Energia elettrica pulita, il problema che non c'è.
Di Piton (del 14/01/2008 @ 18:41:13, in Societa',  1924 lettori)
Il concetto base per produrre energia elettrica è semplicissimo.

Serve dell'acqua, del calore per far bollire l'acqua, una ventola che giri quando il vapore gli viene soffiato sopra e per ultimo, un alternatore attaccato alla ventola che girando genera corrente, come nelle automobili.

Nelle centrali a gasolio il calore per far bollire l'acqua viene fornito dalla nafta che viene bruciata insieme all'aria. Nelle centrali a carbone si brucia carbone, nelle centrali a gas si brucia il gas e nelle centrali nucleari si usa il calore generato dalla fissione nucleare dell'uranio, sempre per far bollire l'acqua.

Il petrolio sta finendo, il carbone fa troppo fumo, il gas bisogna portarlo da lontano e l'uranio esaurito non si sa dove metterlo trascurando il fatto importante che noi italiani tutta questa roba dobbiamo comprarla dagli altri dato che in Italia non ne abbiamo a sufficienza.

Questi metodi per generare calore poi, a parte l'uranio, generano anche fumi sporchi, anidride carbonica, monossido di carbonio, anidride solforosa e tanti altri salubri composti che vanno a finire nell'atmosfera che sta diventando sempre piu' calda ed a Kyoto abbiamo dato la nostra parola che presto smetteremo di sporcare l'aria del mondo con i nostri fumi, pena grosse multe.

La nostra classe dirigente dimentica che c'è un modo concettualmente semplicissimo per scaldare l'acqua fino a che diventi vapore utilizzabile per far girare le turbine senza bruciare niente.

Farla scaldare alla mamma, Pachamama, la madre Terra.
La mamma dentro è calda, molto calda, di suo.

Scavando un buco per terra la temperatura aumenta con la profondità.

Sulle alpi hanno scavato un buco profondo 4 chilometri ed a quella profondità hanno trovato i 200 gradi necessari per far bollire l'acqua.

Iniettano acqua fredda nel buco e l'acqua esce come vapore a pressione, con quel vapore fanno girare le turbine ed ottengono energia elettrica, poi condensano quel vapore facendolo tornare acqua e la reinseriscono nel buco in un ciclo chiuso.

Tutto questo sulle Alpi!

Sulla costiera Tirrenica non è necessario scavare buchi profondi 4 Km per trovare i 200 gradi, basta un km, massimo due e la caldaia naturale è raggiunta.

Certo, è molto meno costoso e più  facile costruire caldaie scaldate dai bruciatori a combustibile fossile piuttosto che trivellare pozzi e far scaldare l'acqua alla mamma, peccato che i risparmi iniziali si trasformano presto in costi crescenti perchè la nafta, il carbone, il gas o l'uranio bisogna comprarli e pagarli sempre e a prezzi crescenti mentre il calore della mamma è gratis, costante notte e giorno e non sporca niente.

Forse la nostra classe dirigente ha pensato a questa soluzione ma l'ha poi scartata perchè  non sapeva a chi rivolgersi per costruire queste centrali geotermiche, chi sarà mai che sa fare queste cose ?

Gli Italiani sono i massimi esperti da decenni.
Centrali così ne hanno già costruito molte ed il resto del mondo impara da noi ma, i nostri dirigenti non lo sanno o fingono di non saperlo intenti come sono a non scontentare nessuno.

Come fai a dire di no ai petrolieri ?
Come fai a dire di no ai fisici ed ai militari ?
Come fai a dire di no alle complicatissime e costosissime soluzioni proposte dall'industria ?

Tutti devono mangiare e se così  facendo la plebe affoga nei fumi di scarico e si svena ogni volta che arrivano le bollette sono solo spiacevoli effetti collaterali per la plebe, l'importante è non deludere le aspettative ed i privilegi degli ex nobili, no ?

Vedrete che alla fine, dopo grossi sforzi, la mediazione adatta ai loro interessi la troveranno e sarà uno schifo complicatissimo e costosissimo per la gente, all'italiana.
 
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