Coltivazione del fico d'india
Di Piton (del 30/11/2008 @ 00:31:24, in Arti e Mestieri,  57117 lettori)


Ciò che nei mercati viene normalmente chiamato "fico d'india" e venduto nei mesi di ottobre, novembre e dicembre non è un vero fico d'india, è un "bastardone" ottenuto da interventi sulla pianta madre effettuati, generalmente, nel mese di giugno.



La coltivazione del fico d'india inizia con il suo impianto, preferibilmente nel mese di gennaio, che consiste nell'interrare per metà una o due grosse pale ancora tra loro connesse in posizione "coricata di taglio".
Dopo averla interrata è opportuno porre dei grossi sassi sui due lati della pala con funzioni deterrenti nei confronti degli animali scavatori e come accumulatori di energia termica.

Nei primi mesi è opportuno provvedere a regolari irrigazioni, poi, dato che è una pianta molto rustica, una volta cresciuta bastano solo irrigazioni di soccorso a sostegno della fruttificazione nei mesi di luglio e agosto se aridi.

Se le pale si collocano a dimora "in verticale" da esse si svilupperanno poche nuove pale che tenderanno verso l'alto e conferiranno alla pianta una struttura "ad alberello" che risulta fragile e poco fruttifera.

La struttura ottimale a cui tendere è quella "a cespuglio", magari in linea.

Per le esigenze di una famiglia bastano una quindicina di pale piantate sul fianco ed allineate a breve distanza le une dalle altre.

L'inizio della fruttificazione avviene dopo tre o quattro anni dall'impianto.

Lasciate a loro stesse le piante fioriranno in primavera ed i loro frutti, i fichi d'india, saranno mangiabili nei mesi di luglio e agosto.

Saranno molti, piccoli, non molto dolci e pieni di semi a meno di non effettuare un diradamento dei frutti qualche mese prima della loro maturazione.

Quest'ultima operazione agisce principalmente sulle dimensioni dei frutti ma lascia quasi inalterati gli altri parametri organolettici dei fichi d'india.

Il fico d'india è oggetto delle attenzioni degli insetti, mosca e tignola in particolare, che depositano le loro uova nei frutti in maturazione rovinandoli.

Per evitare infestazioni indesiderate sono necessari interventi fitosanitari a meno di rinunciare a gran parte del raccolto.

Per ottenere dei frutti di alta qualità insensibili agli insetti è necessario stimolare nelle piante una nuova fioritura successiva a quella primaverile eliminando tutti i boccioli nati in primavera, compresi quelli "a legno", cioè le nuove palette appena nate.

In Sicilia l'operazione si chiama "scozzolatura" e si effettua in due date precise: il 13 giugno e il 24 giugno.

"Scozzolando" i nuovi boccioli nella prima data (il 13 giugno) si ottiene una nuova fioritura che produrrà frutti maturi nei mesi di settembre/ottobre, "scozzolando" nella seconda data (il 24 giugno) si otterranno frutti maturi tra ottobre e novembre.

I nuovi frutti si chiamano "bastardoni", sono più grossi, più dolci e con molti meno semi dei loro fratelli "selvatici". Non hanno bisogno di pesticidi perchè quando sono in maturazione gli insetti hanno già da tempo deposto le loro uova in altri luoghi ed in altri frutti.

Ce ne sono a "pasta bianca", a "pasta gialla" ed a "pasta rossa" intendendo con queste dizioni indicare il colore della loro polpa.

Noi preferiamo quelli a polpa bianca e gialla che, come gli altri, vanno comunque consumati prima che il loro colore caratteristico ricopra uniformemente l'intera buccia.

Si raccolgono all'alba, quando sono ancora bagnati di rugiada con il "coppo", un barattolo di latta posto in cima ad un bastone a cui si imprime un movimento di torsione quando il frutto è al suo interno.

La rugiada limita fortemente la diffusione nell'aria e poi sulla pelle, delle piccole e fastidiose spine di cui i frutti sono coperti.

Prima di arrivare sui banchi dei mercati i frutti vengono ripuliti dalle spine ma, se volete sapere come si sbucciano i fichi d'india nello stato "nature" leggete le istruzioni che trovate QUI.

Attenzione:

Il primo anno in cui si effettua la "scozzolatura" dei frutticini primaverili la pianta non sarà in grado di emettere nuove gemme perchè, come dicono i nostri vecchi "non c'è abituata", a meno di rare eccezioni.

Dal secondo anno in poi la pianta sottoposta al trattamento getterà nuove gemme che diventeranno i "bastardoni" di cui stiamo scrivendo.

 

 

 


 
# 1
hai bisogno di fico d india ne ho quanto vuoi ciao
Di  giovanni  (inviato il 31/12/2008 @ 19:56:26)
# 2
@ Giovanni - Grazie ma per adesso non ne abbiamo bisogno.

Abbiamo portato due "pale" già radicate da Cefalonia (isola Greca vicinissima ad Itaca) le abbiamo piantate ed adesso sono diventate già un cespuglio.

Tra un paio d'anni dovrebbero cominciare a fare frutti.

Felice anno che verrà tra qualche ora : - )


Di  piton  (inviato il 31/12/2008 @ 20:36:08)
# 3
salve..avrei bisogno di alcune pale di fico d'india..ne hai? io ne ho alcune ma si sono afflosciate e sono marroni euna verde ma con macchie rosse!
Di  Paolo  (inviato il 19/03/2009 @ 15:36:05)
# 4
@ Paolo - Mi dispiace ma, come scrivevo a Giovanni, ne abbiamo portato un paio da Cefalonia che stanno ancora crescendo.

Da due sono diventate 18 ma, ancora non sono un albero e non fruttificano.

Se Giovanni continua a leggerci, forse potrebbe aiutarti lui.
Di  piton  (inviato il 19/03/2009 @ 15:40:08)
# 5
Che ve possino, mi aveta fatto venire l'acqualina in bocca visto che sono anni che non le assaporo!
Bravi!!!
Felice giornata
Di  Salvatore da Valdagno (Vicenza)  (inviato il 04/04/2009 @ 11:09:37)
# 6
@ Salvatore da Valdagno -

L'estate è la prossima stagione in arrivo.

Preparati psicologicamente, munisciti di coltello e forchetta e vai con la degustazione dei fichi d'india.

Al mercato si troveranno di certo.

Grazie per gli altri tuoi interventi che non commenteremo perchè le poesie non si commentano, si gustano e basta.

Felice giornata anche a te.
Di  piton  (inviato il 04/04/2009 @ 12:04:42)
# 7
Ho fatto la scozzolatura dei frutti e cladodi del fico d'india nella prima decade di Giugno per ottenere i b******oni.
Sono rinate solo le "pale" e nemmeno un frutto, dove ho sbagliato?
Grazie per la risposta.
Di  Francesco da Lecce  (inviato il 28/09/2010 @ 11:46:38)
# 8
@ Francesco da Lecce -

Non hai sbagliato niente, è colpa mia che ho dimenticato di avvertire i lettori che il primo anno in cui si effettua l'operazione la pianta non fruttifica perchè "non è abituata" , dal secondo anno in poi che "scozzoli" a Giugno vedrai che la pianta produrrà nuovi fiori che diventeranno "b******oni".

Forse è meglio se aggiungo queste info all'articolo.

Grazie per il commento.

Di  Piton  (inviato il 28/09/2010 @ 13:51:56)
# 9
Salve a tutti. per chi cercasse dei b******oni o pali ne ho quante ne volete.
Di  Giuseppe  (inviato il 18/10/2010 @ 12:48:36)
# 10
Scusate per gli asterischi.
Era attivo un "controllo parolacce" che adesso ho disabilitato.

Giuseppe scriveva che offre bastardoni e pale a volontà : - )

Giuseppe, mandaci una cassa di VERI bastardoni, poi vedremo come pagartela.

Di  piton  (inviato il 18/10/2010 @ 18:42:14)
# 11
Salve a tutti avrei bisogno di un consiglio le piante stanno diventando gialle come bisogna agire?
Di  giuseppe  (inviato il 13/03/2011 @ 11:32:30)
# 12
@ Giuseppe - Premesso che noi NON siamo veri esperti e che la cosa più razionale da fare sarebbe rivolgersi ad un agronomo, per la nostra limitatissima esperienza l'ingiallimento delle foglie potrebbe essere provocato da un'infezione da Verticillum.
Se le foglie presentano macchie potrebbe anche essere l'occhio di pavone il responsabile o addirittura l'oidio, anche se in questo caso le foglie dovrebbero tendere più al marrone che al giallo.

In ogni caso, copiando i contadini locali, l'intervento di default (per non sbagliare) è una bella irrorazione di poltiglia bordolese (verderame insomma) che male non gli fa.

Se non funziona la poltiglia bordolese vuol dire che il responsabile non fa parte della grande famiglia dei funghi ed allora sarebbe davvero il caso di far intervenire un agronomo che sappia riconoscere il problema ed indicare la soluzione.
Di  Piton  (inviato il 13/03/2011 @ 13:45:33)
# 13
@ Giuseppe - Scusa.
Dato che scrivi di foglie e non di pale non avevo capito che ti stavi riferendo al fico d'india.

Per il fico d'india, di solito, l'ingiallimento delle pale è dovuto o ad una mancanza d'acqua o sono i primi sintomi di una "botta di freddo" oppure un attacco di funghi microscopici.

Nel secondo caso c'è poco da fare se non incrociare le dita e sperare che la pianta si riprenda : - )

Se la tua è una coltivazione "importante" anche in questo caso l'intervento di un agronomo sarebbe l'ideale.

Magari è un attacco fungino che potresti risolvere con la solita medicina "generica" che è la poltiglia bordolese.
Di  Piton  (inviato il 13/03/2011 @ 13:55:40)
# 14
la rigrazio delle sue precisazioni.Ho capito bene che per mettere a dimora le pale sul lato più lungo delle pale stesse. Anche se la la superfice che viene messa nel terreno è molto poca? La ringrazio per la pazienza che avrà nel leggere questa mia breve domanda. Grazie ancora.
Di  sgarbi ezio  (inviato il 30/05/2011 @ 22:18:24)
# 15
@ Ezio Sgarbi - Hai capito bene ma, la superfice interrata non è poca se interri fino a mezza pala : - )

Se invece hai a disposizione due pale puoi anche interrare la prima (quella più in basso) in verticale, sempre fino a poco più della sua metà.

A Cefalonia abbiamo visto due pale poste a radicare dentro un secchio con dell'acqua sul fondo e dalla parte inferiore della pala a contatto con l'acqua uscivano moltissime radichette.

Non so dopo quanto tempo l'evento si sia verificato ma, suppongo dopo qualche mese.

Riassumendo, se hai una sola pala la interri di taglio fino alla sua metà; se hai due pale connesse tra loro, interri la prima in verticale, sempre fino alla sua metà; se vuoi aspettare la radicazione prima di porle "a dimora", poni le due pale in verticale in un secchio con un po' d'acqua sul fondo badando di rimboccarla quando si riduce per evaporazione.

La gelata a meno 15°C dello scorso inverno ha ucciso la nostra pianta.

Così impariamo a coltivare piante che amano il caldo... sull'appennino : - (
Di  Piton  (inviato il 31/05/2011 @ 12:10:26)
# 16
salve sono un appassionato di fichi d'india, ne' ho più di 300 piantate qui in Sicilia. La causa perchè ingialliscono il 99% dei casi è il gelo, poichè difficilmente prendono delle malattie. Cmq se volete piantarle in zone fredde si può fare l'importante che nei periodi freddi si coprono accuratamente.Qui li piantano anche a quote alte sull'Etna...
Di  Lino  (inviato il 10/06/2011 @ 12:45:32)
# 17
Un'altro consiglio è di non prendere mai una singola pala ma 2 rami con più pale possibili fare una conca di 20 cm x 1m e appoggiarli soltanto senza interrare appoggiando 2 grosse pietre per tenerle pressate con il terreno, e soltando quando si ci accorge che sono un po' rinsecchite si devono irrigare, così facendo sviluppano più velocemente le radici ed entrano in produzione l'anno successivo.N.B. non dare troppa acqua perchè muoiono, bastano all'inizio 20 l ogni 15 giorni, devono un po' soffrire la sete.
Di  Lino  (inviato il 10/06/2011 @ 13:00:26)
# 18
@ Lino - Grazie per i tuoi consigli di prima mano.

Ne terremo tutti conto.
Di  Piton  (inviato il 11/06/2011 @ 12:18:09)
# 19
Per il secondo anno consecutivo ho eseguito la scozzolatura per ottenere i b******oni.
Anche quest'anno, come l'anno precedente sono rinate solo le pale e nemmeno un frutto.
Possibile che dopo due anni le piante non siano ancora "abituate" alla scozzolatura.
Grazie per la risposta.
Di  Francesco da Lecce  (inviato il 08/09/2011 @ 18:31:19)
# 20
@Francesco da Lecce - Appena letto il tuo commento mi sono attaccato al telefono ed ho chiamato il mio vecchio zio vero esperto della faccenda ed ho chiesto lumi a lui.

In soldoni ha detto che non c'è nessuna legge che assicuri che dopo due anni le piante producano i b******oni.

Dipende dalla vigoria della pianta, dalle sue capacità vegetative, da eventuali stress idrici patiti dopo la scozzolatura che hanno impedito la produzione di nuovi fiori.

Insomma, prima o poi avrai questi benedetti b******oni, magari cura un po' di più l'irrigazione in caso di forti caldi o siccità.

Se vedi le pale "arramate" cioè con una vaga tendenza al color del rame, serve acqua, subito.

A proposito di fichi d'india, la buona notizia che mi riguarda è che la pianta che credevamo morta stroncata dal gelo di quest'inverno, ha ricacciato dalla base tre pale nuove, verdi verdi.

Una specie di miracolo insomma, dato che l'avevamo data per spacciata : - )

Chissà, forse anche noi tra qualche anno proveremo a fare la scozzolatura, in Sabina, e vediamo che succede : - )

Saluti cordiali e speriamo che la volta prossima sia quella buona.
Di  Piton  (inviato il 08/09/2011 @ 20:42:35)
# 21
SALVE, ANCHE IO STò SEGUENDO I CONSIGLI DEL TESTO PER PRODURRE I "b******oNI", PREMETTO CHE VIVO NEL TRAPANESE E QUINDI IN UNA DELLE ZONE PIù FAVOREVOLI CLIMATICAMENTE PER QUESTE PIANTE. L'ANNO SCORSO è STATA LA PRIMA VOLTA CHE HO EFFETTUATO LA "SCOZZOLATURA" SU DELLE PIANTE CHE ORMAI HANNO RAGGIUNTO IL METRO E MEZZO CIRCA, ADESSO SONO IN ATTESA DELLA PRIMA DATA CONSIGLIATA PER EFFETTUARE NUOVAMENTE LA "SCOZZOLATURA" CON TANTA CURIOSITà SULL'ESITO, VISTO CHE è UN FRUTTO MOLTO APPREZZATO NELLA MIA FAMIGLIA...... VI TERRò INFORMATI!
Di  NINO  (inviato il 05/05/2012 @ 22:05:23)
# 22
@ NINO - Va benissimo.
Facci sapere i risultati.
Di  piton  (inviato il 06/05/2012 @ 11:54:32)
# 23
Cerco fichi d'india (semi o pale) senza spine per poter piantarne qualcuno nel mio orto. Potreste darmi qualche indicazione-consiglio? Grazie
Di  Moreno  (inviato il 04/08/2012 @ 15:11:12)
# 24
@Moreno - Non ci risulta esistano fichi d'india senza spine.
Di  Piton  (inviato il 05/08/2012 @ 18:49:15)
# 25
salve vorrei iniziare una granda coltivazione di fichidindia,esiste qualche agevolazione, ho aiuto x iniziare,dallo regione sicilia, ho achi bisogna rivolgersi grazie GAETANO
Di  GAETANO  (inviato il 14/10/2012 @ 19:11:00)
# 26
@ GAETANO - Non conosciamo i dettagli ma ci risulta che la Regione Sicilia fornisce aiuti a fondo perduto per l'agricoltura.
Non sappiamo se la coltivazione del fico d'india sia tra questi ma puoi informarti al link seguente.

http://www.contributiregione.it/sovvenzioni_regione_sicilia.php
Di  Piton  (inviato il 15/10/2012 @ 12:47:33)
# 27
Salve, vivo in Bulgaria e ho degli amici che coltivano fici dìndia ma non hanno mai avuto frutti. Vorrei raccontargli vostre esperienze ma non riesco a capire cosa e`la "SCOZZOLATURA". Non ho trovato la parola neanche nel grande dizionario Garzanti. Per cortesia spiegate come si svolge l`attivita`della "SCOZZOLATURA" 1000 Grazie in anticipo!
Di  Luba  (inviato il 28/02/2013 @ 11:24:13)
# 28
@Luba - Nell'articolo c'è scritto cosa si intende per "scozzolatura", te lo ripropongo:

"Per ottenere dei frutti di alta qualità insensibili agli insetti è necessario stimolare nelle piante una nuova fioritura successiva a quella primaverile eliminando tutti i boccioli nati in primavera, compresi quelli "a legno", cioè le nuove palette appena nate.

In Sicilia l'operazione si chiama "scozzolatura" e si effettua in due date precise: il 13 giugno e il 24 giugno. "

Il fico d'india necessita di temperatura alte per fruttificare, infatti in Italia è diffuso nelle regioni meridionali calde.
Non so quali siano le temperature medie in Bulgaria ma, se si avvicinano allo zero in inverno o scendono addirittura sotto la pianta non può fruttificare anzi, è molto probabile che muoia.

Un'altra possibilità è che le piante coltivate siano "selvatiche" nel senso che non sono state selezionate quelle che forniscono i frutti più grandi e più dolci, come succede nelle nostre coltivazioni.
Di  Piton  (inviato il 28/02/2013 @ 12:57:26)
# 29
Grazie, ho letto l`articolo con intenzione ma visto che in Sicilia ci sono 2 date per la scozzolatura ho deciso che sia un lavoro un po` particolare :) Le nostre temperature sono come quelle in Nord Italia, ma miei amici curano molte piante esotiche (come: Persea americana, Carica Papaya, MANGIFERA indica, Strelitzia, Ensete Maurelii ecc) e d`inverno mantengono temperature adatte per essi. Loro fico d`india fiorisce ma inconseguenza perde la frutta. Quest`anno sono decisi di provare il metodo della scozzolatura sperando di ottenere buona produzione. Cordiali ringraziamenti per l`aiuto anche da parte di loro!
Di  Luba  (inviato il 01/03/2013 @ 09:15:40)
# 30
ho 3 belle piante di fico d'india. la piu grande ha 15 pale le altre 2 circa 8,le ho messe sotto un portico visto che temono molto l'acqua eccessiva, e le ho coperte con quel telo garzato per l'inverno.ieri le ho scoperte e alcune pale sono marce e altre sono sode ma molto inclinate cioe' non ritte. cosa posso fare.? grazie
Di  donatella di ravenna  (inviato il 02/03/2013 @ 14:33:48)
# 31
@ Donatella di Ravenna - Tienile al calduccio, poi in primavera elimini le pale marce e le scopri.

Ravenna non il loro posto ideale per vivere, meno male che non sono morte completamente.

Le pale marce devono essersi ghiacciate.
Di  Piton  (inviato il 03/03/2013 @ 15:31:05)
# 32
Terzo anno in cui effettuo la scozzolatura in sardegna, quest'anno per la prima volta tantissime gemme che si sono poi rivelate tutte foglie......
Di  mario  (inviato il 10/07/2013 @ 12:26:55)
# 33
@Mario - Qualcosa di diverso sta succedendo, a quanto pare.

Lo zio diceva che le piante "si devono abituare" e serve loro del tempo variabile da pianta a pianta e da luogo a luogo.

Personalmente non ho alcune esperienza.
Sto avendo difficoltà a far almeno sopravvivere una pianta a 600 metri s.l.m nell'Appennino, figurati : - )
Di  Piton  (inviato il 11/07/2013 @ 01:38:48)
# 34
Sarebbe curioso sapere da Francesco di Lecce la sua esperienza in quanto nel 2011 sosteneva che per due anni anche i suoi producevano solo nuove pale....
Di  mario  (inviato il 11/07/2013 @ 10:11:21)
# 35
salve.da pale di fico d'india piantate ormai da 7 anni è venuta una grossa pianta che però non ha mai fatto frutti ,sapete dirmi la causa?
Di  di lorenzo  (inviato il 05/10/2013 @ 13:54:27)
# 36
@Di Lorenzo - Le cause possono essere molte.
Dal fatto che sia una pianta sterile, alla poca luce, alla scarsa temperatura primaverile, alle troppo basse temperature invernali, alla concimazione con troppo azoto.
Non mi viene in mente altro : - )
Di  Piton  (inviato il 06/10/2013 @ 00:29:59)
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