Il Mago morto
Di Piton (del 24/05/2007 @ 01:14:01, in Nostalgie,  2009 lettori)
Arrivava al tempio avvolto da un lungo mantello nero
percorrendo a grandi passi i pavimenti bianchi e flottanti.

Dopo aver indossato il camice la sua barba risaltava
in un violento contrasto con il candore delle nuove vesti.

Una notte che stavo in 'consolle' del Siemens 151 si avvicinò e chiese 30 k.

Fu la lunga notte in cui incontrai l'alieno
che mi raccontò di un mondo che non conoscevo.

Citava opere ed autori a me ignoti, percorreva sentieri
apparentemente logici e giungeva a conclusioni assurde
che non sapevo confutare.

Mentre le stampanti sparavano in aria decine di svolazzanti
salti pagina parlava di magia, all'interno del tempio della nuova scienza.

Quella notte seppi che il mio racconto del mondo aveva voragini enormi
che dovevo assolutamente colmare.

A questo serve un mago.

Molto tempo dopo, incontrandomi più o meno per caso
nei corridoi dei palazzi, mi chiamava ancora infamità ma,
con gli occhi ridenti di un affetto antico e mi portava nel suo antro
per mostrare qualcosa di importante a qualcuno che sapesse apprezzarla.

Ora vestiva sempre di bianco a testimoniare la sua nuova magia
e non portava più quegli alti stivali neri di un tempo.

Oggi lo hanno chiuso dentro una bara crociata e sepolto,
dopo litanie viola di chierici e preti avvizziti.

Perdonali Aldo.
 
# 1
Hai colto nel segno. Il racconto mi ha anche commosso. Per me l'incontro con Aldo (non so chiamarlo Mago) è stato ancora più violento. Mi ha detto che la mia cultura era un estratto del settimanale Espresso e niente di più. Ha giustamente ridimensionato la mia boria rivoluzionaria di slogan. Mi sono messo a leggere le sue edizioni di testi a me sconosciuti e classificati nella mia piccola testa 'di destra'. Taoismo, Guenon ... Erano 7 o 8 libretti di vario colore. Non so cosa darei per riaverli. Non li trovo più. Forse da sua moglie. Dovevo chiedergleli ieri ma non ho avuto il 'coraggio' di avvicinarmi. L'ambiente era FREDDO. Non c'era commozione. Il rito frettoloso ed estraneo ad Aldo. A meno che negli ultimi anni fosse cambiato. Oppure la morte ridimensiona tutto e tutto diventa futile. Un altro tipo di funerale ? Le ceneri sparse al vento ? Chissà.
Mi sento comunque orfano e più vicino alla morte.
Di  Pino Primavera  (inviato il 24/05/2007 @ 11:21:13)
# 2
Non so scrivere parole come le tue, ho conosciuto anche io Aldo quando si avvolgeva col mantello nero come fosse un corvaccio, lo rincontrai di bianco vestito e un bel sorriso gli appariva in volto.
Oggi non c'è piu, come tanti altri che lassu incontrerà per percorrere insieme l'utlimo viaggio.
Ciao Aldo io ti ricordo

Luciano
Di  Anonimo  (inviato il 24/05/2007 @ 11:22:09)
# 3
ho sentito la necessità di collegarmi per vedere se c'era stata qualche altra testimonianza sulla morte di Aldo. Chi è questo Luciano che parla di Aldo ? ha conosciuto Aldo nell'ambiente di lavoro o fuori ? continuare a parlare di Aldo potrebbe farci bene. ciao. Pino Primavera
Di  Anonimo  (inviato il 31/05/2007 @ 17:28:06)
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