se vuoi che fruttifichi.
Penso avrai notato che, nei vivai, i vivaisti riescono a far produrre olive anche alle piccole piante in vaso che, lasciate libere userebbero tutta la loro energia per crescere invece che produrre olive.
La cascola da siccità, che io sappia, non si può risolvere preventivamente con la potatura ma, con una irrigazione di soccorso al momento giusto.
Di  Piton  (inviato il 14/03/2012 @ 01:17:09)
# 100
Sono due anni che mi diletto nella potatura degli olivi e tutto a discapito del raccolto di mio fratello. Sino allo scorso anno mi sono limitato ad eliminare i "succhioni" anche se istintivamente avrei preferito tagliare una buona parte del ramo più grande e lasciando solo i rami e rametti che.scendono verso il basso. Ho notato che molti potatori lasciano un succhione nella parte più alta del ramo tagliato. I
vostri consigli mi sono stati utili...quanto meno meno mi hanno fatto sentire "potatore"
Di  Alessandro  (inviato il 16/03/2012 @ 16:58:17)
# 101
@Alessandro - Benvenuto tra i potatori aspiranti apprendisti, aggiunti in prova : - )

Grazie per il tuo commento.
Di  Piton  (inviato il 16/03/2012 @ 19:33:06)
# 102
ciao,ho capito abbastanza bene quello che c'è da fare,la mia domanda è :
ho un ulivo che è cresciuto a mo' di cespuglio posso tagliare tutti i rami dalla base a 1 metro per liberare il tronco ?
spero in una tua risposta il più presto possibile grazie
Di  ivana  (inviato il 22/03/2012 @ 10:27:40)
# 103
@ Ivana - La domanda non mi è chiarissima. Da quanto scrivi si direbbe che dalla base del tronco principale (che c'è) sono nati molti polloni.

Se questa è la situazione elimina tutti i polloni raso terra e lascia solo il tronco principale.

Se invece il tronco principale non c'è ma sono tutti polloni, scegline tra essi tre tra i più vigorosi ed elimina alla base tutti gli altri.

Ricorda che tagliando, sotto il taglio la pianta getterà nuovi germogli ma, ci vorranno anni (almeno tre) per ricostruirla con una configurazione a vaso e poi un metro mi sembra davvero troppo poco.
Di  Piton  (inviato il 22/03/2012 @ 10:36:18)
# 104
Ciao, bella sezione del web dedicata alla potatura , non capisco cosa centri "la cuncina di antonia" e "il serpente" una cosa comunque che mi pare non aver letto e che bisogna sempre comunque nel potare contrastare l'azione del vento sull'albero che porta ad orientare erroneamente le frasche.
Di  R.P.  (inviato il 23/03/2012 @ 19:52:37)
# 105
@ R.P. - E' semplice.

Il sito di cucina è della mia Lei ed io sono il webmaster.

All'interno del sito ho inserito un software per il nostro blog dove raccontiamo le cose che riteniamo possano interessare a qualcuno, svincolati dalle piattaforme mainstream che sono gratuite ma le regole e gli strumenti utilizzabili li decidono loro.

Il serpente è un Pitone (in inglese Piton) e simboleggia le iniziali dei nostri nomi, oltre che essere un simbolo ctonio a noi simpatico ma molto avviso agli abramitici, che contestiamo cordialmente.

Il vento è un problema dove c'è ed è forte e con direzione prevalente dominante.

Dalle nostre parti il vento non ha influenza sui rami ma, nel caso la avesse, continuerebbe a spingere l'albero in quella direzione e tutti gli interventi di potatura sarebbero palliativi molto temporanei.

Esperienza vissuta, non causata dal vento ma, dalla presenza di grossi alberi nelle vicinanze che "spaventano" la pianta che tende a far crescere i suoi rami "fuggendo" dal nemico.

Anche facendole violenza tagliando i rami in fuga, i nuovi germogli gettati sono sempre in fuga.
Insomma, è inutile, bisognerebbe eliminare la causa della fuga per risolvere il problema, l'ingombrante vicino nel mio caso o il vento nel tuo caso : - )
Di  Piton  (inviato il 23/03/2012 @ 21:42:06)
# 106
Molte giovani piante in piena produzione sono diventate secche causa l'ultimo gelo, nonostante erano poste in un luogo poco esposto al freddo,le avevo già potate; sarà questa la causa?ora come dovrei comportarmi? Molte Grazie
Di  Aldo  (inviato il 24/03/2012 @ 21:52:44)
# 107
@Aldo - Forse non c'è una correlazione certa tra l'aver effettuato la potatura e la gelata delle piante ma, di certo la potatura non ha contribuito alla protezione dal freddo, anzi.

Ridurre la massa dell'albero prima che finisca il pericolo di gelate non è una buona idea, se non altro per un fattore strettamente fisico.
Una cosa piccola si raffredda prima di una cosa grande ed un albero con il 50% dei suoi rami in meno è certamente più piccolo di prima.

Ora non puoi fare altro che aspettare che l'albero ricacci nuovi germogli e lo farà dove è vivo.
Se sei fortunato germoglierà dal tronco, altrimenti getterà nuovi polloni dalla base del tronco a terra da lasciar crescere per un paio d'anni e poi selezionare tra loro i più forti, in genere tre, da far crescere in sostituzione del tronco morto.

Mi dispiace, anche noi abbiamo temuto il peggio dato che il termometro anche qui è sceso a meno 11 ma, pare che siano tutti sopravvissuti e li stiamo potando adesso.
Di  Piton  (inviato il 24/03/2012 @ 22:14:20)
# 108
Grazie Piton,tenendo presente che abito in una zona collinare della prov. di MC,600m s.l.m., perché alcune piante ubicate a nord;stesse piante di quelle seccate a sud(da noi le chiamiamo"limoncelle", i frutti a forma di limone ed anche da mature rimangono verdi)sono rimaste integre? Grazie
Di  Aldo  (inviato il 25/03/2012 @ 15:08:05)
# 109
@Aldo - Tutto dipende da come girava il vento in quei giorni.
Probabilmente una corrente locale, un vortice provocato dalla conformazione orografica insieme alla direzione di provenienza del vento, ha fatto in modo che una zona del tuo terreno fosse più gelidamente ventilata di un'altra e gli alberi in quella zona non hanno retto.

Di  Piton  (inviato il 25/03/2012 @ 17:56:51)
# 110
Sono rimasto molto male.Convinto di aver effettuato una potatura a regola d'arte mi sono dovuto ricredere nel momento in cui il "potatore ufficiale" ha messo mano sulle piante. Ha tagliato rami di grosse dimensioni e anche di medie, rendendo l'ulivo come un uccellino sul nido..senza piume. Ha sicuramente fatto un buon lavoro ma questo mi fa capire che l'arte della potatura è una cosa completamente diversa dal tagliare i succhioni. Ciao a tutti
Di  Alessandro  (inviato il 11/04/2012 @ 09:07:07)
# 111
@ Alessandro - Che la potatura sia qualcosa di diverso dal tagliare i succhioni è assodato.

Si comincia coi succhioni e poi si prosegue con il resto, eliminando i rami vecchi, quelli che si incrociano, i "troppo densi" ed i troppo alti.

Poi c'è la "mano" del potatore o il suo "stile" che dir si voglia.

Alcuni ci vanno giù pesante ed eliminano molto più del 50% dei rami lasciando l'albero come scrivi tu, un uccellino senza piume.

Dato che l'obiettivo della potatura è far fruttificare l'albero, l'efficacia della mano pesante o della mano leggera, potrai apprezzarla presto ed in modo autonomo, quando le piante produrrano olive.

A nostro avviso, dato che per fruttificare è necessaria la presenza dei rami femmina di un anno, se quei rami sono pochi anche la produzione sarà poca ma, te ne accorgerai da solo.

Tieni d'occhio quell'ulivo e constatane la produzione quest'anno.
Di  Piton  (inviato il 11/04/2012 @ 10:39:47)
# 112
* * * C O M P L I M E N T I ! ! ! * * *
mai trovato niente di cosi chiaro al riguardo nel web!

approfitto per chiedervi caso limite: Pianticella spostata nel giardino (da nord a sud) e con potatura radicale (rimasto solo monconi di due diramazioni principali)ma non posso sapere con che metodo e grazia delle radici....dopo due anni i monconi sono ancora li senza nessun ributto, provando a incidere vedo secco sulla sommita' e verde dove partono i monconi...Mi rimane solo di CAPITOZZARE? oppure è già morta? Grazie!
Di  Andrew  (inviato il 24/04/2012 @ 16:14:44)
# 113
@ Andrew - Non è un buon segno che dopo due anni non ci sia alcun nuovo germoglio.

Forse è stato molto maltrattato l'apparato radicale ma, a nostro avviso, agire adesso è controproducente perchè si provocherebbero alla pianta nuovi stress quando ancora non ha superato quello del trapianto.

Lasciala in pace, se è viva prima o poi caccerà nuove gemme, magari dal piede, altrimenti seccherà del tutto.
Di  Piton  (inviato il 24/04/2012 @ 19:31:50)
# 114
io sono dell'idea che quando si pota l'ulivo non bisogna avere timori: bisogna potare vigorosamente. Io per esempio taglio tutti i rami grossi, ne lascio solo 3 e lascio in ognuno solo un piccolo rametto con 4-5 foglie.
Di  marco  (inviato il 14/05/2012 @ 23:19:41)
# 115
@ Marco - Dire drastico è dire poco : - )

Ma, le olive dove le fanno?
Di  Piton  (inviato il 14/05/2012 @ 23:35:29)
# 116
quella che ho descritto sopra è la potatura cosidetta di "ringiovanimento" e si fa non per produrre più olive ma per salvare l'albero dalla morte certa.
Di  marco  (inviato il 19/05/2012 @ 23:35:48)
# 117
@ Marco - Ok, allora va benissimo.
Non avevo capito, pensavo ti riferissi alla normale potatura ed allora c'era qualcosa che non quadrava : - )
Grazie del commento e della precisazione.
Di  Piton  (inviato il 20/05/2012 @ 00:17:45)
# 118
posso dare una sistematina a un ulivo che è mal ridotto in questo periodo?
giugno 08 2012
grazie il sito è fatto molto bene .
Di  walter  (inviato il 08/06/2012 @ 19:50:22)
# 119
@ Walter - L'ulivo sopporta benissimo le potature in qualsiasi periodo dell'anno, a parte i tempi delle gelate.

Ovviamente dato che adesso sono in fiore, se poti i rami in fiore ciao frutti : - )

Se non ti importa della produzione di quest'anno puoi operare, altrimenti limitati all'eliminazione di succhioni e polloni e poi l'aggiustatina alla chioma gliela dai a fine febbraio prossimo.

Grazie del giudizio sul sito.
Di  Piton  (inviato il 09/06/2012 @ 12:15:18)
# 120
no! grazie a te e a tutti coloro che sono in collaborazione in questo sito che rende più semplice la passione per le piante.ciao e grazie di nuovo.
ah!! per mandarvi delle immagini come si fa ?
Di  walter  (inviato il 09/06/2012 @ 17:18:29)
# 121
@ Walter - Per mandarci delle foto usa la posta elettronica.
Puoi inviarle come allegati scrivendo a piton@lacucinaditonia.**m oppure a tonia@lacucinaditonia.**m

Dato che le foto, così come escono dalle macchine fotografiche, sono molto grandi (in byte) e ad evitare di farci scaricare decine di megabyte di roba, se fossi in grado di comprimerle un po' non sarebbe male.

Considera che tutte le foto presenti in questo sito, inizialmente grandi circa 5 megabyte l'una, non superano i 200 mila byte e le piccole solo qualche decina.

Se non lo sai fare non importa ma, non ne mandare molte e tutte insieme che ci si riempe la casella di posta : - )
Di  Piton  (inviato il 10/06/2012 @ 12:01:45)
# 122
@ Walter - Gli asterischi li ha aggiunti l'antispam (che ora ho modificato) ed hanno sostituito il ".com".
Di  Piton  (inviato il 10/06/2012 @ 12:07:16)
# 123
Ciao, per mia grande fortuna ho scoperto questo sito (purtroppo solo oggi), veramente ben fatto, e approfitto della vostra competenza e cortesia per avere un consiglio sull'allevamento di un olivo.
L'anno scorso ho messo a dimora tre olivi, due leccini e un pendolino. Dopo questo terribile inverno (-15°C per più giorni)mi sono ritrovto con i leccini che hanno superato abbastanza bene l'inverno, mentre nel pendolino si sono seccati tutti i rami. L'ho tagliato a 30 cm dal suolo e adesso ha cacciato numerosi germogli che ormai sono sui 30-40 cm. Ora non so bene come procedere: lasciare tutto così fino all'anno prossimo o tenere un solo germoglio per ricostituire il tronco e tagliare tutti gli altri?
Grazie.
Adriano
Di  adriano  (inviato il 12/06/2012 @ 18:33:20)
# 124
grazie della risposta.
GRAZIE DELLA VOSTRA DISPONIBILITà CIAO E A PRESTO .
Di  walter  (inviato il 12/06/2012 @ 18:33:28)
# 125
@ Adriano - Scrivendo di generici "germogli" non è chiaro se sono nati dai 30 cm di tronco residuo o dal piede del tronco immerso nel terreno.

Nel secondo caso si chiamano "polloni" ed in genere se ne lasciano tre o quattro, scegliendoli tra i più vigorosi, eliminando tutti gli altri che succhierebbero solo energia.

Se i germogli sono nati nella parte aerea dei 30 cm di tronco che hai lasciato, allora il problema di ricostruirsi un tronco l' albero non c'è l'ha.

Devi solo decidere quanti rami principali vuoi che abbia ed in quale direzione sarebbe bene andassero.

Lasci quei due, tre o quattro germogli che vanno nella direzione che vuoi tu e tagli tutti gli altri.

Nei prossimi anni continui con lo stesso metodo fino ad ottenere l'albero che vuoi tu.

Dato che hai solo tre piante che vivono in un posto dove può fare molto freddo, potresti considerare l'idea di comprargli una "copertina" individuale da usare appena ci sono vaghi indizi di probabili gelate.

Sono dei teli di materiale sintetico bianco, soffice ed abbastanza trasparente, che costano poco e che coprono un piccolo albero.

Quest'anno l'abbiamo usato per proteggere il fico d'india, che l'anno prima era gelato e sembrava morto ed invece poi è rinato con una piccola pala verde.

Pare che abbia funzionato.
Anche dopo le gelate il fico è vispo e vegeto e le pale sono aumentate : - )
Di  Piton  (inviato il 12/06/2012 @ 23:14:01)
# 126
Grazie per la risposta, ma non mi ero spiegato bene... I germogli crescono effettivamente sul tronco rimasto, però io vorrei che il primo palco di rami parta a circa 1,5 m. da terra, ecco perchè pensavo di dovere ricostituire il tronco con un solo germoglio e in seguito scegliere i rami delle branche. Quindi mi rimane comunque il dubbio se allevare già un unico germoglio o lasciarli tutti (per rinvigorire la pianta)e poi sceglierlo l'anno prossimo.
Buona l'idea della coperta... l'adotterò. Intendevi il tessuto non tessuto vero?
Grazie.
Ciao.
Di  adriano  (inviato il 13/06/2012 @ 09:44:01)
# 127
@ Adriano - La scelta della forma è tutta tua, comunque avevo dimenticato di dirti che il "pendolino" è un ottimo impollinatore ma lo chiamano anche "rovina olio" perché introduce nell'olio prodotto delle minutissime particelle che non precipitano mai e rendono l'olio di un colore giallo uovo sporco, tipo Vov.
Quindi fossi in te non mi preoccuperei troppo dell'altezza a cui si diramano le branche principali, tanto le olive non le cogli : - )

Il telo di cui scrivevo più che "tessuto non tessuto" sembra fatto di cotone a ciuffetti non pettinato e non tessuto, con molte irregolarità e buchi.
Ovviamente non è cotone ma fibra sintetica.
Di  Piton  (inviato il 13/06/2012 @ 10:18:35)
# 128
Niente paura,Piton, non me lo sogno nemmeno di fare olio dai miei olivi... Avevo scelto un pendolino da accoppiare ai leccini, come impollinatore. Comunque ho deciso, per quest'anno, di lasciarlo crescere senza nessun interveno. L'anno prossimo (se sopravvive) sceglierò quale germoglio tenere. Avrei però altre due domande da farti (l'appetito vien mangiando...).
Ho anche un frantoio (albero)di 7 anni che ha superato bene l'nverno e adesso ha molti fiori, però solo nella parte superiore, diciamo da metà in su. E' normale? La potatura è stata molto leggera, mi sono limitato a togliere i succhioni, perchè la vegetazione non era fitta e tutte le branche avevano una buona esposizione.
Seconda domanda. Avevo un ulivo (leccino) di 10 anni, che il vento mi ha scalzato due anni fa. Non era rimasta neppure una radichetta sul ceppo, comunque l'anno scorso l'ho interrato e con mia grande sorpresa ha emesso dei germogli dal ceppo, nella parte interrata. Ora ho il dubbio che questi germogli siano selvatici, se l'albero era stato innestato. C'è un modo, dalle foglie, per riconoscere se è selvatico senza attendere che produca olive?
Scusa le domande banali, ma abito nell'alto Piemonte proprio al confine svizzero e non ho modo di confrontarmi con altri olivicoltori.
Grazie mille.
Ciao.
Di  adriano  (inviato il 14/06/2012 @ 21:27:30)
# 129
@ Adriano - L'eliminazione dei succhioni non è "potare" : - )

Potare significa farsi un'idea dello stato di salute della pianta e della sua "costituzione fisica" per stimolarla a produrre molti frutti e crescere poco.
Se è una pianta forte si lasciano più rami tagliando poco, se è gracilina se ne lasciano pochi tagliando molto.
Il contrario di quanto suggerirebbe il "buon senso" : - )

Se la pianta è piccolina e gli lasci molti rami tutta l'energia che ha la spende verso l'alto, per crescere riduce gli alimenti in basso e dal suo punto di vista è più che giusto, dato che vuole diventare rapidamente alta.

L'olivo selvatico (Olivastro)ha le foglie piccole e scure.
Se lo cerchi su Google immagini vedrai immediatamente la differenza con le foglie del leccino.

Speriamo che sia Leccino : - )



Di  Piton  (inviato il 14/06/2012 @ 23:51:14)
# 130
Ho 38 olivi di circa 60 anni che per favorire la raccolta, sono stati potati in modo da assomigliare molto a salici piangenti bassi e larghi. Non mi piacciono. Vorrei migliorarne l’aspetto. La prima operazione che farei è di ridurne apprezzabilmente la larghezza usando la sega dove necessario. Assegnerei a ciascun olivo un diametro massimo per es 4 m e taglierei tutti i rami troppo lunghi a due metri dal tronco. E’ una operazione elementare che potrei fare io stesso senza fretta. Faccio presente che produco più olio di quello che mi occorre e trovo difficoltà a venderlo ad un prezzo decente, quindi non mi preoccupa affatto ridurne la produzione. (Per completezza ho in mente un olivo costituito da 3-4 rami principali tendenti in alto e tagliati in modo che la loro altezza sia l’altezza dell’olivo. Rami e rametti non andrebbero più in alto del ramo principale mozzato. Inoltre conosco la tecnica della potatura di base che adotterei per i rami e rametti che restano). Le sarei grato per un parere su quanto sopra. Con i miei migliori saluti. Marcello
Di  Marcello  (inviato il 22/06/2012 @ 17:21:46)
# 131
@ Marcello - Da quanto si legge direi che hai le idee molto chiare.
Se quanto hai esposto è ciò che vuoi ottenere vai ed opera!

Da un punto di vista tecnico "nulla osta" : - )

Auguri di successo
Di  Piton  (inviato il 23/06/2012 @ 12:55:50)
# 132
Ciao sono Domenico, complimenti per il modo di spiegare le cose, volevo farti una domanda, dato che ho spostato una albero di ulivo che ha circa 40 anni, nel novembre 2010, la primavera scorsa non spuntarono nuove foglie in più una parte di esse appassirono metre altre sono verdi fino a tre mesi fa, la novità è stata che verso il 10 giugno di quest'anno intorno al tronco sono spuntati dei rami nuovi che crescono a vista d'occhio con delle fogli verde scuro molto belle ma sopra non è successo niente cosa mi consigli di fare. Grazie. Ciao.
Di  Domenico  (inviato il 29/06/2012 @ 17:27:47)
# 133
@ Domenico - Da quanto scrivi tra le righe si legge che quando hai spostato l'albero non hai provveduto a ridurre al minimo la sua parte aerea così l'apparato radicale, necessariamente ridotto al lumicino con il trapianto, non è stato in grado di alimentare tutto l'albero che pian piano ha abbandonato la chioma.

Se così fosse e se i nuovi getti si trovano alla base dell'albero (si chiamano polloni" consiglio di selezionare tra essi i tre o quattro più vigorosi ed eliminare gli altri.

Aspetta ancora un po' di tempo (due o tre anni) e se diventa evidente che il tronco vecchio è stato abbandonato definitivamente, taglialo alla base e cura i nuovi polloni che sostituiranno l'antico tronco, in pratica la stessa operazione che si effettua dopo le gelate gravi.

Le foglie verde scuro, se fossero anche piccoline e tondeggianti in punta, potrebbero indicare che l'albero ha "ricacciato" sotto il punto di innesto e quei nuovi getti sono di olivo selvatico (olivastro) e dovrebbero essere reinnestate con marze della cultivar originale ma, è presto per dirlo.
Di  Piton  (inviato il 30/06/2012 @ 12:19:51)
# 134
buonasera,ho letto con molto piacere le vostre mail.Anch'io sono ulivo-dipendente avendone più o meno un centinaio (lavagnine e pinole) nella zona della riviera di levante. Certo il nostro olio è molto più delicato e leggero di quello del sud, ma io sono sempre molto emozionata quando vado al frantoio con le mie olive, raccolte da me con tanta fatica!Ora siamo nel pieno della raccolta, quest'anno sono meravigliose:sanissime, grandi e profumatissime! Avrò poi bisogno del vostro aiuto per dare una ripassatina a parecchie vecchie piante. Grazie e a presto
Di  mariangela  (inviato il 22/10/2012 @ 00:24:16)
# 135
@ Mariangela - Siamo felici che tu sia "dei nostri" ma, per quanto riguarda il nostro aiuto non potrà che essere virtuale.

Non siamo più ragazzi e non riusciamo nemmeno a potare tutti nostri alberi, figuriamoci quelli degli altri : - )

Sempre disponibili a condividere con te la nostra piccola esperienza ma, chi dovrà operare sarai tu : - )

Buona raccolta, qui da noi è ancora presto, ai primi di ottobre abbiamo raccolto solo qualche chilo di olive "spagna" che sono grandi e da tavola, per farne le olive verdi dolci.

Se ti interessa la ricetta la trovi sul sito di cucina tra le "conserve".
Saluti cordiali
Di  Piton  (inviato il 22/10/2012 @ 12:34:58)
# 136
Salve, l'anno passato ho acquistato un piccolo terreno con una 40 di alberi di Olivo. Premetto che sono del tutto profano in materia e per questo mi sono rivolto ad un addetto ai lavori per la potatura effettuata in primavera.
Sono tornato a visionare gli alberi dopo l'estate e prendevo atto del fatto che la presenza di Olive è minima o addirittura completamente assente da alcuni alberi.
Mi chiedovo se la cosa fosse normale dopo la potatura o probabilmente dovevo effettuare un qualche trattamento.
Grazie per l'attenzione
Di  Alessio  (inviato il 31/10/2012 @ 03:11:32)
# 137
@ Alessio - Gli ulivi, di solito, hanno un ciclo biennale, nel senso che c'è un anno di carica ed un anno di scarica.
Dalle nostre parti (Sabina) questo è l'anno di scarica.
Per attenuare l'alternanza si effettuano potature mirate e concimazioni.

Le cause di quanto racconti potrebbero essere: potatura esagerata, anno di scarica, le piante hanno avuto sete e fame.

In estate c'è stata una lunga siccità che ha provocato una cascola consistente e se le piante non hanno ricevuto un'irrigazione di "soccorso" magari la quantità di olive che sono riuscite a trattenere è piccola.

Insomma, per ottenere il massimo bisognerebbe potare il giusto, magari un anno sì ed uno no, concimare il giusto, irrigare il giusto.
Senza queste accortezze ci si prende quello che c'è : - )
Di  Piton  (inviato il 31/10/2012 @ 11:28:25)
# 138
Ho una curiosità da esordiente: come mai gli ulivi pugliesi vengono tenuti molto alti nonostante le difficoltà che questo comporta nella raccolta? é una questione legata alla presenza di molte piante secolari che magari risultano difficili da gestire? O forse la raccolta viene effettuata dopo la caduta naturale su reti...ma in tal caso la qualità del prodotto dovrebbe essere inferiore...
Grazie
Di  clara  (inviato il 24/11/2012 @ 18:11:37)
# 139
@ Clara - Presumo sia solo un seguire la "tradizione" dato che non ci sono particolari difficoltà a mantenere un olivo secolare entro i limiti che ci si è prefissati.

Una volta si faceva così, il bisnonno, il nonno ed il padre facevano così e quindi si continua a fare così.

Il lato più deleterio della tradizione, secondo me.

Hai mai provato ad assaggiare i vini dei contadini fatti senza analisi del mosto e le necessarie correzioni perché la tradizione vuole così?
Genuini certo ma, aceto già dopo pochi giorni, senza se e senza ma.
Però la tradizione è salva : - )
Di  Piton  (inviato il 24/11/2012 @ 22:28:26)
# 140
Ho 130 alberi di itrane secolari a m.470,il terreno è impervio,sassoso e in discesa , per facilitare il raccolto avevo pensato di ridurre l'altezza delle piante potando le cime , lasciando chiaramente i succhioni alle punte per il tira linfa. Che cosa ne pensate?
luis
Di  luigi  (inviato il 26/11/2012 @ 11:58:31)
# 141
@ Luigi - Penso sia un'ottima idea.
Non ci sono scelte alternative, mi pare quindi o fai così o te le tieni alte : - )
Di  Piton  (inviato il 26/11/2012 @ 14:54:14)
# 142
salve, vorrei sapere se esiste una cura per il cancro dell'olivo, ne conoscete qualcuna??
Di  francesco  (inviato il 28/11/2012 @ 17:44:01)
# 143
@Francesco - Quello che chiami cancro dell'ulivo è in realtà un'infezione batterica di Pseudomonas savastanoi che provoca delle tumefazioni sui rami, brutte a vedersi, dette anche "rogna".

Le uniche cure possibili dopo l'infezione sono antibiotiche ma, la legge impedisce di irrorare le piante con una soluzione antibiotica quindi non c'è niente da fare.

Palliativi sono le irrorazioni di poltiglia bordolese (verderame) che non risolvono l'infezione ma, almeno la contengono.

La pianta anche se lasciata infetta non muore ma, produce meno e potrebbe infettare le altre, quindi i residui della sua potatura vanno immediatamente bruciati e non lasciati sul terreno.

Ho fatto un esperimento su una pianta infetta dove, invece di irrorarla con l'antibiotico, l'ho iniettato.

Praticamente ho fatto un piccolo foro, del diametro di circa 10 mm, nel tronco usando un trapano a batteria fino a raggiungere il suo centro perché è la zona dove la linfa sale, poi ho inserito una pillola di un antibiotico a largo spettro per umani spingendola bene in fondo, poi ho riempito il foro di acqua distillata e sigillato con mastice per innesti.

Al momento sembrava non fosse successo niente ma, a due anni di distanza la rogna non c'è più.

Questo esperimento non ha niente di scientifico quindi le cause della guarigione potrebbero essere altre e magari il foro col trapano potrebbe danneggiare altre piante quindi prendi la cosa "cum grano salis".

Non vorrei che poi mi incolpassi di eventuali insuccessi : - )
Di  Piton  (inviato il 29/11/2012 @ 12:32:01)
# 144
e la prima volta cue ho cercato e sono stato fortunato a trovarvi penso di occuparmi per hobbi di ulivi .penso che avro' molto bisgnio di voi.intanto una buona pianta in montagna quante olive dovrebbe dare
Di  salvatore  (inviato il 13/12/2012 @ 15:12:40)
# 145
@ Salvatore - Non può esserci una risposta univoca alla tua domanda.

Dipende da quanto è grande la pianta, dal suo stato di salute, dal tipo di "cultivar" e se si è in un anno di carica o di scarica.

Nell'anno di carica una pianta adulta ed in buona salute di frantoiana può anche dare due o tre cassette di olive.

In media decennale stima, per la frantoiana in buona salute, circa una cassetta (15 Kg) o poco più.

Ci sono piante enormi ed anziane che riescono a dare anche 10 o 15 cassette ed altre meno di mezza.

Insomma, non c'è una risposta valida sempre.
Di  Piton  (inviato il 13/12/2012 @ 15:54:17)
# 146
Chiaro e utile. Grazie
Di  Maurizio  (inviato il 17/12/2012 @ 09:55:13)
# 147
Gent.mo, ho sei piante di olivo 70enni di una certa specie (non so) che producono moltissimi succhioni e molto verde (più delle altre 32 che possego di altra spece). Li ho potati secondo le regole (tolti i succhioni lasciandone solo alcuni grandi e piccoli, opportunamente accorciati, in punti strategici , ho sfoltito la chioma secondo le tue regole su quali e come tagliare i rami, lasciando per ora per la chioma la larghezza originale). Ora la domanda: se riducessi la larghezza della chioma (di 1 m sul raggio di 3 m) tagliando opportunamente rami e rametti cosa succede ai succhioni? Il loro numero aumenta apprezzabilmente (già sono moltissimi), rimane più o meno lo stesso o si riduce? Grazie mille e auguri, Marcello
Di  Marcello  (inviato il 03/01/2013 @ 10:13:38)
# 148
@Marcello - I succhioni sono indice di una intensa attività vegetativa della pianta.

Insomma, vorrebbe diventare più grande ed ha l'energia per farlo.

Se la riduci la sua "indole" non cambierà e quindi aumenterà il numero dei nuovi rami a legno.

Secondo me deve vincere la tua volontà.
Se la vuoi più piccola, rendila più piccola e poi agisci di conseguenza.
Di  Piton  (inviato il 03/01/2013 @ 15:01:10)
# 149
Se ho capito bene la forza vitale è sempre la stessa; se non può utilizzala pienamente (pianta più piccola) la usa come può (più succhioni). Nella configurazione policonica la pianta è più alta e c'è più verde, la forza vitale ha modo di impegnarsi e forse ci sono meno succhioni e così? Se così fosse ritiene possibile che piante ad ombrello (o a fungo) come le mie possano essere ristrutturate per diventare policoniche? Mi corregga se sbaglio.Dovrei tagliare i rami che escono dal tronco (rami principali) alla loro altezza massima prima che comincino a piegarsi (dovrebbero essere inclinati per tutta la loro altezza di 45° rispetto al terreno), questo nel mio caso produce rami principali non molto lunghi e pazienza, poi dovrei tagliare i rami secondari uscenti da quelli principali in modo da non intrecciarsi con i rami secondari dei rami principali vicini. Questo lo trovo difficile perchè dovrei tagliare i rami secondari in modo da assicurare la formazione dei rami "terziari" ecc. devo cioè tagliare in prossimità (oltre) un rametto terziario esistente cosa molto difficile quando i rami secondari sono molto lunghi e legnosi. Crede che sia possibile tagliare e basta senza preoccuparsi dell'esistenza di rametti terziari? Come potrei cavarmela? Perdoni lo sproloquio ma vorrei che mi capisse.Tutto questo per minimizzare le spese per la potatura delle piante. Sono avanti negli anni e credo che presto non potrò più farlo personalmente. Ancora grazie e la prego di avere pazienza. Un cordiale saluto. Marcello
Di  Marcello  (inviato il 03/01/2013 @ 17:16:37)
# 150
@Marcello - La potatura policonica è una finezza che necessita di interventi di modifica tridimensionale ad ogni branca principale.

Ognuna di esse dovrà diventare un cono con la base in basso ed il vertice in alto e non è intervento banale.

Suggerisco la potatura a vaso che è molto più semplice da eseguire e con la quale si ottengono gli stessi risultati in termini di illuminazione della pianta.

L'altezza la regoli come vuoi solo che invece di avere delle punte di cono avrai il bordo di un vaso più o meno omogeneo.

Avendo la parte interna spoglia, la luce raggiungerà tutti i rami del perimetro, anche quelli esposti a nord.

Agisci prevalentemente sui rami secondari e sui terziari dove serve ma, senza accorciarli mai.
O tutto o niente.
Le olive le fanno sui rami di un anno, quindi sugli ultimi nati in punta, bisogna ricordarselo sempre : - )

Per indirizzare l'energia della pianta verso la fruttificazione basta eliminare i succhioni, più ne getta e più ne levi, senza aspettare che diventino grandi.
Di  Piton  (inviato il 03/01/2013 @ 18:19:15)
# 151
COMPLIMENTI per il forum Piton.
Ho un questito da porti. Abbiamo notizie del video realizzato dal prof. Luigi Rizzo? dove si può reperire?
Grazie.
Di  Ivan  (inviato il 03/01/2013 @ 23:39:21)
# 152
Farò come lei suggerisce. Grazie ancora.Marcello
Di  Marcello  (inviato il 04/01/2013 @ 07:20:12)
# 153
@ Ivan - Non ho notizie circa video sulla potatura di Luigi Rizzo che non sapevo neppure fosse un prof.

In questa stessa serie di commenti ha scritto le sue coordinate quindi la cosa più facile è chiederlo direttamente a lui.

"Sono bagherese, ma come direbbe Peppuccio Tornatore sono di baaria,la mia e-mail: rizzo174@interfree.it
cellulare:3358354037
Di Luigi Rizzo (inviato il 11/11/2009 @ 16:18:40)"
Di  Piton  (inviato il 04/01/2013 @ 10:35:19)
# 154
In questo periodo io & mio cugino insieme ai nostri padri stiamo potando il nostro uliveto di circa 200 piante e dato che siamo alle prime armi vi ringrazio x le esaustive spiegazioni dato che i nostri rispettivi genitori anche se sanno potare non sono altrettanto bravi a spiegarci la logica del xchè si taglia un ramo invece che un altro! Grazie 1000 x le spiegazioni, continuate cosí da by P.G.!
Di  By P.G.!  (inviato il 07/02/2013 @ 14:13:15)
# 155
@ P.G. - Grazie
Di  Piton  (inviato il 07/02/2013 @ 15:58:46)
# 156
Ho trovato gli articoli e le spiegazioni comprensibili per tutti, io quando spiego qualcosa parlo come se l' interlocutore non sapesse nulla dell' argomento trattato ed ho scoperto che è l' unico modo per far comprendere le cose. Ho fatto il giardiniere per ..anta anni, però non mi é mai capitato di dover potare un olivo, oggi che ho questa necessità ho trovato il tuo blog e penso di potermi cimentare. Ti ringrazio delle spiegazioni. Romano
Di  Romano Falciatori  (inviato il 07/02/2013 @ 19:49:22)
# 157
@ Romano Falciatori - Grazie anche a te per il commento e cimentati tranquillamente, vedrai che ci riesci : - )

Di  Piton  (inviato il 08/02/2013 @ 00:28:32)
# 158
Una guida dettagliata e generosa ,complimenti. Però forse occorreva precisare che si tratta di leccino. La potatura della varietà "gentile" sarà immagino profondamente diversa in quanto quest'albero cresce dritto in alto. E' prevista una guida anche per il "gentile"?

grazie
Luciano
Di  Luciano  (inviato il 16/02/2013 @ 15:29:54)
# 159
@ Luciano - Il processo di potatura dell'ulivo è identico qualunque sia il suo comportamento nello spazio.

Ce ne sono varietà "assurgenti" come la "gentile" e la "grossa di Spagna" e altre con portamento più "pendulo" ma, il funzionamento è identico.

Fruttificano sui rami di un anno tutti e tutti vanno diradati dai succhioni e dai polloni.

Noi abbiamo le cultivar "Leccino", "Frantoiana", "Carboncella", "Grossa di Spagna", "Fecciara" e "Pendolino" e le trattiamo tutte allo stesso modo.
Di  Piton  (inviato il 16/02/2013 @ 18:55:42)
# 160
Ciao a tutti,due anni fa ho potato il mio ulivo,piu che potato l'ho spogliato di tutti i rami ad oggi non fa po' nessun ramo.
Gli unici rami li fa alla base vicino al terreno,
Qualcuno sa dirmi come rimediare
Grazie
Andrea
Di  Andrea  (inviato il 27/03/2013 @ 20:58:07)
# 161
@ Andrea - Doveva già stare molto male il tuo albero per aver avuto questa reazione.

Adesso scegli tra i "Polloni" (si chiamano così i nuovi getti al piede dell'albero) i tre più robusti e taglia tutti gli altri.
Poi, quando i tronchetti avranno un diametro di alcuni centimetri, dal loro tipo di foglie riconoscerai se sono della stessa varietà della vecchia pianta o se sono "olivastro selvatico" che ha foglie piccole e verde scuro.

In quel caso dovrai innestare i polloni di olivo selvatico con la cultivar che ti piace di più o con marze della vecchia cultivar se nei dintorni ci sono piante di quel tipo.
Di  Piton  (inviato il 28/03/2013 @ 00:59:46)
# 162
Ho una pianta messa a dimora in giardino tre anni fa, ora misura 1,70 m di altezza ed una fronda di 1,20 m di larghezza, mentre il tronco e' ancora stretto misura un diametro di soli 5 cm, vorrei sapere so posso già iniziare la potatura guest'anno oppure devo aspettare ancora. Grazie.
Di  Bogdan  (inviato il 08/04/2013 @ 15:11:35)
# 163
@Bogdan - Su una pianta così piccola si procede con la potatura di allevamento.
In altre parole da grande dovrà avere tre branche principali e questo risultato si ottiene quando è piccola.
Si eliminano tutti i rami tranne tre che dovranno diramarsi a circa un metro di altezza.
Se la tua pianta non ha ancora questa forma dovrai operare per ottenerla, altrimenti, se ha già la struttura a tre branche non devi fare altro che mantenerla eliminando tutto il superfluo che non sia nei tre rami e nelle loro fronde.
Di  Piton  (inviato il 08/04/2013 @ 22:51:32)
# 164
complimenti per l'articolo semplice ed esaustivo!! tuttavia in altri articoli troppo spesso si parla di importanza della cima e gestione della stessa, tagli di ritorno, dicotomie . vorrei sapere se magari in futuro avete intenzione di affrontare l'argomento in modo semplice come è vostra caratteristica. grazie
Di  cristiano  (inviato il 11/04/2013 @ 12:36:22)
# 165
@Cristiano - Se leggi tutti i commenti dei tre articoli trovi dei riferimenti alle cime ed ai tagli di ritorno.

L'argomento non ci sembra così vasto da dedicarci un articolo.

In soldoni la teoria vuole che in cima ad ogni branca ci sia un succhione maschio con il compito di "tirare" la linfa fino in alto.
Se l'operazione si fa va benissimo, nella pratica però si osserva che molti potatori trascurano questo particolare ed in cima lasciano delle femmine e a quanto pare, l'ulivo fruttifica lo stesso.

I tagli di ritorno si effettuano sugli alberi vecchi o malati per ringiovanirli.

In pratica si tagliano le branche principali, non completamente ma, ad una certa distanza dal fusto.

La pianta getterà nuovi rametti che, opportunamente selezionati, formeranno la nuova chioma.

Tutto qua : - )
Grazie del commento.
Di  Piton  (inviato il 11/04/2013 @ 13:07:58)
# 166
grazie mille per la risposta!!
volevi porvi due domande.
la neve due anni fa ha danneggiato una branca pricipale ed ho dovuto sopprimerla, proprio nel punto del taglio da in succhione adesso è nata una nuova branca che adesso inizia a scappare via in altezza e risulta piu alta delle altre branche, volevo sapere se c'è una regola particolare per ridiscendere o posso tagliare dove voglio??
la seconda è come ingentilire delle branchette che oltre a non produrre sono ricche di piccole foglioline !! grazie mille
Di  cristiano  (inviato il 12/04/2013 @ 16:54:42)
# 167
@Cristiano - Non ci sono regole, taglia la nuova branca alla lunghezza che desideri.

Ingentilire le branchette non so come si faccia : - )

Se sono femmine andranno in produzione da sole, se sono maschi dovresti "femminilizzarli" tagliando loro la cima.
Sotto il tagli getteranno nuovi germogli, quasi sempre femmine.
Di  Piton  (inviato il 13/04/2013 @ 15:52:19)
# 168
Buongiorno,io ho un ulivo abbastanza vecchio lasciato in abbandono per molti anni,ed ha diversi rami secchi,vorrei tagliarlo senza rovinarlo ulteriormente,sarebbe possibile inviarvi una foto per avere delle indicazioni su dove agire?
Grazie dell'attenzione
Di  Paolo  (inviato il 18/10/2013 @ 17:16:58)
# 169
@Paolo - Manda la foto, anzi mandane alcune con vista da tutti i lati.
Te le rimanderò con le indicazioni di quali tagli farei io al tuo posto.
Di  Piton  (inviato il 18/10/2013 @ 17:56:17)
# 170
ma i rami che nascono dal tronco sono buoni per farli diventare delle nuove branche?
Di  pietro  (inviato il 25/11/2013 @ 12:52:16)
# 171
@ Pietro - Certo che sì : - )
Di  Piton  (inviato il 25/11/2013 @ 15:50:00)
# 172
Buonasera,quest'anno ci sono molte branchette secondarie con poche foglie sembrano seccate anno scorso erano tutte belle ora devo potare molto e ricominciare da capo.DOVE HO SBAGLIATO? GRAZIE ANGIOLO
Di  angiolo  (inviato il 16/01/2014 @ 19:03:08)
# 173
@Angiolo - Non hai sbagliato.
Non è la potatura la causa del defogliamento.

Il suggerimento che posso darti è quello di interpellare un agronomo della zona che ti indichi le cause del defogliamento.

Di sicuro non è colpa della potatura che se pure si tagliasse l'intero albero alla base lo costringerebbe a gettare nuovi polloni vigorosi e non a secccare le sue foglie.

Non è colpa tua, tranquillo : - )
Di  Piton  (inviato il 17/01/2014 @ 12:05:32)
# 174
Buongiorno per capire meglio devo farti un'altra domanda: Se lascio troppa chioma, troppe branchette ,troppa vegetazione è possibile che le radici non riescono ad alimentare sufficentemente per cui vengono abbandonate parte delle branchette fruttifere,siamo certi che la potatura non sfrutta troppo la pianta che non c'è la fa? grazie, ANGIOLO
Di  angiolo  (inviato il 17/01/2014 @ 16:27:15)
# 175
@Angiolo - I nuovi rami le ha prodotte la pianta, in un secondo tempo alcuni di essi verranno privilegiati ed altri no in base ai costi/benefici che la pianta ottiene da ognuno di loro ma, servono anni e succede quando la pianta non viene toccata dalle forbici, lasciata a se stessa.

Se poti scegli già tu quali rami lasciare e quali tagliare.

Se la pianta è molto vigorosa in corrispondenza di tagli importanti getterà nuovi rametti, specialmente se hai lasciato "nasi", che dovrai tagliare tu alla potatura successiva.

La potatura non può provocare defogliazione, anzi la combatte indirizzando l'energia della pianta dove serve.

Di  Piton  (inviato il 17/01/2014 @ 17:41:00)
# 176
In questo inverno piovoso la varietà moraiolo ha perso il 50% delle foglie.E' meglio dare il solfato di rame subito o aspettare la ripresa vegetativa? Grazie.
Di  Vittorio  (inviato il 29/03/2014 @ 15:23:25)
# 177
@Vittorio - Il solfato di rame è un antifungino e un blando disinfettante, serve quando l'umidità e la temperatura favoriscono la crescita di funghi e muffe varie e questo, di solito, succede in primavera quindi somministralo quando serve, prima è inutile.
Di  Piton  (inviato il 30/03/2014 @ 20:11:14)
# 178
Grazie per il suo magnifico ed esauriente articolo.
Il mio problema: Ho dovuto mettere mani alle mie piante (40) poichè sono state abbandonate da un pò di anni. A parte la foresta di succhioni ed evidenti intrecci osservo che una gran parte di branchette sono ricoperte di muschio ed abbastanza rinsecchite, cioè senza foglie. Che fare? taglare il ramo principale (origine della branchetta) oppure selezionare ad una ad una tutte le sub-branchette? Il muschio indica una malattia della pianta?
Di  Roberto Calvetti  (inviato il 09/04/2014 @ 19:31:56)
# 179
@Roberto Calvetti - No, il muschio non è una malattia.
Cresce nelle parti in ombra, dove non batte mai il sole, nemmeno di riflesso.

Scommetto che i rami interessati siano quelli rivolti a Nord : - )

Dirada i rami, fai una potatura a vaso e fai in modo che la luce raggiunga tutti i rami, vedrai che il problema scompare.
Le branchette secche eliminale, una ad una.

Grazie per il commento.
Di  Piton  (inviato il 09/04/2014 @ 20:04:11)
# 180
Richiesta di aiuto di una pianta di ulivo tennuta in balcone e tra rami della quale si è sviluppata una specie di nebbia ovattata. Come aiutarla? Grazie
Di  adriana  (inviato il 17/05/2014 @ 12:26:47)
# 181
@Adriana- La causa è un Afide, un insetto.
Non è molto pericoloso perché se lo mangiano tutti però se vuoi dare una mano alla pianta e limitare i danni elimina meccanicamente la lanugine, magari aiutata da un getto d'acqua e poi, quando è asciutto, ci spruzzi sopra un po' di insetticida di quelli che hai in casa.

Quelli che non muoiono verranno esposti alla fame degli altri insetti, Coleotteri ad esempio, ed il problema sarà risolto : - )
Di  Piton  (inviato il 17/05/2014 @ 15:27:06)
# 182
Grazie mille a nome mio e della pianta. Non solo risposta esaustiva, ma anche rapidissima. Provvedero' subito anche io.
Di  Anonimo  (inviato il 18/05/2014 @ 19:49:37)
# 183
E' da un anno che mi capita una cosa strana, trovo nell'arco di uno o due giorni rami di olivi, che prima erano in ottime condizioni,con le foglie tutte marroni( come se fossero state bruciate), che tendono a seccarsi. Non riesco a capire se ciò è dovuto all'attacco di una crittogama che io non conosco o a folate di vento troppo caldo o troppo freddo che investono il ramo. Ciò succede in primavera ed in estate.Grazie Piton per l'aiuto.
Di  Francesco  (inviato il 22/07/2014 @ 19:14:35)
# 184
@Francesco - Capita anche a noi.
E' il vento, dubito che ci si possa fare qualcosa
Di  Piton  (inviato il 23/07/2014 @ 10:38:26)
# 185
Quindi anche tu supponi che siano folate di vento troppo calde o troppo fredde che lo investono. Non hai fatto ricerche al riguardo?Vedere un bel ramo pieno di foglie e fiori e due giorni dopo ritrovarlo con foglie e fiori bruciati, con i rametti che iniziavano a seccare mi ha fatto una brutta impressione.Grazie e saluti.
Di  Anonimo  (inviato il 23/07/2014 @ 15:40:28)
# 186
Dalle ricerche ho trovato che la causa potrebbe essere un fungo, il verticillium,che attacca i rami dall'interno del legno del ramo stesso e quindi è di difficile estirpazione.
Di  Francesco  (inviato il 24/07/2014 @ 16:42:23)
# 187
Ciao Piton, dai tuoi interventi sulla potatura non ho mai sentito parlare, per equilibrare la produzione e lo sviluppo vegetativo della pianta e così attenuare il fenomeno dell'alternanza, di eliminare più rametti ad intersezione conica o più rametti ad intersezione cilindrica, perchè non utilizzi questo metodo o perchè non da'i risultati sperati? Se lo hai utilizzato, in quale parte dei rami hai verificato l'intersezione? Grazie.
Di  Francesco  (inviato il 03/08/2014 @ 16:45:36)
# 188
Ci scusiamo per il ritardo nelle risposte ma siamo in vacanza e ci connettiamo alla rete solo di rado.

@Francesco - Anche fosse il "verticillium" la causa del seccume non c'è niente da fare, quando si manifesta è già tardi, a meno di operare interventi fitosanitari preventivi su tutte le piante, cosa che non facciamo.

Per quanto riguarda le intersezioni cilindriche o coniche non abbiamo alcuna idea di cosa siano.

Non ci risultano "intersezioni" con quegli aggettivi : - )

Conica, cilindrica, a vaso o policonica è la forma che si da all'albero con l'intervento di potatura, le intersezioni c'entrano niente.
Di  Piton  (inviato il 06/08/2014 @ 11:12:08)
# 189
grazie Piton per la risposta. Dovrebbe essere un metodo di potatura che permette di scegliere, nello stesso ramo, i rametti a legno e quelli a frutto, continuerò la mia ricerca.Per il verticillium ci sono due cure: la prima consiste nel siringare l'albero con Benzamidazolici, la seconda nel riscaldare il terreno, intorno alla pianta, fino a fargli raggiungere una temperatura di 35 gradi.
Di  Anonimo  (inviato il 07/08/2014 @ 15:51:53)
# 190
Ho un olivo di 7 anni, nato spontanea-mente. Per due anni ha prodotto olive grosse e carnose (le passulune di Montal- bano), ma punte dalla mosca non sono state utilizzate in attesa di maggiore maturità della pianta. Quest'anno non ne ha nemmeno una,com mai? Posso fare qual- cosa per migliorare la produzione e far sì che produca frutti sani? La pianta, alta 3 m. quando non produce frutto, deve essere potata? Un'altra domanda: Come combattere la rogna dei rami?
Di  GIGI  (inviato il 28/08/2014 @ 17:08:06)
# 191
@Gigi - Quest'anno è l'anno NO un po' dappertutto.
Anche nella nostra zona gli ulivi non hanno olive, se non qualche manciatina qua e là, tanto che in moltissimi hanno deciso di non raccoglierle nemmeno.
La spesa non vale la candela.
Anche i nostri ulivi stanno nelle stesse condizioni.

Per la mosca è ininfluente la vigoria della pianta anzi, più olive ci sono e più ne punge depositando dentro di esse il suo uovo.
Non c'è niente da fare se non spruzzare sulla pianta insetticidi prima, durante e dopo la ovo deposizione.

Anche per la rogna non c'è niente da fare.
E' provocata da un batterio che muore con gli antibiotici, solo che la legge proibisce di spruzzare antibiotici sulle piante ma, se hai una sola pianta e le olive le mangi solo tu, nessuno può impedirti di spruzzargli sopra quello che ti pare, quindi se trovi sul mercato degli antibiotici per piante, usali.

La potatura andrebbe eseguita sempre, almeno per dare forma a vaso alla pianta e permettere alla luce del sole di raggiungere tutte le sue parti.
Di  Piton  (inviato il 29/08/2014 @ 12:35:02)
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Di Piton
Volevo scrivere 20 cm l'uno dall'altro (mannaggia al t9!!)
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